Professioni

Covid: consulenti, atti su lavoro si basino su impatto virus

Parere Cese su cui ha relazionato presidente Ordine Calderone

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 30 SET - Gli orientamenti in materia di occupazione "devono tenere conto dell'impatto della pandemia Covid-19 sul mercato del lavoro, del piano d'azione del pilastro europeo dei diritti sociali e delle risultanze del vertice sociale di Porto", nel quale "sono stati indicati target sociali ambiziosi in materia di occupazione, lotta alla povertà ed accesso alle competenze". Lo si legge nel parere SOC/699 "Orientamenti per le politiche degli Stati membri a favore dell'occupazione" su cui ha relazionato la presidente del Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro, componente del Comitato economico e sociale europeo (Cese), Marina Calderone.
    Il parere, discusso e approvato, è in continuità con quello dell'anno precedente ma, spiega la presidente, "guarda agli effetti della pandemia e alle soluzioni che gli Stati membri dovrebbero adottare per poter accompagnare lavoratori e imprese verso un lavoro di qualità, intesa come sostenibilità dell'attività lavorativa e come qualità della vita". Occorrerà, si legge nel testo, altresì monitorare l'impatto occupazionale degli strumenti di aiuto quali il programma Sure e Next Generation EU, fondati su emissioni obbligazionarie "comunitarie" quale forma di mutualità di debito generato per sostenere anche le politiche del lavoro. Il C, si legge, "è favorevole a valutare la fattibilità di una piattaforma digitale europea per l'incontro tra domanda ed offerta di lavoro, che costituisca uno standard condiviso tra gli Stati membri ed i servizi per l'impiego, così da promuovere le politiche attive e la mobilità europea, anche attraverso il rafforzamento dei servizi per il lavoro, sia pubblici che privati. L'adozione di forti misure per la sicurezza e la prevenzione dei rischi deve costituire la base per la promozione in ogni Stato membro di una più diffusa cultura della prevenzione, quale componente fondamentale per la diffusione e la condivisione di una "cultura del lavoro" che valorizzi le potenzialità di ogni persona, promuova il benessere ed elimini ogni situazione di pericolo e di rischio sui luoghi di lavoro", si legge, infine. (ANSA).
   

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