Per Sinner Djokovic ancora lontano, 'ma lui è il futuro'

A Montecarlo l'azzurro cede in 2 set al n.1 al mondo

Buona la prima, anche se si è chiusa con una sconfitta. Al torneo di Montecarlo Jannik Sinner ha perso la sua prima sfida in carriera contro sua maestà Novak Djokovic. Eliminati anche Salvatore Caruso e Marco Cecchinato, unico azzurro ancora in gara è rimasto Fabio Fognini. Semaforo rosso anche per Lorenzo Sonego. Nel match che ha chiuso il programma sul Campo Ranieri III il 25enne torinese, n.28 ATP è stato battuto dal tedesco Alexander "Sascha" Zverev (n.6 ATP e quinta testa di serie), per 6-3 6-3, in un'ora e 38 minuti di partita.

Ma oggi a Montecarlo è stata soprattutto la giornata di Sinner. Reduce dalla finale di Miami, primo Master 1000 della stagione, per lui il 2021 è cominciato sotto grandi auspici. Ottimo stato di forma, prime vittorie importanti, ora il match con il numero uno del mondo. Partita che vale il passaggio agli ottavi, ma soprattutto carica di valore simbolico, perchè per la prima volta sono di fronte il numero 1 assoluto della racchetta e il giovane azzurro, per il quale molti pronosticano proprio un futuro al top. Una gara per capire quanto il 19enne dovrà ancora aspettare per salire in cattedra, e quanto è distante dal 34enne tuttora regnante sulla scena del tennis mondiale. Djokovic ha dominato e vinto, ma ha fatto bei complimenti al rivale, usando parole impegnative: "è un giocatore completo, colpisce bene su tutte le superfici. E' il futuro del nostro sport".

Ma quel futuro deve ancora aspettare, il serbo ha infatti portato a casa un netto 6-4 6-2, tuttavia il ragazzo altoatesino ha fatto bella figura e confermato le sue doti. Ha cercato con personalità di dettare il gioco, di andare all'attacco e sorprendere l'esperto Djokovic, ma questi non si è fatto dare la linea. Il serbo anzi ha costretto il 19enne azzurro a scoprire larghe fasce di campo, per poi piazzare i suoi colpi senza scampo. Nel primo set c'è stata un po' di storia, Sinner addirittura ha illuso e fatto sognare i suoi tifosi, ha strappato quasi subito il servizio all'avversario, gli ha messo paura con un paio di colpi micidiali. Ma è stata una fiammata, il tempo per Djokovic di riscaldare i muscoli e poi fare sul serio, dimostrando chi comanda in campo. E' stata sufficiente un'ora e mezza di gioco per chiudere la pratica. Il serbo non giocava una partita dalla finale degli Australian Open, vinta a Melbourne il 21 febbraio scorso, ma in campo è stato agile e scattante come sempre. Quanto a Sinner la gara di oggi ha mostrato che il talento senza esperienza non basta, e che soprattutto dovrà gestire la pressione mediatica, a cui è sottoposto suo malgrado e che potrebbe giocargli qualche scherzo. In mattinata Fognini ha guadagnato gli ottavi di finale, battendo con un doppio 6-3 6-3 l'australiano Thompson. Eliminato Caruso, sconfitto dal russo Andrey Rublev per 6-3 6-2. Fuori anche Cecchinato, piegato per 6-4 6-0 dal belga David Goffin.

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