Range Rover riscrive ancora il concetto del SUV di lusso

Quinta generazione basata sulla nuova piattaforma MLA-Flex

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Eleganza, prestazioni e più personalizzazione che mai. La nuova Range Rover, alla sua quinta generazione, è arrivata e punta a ridefinire il concetto di lusso nel mondo dei SUV.
    Con una serie di propulsori mild-hybrid e plug-in hybrid, oltre ad una Range Rover completamente elettrica che si unirà alla gamma nel 2024, la nuova arrivata del marchio britannico apre una nuova era per il modello che da cinquant'anni rappresenta un costante punto di riferimento per il settore.
    "La Nuova Range Rover - ha dichiarato Thierry Bolloré, amministratore delegato di Jaguar Land Rover - è una superba manifestazione della nostra visione: creare i veicoli di lusso più desiderabili al mondo, per i clienti più esigenti. Scrive oggi il nuovo capitolo di una storia di innovazione pionieristica che è stata il segno distintivo della Range Rover per oltre 50 anni".
 

   Alla base del rinnovamento Range Rover c'è la nuova piattaforma modulare longitudinale MLA-Flex, capace di determinare ogni aspetto del SUV di lusso, combinando tecniche ingegneristiche all'avanguardia con nuovi livelli di sviluppo virtuale e con il severo programma di test Land Rover, per offrire come risultato nuovi livelli di qualità.
    Una coppia di innovativi propulsori per veicoli elettrici ibridi plug-in (PHEV) Extended Range registra emissioni di CO2 inferiori a 30 g/km, con un'autonomia di guida in modalità elettrica che può arrivare fino a 100 km. Nella guida reale si stima un'autonomia di 80 km, sufficiente per consentire ai tipici clienti Range Rover di completare fino al 75% dei loro spostamenti utilizzando solo l'energia elettrica.
    Per il nuovo SUV di lusso sono previsti gli allestimenti SE, HSE e Autobiography, mentre una First Edition sarà disponibile per tutto il primo anno di produzione, basata sull'allestimento Autobiography e caratterizzata da specifiche esclusive. È disponibile con esclusiva finitura Sunset Gold Satin, tra una scelta di cinque colori esterni. Entrambi i modelli, standard e passo lungo sono disponibili con cinque posti, mentre la sola versione a passo lungo è disponibile anche con una terza fila di sedili, per ospitare un massimo di sette adulti. C'è anche il modello SV, realizzato da Special Vehicle Operations, che è disponibile in entrambi i modelli di carrozzeria, passo corto o lungo, con caratteristiche esclusive, inclusi nuovi temi di design SV Serenity e SV Intrepid, oltre a una configurazione SV Signature Suite a quattro posti.
    La nuova Range Rover offrirà prestazioni elettrificate attraverso una scelta di nuovi propulsori per veicoli elettrici ibridi plug-in (PHEV) Extended Range, P440e e P510e e i più recenti mild-hybrid (MHEV) P360 e P400 Ingenium a benzina e D250, D300 e D350 diesel. Una nuova potente ammiraglia a benzina, la P530 Twin Turbo V8, offre poi maggiori prestazioni ed è più efficiente del 17% rispetto alla precedente Range Rover V8. Progettata, sviluppata e progettata nel Regno Unito, la nuova Range Rover sarà prodotta esclusivamente presso lo stabilimento di Solihull ed è ora disponibile per le ordinazioni, con prezzi a partire da 124300 euro. Al lancio non sono però disponibili le versioni SV e PHEV. 

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Tesla apre a Shanghai primo centro estero R&S veicoli

Marchio di Elon Musk, impegno a coltivare mercato cinese

Motori Industria
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Tesla ha aperto il suo innovation center per ricerca e sviluppo (R&S), il primo del suo genere tra le strutture estere della società di auto elettriche, e un centro dati Gigafactory a Shanghai, come precisato ieri da Tesla China.
    Tom Zhu, presidente di quest'ultima, spiega che Tesla mette in pratica il suo impegno di coltivare in profondità il mercato cinese, aggiungendo che il centro R&S promuoverà ulteriormente il processo di localizzazione dell'azienda in Cina.
    Secondo il piano, l'innovation center svolgerà un lavoro di sviluppo originale per veicoli, attrezzature di ricarica e prodotti energetici.
    Il centro dati sarà utilizzato invece per immagazzinare le informazioni relative alle operazioni cinesi come le informazioni di produzione delle fabbriche. (ANSA-XINHUA).
   

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Addio a Corte, la principessa del Giappone Mako sposa il compagno di college

Perde i titoli regali. Ora sogna 'una vita tranquilla e nuova'

Lifestyle People
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Dopo un'attesa durata quattro anni - tre dei quali senza mai incontrarsi - la Principessa giapponese Mako, sposa il 'cittadino borghese', ed ex compagno di università, Kei Komuro, e dice addio al titolo regale. La nipote primogenita dell'Imperatore Naruhito - che appena lo scorso sabato ha compiuto 30 anni - ha deciso di registrare le nozze al comune di Tokyo con il fidanzato coetaneo, e non in pompa magna come si addice a una autorità del suo rango. Una decisione legata ad una vicenda che ha toccato l'opinione pubblica aprendo una serie di questioni ancora irrisolte. Dall'annuncio del progetto di matrimonio, nel novembre 2017, i media nipponici non hanno risparmiato critiche puntando il dito sulla famiglia dello sposo e la gestione delle finanze della madre di Komuro, accusata di aver preso a prestito soldi dall'ex partner per l'istruzione del figlio (30 mila euro) senza mai restituirli. Da allora illazioni e giustificazioni si sono susseguite senza soluzione di continuità, portando la principessa a soffrire di stress post-traumatico, bersaglio di commenti giudicati offensivi sui social.
    Ma alla fine ha prevalso la voglia della coppia di convolare a nozze, con una cerimonia semplice, in municipio. Niente rischio di domande scomode: dopo il fatidico 'sì' i neo-sposi hanno letto un comunicato per evitare che il pressing dei giornalisti potesse ferire la principessa, procurandole un 'forte senso di ansia', riferisce l'Agenzia imperiale che ha tenuto conto del parere del dottore personale della principessa.
    Risposte scritte già compilate sono state invece distribuite ai media presenti. Nel suo discorso Mako ha affermato che Komuro è una persona 'insostituibile', e che il loro matrimonio è stata 'una scelta necessaria'. Rispondendo a una domanda sul suo futuro ha precisato che la sua maggiore preoccupazione è il continuo processo di diffamazione perpetuato nei loro confronti e delle rispettive famiglie. Komuro - in procinto di ottenere una specializzazione in legge negli Stati Uniti - ha ribadito la volontà di risolvere personalmente il contenzioso della madre.
    L'accanimento dei media sull'opportunità delle nozze ha portato la principessa Mako a decidere di non accettare l'indennizzo governativo che le spettava di diritto dopo il matrimonio, valutato intorno ai 152 milioni di yen (oltre 1,1 milioni di euro), pensato per garantire 'il mantenimento di una vita dignitosa' dopo l'allontanamento dalla famiglia. Si tratta della prima volta dal termine della Seconda guerra mondiale che il compenso non viene corrisposto.
    Dopo aver reciso ogni legame di appartenenza con la casa imperiale, come impongono le regole del Trono del Crisantemo per le donne che sposano un cittadino borghese, Mako seguirà il marito a New York già dal mese prossimo. Una dinamica che inevitabilmente solleva affinità con il principe inglese Harry e la consorte Meghan Markle, bersagli degli organi di stampa più tradizionalisti. "Tutto quello che desidero è condurre una vita tranquilla in un ambiente completamente nuovo", ha detto Mako durante la conferenza, leggendo il comunicato con tono smarrito.
    (ANSA).
   

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Fendi e Kim Kardashian, nuova collaborazione moda per capsule di abbigliamento e intimo modellante

#FendixSkims fa trend, il lancio è per il 9 novembre

Lifestyle Moda
Chiudi The Fendi x Skims ad campaign starring Kim Kardashian West, alongside models Precious Lee, Tianna St. Louis, Jessie Li and Grace Valentine. STEVEN MEISEL/COURTESY OF FENDI (ANSA) The Fendi x Skims ad campaign starring Kim Kardashian West, alongside models Precious Lee, Tianna St. Louis, Jessie Li and Grace Valentine. STEVEN MEISEL/COURTESY OF FENDI

Dopo l'evento alle sfilate con Versace, Fendi disegnato da Kim Jones mette a segno un'altra collaborazione questa volta con Kim Kardashian per l'attesissima capsule Fendi x Skims, su cui il web si è già infiammato e che farà girare il motore dell'hype. Annunciata lunedì, la capsule collection coprogettata fonde i codici di entrambi i marchi. La collezione di abbigliamento e intimo modellante #FendixSkims era rumors negli ambienti della moda, veicolata da un indizio estivo che ritraeva Kim Jones e Kim Kardashian (che di Skims è la fondatrice) insieme a Donatella Versace. Oltre all’intimo modellante e i collant (per cui è famoso il marchio Skims di Kim Kardashian, inclusivo sia in termini di taglie sia in tonalità di incarnato disponibili), sono stati inseriti vestiti a tubino ultra aderenti, e anche leggings, top, giacche bomber. La foto della campagna, postata negli account instagram di entrambi, punta al fucsia ma la palette va dal nude al rosso. E' Steven Meisel l'autore della campagna per la capsule il cui lancio è fissato per il 9 novembre.

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Auto, Pichetto: riconversione e lavoro sfide per cambiamento

Viceministro SE: 'Per transizione comparto serve un fondo'

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Spazio al settore automotive, rinnovo degli ecobonus per un miliardo di euro e ipotesi di un fondo per rendere la transizione 'non traumatica'. Sono questi alcuni degli strumenti necessari per "accompagnare il cambiamento del comparto" secondo Gilberto Pichetto, viceministro allo Sviluppo Economico e rappresentante del Governo al Tavolo Automotive, intervenuto in differita al #ForumAutomotive oggi a Milano.
    La legge di bilancio, spiega, lascerà spazio all'automotive definito "settore strategico". Il cambiamento, per Pichetto, deve essere accompagnato. Per questo il governo ha previsto di mantenere gli incentivi con uno stanziamento di un miliardo, in linea con quanto fatto nel 2021. Ma soprattutto, sottolinea, è "indispensabile un fondo di transizione, accompagnato da un piano decennale per la trasformazione del sistema" in modo che sia "non traumatica, anche dal punti di vista produttivo".
    L'interesse per il comparto è confermato dalla definizione di tre tavoli: uno per gli incentivi, uno per il mercato, e un terzo tavolo - interministeriale - che riguarderà la distribuzione. Per quanto riguarda la scarsa durata degli aiuti, per il viceministro "il caos degli ultimi tempi è stato causato da stime sugli anni precedenti falsati dalla pandemia".
    Pichetto assicura anche di non aver dimenticato "il bonus ricambio per l'acquisto di auto usate per svecchiare il parco, eliminando le vetture almeno fino a Euro 4. Dubbi, infine, sui paletti fissati dal programma Fit for 55, che fissa proposte legislative per il raggiungimento del green deal. Un termine "troppo stretto, che rischia di portare un cambiamento violento che potrebbe causare danni sociali pesanti". E l'Europa, conclude, rappresenta solo l'8 per cento delle emissioni mondiali.

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Rally Italia Talent corre in Veneto, è penultima selezione

Tra novità la partnership con Motorsport Italia di Max Rendina

Motori Attualità
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Al via in Veneto la 8^ selezione regionale di Aci Rally Italia Talent 2021, la manifestazione ideata da Renzo Magnani e patrocinata da ACI Sport alla sua 8^ edizione che dal 2014 corona il sogno di tanti aspiranti piloti e navigatori di gareggiare gratuitamente in un vero rally. La penultima selezione di questa ottava edizione del "Grande Fratello dei motori" si svolgerà presso la Pista Azzurra di Jesolo, in provincia di Venezia, con a disposizione degli iscritti le Suzuki Swift Sport Hybrid, piccole sportive della casa di Hamamatsu, gommate Toyo.
    Questa edizione ha visto anche l'ingresso di un Partner prestigioso come Sara Assicurazioni per promuovere con Aci e Suzuki l'ingresso di giovani e giovanissimi nel settore dei rally Un'altra importante novità la partnership con Motorsport Italia di Max Rendina per creare un filo diretto tra Aci Rally Italia Talent e Aci Team Italia per supportare i giovani nella loro formazione e crescita nel settore.
    Quindi largo ai giovani: in questa edizione Aci Rally Italia Talent integra il progetto ACI Talent +14, fortemente voluto da Aci E Suzuki, che consente per la prima volta a chiunque abbia compiuto 14 anni di mettersi al volante di una Swift Sport Hybrid dotata di doppi comandi e di provare l'ebbrezza della guida affiancato dagli istruttori di Aci Rally Italia Talent tutti grandi campioni di rally. Questa iniziativa vuole, da una parte, stimolare la passione per i motori nei giovani e, dall'altra, formare gli automobilisti di domani, permettendo loro di muovere i primi passi in un contesto sicuro e accanto a campioni di caratura internazionale.
    Altra novità, Rally Talent Ability: per la prima volta, grazie all'iniziativa Rally Talent Ability Rally senza Barriere, affiliata all'ACI e riconosciuta dal CONI, le persone con disabilità potranno partecipare, gratuitamente, a tutte le fasi di ACI Rally Italia Talent sfidando gli altri concorrenti ad armi pari grazie a una Suzuki Swift speciale messa a loro disposizione da Suzuki Italia, dotata di un allestimento particolare studiato con la collaborazione dell'azienda Handytech di Moncalvo d'Asti.
    La sicurezza prima di tutto: Aci Rally Italia Talent ha a cuore la sicurezza sotto ogni punto di vista, tanto in pista quanto nell'ottica del contenimento dei contagi da Covid-19. Ogni suo evento si svolgerà seguendo un protocollo concordato con ACI Sport, prevedendo anche l'igienizzazione sistematica dell'abitacolo delle vetture dopo ogni utilizzo, l'adozione di paratie parafiato tra iscritto ed esaminatore, l'uso delle mascherine e il rispetto del distanziamento durante tutte le attività. Secondo le disposizioni attuali, le Selezioni di ACI Rally Italia Talent sono inserite nel Calendario ufficiale ACI degli eventi di interesse nazionale, ai circuiti potranno accedere soltanto gli iscritti Scopri il Rally che c'è in te: questo è in due parole Aci Rally Italia Talent, un Format sportivo ideato nel 2014 da Renzo Magnani e organizzato in collaborazione con Aci Sport, aperto a tutti, con o senza esperienza di gare, dove conta solo ed esclusivamente l'attitudine alla guida sportiva, pensato per offrire a tutti, in particolare a chi non ha mai corso e aperto anche ai minorenni, l'opportunità di realizzare un sogno: partecipare gratuitamente almeno una volta da pilota o da navigatore ufficiale a un rally. L'obiettivo non è però solo quello di individuare nuovi talenti da introdurre nel mondo dell'automobilismo sportivo, ma anche quello di sensibilizzare i concorrenti sul tema della sicurezza stradale per la guida di tutti i giorni per migliorare il controllo dell'auto in ogni situazione, attività di formazione che si rivolge soprattutto ai più giovani Le iscrizioni per la 9^ Edizione 2022 si apriranno ufficialmente 15 novembre online sul sito www.rallyitaliatalent.it 

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L'auto è il mezzo di trasporto preferito dagli italiani

Lo rivela una ricerca dell'osservatorio sulla Mobilità di Arval

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Chiudi L'auto è il mezzo di trasporto preferito dagli italiani (ANSA) L'auto è il mezzo di trasporto preferito dagli italiani

L'auto si, ma ecologica.
    Sostenibilità in primo piano nelle scelte degli Italiani in merito alle modalità dei loro spostamenti. Lo rivela una ricerca realizzata da Arval Mobility Observatory, la piattaforma di ricerca e di scambio di informazioni nell'ambito della mobilità, in collaborazione con Doxa. L'auto si conferma ancora il principale mezzo di trasporto a cui ricorrono gli Italiani: l'87%, infatti la usa almeno una volta a settimana, il 63% tutti i giorni o quasi. E se oggi il 77% dichiara di avere un veicolo diesel o benzina, per il futuro si prospetta una vera svolta green. È pari infatti al 64% la quota di coloro che sceglierà come prossima auto un veicolo ibrido (45%) o elettrico (19%).
    Centrale è l'attenzione alla sostenibilità manifestata dagli Italiani, al punto che il 66% è a conoscenza della proposta contenuta nel "Fit for 55", il pacchetto di riforme dell'Unione Europea per ridurre le emissioni di gas serra presentato nel mese di luglio, che prevede, dal 2035, l'obbligo per le case costruttrici di produrre solo auto a zero emissioni. Non solo: perché addirittura l'82% dei rispondenti si dichiara favorevole.
    Il 66% degli intervistati ritiene che la maggior diffusione delle auto elettriche avrà un impatto positivo sull'ambiente.
    Alcune preoccupazioni sono tuttavia ancora presenti, come l'accessibilità economica (per il 78% degli intervistati) e la gestione del fine vita delle batterie (per l'87% del campione).
    Una mobilità sostenibile, però, non passa solamente per le auto elettrificate. Otto intervistati su dieci ritengono che l'offerta combinata di differenti opzioni contribuisca a una mobilità più ecologica e l'82% auspica la diffusione di soluzioni che permettano la gestione integrata delle diverse possibilità di mobilità secondo un approccio MaaS (Mobility as a Service).
    Molto apprezzata anche la mobilità dolce: ben l'84% si dichiara a favore con la linea delle amministrazioni delle grandi città che incentiva le forme di mobilità alternative all'automobile, come ad esempio la creazione di piste ciclabili.
    Da evidenziare che il 56% si è dichiarato molto favorevole, percentuale che sale al 75% nella fascia d'età tra i 18 e i 24 anni.
    Alla luce di tutto questo, sono più del 20% gli intervistati che pensano che in un prossimo futuro non avranno bisogno dell'auto di proprietà. Tra le alternative, il noleggio conquista il primo posto con il 31% delle preferenze. Segue il ricorso ad altri mezzi di proprietà, tra cui bici, monopattino e scooter (27%) e il car sharing (25%).
   

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Associazioni Pazienti, gli appalti giudichino la qualità dei cibi speciali

Chiesta la revisione di un bando della Regione Lazio

Salute & Benessere Alimentazione
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Le associazioni di pazienti Fra Parentesi - Anna - Vivere senza stomaco si puo', che si occupano di malati di tumore o di pazienti che hanno bisogno di nutrizione artificiale con alimenti speciali, contestano un bando di gara della regione Lazio. La nuova gara d'appalto, spiegano, per la fornitura di prodotti nutrizionali indetta dalla Regione Lazio e pubblicata in Gazzetta Ufficiale, prevede che gli Alimenti ai Fini Medici Specialistici verranno acquistati "con il solo criterio del minor prezzo di offerta, senza alcuna valutazione qualitativa".
    Tutti i pazienti che nel Lazio dovessero utilizzare nei prossimi 2 anni (fino a 4 in caso di rinnovo) prodotti specifici per nutrizione enterale, "non riceveranno i migliori prodotti o i più efficaci tarati sui loro bisogni ma soltanto e sempre i meno costosi, con poco riguardo nei confronti della particolare fragilità del singolo paziente destinatario. La Regione Lazio ad oggi è l'unica regione italiana a non prevedere l'erogazione gratuita dei prodotti nutrizionali orali destinati ai Pazienti Oncologici e non, in completo disallineamento con quanto convenuto con la Conferenza Stato Regioni.
    Questo nuovo ulteriore passo, potrà solo fare retrocedere ancora nel servizio offerto ai pazienti in tema di nutrizione e quindi di salute. Giustissimo cercare di 'fare efficienza' ma non è né corretto né etico farlo a spese dei pazienti".
    La richiesta delle tre associazioni è quella di togliere gli AMFS (Alimenti ai Fini Medici Specialistici) e i prodotti da nutrizione enterale dalla standardizzazione.
    Il documento e' firmato da Fra Parentesi (associazione per individuare bisogni e sviluppa soluzioni, non medicali, per migliorare la qualità di vita di chi ha un tumore), Anna (unica associazione in Italia che si occupa espressamente dei problemi legati alla nutrizione artificiale affiancando il paziente e la famiglia nella ricerca e ottenimento della migliore qualità di cura e di vita possibili) e Vivere senza stomaco si puo' (associazione di livello nazionale, si occupa di chi vive senza stomaco per cancro). 
   

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Covid: 4.054 positivi, 48 le vittime, tasso di positività allo 0,6%

Nuovo record di tamponi effettuati 639.745. Aumentano intensive e ricoveri

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Terapie intensive e ricoveri in leggero aumento (ANSA) Terapie intensive e ricoveri in leggero aumento

 Sono 4.054 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 2.535. Sono invece 48 le vittime in un giorno (ieri 30). Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 75.046, secondo i dati del ministero della Salute, 392 in più nelle ultime 24 ore. Dall'inizio della pandemia i casi sono 4.747.773, i morti 131.904. I dimessi e i guariti sono invece 4.540.823, con un incremento di 3.613 rispetto a ieri.

 Nuova cifra record di 639.745 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 222.385. Il tasso di positività è allo 0,6%, in calo rispetto all'1,1% di ieri. 

 Sono 341 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 3 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute sono 37(ieri 16). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.604, rispetto a ieri sono 25 in più.
   

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Hertz, il tributo ad Abarth: 2 esclusive in Selezione Italia

La flotta si allarga con Fiat 500 "Carlo" e Abarth 595 Turismo

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La flotta a noleggio Premium "Selezione Italia" di Hertz accoglie in gamma altri due modelli iconici figli della partnership con Garage Italia: Fiat 500 “Carlo” Icon-e ed Abarth 595 Turismo K-Hertz. Le prime rappresentano un nuovo restomod che nasce dal restauro delle mitiche Fiat anni ’60, rese ecologiche attraverso l’adozione di un’unità elettrica sviluppata da Newtron Group, partner strategico di Garage Italia nel progetto di retrofit Icon-e.

Alla “Carlo” si affianca la Abarth 595 Turismo K-Hertz, il modello di serie ma dotata di Kers e realizzata in edizione limitata per Hertz. L’auto è dotata di un kit di ibridizzazione con conseguente conversione alla tecnologia Mild Hybrid, che non modifica coppia e potenza massima del modello Abarth originale.
Le esclusive proposte sportive si presentano in cinque livree, ognuna ispirata a una delle glorie del passato: Turbina - ispirata alla Fiat Turbina – il prototipo del 1954 distinto da una vivace livrea bianco e rossa; Tuono - ispirata alla Abarth 750 GT Zagato del 1959; Fulmine - ispirata alla Fiat 131 Abarth Olio Fiat, più volte campione del WRC tra il 1976 e il 1978; Kappa - ispirata alla livrea super classica Robe di Kappa che ha accompagnato il brand nel tempo; Rent a Racer – ispirata al progetto americano Hertz del 1966 con protagonista la Mustang Shelby GT350H in Edizione Limitata.

Massimiliano Archiapatti, direttore generale e amministratore delegato di Hertz Italia, ha commentato: “Sono contento e molto soddisfatto che siamo riusciti a caratterizzare la seconda parte del 2021 con queste novità esclusive che i nostri partner di Garage Italia hanno realizzato per noi. Vogliamo dare un segnale importante a chi ci sceglie, vogliamo trasmettere il nostro entusiasmo in maniera tangibile. L’introduzione di queste auto speciali testimonia il nostro impegno continuo nella ricerca di nuove soluzioni per rendere il viaggio dei nostri Ospiti un momento indimenticabile“.

Il ceo di Garage Italia, Victor Iezuitov, aggiunge: "Siamo estremamente entusiasti di aggiungere un ulteriore tassello alla collaborazione tra Garage Italia ed Hertz, rafforzando il forte legame che ci unisce dal 2019. La nostra unità d’intenti oggi si concretizza in due nuove mini flotte che vanno ad arricchire la gamma di Selezione Italia, nel segno di una comune attenzione al tema della mobilità sostenibile attraverso la riqualificazione elettrica e l'implementazione di nuove tecnologie come il Kers, senza lasciare da parte lo spirito creativo e giocoso che contraddistingue ogni progetto di Garage Italia".

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Grantour Italia motori, per NYT tappe Alfa, Mauto e Pirelli

Reportage sul quotidiano di New York 'Non solo Ferrari e Lambo'

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"I musei dell'auto in Italia non sono soltanto quelli di Ferrari e Lamborghini". Con questa affermazione, che lascia subito intendere come l'autore del reportage abbia voluto andare più a fondo nella scoperta dei 'tesori' motoristici del Paese, l'autorevole quotidiano americano New York Times inizia il suo diario - intitolato 'A Tour of Italy, and a Century of Stunning Cars' - dedicato alla visita al Museo Alfa Romeo di Arese, al Mauto di Torino e alla Fondazione Pirelli a Milano, scelti dopo "un ricerca di altre grandi testimonianze dell'automobile oltre quelle che normalmente si trovano nelle guide dei turisti".
    Sono quelli che il giornalista Stephen Williams ha scoperto in un recente viaggio tra Milano e Torino. E che (curiosamente) suscitano tanta meraviglia, fino a definire "un romantico profondo tuffo in 111 anni di storia italiana" la visita al Museo Alfa dove il viaggio nella tecnologia inizia con il carro autonomo di Leonardo da Vinci del 1478 e dove "si scopre che Alfa Romeo significa altre tonalità di rosso" alludendo all'elenco (forse più lungo) di gioielli rispetto ai bolidi rossi di Maranello.
    Ci sono le Alfetta da 1,5 litri che dominarono il primo campionato del mondo di Formula 1 nel 1950, e la splendida Giulietta coupé, che fece riaccendere l'interesse per l'Alfa nelle concessionarie nel 1954. E ancora la decappottabile rossa di Dustin Hoffman, l'Alfa 1600 Duetto che l'attore guida sul Bay Bridge nel film "Il Laureato. The Graduate". "Per i turisti che arrivano dal Nordamerica - scrive nel suo reportage Williams - il classico itinerario è quello che prevede l'arrivo a Roma e poi Firenze, Milano e Venezia. Ma per gli appassionati di automobili le tappa obbligata è a Torino.
    "Capitale d'Italia prima di Roma - scrive il giornalista del NYT - vanta una ricca storia, con tutte le icone del design che sono nate qui". Logico suggerire una sosta al Museo Nazionale dell'Automobile, di recente battezzato Mauto, che "è forse il più grande al mondo interamente dedicato all'auto". Ci sono 200 modelli costruiti dal 1854 in poi. Fondato nel 1933 è stato rinnovato nel 2011 e attira circa 200mila visitatori all'anno.
    A differenza di altri musei automobilistici - dove dominano l'acciaio e le leghe leggere - alla Fondazione Pirelli, situata nel centro di Milano, la storia dei motori è scritta sulla gomma. Il lungo servizio del NYT si sofferma sulle vicende che abbracciano 150 anni della P lunga e sul rapporto con le Case automobilistiche, con il mondo dello sport, con le istituzioni e la pubblicità. "C'è anche - scrive Williams - un ampio archivio di documenti e articoli storici, se l'interesse per Pirelli è più accademico. Studenti e ricercatori vi possono accedere dopo aver preso accordi". 

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Al Gemelli impianto retina artificiale a 70enne non vedente

Prima volta in Italia. Gioiello hi-tech frutto 10 anni ricerche

Salute & Benessere Medicina
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(ANSA) - ROMA, 26 OTT - Impiantata per la prima volta in Italia a un settantenne non vedente una retina artificiale di ultima generazione che, al risveglio dopo l'intervento, ha permesso all'uomo già di percepire, tramite speciali occhiali, la luce. L'intervento, effettuato dal direttore della Uoc Oculistica della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs e Ordinario di Clinica Oculistica all'Università Cattolica campus di Roma, Stanislao Rizzo, è durato appena due ore. La retina impiantata al paziente, affetto da una grave forma di retinite pigmentosa che ha causato la perdita della vista, si chiama NR600 ed è stata messa a punto dalla start up Nano Retina, che ha il suo quartier generale a Herzliya, la 'Silicon Valley' israeliana, nei pressi di Tel Aviv. Quello effettuato al Gemelli - riferisce lo stesso Policlinico in una nota - è il sesto impianto (il primo in Italia) nell'uomo del nuovo device, dopo quelli effettuati lo scorso anno in Israele e in Belgio (i pazienti operati finora hanno un'età dai 59 agli 81 anni). La retina artificiale NR600 è un gioiello high-tech, frutto di oltre un decennio di ricerche. L'impianto, grande come la punta di una matita (5 mm di diametro x 1 mm di spessore), viene posizionato da un super esperto in chirurgia retinica sopra la superficie della retina e gli elettrodi tridimensionali dei quali è composto, penetrano tra le cellule retiniche, andando a prendere il posto dei fotorecettori (le cellule specializzate che permettono di 'vedere'), attivando con i loro impulsi le cellule ganglionari che trasmettono l'informazione al cervello, facendola viaggiare lungo le vie ottiche. L'impianto di questo device ripristina una parte della funzionalità retinica, ma non restituisce la vista. "Immediatamente dopo l'impianto il paziente può tornare a 'vedere' la luce - si legge nella nota del Gemelli - ma in genere il programma di riabilitazione viene avviato dopo un paio di settimane dall'intervento". Il professor Rizzo è stato un pioniere negli impianti di retina artificiale: nel 2011 fu infatti il primo a impiegare l'Argus, la prima protesi retinica utilizzata in un paziente non vedente. (ANSA).
   

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All'asta da Sotheby's il primo francobollo della storia

Penny Black del 1840, pioniere rivoluzione postale

Lifestyle Lusso
Chiudi All'asta Penny Black, il primo francobollo emesso al mondo (ANSA) All'asta Penny Black, il primo francobollo emesso al mondo

Il primo francobollo della storia sicuramente datato, il leggendario Penny Black del 1840, sara' messo all'asta in dicembre a Londra con una stima tra i 4 e i 6 milioni di sterline. "E' una delle piu' importanti invenzioni nella storia dell'umanita', il precursore delle comunicazioni globali di massa e la pietra d'angolo di una delle piu' popolari forme l mondo di collezionismo", scrive Sotheby's annunciando la vendita. Il piccolo francobollo con il profilo della Regina Vittoria non e' mai stato usato ed e' dunque in perfette condizioni. Fu staccato dal foglio 1a, il primo mai stampato in assoluto della serie: "Rappresenta la nascita di uno strumento che sarebbe diventato centrale per oltre un secolo e mezzo per mettere in contatto persone in tutto il mondo e che tuttora non e' stato completamente soppiantato da piu' nuove tecnologie", afferma la casa d'asta. Datato 10 aprile 1840, il francobollo proviene dagli archivi del parlamentare britannico Robert Wallace, uno dei pionieri della rivoluzione postale, assieme a un esemplare delle buste create nella stessa circostanza e illustrate con un'allegoria delle poste dal pittore William Mulready. Il Documento Wallace e' stato riscoperto tre decenni fa, ma solo di recente - quando l'uomo d'affari e collezionista filatelico Alan Holyoake ne e' entrato in possesso, e' stato riconosciuto per quel che e'. Holyoake aveva dato il via a un progetto di ricerca di tre anni culminato della certificazione di autenticita' della Royal Philatelic Society di Londra nel 2016 e l'anno prima della British Philatelic Association.
Successivamente il Penny Black e' stato esposto allo Smithsonian National Postal Museum di Washington. L'asta di Sotheby's del 7 dicembre sara' intitolata "Treasures". "Per un collezionista e' l'opportunita' straordinaria di acquistare un'oggetto che scoppia di storia: il primo esempio conosciuto di un disegno iconico, prodotto ai piu' alti livelli di eccellenza tecnica ed il progenitore delle moderne comunicazioni di massa", ha detto Henry House che sta coordinando la vendita. Questo - ha aggiunto l'esperto - e' "il primo francobollo di sempre, il precursore di tutti i francobolli, stampato all'alba della comunicazione sociale: un foglietto che ha cambiato la storia consentendo a persone di restare in contatto a tutti i livelli della societa' e alla comunita' degli affari di fiorire".
Il Penny Black fu il pioniere di una rivoluzione: prima del 1840 era infatti il destinatario a pagare per ricevere la posta. Il francobollo aveva il retro ricoperto da un sottilissimo strato di gomma: un'idea rivoluzionaria per l'epoca ma che lo rese vittima di ironie perche' per incollarlo bisognava leccare Sua Maesta' sul di dietro.
   

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Gli falsificano targa moto e 'piovono' multe, scoperto chi è

Firenze, sanzioni da città dove non era stato. Indagini Vigili Urbani

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Gli arrivano multe stradali, anche di importo elevato, riferite alla sua moto, non solo da Firenze ma anche da città come Rosignano Marittimo (Livorno) e Castiglione della Pescaia (Grosseto). Ma lui non c'è mai stato.
    Così il proprietario del mezzo a due ruote ha fatto querela contro ignoti presso gli uffici della Polizia municipale e le indagini condotte dagli agenti del Reparto Anticrimine hanno portato ieri sera al sequestro di un'altra moto, che era parcheggiata in via Rattazzi e che aveva una targa contraffatta.
    Una saldatura in rilievo, hanno scoperto i vigili urbani, era tale da far apparire, all'occhio degli apparecchi rilevatori di infrazioni, la targa del cittadino che veniva raggiunto dalle multe per sanzioni relative a infrazioni di cui non poteva sapere niente. Il proprietario del mezzo trovato in via Rattazzi è stato denunciato per falsificazione della targa e per truffa.
   

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Sotto la lente dell'Aifa una nuova dose per vaccinati con J&J

Potrebbe essere usato un vaccino a mRna, Pfizer o Moderna

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Chiudi Fiale di vaccino anti Covid Johnson&Johnson (ANSA) Fiale di vaccino anti Covid Johnson&Johnson

La nuova dose per coloro che hanno ricevuto il vaccino di Johnson&Johnson sarà all'esame della Commissione tecnico consultiva dell'Aifa nella riunione del 28 ottobre. A chiedere un parere all'ente regolatorio italiano è stato il Ministero della Salute.

Tra le ipotesi anche la possibilità che per la nuova inoculazione venga utilizzato un vaccino a mRna, Pfizer o Moderna. Non solo: secondo fonti qualificate, la somministrazione non deve essere considerata come un richiamo, poichè l'immunizzante J&J è monodose e per una nuova somministrazione non sarebbe necessario aspettare che sia trascorso il periodo di sei mesi.

La nuova dose viene considerata, si apprende, come "completamento del ciclo vaccinale". A dare il via libera al booster è stata la Food and Drugs Administration statunitense il 20 ottobre scorso raccomandandolo a tutte le persone dai 18 anni in su che hanno ricevuto la prima dose almeno due mesi fa. La stessa Fda ha autorizzato contestualmente l'uso per il richiamo di un vaccino diverso da quello ricevuto inizialmente per tutti e tre i vaccini autorizzati in America (Moderna, Johnson&Johnson e Pfizer), strategia denominata 'mix and match'.

In attesa che anche l'Agenzia del farmaco europea (Ema) si pronunci sull'argomento, l'Aifa potrebbe dare il suo parere già nei prossimi giorni. 
   

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Sicurezza strade, in Emilia Romagna al via sei progetti di fattibilità

Per oltre 8,7 milioni, grazie a Convenzione tra Regione e Anas

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 Collegamenti più scorrevoli, meno traffico nei centri abitati: va in questa direzione il potenziamento delle strade dell'Emilia-Romagna grazie alla Convezione tra Regione e Anas Spa, approvata con delibera della Giunta regionale. Parte l'iter per la realizzazione di sei interventi considerati strategici per il miglioramento della viabilità e della sicurezza dell'intera rete stradale. Una fase progettuale dal valore di oltre 8 milioni e 750mila euro complessivi - di cui più di 4,5 milioni nel 2021 e oltre 4,2 milioni nel 2022 - a cui la Regione ha partecipato con lo stanziamento di una quota pari a 1 milione e 150mila euro, di cui 650mila euro nel 2021 e 500mila nel 2022.
    L'atto dà il via alla redazione, entro il 2022, di cinque progetti di fattibilità tecnica ed economica che riguardano l'ammodernamento della statale 64 Porrettana nel tratto tra Sasso Marconi e Vergato (Bologna), della statale 67 Tosco-Romagnola nel tratto fra Forlì e Ravenna, la realizzazione della variante all'abitato di Montale Rangone nel Comune di Castelnuovo Rangone (Modena) sulla SS 12 dell'Abetone e del Brennero e degli abitati di Fosso Ghiaia, Mezzano, Camerlona e Glorie (Ravenna) sulla statle 16 Adriatica. Sempre sulla statale Adriatica è prevista inoltre la redazione del progetto definitivo per la variante all'abitato di Alfonsine (Ravenna).
    La redazione da parte di Anas della prima bozza dei cinque progetti di fattibilità tecnico-economica e degli elementi minimi dello studio definitivo sarà sottoposta alla valutazione degli enti interessati. La consegna degli elaborati definitivi è prevista entro il 31 dicembre 2022. 

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Rebelle Rally, 52 team rosa scatenati sulle dune in Nevada

Offroad su 2275 km con bussole e mappe. Vietati Gps e smartphone

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Chiudi Rebelle Rally, 52 team rosa scatenati sulle dune in Nevada (ANSA) Rebelle Rally, 52 team rosa scatenati sulle dune in Nevada

Una edizione storica quella del Rebelle Rally, il primo raid di navigazione fuoristrada tutto al femminile che si è appena concluso negli Stati Uniti. Sui 2.275 km del percorso quasi tutto offroad, fra gli Stati del Nevada e della California, gli equipaggi composti esclusivamente da donne hanno infatti portato all'effettivo debutto quest'anno - dopo il test del 2020 - diversi modelli 100% elettrici.
    Veicoli silenziosi e ultra potenti che si sono confrontati nei 10 giorni della gara - di cui 8 esclusivamente dedicati alla guida - con i tradizionali fuoristrada con motore benzina e diesel. Si sono visti Rivian e Bronco, sfidare una marea di Jeep e perfino diverse Cayenne.
    Sul fronte elettrico il Rebelle Rally collabora con la Renewable Innovations (RI) per fornire energia verde e soluzioni di alimentazione remota anche in condizioni impegnative. Nel caso dell'evento 2021 ha fornito energia solare per i campi base per la ricarica per veicoli elettrici off-grid La maggiore difficoltà del Rebelle Rally, che non ha spaventato i 52 equipaggi, è costituita dalla formula quasi unica nel settore: non si tratta infatti di una corsa di velocità, ma di un evento unico ed impegnativo basato sugli elementi tradizionali di navigazione - come mappe, bussola e roadbook - e che prevede checkpoint segreti e tempi imposti sulle distanze. E sono strettamente vietati tanto gli smartphone quanto i Gps collegati ai satelliti.
    Progettato attingendo elementi dai migliori sport d'azione - come i rally, le gare offroad e l'avventura - il Rebelle Rally obbliga le partecipanti ad una sfida unica e che ha un impatto sulla vita, tanto che in Usa si sta rapidamente diventando un movimento costruito sui valori della comunità declinati in azione "La nostra missione - ribadiscono gli organizzatori - è elevare le donne in tutto il mondo per avere un impatto positivo sulle comunità, sulla cura dell'ambiente. Chiediamo alle Rebelles di prendere le lezioni positive apprese durante il rally e di applicarle alla loro vita quotidiana. Come conoscere la propria stella polare, navigare nel proprio viaggio, fare lavoro di squadra ed esercitare positivamente la leadership".

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Gregorio Borgo presidente sales e marketing Yokohama Europe

Lavora da 30 anni nel settore, con lunga esperienza in Pirelli

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Chiudi Gregorio Borgo presidente sales e marketing Yokohama Europe (ANSA) Gregorio Borgo presidente sales e marketing Yokohama Europe

Gregorio Borgo è il nuovo presidente di Yokohama Europe con responsabilità delle attività di vendita e marketing in questa regione. Borgo - che succede nella posizione a Hiroyuki Shioiri nuovo presidente di Yokohama Europe GmbH - proviene da Prometeon Tyre Group dove era Con dal 2018.
    Nato a Torino nel 1964, Borgo è laureato in Scienze Politiche ed Economiche. Entrato in Pirelli nel 1992, ha ricoperto diversi ruoli, in particolare nelle aree marketing e commerciale.
    Nella sua lunga carriera nel Gruppo ha lavorato nelle business unit Car e Truck, ed ha ampliato la sua esperienza presso la sede Pirelli a Milano e a livello internazionale, in Nord America, Giappone e Cina. Nel 2011 è stato nominato Ceo di Pirelli Asia Pacifico.
    "Con la nomina di Borgo al ruolo di presidente europeo di Yokohama per vendite e marketing - ha dichiarato Hiroyuki Shioiri - siamo convinti di avere il leader giusto per raggiungere i nostri obiettivi nel mercato europeo".

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All'asta forma di Parmigiano Reggiano stagionata 21 anni

Sul sito casa d'aste londinese Givergy.Ricavato in beneficienza

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arà messa all'asta, da domani al 6 novembre sul sito Internet della casa d'aste londinese Givergy, una forma di Parmigiano Reggiano di 21 anni, uno dei formaggi più stagionati al mondo. Il ricavato - spiega il Consorzio - sarà interamente devoluto in beneficenza.

"Il Parmigiano Reggiano di 21 anni - viene spiegato in una nota - è talmente raro che è difficile fare previsioni sulle sue caratteristiche organolettiche; tuttavia, si può ipotizzare un colore ambrato con un intenso profumo tostato. L'analisi aromatica dovrebbe evidenziare le tipiche note di cuoio, sottobosco, tartufo e affumicato".

La forma che verrà battuta all'asta ha visto la luce nel mese di aprile del 2000 dalla Latteria Sociale di Tabiano, nel Reggiano, ai tempi guidata dal defunto Erio Bertani che, dopo averla acquistata, l'aveva conservata nel proprio magazzino fino al 2018, quando la moglie e i figli hanno deciso di donarla in beneficenza in sua memoria. Il ricavato dell'asta verrà donato a due progetti di solidarietà promossi dall'associazione 'Aiutiamo il mondo' di Padre Marco Canovi protagonista di diverse attività umanitarie in Uganda e 'Mama Sofia', fondata da Zakia Seddiki moglie del compianto ambasciatore in Congo, Luca Attanasio.

La forma sarà in mostra all'International Cheese Festival e al World Cheese Awards che si terrà a Oviedo, in Spagna, dal 3 al 6 novembre 2021. (ANSA).

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Covid: Sebastiani (Cnr), il valore dell'incidenza supera il 40% in 45 province

Anche Roma e Torino. In 16 città raggiunta la soglia di 50 casi a settimana per 100 mila abitanti

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Personale sanitario in un hub vaccinale (ANSA) Personale sanitario in un hub vaccinale

Nel giro di pochi giorni giorni è aumentato da 30 a 45 il numero delle province nelle quali il valore dell'incidenza è salito di almeno il 40% rispetto a quello dei sette giorni precedenti.

L'elenco include Roma e Torino. Inoltre 16 di queste province hanno raggiunto il valore-soglia di 50 casi a settimana per 100.000 abitanti. E' quanto indicano le analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell'Istituto per le Applicazioni del Calcolo 'M.Picone', del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr).

Dall'analisi emerge poi che ci sono altre 20 province in cui l'aumento è compreso tra il 20% e il 40% e tra queste c'è anche quella di Milano. "Trieste - prosegue Sebastiani - continua a subire il valore più alto dell'incidenza (184 casi a settimana per 100.000 abitanti) e tutte le province del Friuli Venezia Giulia sono coinvolte. Considerando i grandi valori attuali dell'incidenza nei Paesi della penisola balcanica, in alcuni dei quali la situazione è grave come in Romania e Bulgaria, è importante un controllo capillare dei flussi in entrata nel nostro Paese. A riprova dell'importanza di questo - conclude l'esperto - c'è il fatto che l'unica regione che al momento non appare coinvolta nella ripresa dei contagi, sia a livello regionale che provinciale, è la Sardegna".

Ecco di seguito i valori rilevati nelle 45 province: Trieste (184), Catania (101), Rieti (96), Bolzano (91), Gorizia (83), Forlì-Cesena (74), Rovigo e Reggio di Calabria (69), Terni (62), Enna (61), Massa Carrara e Siena (58), Fermo (57), Pisa (55), Viterbo (52), Latina (50), Bologna e Grosseto (49), Roma (47), Caserta (46), Perugia e Trento (45), Salerno (43), Lucca (42), Torino (40), Chieti e Macerata (39), Foggia, Vercelli e Modena (38), Ancona (37), Livorno (36), Pordenone (35), Taranto (34), Cremona e Udine (32), Lecce (29), Piacenza (26), Brindisi (24), Verbano-Cusio-Ossola e Ascoli Piceno (21), Campobasso (20), Mantova (19), Lecco (18), Bari (17). (ANSA).
   

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Draghi, investiamo 1,5 miliardi sulla riforma degli Its

Il premier ai giovani, spetta a voi trasformare l'Italia

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"Investiamo un miliardo e mezzo di euro per dare ulteriore slancio alla riforma degli Its (Istituti tecnici superiori, ndr). Intendiamo formare nuovi docenti e migliorare i laboratori che oggi utilizzano tecnologie 4.0". Lo ha detto il premier Mario Draghi rivolgendosi agli studenti dell'Its Cuccovillo a Bari. Il piano nazionale di ripresa e resilienza "mette al centro voi e i vostri coetanei, per questo ho deciso di iniziare da qui un percorso che illustri il Pnrr", ha aggiunto Draghi.

"A voi giovani spetta il compito di trasformare l'Italia - ha detto il presidente del Consiglio -. Il nostro compito è mettervi nelle condizioni di farlo al meglio. Il vostro è cominciare a immaginare il Paese in cui vorrete vivere. Preparatevi a costruirlo, con passione, determinazione e - perché no - un pizzico di incoscienza". "Oggi abbiamo davanti una trasformazione epocale. Le due transizioni - quella digitale e quella ambientale - richiedono un'ampia e ambiziosa programmazione, che deve coinvolgere anche il nostro sistema educativo. Secondo alcune stime, l'Unione Europea dovrà investire circa 650 miliardi all'anno fino al 2030 per affrontarle", ha sottolineato il premier. "Dovremo costruire nuove infrastrutture, riconvertire il nostro tessuto industriale. E riallineare la domanda e l'offerta di competenze, soprattutto per le professioni ad elevata specializzazione". Il presidente del Consiglio ha poi aggiunto: "dalla formazione non dipende solo il vostro futuro, ma quello di tutti noi. Le società più prospere sono quelle che preparano meglio i loro giovani a gestire i cambiamenti". Nella sua prima tappa istituzionale al Sud, il presidente del Consiglio ha anche visitato la sede della Masmec, azienda leader nel settore delle tecnologie di precisione, robotica e meccatronica, dall'automotive al biomedicale. (ANSA).

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Fumo, si inizia sempre prima. 4% prova e-cig alle elementari

Pediatri su dati Iss. Poi e' più difficile smettere

Salute & Benessere Stili di Vita
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Porta d'ingresso all'uso delle sigarette tradizionali e dalle conseguenze per la salute ancora non chiare, la sigaretta elettronica spopola tra i giovanissimi, che vi si avvicinano sempre prima, in 4 casi su 100 già alle elementari. A lanciare l'allarme, con dati Iss, è la Società Italiana di Malattie Respiratorie Infantili (SIMRI) che, in occasione del Congresso nazionale della Società in corso a Verona, sottolinea: prima si inizia più è difficile smettere.

Uno studio condotto su 170 mila studenti italiani tra i 15 e 19 anni mostra che la prevalenza di chi ha fumato tabacco almeno una volta nella vita si è ridotta tra il 2012 e il 2018, mentre è balzata dal 32,9% al 52% la quota di chi ha utilizzato almeno una volta una e-cig. Inoltre, secondo un sondaggio dell'Istituto Superiore di Sanità (maggio 2021) il 43,4% dei ragazzi ha provato le sigarette elettroniche alle scuole medie ma c'è un 4,1% che lo ha fatto già alle elementari. I giovani sono ormai l'obiettivo principale delle campagne pubblicitarie dei brand di e-cigs: ad attirarli sono gli aromi, che accentuano la percezione che la sigaretta elettronica sia meno dannosa di quanto non sia realmente.

"I danni immediati da fumo elettronico sono a livello delle vie respiratorie, come la suscettibilità all'asma e alla bronchiolite obliterante", sottolinea Massimo Landi, vicepresidente della Simri. Ma i rischi vengono anche dai nuovi dispositivi (pod-mods) che "permettono di svapare altre sostanze diverse da quelle presenti nel fumo di tabacco". E, soprattutto, "i ragazzi che hanno provato almeno una volta le sigarette elettroniche, hanno un rischio 3-4 volte maggiore di iniziare a fumare quelle tradizionali", conclude Maria Elisa Di Cicco, consigliera della Simri. (ANSA).
   

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Il passo diventa incerto e strascicato quando dormiamo poco

Studio, recuperando il sonno perso anche i movimenti migliorano

Salute & Benessere Stili di Vita
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Se ti ritrovi a trascinare i piedi, avere un'andatura lenta e irregolare: secondo uno studio pubblicato sulla rivista Scientific Reports, potresti avere una carenza di sonno. Infatti è emerso che dormendo poco li passo si fa più incerto, ma per fortuna, recuperando il sonno perduto, per esempio dormendo di più durante il fine settimana, si riacquista agilità nei movimenti.

Il lavoro è stato condotto da esperti del Massachusetts Institute of Technology di Boston, coinvolgendo un gruppo di studenti universitari che per 14 giorni dovevano dettagliare tutte le loro attività diurne e compilare un diario del sonno.

Diversi studi hanno dimostrato che la carenza di sonno influisce enormemente sulle funzioni cognitive, quindi sulle capacità mentali di una persona. "Scientificamente, finora non era chiaro che attività che svogliamo praticamente in automatico come camminare potessero essere influenzate dalla carenza di sonno", spiega l'autore principale del lavoro Hermano Krebs, del Dipartimento di Ingegneria Meccanica del MIT.

Gli esperti hanno controllato il passo del campione su un tapis roulant in diverse sessioni, sia dopo che i giovani avevano dormito normalmente, sia nelle giornate che seguivano notti insonni o comunque con meno ore di sonno rispetto alla media. Ebbene il passo sul tappeto rotante era tanto più incerto quanto meno gli studenti avevano dormito la notte precedente la prova.

Per fortuna, conclude Krebs, "abbiamo anche visto che recuperare il sonno perduto può essere una strategia importante.Quindi per coloro che per lavoro sono cronicamente in carenza di sonno, come i lavoratori che fanno i turni di notte, una buona strategia compensatoria per recuperare il sonno può aiutare ad avere un passo più sicuro". (ANSA).

   

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Armani a Dubai, One night only con Chris Martin

Per celebrare i 10 anni degli hotel di Milano e negli Emirati

Lifestyle Lusso
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Un concerto di Chris Martin, il leader dei Coldplay, sarà il culmine della One Night Only con cui Giorgio Armani torna a Dubai per celebrare il decimo anniversario dell'apertura degli Armani hotel di Milano e Dubai. I dieci anni ricorrevano lo scorso anno, ma a causa del Covid l'evento è stato rimandato ad ora, in concomitanza con l'Expo che "rappresenta, da sempre, - dice Armani - un momento di impulso per l'inventiva umana: l'ho visto in prima persona a Milano, con l'inaugurazione di Armani/Silos. Adesso sono a Dubai: di nuovo Expo, ma con l'occasione per me di celebrare i dieci anni dei miei hotel con una speciale One Night Only. Sono felice e orgoglioso di essere qui, adesso: il Middle East è la culla di una nuova concezione di lusso, sinonimo di continua evoluzione e sperimentazione, capace di attingere alle radici e alla magia di una cultura ricca e profonda per dar vita a una nuova energia creativa". La One Night Only, che si terrà questa sera presso l'Armani Hotel Pavilion, al Burj Khalifa, il grattacielo più grande al mondo, inizierà con la sfilata della collezione Giorgio Armani uomo e donna primavera/estate 2022 e di una selezione di look di Alta Moda Giorgio Armani Privé della collezione Shine autunno/inverno 2021/22. Allo show seguiranno un cocktail e la performance di Chris Martin, che si esibirà in esclusiva di fronte a più di 400 ospiti. I Coldplay lo scorso 15 ottobre hanno pubblicato il loro nono lavoro 'Music of Spheres", il primo album a superare le 100,000 copie vendute in una settimana dal 2019. In occasione dell'evento, all'interno del Dubai Mall è stato allestito un pop-up temporaneo Armani, aperto fino al 5 novembre, con una selezione di borse della serie la Prima, tra cui alcuni modelli dedicati a Dubai. La One Night Only è stata progettata in modo da minimizzare il suo impatto ambientale: il Gruppo Armani prevede infatti - spiega una nota - di non utilizzare plastica monouso, di evitare lo spreco alimentare, di favorire il noleggio di attrezzature e materiali di allestimento, di incentivare il riuso e riutilizzo di materiali, di promuovere la raccolta differenziata e il ricorso ad auto ibride o elettriche, e di utilizzare illuminazione LED. I fornitori saranno tenuti inoltre a rispettare clausole specifiche in ambito sociale e ambientale. Il Gruppo neutralizzerà inoltre tutte le emissioni di gas serra residuali legate all'evento tramite progetti a supporto della natura. A Dubai, Giorgio Armani ha ricevuto anche il 'Golden Visa' il visto d'oro introdotto dal governo degli Emirati Arabi Uniti nel 2019.
   

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Osservato il primo pianeta fuori dalla nostra galassia

Grande come Saturno, visto con raggi X nella galassia Messier 51

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi La galassia Messier 51 (fonte: ESO) (ANSA) La galassia Messier 51 (fonte: ESO)

E’ stato forse osservato il primo pianeta fuori dalla nostra galassia, sarebbe grande all’incirca come Saturno e si trova nella galassia Messier 51, a 28 milioni di anni luce di distanza. Autori della scoperta un gruppo internazionale guidato dal Centro per l’Astrofisica Harvard-Smithsonian di Cambridge, negli Usa, che ha pubblicato i risultati su Nature Astronomy. La scoperta è stata possibile usando un innovativo metodo che studia i raggi X osservati dal telescopio spaziale Chandra della Nasa.

In poco più di 25 anni la caccia ai pianeti esterni al nostro Sistema Solare ha fatto passi da gigante, tanto da essere arrivati all’identificazione di circa 5.000 pianeti, dalle caratteristiche più diverse.
La scoperta del candidato pianeta, al momento indicato con la sigla M51-1, potrebbe quindi aprire la via a una nuova serie di scoperte: quella dei cosiddetti extropianeti, come i ricercatori chiamano i pianeti esterni alla Via Lattea. Si espande quindi enormemente il terreno di caccia per nuovi pianeti.

Guidati da Rosanne Di Stefano del Centro Harvard-Smithsonian , i ricercatori hanno intercettato i segnali della presenza di un pianeta utilizzando in modo innovativo il metodo dei transiti, che identifica la presenza di un pianeta mentre transita di fronte alla sua stella, provocandone una diminuzione della luminosità. Una tecnica considerata impossibile da usare per stelle lontane come quelle di altre galassie, ma che i ricercatori sono riusciti comunque a sfruttare spostando l'attenzione dalla banda ottica ai raggi X.

Osservando un sistema binario di stelle chiamato M51-ULS-1, formato da una stella di neutroni e una stella con una massa di circa 20 volte il Sole, i ricercatori hanno notato un'improvvisa riduzione delle emissioni di raggi X durata circa 3 ore. Dati, osservano, che indicano chiaramente la presenza di un pianeta grande all’incirca come Saturno in orbita intorno alla stella di neutroni a una distanza quasi doppia di quella che separa Saturno dal Sole.

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Filiera auto chiede di proroga di scadenze credito d'imposta

Carenza materie prime incide su consegne veicoli industriali

Motori Industria
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 L'intera filiera associativa dell'automotive, della logistica e dell'autotrasporto - Anfia, Anita, Federauto, Unitras e Unrae - chiede al governo "un intervento immediato di proroga delle scadenze di almeno sei mesi, per non penalizzare le imprese di autotrasporto che, anche grazie a tali sgravi, hanno fatto investimenti sostenibili di rinnovo del parco mezzi".
    La filiera accende i riflettori sulla gravissima carenza su scala globale di materie prime, in particolare di semiconduttori, che sta incidendo anche sulle consegne dei veicoli industriali, beni strumentali d'impresa per il mondo del trasporto merci.
    Secondo la filiera dell'auto, si tratta di una crisi che sta generando ritardi di molti mesi dei tempi di produzione e consegna dei beni ordinati e che sta coinvolgendo moltissimi beni strumentali oggetto della misura prevista dalla legge 178/20 che supporta gli investimenti con un credito d'Imposta al 10% (ex- Superammortamento). 

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Covid: Pregliasco, 'un colpo di coda del virus non ce lo toglie nessuno'

Italia come un diesel ma abbiamo ottenuto risultato migliore

Salute & Benessere Sanità
Chiudi l virologo dell'Università degli Studi di Milano Fabrizio Pregliasco (ANSA) l virologo dell'Università degli Studi di Milano Fabrizio Pregliasco

"Un colpo di coda del virus non ce lo toglie nessuno. D'altronde c'è probabilità di infettarsi perché una quota di popolazione è ancora sensibile al contagio. Poi, con l'arrivo della stagione fredda andiamo incontro a sbalzi termici e si sta più al chiuso, mentre nel frattempo sta riprendendo la vita normale e le scuole sono aperte: è chiaro che tutto questo forza la possibilità di incremento dei casi".

Così, ad Agorà, su Rai Tre, il virologo Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell'IRCCS Istituto Galeazzi Milano e professore associato all'Università degli Studi di Milano, in merito all'eventualità di una quarta ondata.

Un aumento di casi che vediamo già in varie nazioni, "ognuna delle quali sta cercando di trovare soluzioni diverse. L'Italia sta tenendo più che bene, anche se con un sistema", basato sul green pass, "che può infastidire qualcuno". Ma rispetto a un paese come l'Inghilterra, "siamo stati come un diesel: abbiamo iniziato più lentamente ma ottenuto un risultato migliore" Rispetto allo zoccolo duro che non vuole vaccinarsi e al calo di prime dosi, l'esperto precisa: "è una parte difficile da erodere perché la vaccinazione non può contare sull'urgenza della malattia che ci porta a ingurgitare qualsiasi farmaco senza leggere i bugiardini". Questo, conclude, "mi lascia sconsolato rispetto al lavoro che faccio quotidianamente, perché vedo scarsi risultati nel guadagnare terreno su questo fronte".

   

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Dai batteri in HD super-antibiotici per combatterli

Trovato dopo un secolo segreto penicillina

Scienza & Tecnica Biotech
Chiudi Immagine al microscopio di un batterio E. coli vivente. Una fitta rete di proteine ​​è interrotta da isole lisce e prive di proteine ​​(indicate da linee tratteggiate nell'inserto). credit: Benn et al. UCL (ANSA) Immagine al microscopio di un batterio E. coli vivente. Una fitta rete di proteine ​​è interrotta da isole lisce e prive di proteine ​​(indicate da linee tratteggiate nell'inserto). credit: Benn et al. UCL

Mai i batteri erano stati osservati a un livello di dettaglio simile: adesso la parte più esterna della membrana che li avvolge non ha più segreti e potrebbe essere la chiave per trovare nuovi antibiotici più efficaci, ossia super-antibiotici capaci di combattere i super-batteri che resistono ai farmaci attualmente disponibili. Ad alimentare l'ottimismo si aggiunge il fatto che, a un secolo dalla scoperta del primo antibiotico, la penicillina, il suo meccanismo d'azione è stato finalmente ricostruito.

Entrambi i risultati sono pubblicati sulla rivista dell'Accademia delle Scienze degli Stati Uniti, Pnas. Il primo si deve al gruppo internazionale di biologi cellulari, microbiologi ed esperti di nanotecnologie coordinato dall'University College di Londra e del quale fanno parte King's College di Londra, l'università britannica di Oxford e quella statunitense di Princeton. Come un video in alta definizione, le immagini dei batteri viventi catturate dai ricercatori riescono a mostrare dettagli finora insospettati.

Si è visto per esempio che i batteri che hanno uno strato esterno protettivo, chiamati batteri Gram-negativi, possono avere sulla loro superficie punti più forti e più deboli: aree costituite dai mattoni che compongono le proteine si alternano ad aree che non contengono proteine, ma molecole fatte di catene di zuccheri, chiamate glicolipidi, che mantengono tesa la membrana esterna. E' in queste caratteristiche, rilevano i ricercatori, guidati da Bart W. Hoogenboom dell'University College di Londra, la chiave per riuscire a sconfiggere i batteri resistenti agli antibiotici, come A. baumannii, P. aeruginosa, Salmonella ed E. coli, diventati ormai un'autentica minaccia.

"La parte più esterna della membrana che riveste i batteri è una barriera formidabile contro gli antibiotici - osserva Hoogenboom - e un fattore importante nel processo che rende un batterio resistente di farmaci. Finora non era chiaro, però, in che modo funzionasse questa barriera e questo è il motivo per cui abbiamo deciso di analizzarla in modo dettagliato". E' stato un lavoro minuzioso, nel quale i ricercatori hanno fatto scorrere un minuscolo ago sui colonie viventi di Escherichia coli (E. coli), in modo da percepirne la forma. Poiché la punta dell'ago è larga solo pochi nanometri, ciò ha permesso di visualizzare le strutture molecolari sulla parte più esterna della membrana che li avvolge.

Complementare a questa ricerca è quella condotta dall'università britannica di Sheffield sul meccanismo d'azione della penicillina, nella quale il gruppo guidato da Simon Foster ha visto che il gruppo degli antibiotici beta-lattamici (cui appartiene la penicillina) creano dei fori nella parte esterna della membrana che avvolge i batteri batterica, che si allarga man mano che questa cresce, uccidendo così il batterio. Anche questa scoperta ora potrà essere usata per sviluppare nuovi antibiotici contro i batteri resistenti.

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Vaccini: Sileri, verosimilmente la terza dose sarà necessaria per tutti da gennaio

Per i vaccini nella fascia 5-11 dipenderà dagli enti reholatori ho un figlio di 2 anni, se ci fosse vaccino non avrei dubbi a farlo

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Sileri e la terza dose (ANSA) Sileri e la terza dose

"Verosimilmente la terza dose sarà necessaria per tutti" e con precedenza a chi ha fatto il vaccino Johnson&Johnson "che avrà bisogno di un richiamo a tempi brevi". Ma "entro l'anno si procederà a somministrare la terza dose per anziani e personale sanitario. Poi da gennaio al resto della popolazione, scaglionato in base a quando è stata somministrata la prima e la seconda dose". Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, su Radio Capital.

La scelta della terza dose, sottolinea il sottosegretario alla Salute Sileri, "è auspicabile sia condivisa da tutta Europa, considerando il boom di contagi in alcuni paesi europei", dove insieme ai casi "aumenta il rischio che si diffondano nuove varianti".

Quanto al vaccino per proteggere dal Covid la fascia 5-11 anni "il suo arrivo dipenderà dagli enti regolatori, e appena sarà approvato sarà disponibile in Italia, io a mio figlio lo farei senza dubbio. Ho un figlio di 2 anni e se ci fosse un vaccino disponibile per la sua età lo farei subito. Purtroppo ancora non c'è" conclude. 

Intanto in Alto Adige, dopo una tregua di sei mesi, sia i nuovi casi che l'incidenza su sette giorni superano soglia 100. Sono infatti 115 i test positivi (40 su 864 tamponi pcr e 75 su 11.519 test antigenici). Si deve infatti tornare indietro ad aprile per trovare numeri simili. L'incidenza sale invece a 107. Un valore così alto è stato rilevato l'ultima volta il 28 aprile (109). Stabile invece la situazione negli ospedali con 50 ricoveri (44 nei normali reparti e 6 in terapia intensiva) e nessun decesso. Nelle ultime 24 ore sono stati dichiarate guarite 78 persone, mentre 2075 sono in quarantena.
   

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Kuga plug-in hybrid, il silenzio elettrico culla la natura

La versione più venduta del suv Ford alla prova tra asfalto e strade bianche

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Un'esperienza ibrida per un'auto ibrida. A un anno dal lancio della nuova Kuga, Ford ha scelto la plug-in hybrid - la più venduta tra le tre motorizzazioni elettrificate della vettura - per andare alla scoperta di Vulci, uno dei luoghi più suggestivi e pieni di storia d'Italia.
    Dopo un percorso autostradale di trasferimento da Roma al cuore della Maremma laziale - durante il quale abbiamo apprezzato l'estrema maneggevolezza, la prontezza e il dinamismo di Kuga - il suv dell'Ovale Blu non ha avuto alcuna difficoltà nel destreggiarsi su strade bianche e in fuoristrada, ancorché non proibitivo. Già, perché la Kuga pur non avendo trazione integrale, ben si destreggia anche al di fuori dei nastri d'asfalto.
  

  Muoversi a emissioni zero e senza rumore in mezzo alla natura è davvero un'esperienza da provare. Comfort e cura dei dettagli nell'abitacolo; il vapore delle terme calde e il dolce saliscendi, fuori. La guida fluida ed efficiente è una delle caratteristiche che ha reso Kuga la vettura plug-in hybrid più venduta in Europa nel primo semestre dell'anno. Questa versione, che compone la gamma assieme alle varianti EcoBlue Hybrid e Full Hybrid, è equipaggiata con un powertrain capace di sviluppare nel complesso 225 CV. Il motore Atkinson da 2,5 litri è abbinato a un propulsore elettrico e una batteria agli ioni di litio da 14,4 kWh. La ricarica può avvenire sia dalla rete che grazie alla ricarica rigenerativa. Il risultato? Fino a 64 km di autonomia, nel ciclo WLTP combinato, e fino a 88 km nel ciclo WLTP cittadino, in modalità elettrica, con consumi da 1,0 l/ 100 km ed emissioni di CO2 da 22 g/km (nel ciclo WLTP).
    Al di là di numeri e cifre, però, è il feeling che scatta alla guida di questa vettura a colpire. Era, spiegano in Ford, uno degli obiettivi: dare personalità a un'auto adatta alla famiglia, alla vita di tutti i giorni, ma anche ideale compagna per i viaggi.
    A rendere particolarmente duttile Kuga plug-in hybrid è la possibilità di scelta nell'uso della batteria: EV Auto (predefinita alla partenza); EV Now, per un utilizzo in full electric; EV Later, che permette di risparmiare la carica della batteria per un utilizzo futuro; EV Charge, che sfrutta il motore termico per ricaricare la batteria. Quando la batteria raggiunge il suo livello di carica più basso, la Kuga torna automaticamente alla modalità EV Auto - integrando la potenza del motore benzina con l'assistenza del motore elettrico, utilizzando l'energia recuperata per ridurre il consumo di carburante. Proprio questa peculiarità, secondo uno studio presentato in concomitanza con il test drive cui ANSA Motori ha preso parte, ha permesso a chi Kuga la usa tutti i giorni di percorrere il 50% dei tragitti in sola modalità elettrica.
    Alle modalità di guida Normal, Sport ed Eco, si affiancano la Slippery per superfici a grip ridotto come neve e ghiaccio, e Snow/Sand, per suoli morbidi e deformabili.
    I 225 Cv complessivi erogati dal powetrain garantiscono anche una guida dai tratti divertenti, che grazie alla tecnologia dei Drive Modes consente ai conducenti di impostare i parametri di acceleratore, sterzo e controllo della trazione, oltre ai tempi del cambio per i modelli automatici, per modulare le prestazioni ai diversi scenari di guida.
    Se all'esterno il look è quello ormai tipico della nuova generazione Ford, riconoscibile in particolare all'anteriore, a bordo è ampia l'attenzione al comfort: l'abitacolo è spazioso e versatile, con interni curati nel dettaglio. Riscaldabili anche i sedili posteriori, con l'intera seconda fila che può essere spostata per aumentare lo spazio per le gambe o il vano di carico. Nel bagagliaio è presente un tappetino reversibile: in velluto da un lato e con una superficie gommata dall'altro, per il trasporto di attrezzature sportive bagnate o di animali.
    Salto di qualità anche nella connettività, con il sistema di comunicazione e intrattenimento di terza generazione. Attraverso il touch-screen centrale a colori da 8", compatibile con Apple CarPlay e Android Auto, si controllano le funzioni audio, di navigazione e climatizzazione, oltre che i dispositivi collegati. Il quadro strumenti misura da 12.3", con tecnologia free form che consente un design delle immagini senza interruzioni che va oltre il tradizionale design rettangolare.
    Avanzati, infine, i controlli di sicurezza e gli adas che, grazie al Ford Co-Pilot, favoriscono una guida più confortevole, meno stressante e più sicura.
    Ford Kuga ibrida ha un prezzo d'attacco di 31.800 euro, la versione plug-in hybrid in allestimento ST-Line X oggetto della nostra prova arriva a 44.750 euro.
    E dopo due giorni al volante, rimane addosso la voglia di guidare. 

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Denise: ecco come potrebbe essere oggi a 21 anni

Foto ricostruisce l'immagina invecchiata dalla bimba scomparsa

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(ANSA) - MAZARA DEL VALLO, 26 OTT - È stato reso pubblico il nuovo age progression di Denise Pipitone, la piccola scomparsa il 1° settembre 2004 a Mazara del Vallo. L'immagine ricostruisce come potrebbe essere oggi la giovane che proprio oggi compie 21 anni. Il nuovo invecchiamento è stato realizzato su commissione da Paloma Joana Galzi, Forensic Imaging Specialist, Alexandria Va (USA), attraverso le foto originali di Denise, dei genitori e del fratello. (ANSA).
   

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Audi: R8 V10 performance RWD, vera supercar dal dna racing

E' prenotabile la stradale Audi più simile ad un'auto da corsa

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Chiudi Audi R8 V10 performance RWD, vera supercar dal DNA racing (ANSA) Audi R8 V10 performance RWD, vera supercar dal DNA racing

Si è aperta anche in Italia la prevendita della nuova Audi R8 V10 performance RWD. La supercar a trazione posteriore della casa dei quattro anelli può contare sulla potenza del motore V10 5.2 FSI aspirato, che per l'occasione è stato portato a 570 CV e 550 Nm di coppia. In sostanza, la nuova arrivata, disponibile in configurazione coupé e spider, è l'Audi più simile a un'auto da corsa, anche per via della condivisione di oltre il 60% dei componenti con la racing car Audi R8 LMS GT4.
   

La vettura può contare su di un'iniezione di potenza di 30 CV e 10 Nm in aggiunta rispetto al precedente modello, oltre che su dotazioni che ne rafforzano le sensazioni del pilota e l'efficacia nella guida più sportiva. Il V10 5.2 FSI a collocazione centrale le consente di scattare da 0 a 100 km/h in 3,7 secondi raggiungendo una velocità massima di 329 km/h, mentre la variante Spyder è accreditata di uno 0-100 km/h in 3,8 secondi e una punta massima di 327 km/h. Prestazioni cui contribuiscono la trasmissione a doppia frizione S tronic a 7 rapporti, adattata in funzione della trazione posteriore, il differenziale meccanico autobloccante e il peso a vuoto di, rispettivamente, 1.590 e 1.695 kg. Analogamente alle altre versioni in gamma, Audi R8 V10 performance RWD adotta la scocca Audi Space Frame in alluminio e materiale plastico rinforzato con fibra di carbonio.
    L'assetto ha una taratura specifica, così come l'elettronica è sviluppata in funzione della trazione posteriore. Sono possibili drift controllati qualora il conducente selezioni il programma dynamic del sistema di gestione della dinamica di marcia Audi drive select (di serie) e attivi la modalità sportiva dell'ESC. Lo schematismo delle sospensioni a doppio braccio triangolare in alluminio, così come la disponibilità dell'assetto sportivo performance con barra antirollio anteriore in alluminio e carbonio misto a poliuretano termoplastico (CFRP), confermano poi il dna 'corsaiolo' della vettura, mentre lo sterzo elettromeccanico, di serie e tarato appositamente per l'abbinamento alle 2WD, vede la servoassistenza variare in funzione dell'andatura e del setup selezionato mediante l'Audi drive select.
    Il design è ispirato alla versione GT4 da competizione ed è caratterizzato dal single frame in nero opaco e dai listelli verticali che suddividono le ampie prese d'aria frontali.
    Disponibili su richiesta anche i pacchetti per un look nero ampliato con anelli Audi e loghi anch'essi dalla finitura lucida total black. Alla base dell'estremità del cofano anteriore sono presenti tre fessure piatte che richiamano le Audi Sport quattro degli Anni '80, icona del marchio. Audi R8 V10 performance RWD raggiungerà le concessionarie italiane nel corso del primo trimestre del 2022 con prezzi da 168.650 euro per la variante Coupé, da 181.950 euro per la versione Spyder. 
   

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Blitz antimafia a Latina, 33 misure cautelari

Anche traffico di droga. Ipotesi legami con il clan Di Silvio

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(ANSA) - ROMA, 26 OTT - Dalle prime luci dell'alba è in corso a Latina, una vasta operazione anticrimine della Polizia di Stato, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma. Eseguite 33 misure cautelari nei confronti di altrettante persone sospettate, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione, sequestro di persona, furto, detenzione e porto abusivo di armi. L'indagine ha condotto a ipotizzare l'esistenza di un nuovo sodalizio di matrice mafiosa di origine locale, riconducibile al clan di Giuseppe Di Silvio, detto Romolo. L'organizzazione, strutturata su base familiare e territoriale, si sarebbe resa protagonista a Latina di gravissimi episodi criminali, radicandosi sempre di più sul territorio, sia con lo spaccio di stupefacenti, sia con le estorsioni. Attività portate avanti piegando con la paura le vittime, in qualche caso vessate da anni senza che mai abbiano sporto denuncia. (ANSA).
   

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Polizia, 103 misure in tutta Italia, anche per mafia e droga

Colpite organizzazioni criminali italiane e straniere

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(ANSA) - ROMA, 26 OTT - Oltre al duro colpo che la Polizia di Stato ha inferto alla criminalità organizzata con l'operazione a Latina, dove sono state emesse 33 misure cautelari in un'operazione coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma, anche su gran parte del territorio nazionale si sono concluse altre importanti operazioni di polizia giudiziaria con l'esecuzione di ulteriori misure cautelari, che sono state in tutto 103. Colpite organizzazioni criminali italiane e straniere. Tra i reati contestati, associazione a delinquere di stampo mafioso e associazione finalizzata al commercio di droga, spaccio di stupefacenti, estorsione, sequestro di persona, rapina. Ad eseguire le misure cautelari i poliziotti delle Squadre Mobili di Latina, Catanzaro, L'Aquila, Salerno, Lecco, Terni, Taranto, Genova e Vicenza su mandato delle rispettive Procure della Repubblica con l'ausilio dello Sco e coordinate dalla Direzione Centrale Anticrimine. Per il prefetto Francesco Messina, Direttore Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, i risultati di oggi "sono frutto non solo del costante impegno delle donne e degli uomini in servizio presso le strutture investigative centrali e delle questure coinvolte ma altresì di una decisa strategia di contrasto ai fenomeni di criminalità comune e organizzata adottata dalla Polizia di Stato sotto l'egida delle Procure della Repubblica interessate". (ANSA).
   

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Carceri: match calcio tra universitarie e detenute Rebibbia

Università Europea Roma, 'una partita di speranza'

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(ANSA) - ROMA, 26 OTT - Torna in campo la squadra di calcio a cinque femminile Panthers dell'Università Europea di Roma. E lo fa - sottolinea l'ateneo - "con una partita di speranza". Sabato 30 ottobre 2021, alle 15.00, a Roma, nel campo di Rebibbia, si terrà infatti un incontro tra Panthers ed Atletico Diritti, squadra di ragazze detenute nel carcere, nell'ambito del campionato di calcio a 5 femminile open del Centro Sportivo Italiano.
    "Per le nostre calciatrici, dopo la lunga pausa per la pandemia, non poteva esserci modo migliore per riprendere a giocare in un torneo", afferma Matteo Anastasi, coordinatore del Gruppo Sportivo dell'Università Europea di Roma. "Siamo veramente felici di tornare in campo proprio nel carcere di Rebibbia, con l'Atletico Diritti. Lo sport è un linguaggio universale che riesce ad andare oltre ogni confine, favorendo il dialogo e l'amicizia. Questa partita racchiude un forte messaggio di speranza e si inserisce nel solco di quella cultura dell'incontro che Papa Francesco ci invita a vivere ogni giorno". Il Gruppo sportivo Panthers fa parte delle attività di Formazione Integrale dell'Università dei Legionari di Cristo.
    Comprende attualmente otto discipline: calcio a 11 maschile, calcio a 5 femminile, volley misto, basket 3 contro 3, rugby a 7, atletica, tennis e scacchi. "Lo sport, nel nostro giovane ateneo, è pensato per sostenere la crescita a 360 gradi degli studenti", spiega il coordinatore. "Affianca ed arricchisce il percorso accademico, offrendo una formazione umana guidata da valori fondamentali come la correttezza, l'impegno e il rispetto degli altri. Il nome Panthers è stato scelto dagli stessi studenti e si ispira alle otto virtù della pantera: agilità, coraggio, eleganza, integrità, intelligenza, pazienza, resistenza e velocità". (ANSA).
   

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Spazio, siglato memorandum di intesa Italia e Lussemburgo

Firma a Dubai, per rafforzare cooperazioni nel campo spaziale

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi I firmatari del memorandum Italia – Lussemburgo per ambito spaziale (fonte: ASI) (ANSA) I firmatari del memorandum Italia – Lussemburgo per ambito spaziale (fonte: ASI)

Firmato oggi tra Italia e Lussemburgo un memorandum di intesa per approfondire le cooperazioni dei due Paesi in ambito spaziale. La sigla è stata posta da Marc Serres, Amministratore delegato dell'Agenzia Spaziale del Lussemburgo (Lsa), e Giorgio Saccoccia, presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi), in occasione di un incontro bilaterale al Congresso Internazionale Astronautico (Iac) di Dubai.

"Il Memorandum - ha spiegato Asi con una nota - ha lo scopo di stabilire un quadro di cooperazione, condivisione di competenze e scambio di informazioni tra le due agenzie. il documento, inoltre, mira a rafforzare la collaborazione attraverso progetti di interesse comune come nei settori dell'esplorazione spaziale civile e dell'utilizzo sostenibile delle risorse spaziali, della scienza, della tecnologia e delle applicazioni". Obiettivo del protocollo sarà quello di facilitare ulteriormente la ricerca, l'esplorazione, lo sviluppo e l'uso dello spazio, non solo da parte dei due Paesi, ma anche da istituti accademici e di ricerca e società spaziali del settore privato.

"La firma odierna - ha commentato Saccoccia - sottolinea la comune volontà delle nostre due agenzie spaziali e dei nostri Paesi di avanzare nella loro cooperazione bilaterale e unire le forze in molti settori dello spazio che sono considerati strategici per il futuro". La firma serve inoltre a rafforzare il coordinamento strategico tra i due Paesi per promuovere i principi dell'attuale diritto internazionale (incluso il Trattato sullo spazio extraatmosferico del 1967) e per promuovere l'innovazione e gli investimenti nell'esplorazione e nell'utilizzo delle risorse spaziali sulla scena spaziale internazionale. "Il Memorandum - ha affermato Franz Fayot, ministro dell'Economia lussemburghese - offre una piattaforma da cui sia il Lussemburgo che l'Italia portare avanti insieme su collaborazioni e progetti nello spazio e sull'utilizzo delle risorse spaziali. L'Italia e il Lussemburgo hanno già collaborato con successo a numerosi progetti spaziali. L'accordo tra le nostre due agenzie spaziali è un altro importante passo avanti nel rafforzamento della cooperazione internazionale". (ANSA).

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Il gasolio sfonda la soglia di 1,6 euro/litro

Allarme degli utenti: 'Ancora rincari, allarme per Natale'

Motori Attualità
Chiudi Il gasolio sfonda la soglia di 1,6 euro/litro (ANSA) Il gasolio sfonda la soglia di 1,6 euro/litro

Secondo i dati settimanali del ministero della Transizione Ecologica, salgono ancora i prezzi dei carburanti, che si attestano, in modalità self service, a 1,746 euro al litro per la benzina, a 1,608 euro per il gasolio e a 0,826 euro per il Gpl. Le cifre sono riportate dall'Unione consumatori che sottolinea come il prezzo del gasolio sia ai massimi dal 2014. "Quando svettò a 1749 euro al litro, mentre per il Gpl, ora a 0,826 euro al litro, bisogna tornare addirittura al 3 febbraio 2014 per trovare un valore più alto, 0,844 euro al litro. In un anno il Gpl è più caro del 39,5%".

"Gli aumenti dei beni energetici, luce, gas e carburanti, non solo hanno effetti diretti sulle tasche delle famiglie e sui costi delle imprese, ma hanno un effetto indiretto sul costo finale di tutti i prodotti, dal latte al pane, con conseguenze gravi per l'inflazione e la ripresa economica . Per questo il Governo deve intervenire prima del varo della manovra, riducendo le accise dei carburanti, dell'elettricità e del gas" afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori. "Dall'inizio dell'anno, dalla rilevazione del 4 gennaio, ossia 9 mesi e mezzo fa, un pieno da 50 litri costa 15 euro e 22 cent in più per la benzina e 14 euro e 44 cent per il gasolio, con un rialzo, rispettivamente, del 21,1 e 21,9%. Su base annua è pari a un rincaro ad autovettura pari a 365 euro all'anno per la benzina e 347 euro per il gasolio" prosegue Dona. "In un anno, dalla rilevazione del 26 ottobre 2020, quando la benzina era pari a 1.388 euro al litro e il gasolio a 1.259 euro al litro, un pieno da 50 litri costa 17 euro e 91 cent in più per la benzina e 17 euro e 47 cent in più per il gasolio, con un'impennata, rispettivamente, del 25,8% e del 27,8%. Un balzo che equivale, su base annua, a una stangata pari a 430 euro all'anno per la benzina e a 419 euro per il gasolio" conclude Dona. "L'andamento dei listini dei carburanti rappresenta oramai una emergenza, con benzina e gasolio che costano oggi oltre il 21% in più rispetto ad inizio anno". E' quanto scrive in una nota il presidente di Assoutenti Furio Truzzi - Incrementi che si ripercuotono non solo sui rifornimenti, ma sui prezzi al dettaglio di una moltitudine di prodotti, e sui costi logistici in capo a imprese e industrie. Il rischio concreto è che l'ondata di rincari e i maggiori costi determinati dal caro-benzina porteranno ad una riduzione della spesa delle famiglie durante le prossime festività natalizie, con effetti devastanti per l'economia nazionale che proprio ora si sta riprendendo dopo la crisi causata dal Covid". "Di fronte a quella che è a tutti gli effetti una emergenza, chiediamo al Governo di intervenire con urgenza, tagliando la tassazione che vige sui carburanti in modo da contenere la crescita dei listini e limitare gli effetti indiretti del caro-benzina sui prezzi dei prodotti trasportati e sui costi per industria e imprese. In caso contrario, ci saranno ripercussioni negative sul prossimo Natale" - conclude Truzzi.

I rincari dei carburanti comportanouna maggiore spesa a famiglia di 430 euro annui. A scriverlo in una nota il Codacons, secondo cui da inizio anno la benzina ha subito un rincaro alla pompa del +21,1%, il gasolio del 21,8%, con una maggiore spesa per un pieno pari a +15,2 euro per un'auto a benzina, +14,4 euro per una vettura diesel. Rispetto allo stesso periodo del 2020, la verde costa oggi il 25,8% in più, mentre il gasolio schizza a +27,7% su base annua, con un maggiore costo per i rifornimenti pari a +17,9 euro per la benzina, +17,5 euro per il diesel. "L'escalation senza sosta dei carburanti aggrava di giorno in giorno la stangata per i consumatori, e produce ad oggi una maggiore spesa su base annua pari a +430 euro a famiglia in caso di auto a benzina, +419 euro per un'auto diesel, solo per i maggiori costi di rifornimento - spiega il presidente Carlo Rienzi - Una vera e propria emergenza contro la quale il Governo resta immobile, mentre sarebbe urgente intervenire tagliando Iva e accise sui carburanti per salvare le tasche dei consumatori, sempre più impoveriti dagli effetti devastanti del caro-benzina" - conclude Rienzi. (ANSA).

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Cingolani: 'Blabla? Transizione non facile, seguiamo agenda'

Il ministro a #ForumAutomotive per confronto con la filiera auto

Motori Industria
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Tutte le tecnologie, dal nucleare di quarta generazione al miglior utilizzo delle energie rinnovabili, sono al vaglio per la produzione dell'elettricità necessaria per la mobilità di nuova generazione e per la transizione imposta dall'agenda per il 2030. Lo assicura il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, che nel corso dell'incontro con la filiera automotive durante il #FORUMAutoMotive in corso a Milano sottolinea che sul tema non si sta facendo nessun 'blablabla' - come sostenuto da Greta Thunberg - perché "se le cose fossero state semplici sarebbero già state fatte". Pur sottolineando che "per accelerare la transizione non si può pensare di avere incentivi a ripetizione", Cingolani ammette che per favorire la decarbonizzazione "servono aiuti strutturali, non del tipo stop&go come avvenuto di recente". La strada, per il ministro, è segnata ma non breve. Si parla di anni, in ciascuno dei quali "dovremo garantire un aumento a due cifre dell'immatricolazione di veicoli a zero emissioni" per rispettare il calendario. "L'impegno con la Commissione Europea si base su un programma preciso, che comprende centinaia di azioni nei prossimi cinque anni - aggiunge il titolare del MTE - e l'agenda prevede tappe forzate che prevediamo di rispettare".
    Nuova apertura di Cingolani sul fronte del nucleare di quarta generazione in affiancamento alle energie rinnovabili. "Sono tecnologie in fase di sviluppo - chiarisce Cingolani - e sarà difficile che possa diventare una realtà entro i prossimi 10 anni". La sicurezza, però, è data per certa perché si utilizzano materiali diversi dall'uranio e il raffreddamento è con minerali, non ad acqua. Senza dimenticare che potrebbero assicurare la produzione di 350 megawatt in una centrale dalle dimensioni di un container.
    Il piano prevede che per arrivare a impiegare il 70 % di energie rinnovabili bisogna installare molti impianti, decuplicando ogni anno le centrali, facendo in modo che la domanda di energia possa crescere compatibilmente con quello che produciamo. Sulla scia di questa agenda, l'Italia investirà 3,2 miliardi di euro sulla ricerca sull'idrogeno verde. "Attualmente - sottolinea Cingolani - l'elettrico è utile sulle brevi tratte.
    Il problema non dipende dalle auto, ma dalle infrastrutture".
    "La transizione - spiega ancora il ministro - non può essere concentrata solo sull'elettrico. Intanto dobbiamo aiutare chi non può fare autonomamente il salto, consentendogli di passare al più presto alle auto omologate Euro 6. E poi è importante fermare il mercato dell'usato di terza o quarta mano che finisce in altri continenti, trasferendo il problema in aree geografiche diverse". 
A porre l'accento sul problema della componentistica che tanto sta pesando sulla produzione mondiale di vetture, infine, anche Matteo Gennari, general manager di Mecar, piattaforma di servizi di logistica, che auspica un fronte comune tra aziende e imprese. “L’innovazione tecnologica e la sostenibilità ambientale - sostiene - sono un fatto di sopravvivenza, ma che non possono essere supportati solo dagli operatori logistici”.

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Visto un baby pianeta, è uno dei più giovani mai scoperti

E' nato pochi milioni di anni fa

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi L'immagine del pianeta neonato  2M0437, catturara dal Subaru Telescope a Maunakea (fonte:  Subaru Telescope e Gaidos, et al. 2021) (ANSA) L'immagine del pianeta neonato 2M0437, catturara dal Subaru Telescope a Maunakea (fonte: Subaru Telescope e Gaidos, et al. 2021)

Visto un baby pianeta, uno dei più giovani mai scoperti. Si chiama 2M0437b e nonostante sia un 'neonato', formatosi pochi milioni di anni fa, ha una massa superiore al nostro Giove. La scoperta, pubblicata sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, è dell'Università delle Hawaii a Manoa.

Di pianeti esterni al nostro Sistema Solare se ne conoscono ormai migliaia, ma pochissimi possono vantarsi di essere giovani come 2M0437b e soprattutto di essere osservati in forma diretta. Una combinazione di elementi che rende il nuovo pianeta baby appena scoperto come uno dei più interessanti oggetti per lo studio della formazione dei pianeti e della loro evoluzione nel tempo.

"Per fare questa scoperta - ha affermato Michael Liu, uno degli autori dello studio - erano necessari due dei più grandi telescopi del mondo, la tecnologia dell'ottica adattiva e il cielo limpido di Maunakea", una delle isole dell'arcipelago del Pacifico su cui sono presenti il Subaru Telescope e l'Osservatorio Keck che sfruttano ottiche 'intelligenti' capaci di modificarsi continuamente, anche con migliaia di deformazioni al secondo, per annullare le distorsioni dovute all'atmosfera terrestre. Una tecnologia che permette di adattarsi alle condizioni ambientali, per questo detta adattiva.

Il nuovo pianeta era stato osservato per la prima volta nel 2018, ma sono stati necessari anni di studio per svelarne molti dettagli, come età ed orbita, e in futuro si punta a saperne di più soprattutto riguardo alla sua composizione e sulle dinamiche che hanno portato alla scomparsa del disco di gas e polveri che circondava la sua stella 'madre'. Secondo i dati, 2M0437b si trova lungo un'orbita molto ampia, con un raggio di circa 100 volte la distanza che separa Terra e Sole, sarebbe all'incirca in contemporanea alle prime isole delle Hawaii, circa 5 milioni di anni fa e la sua temperatura superficiale è ancora quella della lava che fuoriesce dai vulcani, poco oltre i 1.000 gradi centigradi.

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Sos campi. Ortaggi e agrumi divelti dal maltempo

Coldiretti, è stata interrotta la raccolta delle olive in Sicilia e Calabria

Terra & Gusto Mondo Agricolo
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Verdure e ortaggi affogati, piante di agrumi abbattute nelle campagne allagate dove è impossibile effettuare le semine ed è stata interrotta la raccolta delle olive buttate a terra dai venti di burrasca con danni incalcolabili per le aziende agricole. E' quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti per l'allerta rossa maltempo in Sicilia e Calabria dove si è passati improvvisamente dalla siccità ai nubifragi con effetti devastanti sul territorio e purtroppo anche vittime.

I violenti temporali si abbattono su una regione come la Sicilia che ha, sottolinea la Coldiretti, il 92,3% dei comuni con parte del proprio territorio a rischio frane e/o alluvioni. Una situazione che, continua Coldiretti, peggiora in Calabria dove si sale addirittura al 100% dei comuni. Il risultato sono pesanti danni anche alle infrastrutture con recinzioni e muri crollati e strade interrotte che provocano difficoltà per la viabilità soprattutto nelle aree rurali per raggiungere le aziende agricole.

"Siamo di fronte - conclude la Coldiretti - alle conseguenze dei cambiamenti climatici anche in Italia, che compromettono anche le coltivazioni nei campi con costi stimati che hanno già superato i due miliardi quest'anno tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne". (ANSA).

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Shark: Spartan RS, sicurezza e stile per il nuovo casco

Integrale omologato ECE 22-06, supera anche standard imposti

Motori Due Ruote
Chiudi Shark Spartan RS, sicurezza e stile per il nuovo casco (ANSA) Shark Spartan RS, sicurezza e stile per il nuovo casco

Si chiama Spartan RS il nuovo casco arrivato nella famiglia Shark. Integrale e novità per la stagione 2022, il casco è anche il primo omologato ECE 22-06 della casa francese. Grazie alle sue doti costruttive e alla filosofia Shark volta al massimo assorbimento dell'energia generata da un urto, ha superato le richieste della nuova normativa di omologazione, senza dimenticare il lato estetico in chiave roadster. La combinazione fra la calotta esterna multi-assiale e l'EPS multi-densità interno, assicura il più alto livello di protezione e supera gli standard imposti anche dalla nuova normativa ECE 22-06.
    La visiera ultra-performante VZ 300 dello Spartan RS, già adottata dallo Spartan GT, è in grado di offrire un'ottima qualità ottica ed è stata ideata per essere in classe 1 a spessore variabile, ovvero in modo da evitare qualunque distorsione visiva a qualunque angolazione. La visiera parasole interna è omologata UV380 e offre un'ergonomia ottimizzata, con un sistema di dentatura che ne permette un posizionamento preciso.
    "Oggi siamo un marchio maturo - hanno commentato dalla casa francese - e questo è un casco per il quale abbiamo studiato molto. Il nostro obiettivo è innovare, seguendo la nostra strada e differenziandoci dagli altri produttori". Se la sicurezza è il primo pensiero in Shark, anche il comfort non è da meno e Spartan RS si propone con interni in tessuto 'Alveotech' garantiti Sanitized per assicurare un'efficacia antimicrobica, anti-odore e anti-sudore. Tutti i tessuti interni sono smontabili e lavabili in lavatrice a 30°C. Le imbottiture garantiscono un comfort ottimale e contribuiscono a isolare dai rumori. Infine, anche questo casco Shark beneficia del sistema 'Easyfit' che offre praticità e comodità anche a chi indossa gli occhiali. 
   

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Lombardia, automotive rischia con transizione solo elettrica

Cattaneo assessore clima 'indispensabile neutralità tecnologica'

Motori Industria
Chiudi Raffaele Cattaneo, assessore all'ambiente e clima della Regione Lombardia (ANSA) Raffaele Cattaneo, assessore all'ambiente e clima della Regione Lombardia

"E' importante sfruttare le opportunità offerte dalla transizione restando però nell'ambito della neutralità tecnologica. E' un errore bloccare la ricerca e lo sviluppo dei motori endotermici".
    Lo ha detto Raffaele Cattaneo, assessore all'ambiente e clima della Regione Lombardia durante il suo intervento al convegno 'Innovare la mobilità individuale per accelerare la transizione ecologica delle città' organizzato da Bmw e Ambrosetti alla Fondazione Feltrinelli di Milano.
    Cattaneo ha ribadito che "ha sbagliato la Commissione Europea indicando una data per mettere al bando la vendita delle auto con motori termici".
    A causa di questo atteggiamento, per l'assessore all'ambiente e clima della Regione Lombardia "nessuno investirà più nello sviluppo di motori che sono una delle soluzioni per la qualità dell'aria, soprattutto con gli e-Fuel e il bio metano di cui la Lombardia è ricca". Cattaneo ha definito un "grave errore politico scegliere una soluzione unica, quella della elettrificazione".
    Ricordando l'importanza della Lombardia come comparto automotive che fornisce anche le grandi industrie tedesche, Cattaneo ha messo in guardia su una transizione non gestita nei tempi e nelle modalità.
    "Attenzione a non costruire condizioni che spiazzano il sistema industriale - ha sottolineato - perché chi fabbrica parti per motori diesel, ad esempio, non potrà così rapidamente convertirsi ad altre produzioni". 

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Bmw Italia, impegno per arrivare alla mobilità sostenibile

Di Silvestre: 'Da PNRR arriveranno infrastrutture ricarica'

Motori Eco Mobilità
Chiudi Massimiliano Di Silvestre, presidente e Ad di Bmw Italia (ANSA) Massimiliano Di Silvestre, presidente e Ad di Bmw Italia

Nell'ambito della seconda edizione del roadshow ElectrifYou che tocca cinque città (Bari, Torino, Parma, Roma e Milano) con l'obiettivo di promuovere l'idea di mobilità sostenibile del Bmw Group è stata organizzata a Milano, nella prestigiosa sede della Fondazione Feltrinelli, una tavola rotonda dal titolo 'Innovare la mobilità individuale per accelerare la transizione ecologica delle città' realizzata con la collaborazione di The European House - Ambrosetti, che ha anche realizzato uno specifico position paper.
    L'obiettivo di questa e di altre iniziative è quello di raggiungere una migliore comprensione delle posizioni degli stakeholder e, a sua volta, fornire loro una maggiore visione delle attività del Bmw Group. Nel perseguire questo obiettivo, Bmw Group non si sottrae al confronto critico e al dibattito, ma si sforza di trovare soluzioni attraverso un dialogo costruttivo con gli stakeholder nel migliore interesse di tutte le parti interessate. Come ha sottolineato Massimiliano Di Silvestre, presidente e Ad di Bmw Italia, Bmw Group ritiene che protezione del clima e mobilità individuale non siano in contraddizione. Per raggiungere gli obiettivi fissati utilizza nuove tecnologie, innovazioni e veicoli all'avanguardia per soddisfare le richieste della società per una maggiore sostenibilità, senza privare le persone della loro mobilità, anzi offrendo loro nuove soluzioni compatibili con l'ambiente. Bmw Group è stato il primo costruttore a dichiarare l'obiettivo di contenere a 1,5 gradi l'innalzamento del riscaldamento globale, in pieno rispetto dell'accordo sul clima di Parigi. Tre i numeri chiave per la scadenza 2030: 80-50-20. Sono le percentuali di riduzione delle emissioni di CO2 (rispetto all'anno 2019) in fase di produzione, in fase di utilizzo dell'auto e della supply chain.
    La mobilità elettrica è uno dei temi chiave del futuro quando si tratta di rendere gli spostamenti su strada più sostenibili e in grado di garantire un'esperienza di viaggio più piacevole.
    Negli ultimi anni il Bmw Group ha ampliato significativamente la sua gamma di veicoli elettrificati e relativi servizi. L'azienda quindi si pone come uno dei principali fornitori di mobilità elettrica premium, considerando le vendite realizzate tra il 2013 e il 2020 e alla luce dell'approccio olistico che sta adottando.
    I veicoli elettrificati del Bmw Group combinano i vantaggi della mobilità sostenibile con il tipico comportamento di guida dinamico dei marchi del Gruppo. Modelli completamente elettrici alimentati a batteria (BEV) non generano emissioni locali e possono significativamente ridurre i livelli di rumore del traffico nelle città. Entro il 2023 l'elettrificazione coinvolgerà quasi l'intera gamma prodotti del Bmw Group: ci saranno 25 modelli elettrificati di cui 13 completamente elettrici in gamma.
    Nel periodo fino al 2025, il Bmw Group vuole incrementare le vendite di veicoli completamente elettrici di una media di oltre il 50% all'anno, arrivando poi a consegnare ai clienti circa dieci milioni di veicoli completamente elettrici nel prossimo decennio. Parallelamente alla transizione verso la propulsione elettrica, Bmw Italia vuole contribuire alla decarbonizzazione del Paese anche attraverso l'offerta di vetture con motorizzazioni tradizionali dotate della più moderna ed efficiente tecnologia Euro 6, che rappresentano una proposta perfetta per la sostituzione di vetture Euro 0, 1, 2 e 3 che contribuiscono a posizionare oggi l'Italia tra i paesi con il parco circolante più vecchio e inquinante d'Europa.
    "Bmw Italia è fiduciosa che il PNRR presentato dal Governo - ha detto Di Silvestre - venga rapidamente implementato in modo da favorire la creazione di infrastrutture di ricarica sia sulla rete autostradale che urbana in tutto il Paese. Da parte della filiale italiana della Casa di Monaco è chiara la volontà di intensificare gli sforzi anche per migliorare l'infrastruttura di ricarica sia nelle proprie sedi che in stretta collaborazione con i suoi partner commerciali".
    In linea con questo approccio, Bmw AG ha installato più di 15.000 punti di ricarica in tutto il mondo, compresi più di 4.350 punti di ricarica nelle sue sedi, tutti alimentati esclusivamente da elettricità verde. In Italia entro la fine del 2021 tutti le Concessionarie del Bmw Group aggiungeranno alla dotazione attuale di colonnine, nuovi punti di ricarica veloce.
    Molto utile per gli obiettivi di decarbonizzazione e di miglioramento della qualità della vita nelle zone urbane anche la nuova tecnologia digitale Bmw eDrive Zones per la guida elettrica. Basata sul geofencing offre nuove opzioni per sfruttare al meglio le capacità dei modelli ibridi plug-in Bmw per una guida senza emissioni nel traffico cittadino. Non appena il veicolo entra in un'area designata (ad esempio, ZTL o zone a basse emissioni) sistema Bmw eDrive Zones attiva il passaggio automatico alla modalità elettrica. La tecnologia eDrive Zones è disponibile in molti dei modelli ibridi plug-in Bmw e in oltre 80 città in Europa, tra cui Milano, Roma e Torino da luglio di quest'anno. 
   

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Australia, obiettivo zero emissioni entro il 2050

L'annuncio del premier Scott Morrison

Ambiente & Energia Clima
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(ANSA) - ROMA, 26 OTT - L'Australia, ricca di carbone, ha fissato l'obiettivo di zero emissioni nette entro il 2050. Ma nello stesso tempo ha evitato di fissare obiettivi a breve termine in vista del vertice sul clima. "Gli australiani vogliono un piano a emissioni zero entro il 2050, che faccia la cosa giusta contro i cambiamenti climatici e metta in sicurezza il loro futuro", ha detto il premier Scott Morrison. (ANSA).
   

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Riparte l'ecobonus per l'auto. Stretta su monopattini

Stop alla sosta selvaggia. Ma il casco rimane limitato fino ai 14 anni

Motori Norme e Istituzioni
Chiudi Ragazzi sui monopattini in via dei Fori Imperiali a Roma in una foto di archivio (ANSA) Ragazzi sui monopattini in via dei Fori Imperiali a Roma in una foto di archivio

Torna l'ecobonus per l'acquisto di autovetture a basse emissioni: da domani alle 10 sarà attivala piattaforma del Mise e scatterà di nuovo la corsa all'incentivo per le auto elettriche o ibride che questa volta può contare su 100 milioni di rifinanziamento: riguarderà auto nuove ed usate, ma anche veicoli commerciali.

"Un altro segnale concreto dell'attenzione che mettiamo per favorire la transizione verso il green agevolando i consumatori", ha spiegato il ministro dello Sviluppo, Giancarlo Giorgetti. Ma non è l'unica novità in arrivo. Alla Camera è alle ultime battute il decreto infrastrutture - il provvedimento presentato dal ministro Enrico Giovannini - molte norme sui trasporti di impatto generale. E' stata approvata una stretta sull'utilizzo dei monopattini: Sul tavolo è in arrivo, con l'approvazione prevista a sera inoltrata, una stretta pro-sicurezza sull'utilizzo dei monopattini con il divieto di parcheggio sui marciapiedi e la previsione di apposite aree di sosta, la riduzione della velocità massima da 25 a 20 chimometri e confisca del mezzo nel caso di modifiche che aumentino le prestazioni. Non passa invece l'estensione dell'uso del casco che rimane limitato a 14 anni come prevedono ora le norme sperimentali.

Previste poi novità su nuovi monopattini che dovranno avere le frecce e la luce di stop posteriore. Sul tavolo della commissione - tra le norme che potrebbero ottenere il via - anche una limitazione alla circolazione di veicoli inquinanti del trasporto pubblico locale. Non solo bus, ma anche pulmini con una decina di posti, che se sono Euro1 o 2 dovranno fermarsi in base ad una specifica tabella. Hanno già invece ottenuto il via libera le norme - proposte da Italia Viva - che aiutano nella spesa per prendere la patente di autotrasporto chi percepisce il reddito di cittadinanza o un ammortizzatore sociale. L'incentivo può arrivare fino a 1.000 euro e coprire fino a metà della spesa, ma sarà necessario che nei tre mesi successivi si stipuli un contratto di autotrasporto per conto terzi. Altre novità approvate - proposte da M5s - riguardano la possibilità di fare servizio taxi non solo con le autovetture, ma anche con motocicli e velocipedi. In pratica servizi come i risciò o i tuk-tuk. Sono di Forza Italia, invece, due emendamenti che richiedono trasparenza da parte degli enti locali sui proventi delle multe (dovranno pubblicare gli incassi anche degli autovelox) e la possibilità di evitare una multa se si viene trovati alla guida senza documenti ma questi possono essere verificati on line. Previsto poi l'arrivo di una commissione per la concessione autostradale dell'Autobrennero, per esplorare ipotesi alternative alla gara. Importanti anche le misure in favore dei disabili, che potranno non pagare le strisce blu (come già avviene in alcune città) ma che avranno anche semplificazioni per ottenere le agevolazioni fiscali previste. Della Lega un emendamento che estende anche ai trattori la possibilità di essere considerati veicoli storici o da collezionisti.

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Vivienne Westwood, lettera-Sos per salvare pianeta

''Rewild' chiave per cambiare economia.Greta?La vestirei,è vera'

Lifestyle People
Chiudi Vivienne Westwood, il mio Sos per il pianeta, cambiare economia (ANSA) Vivienne Westwood, il mio Sos per il pianeta, cambiare economia

Una lettera aperta per salvare il pianeta, un vero e proprio Sos che illustra problemi (e soluzioni) per affrontare il tema del cambiamento climatico. La firma è della stilista e attivista Vivienne Westwood, che leggerà il suo discorso intitolato 'No man's Land' a Firenze, in occasione della cerimonia per il premio alla carriera che le è stato attribuito da Florence Biennale, mostra di arte contemporanea e design.
    "Questa è la mia opportunità per far capire al mondo cosa succede, perché milioni di persone non sanno cosa sta accadendo.
    Niente è connesso, se guardiamo alle notizie che riceviamo. E invece tutto è connesso", dice la regina del Punk, che ha iniziato a creare abiti nel 1971 col compagno Malcom McLaren (manager dei Sex Pistols) e guida oggi quello che può essere definito uno degli ultimi brand indipendenti al mondo. Farà un discorso che la stessa stilista definisce "il migliore che abbia fatto": raccoglie 52 pensieri annotati durante l'anno appena trascorso. "Questa è la mia opportunità per far capire al mondo cosa succede. Finora non avevo la soluzione, ora ce l'ho. La soluzione è che dobbiamo cambiare l'economia. Certo dobbiamo fermare le guerre, ma soprattutto cambiare l'economia, perchè crea inquinamento".
    Nella sua 'new economy' la parola chiave è Rewild, ovvero tornare a uno stile di vita più connesso alla natura. "Se i governi aiuteranno potremmo farlo subito, abbiamo bisogno della cooperazione dei governi, così potremo tornare ai livelli pre-industriali. Un esempio? Se vuoi costruire una casa, prendi in affitto uno spazio e diventi il custode dello spazio. Nessuno può possedere un certo territorio ma solo Madre natura. Nessun paese dovrebbe poter essere proprietario di una parte di oceano", dice la stilista che racconta di essere stata in Cornovaglia, dove vive suo figlio, e aver visto come si lavora in connessione con la natura.
    E' invece appena arrivata a Firenze da Napoli, dove Juergen Teller ha scattato la campagna della sua collezione PE 22. ''Ho adorato il museo di Capodimonte'', dice elogiando le meraviglie dell'Italia (domani dovrebbe andare agli Uffizi). C'è chi chiede che fare con la moda, un'industria che essa stessa inquina.
    "Comprate meno e comprate meglio. E comprate abiti che durano", è la sua regola, da sempre, che affianca le tante cause supportate: Greenpeace (nel 2013 disegnò il loro logo ufficiale Save The Artic), Amnesty International, Liberty, Reprieve, solo per citarne alcune. Vestirebbe la più famosa attivista dei giorni nostri, Greta Thunberg? Chissà, forse un giorno. "Mi piacerebbe darle dei miei vestiti, - dice - ma non so se li metterebbe, ha le sue idee. Quando la vedo penso che sia bellissima, autentica, fantastica". (ANSA).
   

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Carne in provetta: Patuanelli, non è questo il futuro del cibo

Strategia One Health per continuare produzione da prodotti terra

Terra & Gusto Istituzioni
Chiudi Il ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli (ANSA) Il ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli

"Penso che non sia questo il futuro dell'alimentazione del Pianeta. La strategia One Health non significa One Diet, non significa produrre cibo sintetico in fabbrica o in laboratorio. Significa usare le nuove tecnologie che ci sono per aumentare la sostenibilità delle produzioni agroalimentari, significa continuare a produrre cibo in modo naturale dall'agricoltura e dai prodotti della terra, questo si lega un po' al tema dell'etichetta...che poi si vuole spingere il consumatore in una direzione che secondo noi è quella sbagliata". Così il ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, rispondendo a una domanda, durante il salone Tuttofood in corso a Milano, in merito a quanto denunciato ieri dalla Coldiretti secondo la quale c'è uno stanziamento da parte dell'Unione europea di due milioni di fondi pubblici a due aziende private per il business della cosiddetta carne in provetta.

Il cibo sintetico è la fine dell'agricoltura
"Se i progetti internazionali di produzione di cibo sintetico ci portano a dire che c'è una dieta sola per tutti, che c'è una sola produzione possibile, allora se questa è la strada tra 50 anni l'agricoltura semplicemente non ci sarà più. E questo da noi non sarà mai accettato". Lo afferma Stefano Patuanelli, ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali. "L'innovazione non è un metodo per superare la produzione naturale di cibo - spiega Patuanelli durante l'incontro 'La filiera agroalimentare, un traino per la ripartenza del Paese' organizzato da Coldiretti e Filiera Italia durante Tuttofood, in svolgimento negli spazi di Fiera Milano a Rho-Pero - e questo è un rischio" al quale il sistema Paese deve essere preparato. "Ho passato alcune ore di tempo con il presidente Draghi per stimolarlo a intervenire, ma non ne aveva bisogno", aggiunge Patuanelli, precisando che "l'intervento fatto alla Camere della scorsa settimana ha messo al centro" anche questi argomenti. Su un altro fronte, il ministro delle Politiche agricole conclude che "se è informazione, l'etichettatura è fondamentale, ma se è condizionamento è una cosa tra le più nocive che possano esserci", spiega Patuanelli tra gli applausi dei numerosi iscritti alla Coldiretti che hanno assistito all'incontro.

 

 

 

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Pisa è sito Unesco italiano più popolare su Musement

Poi Palermo e la Costiera Amalfitana

ViaggiArt UNESCO Italia
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L'Italia è il paese al mondo che vanta il maggior numero di siti Unesco (ben 58) ma quali sono i più popolari? Secondo la piattaforma Musement ecco la top ten:

1. Piazza del Duomo a Pisa, 88.340 recensioni
La piazza simbolo di Pisa è composta da quattro monumenti, esempi eccellenti di architettura medievale: la Cattedrale, il Battistero, il Campanile (la famosa Torre di Pisa) e il Campo Santo (il cimitero). Proprio per la funzione religiosa di questi quattro edifici e per la bellezza di cui caricano la piazza, D’Annunzio, nel 1910,
li soprannominò i “miracoli”. Patrimonio Mondiale dal 1987, Piazza del Duomo a Pisa (anche popolarmente conosciuta come “Piazza dei Miracoli”) è un colpo d’occhio unico nel suo genere, nonché meta obbligatoria per chi visita la città.
2. Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale, 61.205 recensioni
La Palermo arabo-normanna è composta da 9 siti dal valore storico e artistico inestimabile. Tra questi, spiccano per popolarità Palazzo dei Normanni con la meravigliosa Cappella Palatina, la maestosa Cattedrale di Palermo, le Cattedrali di Cefalù e Monreale. Questi meravigliosi monumenti sono il lascito di un’epoca
eccezionale, caratterizzata dalla commistione di culture molto diverse fra loro. Il risultato è un nuovo concetto di arte e architettura, che lascia chi guarda a bocca aperta.
3. Costiera Amalfitana, 50.095 recensioni
Nella categoria paesaggi culturali, la Costiera Amalfitana ha sbaragliato la concorrenza. Questo Patrimonio Mondiale si estende per dodici comuni, inclusi Amalfi e Ravello, e include un patrimonio artistico-culturale estremamente diversificato. Le Ville Romane di Positano, l’oreficeria delle chiese, le cupole maiolicate di Vetri e le infinite meraviglie naturali, rendono la Costiera Amalfitana meta obbligatoria di chiunque ami viaggiare.
4. Residenze Sabaude, 50.037 recensioni
Fanno parte delle Residenze Sabaude 22 edifici totali, di cui 11 nel centro di Torino. Il sistema di abitazioni reali è stato concepito nel 1563 da Emanuele Filiberto e si compone di una “Zona di comando”, edifici direttamente collegati al potere sovrano, e una “Corona di delizie”, un sistema di ville extra-urbane per lo
svago della corte. È proprio a questa zona che appartengono gli edifici più spettacolari, tra cui la Reggia di Venaria Reale e la Palazzina di Caccia di Stupinigi.
5. Aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata, 47.701 recensioni
Il 24 agosto del 79 d.C. il Vesuvio eruttò, travolgendo le ricche città romane di Pompei, Ercolano e numerose altre ville della zona. Grazie aglistrati di fango vulcanico sotto cui queste città sono rimaste sepolte durante il corso dei secoli, questi siti archeologici sono splendidamente conservati e permettono a chi è in visita di fare un inedito tuffo nel passato. Fanno parte del sito la famosa Villa dei Misteri, la Villa dei Papiri e le Ville A e B di Torre Annunziata.
6. Portovenere, Cinque Terre e Isole (Palmaria, Tino e Tinetto), 40.385 recensioni
Un altro paesaggio culturale dal fascino inconfondibile, amato sia in Italia che all’estero. Le Cinque Terre sono uno splendido esempio di interazione armoniosa fra società e natura. Sebbene si abbia notizia dei primi insediamenti già in epoca preromana, è nel Medioevo che i borghi arroccati sulle montagne liguri si costituiscono con la formazione attuale. Oltre a Portovenere, fanno parte del sito Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola, Riomaggiore e i tre isolotti al largo della costa.
7. Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, con i siti archeologici di Paestum, Velia e la Certosa di Padula, 39.628 recensioni
Il Cilento ha una storia antichissima, i primi insediamenti infatti risalgono a 250.000 anni fa. Inoltre, grazie all’importanza naturalistica di questo territorio, il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano è un paesaggio culturale dall’inestimabile valore. Le grotte carsiche, la conformazione geologica unica e
particolare delle rocce, i siti archeologici dell’antica Grecia di Paestum e Velia, e il Complesso Monastico di San Lorenzo a Padula fanno di questo sito Unesco un luogo indimenticabile.
8. Il Palazzo reale del XVIII secolo di Caserta con il Parco, l'Acquedotto vanvitelliano e il Complesso di San Leucio, 35.568 recensioni
Questo grande complesso monumentale, opera del Vanvitelli, è il più grande palazzo reale d’Italia. Comunemente conosciuta come Reggia di Caserta, il palazzo è l’ultimo in Europa ad ispirarsi alla grandezza e maestosità di Versailles, con risultati che non hanno nulla da invidiare alla reggia francese. Si aggiungono
al sito anche l’acquedotto, sempre ad opera di Vanvitelli, e il complesso di San Leucio, il sogno di Re Ferdinando di costituire una comunità autonoma ed egualitaria.
9. Area archeologica di Agrigento, 34.236 recensioni
L’Area Archeologica di Agrigento, comunemente nota come Valle dei Templi, testimonia la supremazia e la grandezza della città di Agrigento nell’antica Grecia. Il sito ci regala la possibilità di vedere numerosi templi dorici, conservati in modo eccezionale. Tra i templi più belli troviamo il Tempio di Eracle, il Tempio di Hera
Lacinia e il Tempio della Concordia.
10. I Sassi e il Parco delle Chiese Rupestri di Matera, 33.002 recensioni
Dall’enorme valore culturale e antropologico, i famosi “sassi” di Matera testimoniano l’adattamento dell’uomo all’ambiente, costituendo un paesaggio unico. Queste abitazioni sono letteralmente delle grotte, scavate nelle rocce delle Murge. A completare la ricchezza di questo sito, si aggiunge il Parco delle Chiese
Rupestri, che conta 150 chiese affrescate.
Per saperne di più e scoprire i gioielli nascosti dell’Unesco: https://blog.musement.com/it/siti-unesco-piu-popolari-italia/

 

 

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'Onu del vino' trasferisce la sede da Parigi a Digione

Ok dei 48 Stati membri dell'Oiv. Luigi Moio: 'Giornata storica'

Terra & Gusto Istituzioni
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L'Organizzazione internazione della vigna e del vino (OIV), una sorta di 'Onu' del vino, ha approvato oggi il trasferimento del suo quartier generale da Parigi a Digione. "E' una giornata storica", si è rallegrato il presidente dell'OIV, l'italiano Luigi Moio, dopo il via libera dei 48 Stati membri in occasione di un'Assemblea generale straodinaria. L'Hôtel d'Esterno, storica dimora situata nel centro di Digione, è stata scelto per diventare la nuova sede dell'OIV.

"Corrisponde pienamente agli obiettivi della nostra organizzazione: è funzionale ed è alle porte della Cité de la Gastronomie et du Vin" che aprirà l'anno prossimo a Digione, precisa Moio, insistendo sulle possibili "sinergie" tra l'OIV - che riunisce circa 1000 esperti della vigna e del vino - e diversi organismi simili legati alla cultura enogastronomica che hanno impiantato nella storica cittadina della Borgogna. 

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FORDLiive: il sistema per ridurre i tempi in assistenza

Disponibile in Italia per aumentare la redditività dei veicoli

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Chiudi FORDLiive: il sistema per ridurre i tempi in assistenza (ANSA) FORDLiive: il sistema per ridurre i tempi in assistenza

Arriva anche in Italia la piattaforma digitale FordLiive, studiata per ottimizzare i tempi degli interventi di assistenza e manutenzione, ordinaria e straordinaria. Inutile sottolineare come un veicolo fermo rappresenti un problema per le attività commerciali: ecco spiegata lo sviluppo di FordLiive, il sistema che permette di pianificare la manutenzione in maniera semplice, con tempi di consegna più rapidi ed un supporto tecnico dedicato basato sui dati del veicolo. FORDLiive è un pacchetto integrato di prodotti e servizi progettato per ottimizzare i tempi di operatività produttiva del veicolo commerciale Ford connesso. Una volta registrati, tramite le App FordPass Pro o Ford Telematics, i clienti e i team del Transit Centre ad un database condiviso.
    Prima che il veicolo raggiunga l'officina, quindi, il concessionario sarà già in grado di identificare il lavoro richiesto, oltre a qualsiasi lavoro imminente che potrebbe essere eseguito in concomitanza. È inoltre possibile concordare il programma migliore da conciliare con la propria attività.
    Inoltre, il concessionario può pianificare al meglio il supporto tecnico e i ricambi necessari per l'appuntamento, per garantire che i lavori possano essere completati senza inutili ritardi.
    FORDLiive segna il passaggio alla manutenzione e alla diagnostica predittiva: sarà possibile, infatti, pianificare e prenotare online gli interventi nel momento più opportuno per assicurare la massima efficienza, e ricevere un avviso quando è necessario intervenire per evitare un guasto. Analizzando i dati del veicolo in tempo reale, il sistema fornisce ai clienti informazioni estremamente specifiche riguardo alla manutenzione.
    Le aziende che possiedono fino a cinque veicoli ricevono gli avvisi tramite l'app FordPass Pro, mentre i responsabili di flotte più numerose vengono informati mediante una funzione dedicata sullo stato dei veicoli in Ford Telematics. I dati sullo stato dei veicoli vengono inviati automaticamente dal modem FordPass Connect, di serie sui modelli Transit, Transit Custom, Transit Connect, Ranger e Fiesta Van prodotti da metà 2019. Oltre ad aiutare i clienti nella pianificazione degli interventi nei momenti più opportuni, gli avvisi del servizio di diagnostica predittiva consentono di monitorare e gestire parametri come la durata residua dell'olio, i livelli di AdBlue e la pressione delle gomme, per ridurre la probabilità di tempi di fermo non previsti.

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