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Autunno caldo, a tavola pesche e meloni invece di castagne e uva

Autunno caldo, a tavola pesche e meloni invece di castagne e uva

Alte temperature spingono a cercare ancora prodotti dell'estate

FIRENZE, 09 ottobre 2023, 13:48

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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Dovremmo avere in tavola kiwi, uva da tavola, castagne e mele ma con l'estate che non se ne vuole più andare abbiamo ancora voglia di albicocche, pesche, angurie e meloni. Il caldo anomalo sconvolge le nostre tavola e spinge al consumo della frutta tipicamente estiva. E' quanto emerge da un'analisi di Coldiretti Toscana sugli effetti delle temperature "bollenti" sull'autunno.
    Con la colonnina di mercurio stabilmente ben al di sopra della media stagionale e temperature che hanno superato anche i 30 gradi a Firenze nello scorso weekend, spiega l'associazione in una nota, sui banconi dei supermercati e negozi è facile trovare ancora molti dei frutti della bella stagione che il sole di autunno ha reso dolci e piacevoli. Pesche, nettarine, susine, albicocche, angurie e meloni (non solo quelli invernali, ma anche quelli lisci e retati) sono prodotti molto ricercati dai consumatori proprio per spegnere la sete che "l'ottobrata" anomala continua ad alimentare.ì "Frutta e verdura - osserva Coldiretti Toscana - sono alimenti che soddisfano molteplici esigenze del corpo stressato dal caldo: nutrono, dissetano, reintegrano i sali minerali persi con il sudore, riforniscono di vitamine, mantengono in efficienza l'apparato intestinale con il loro apporto di fibre e si oppongono all'azione dei radicali liberi prodotti nell'organismo dall'esposizione al sole, nel modo più naturale ed appetitoso possibile". Ma ad essere sconvolte sono anche le abitudini dei toscani. Le temperature fuori stagione "spengono" la voglia dei piatti della tradizione autunnale a base di funghi e castagne, prodotti, e cucine, che però alimentano economie importanti di borghi, paesi e località di montagna.
   

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