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Italia regina della ritmica, anche le Farfalle sono d'oro

 Ai mondiali titolo a squadre 5 cerchi, argento esercizio misto

Da Farfalle a guerriere. La delusione per la mancata qualificazione alle Olimpiadi (ma la chance è rimandata al prossimo anno) nella gara da dimenticare di venerdì ha dato la spinta in più alle azzurre della ritmica che ai mondiali di Sofia si prendono l'oro nei cinque cerchi e l'argento nell'esercizio misto (tre nastri e due palle): una prova di grazia e di forza che dopo lo show a 4 ori di Sofia Raffaeli piazza l'Italia in testa al medagliere.

Le campionesse azzurre, abituate a primeggiare, si sono imposte con il punteggio di 34.950, davanti ad Israele, argento con 34.050, e Spagna, terza a quota 33.800. Le aviere dell'Aeronautica Militare Alessia Maurelli, Martina Centofanti, Agnese Duranti, Daniela Mogurean e Laura Paris, pur salendo per prime in pedana, ottengono al ritmo di "They Don't Care About Us" di Michael Jackson e con un tifo da stadio otto decimi in più rispetto al 34.150 di venerdì, il miglior punteggio delle qualifiche di specialità. Nella seconda rotazione, con Martina Santandrea al posto della Paris, le Farfalle eseguono quasi alla perfezione la routine con i due attrezzi, 3 nastri e 2 palle, sulle note del mash-up di "mercy in darkness" e "strenght of thousand men", dimostrando che gli errori dell'All Around erano frutto di una giornata no. Il 31.450 vale il secondo posto, alle spalle delle bulgare padrone di casa. Con il quintetto di cerchi, le Farfalle vinsero in un'altra occasione, a Pesaro nel 2017, all'inizio del ciclo che avrebbe portato al bronzo di Tokyo.

L'Italia chiude comunque in testa al medagliere con 6 ori, 1 argento e 2 bronzi, un risultato inedito, dominando nella 39esima rassegna iridata, lasciando agli altri soltanto tre titoli - alle clavette individuali, nell'all around di squadra e nei nastri e palle - e soltanto nel Concorso generale non sale sul podio. "Le ragazze si sono ritrovate, con quell'unità che era mancata venerdì - le parole del tecnico delle azzurre, Emanuela Maccarani - resta l'amarezza per la mancata qualificazione ai Giochi perché per noi era l'obiettivo da centrare. La nostra ritmica comunque si è dimostrata dominante con una competizione di spessore, ma anche con esercizi con errori, questo è il margine per pensare che si può fare molto meglio. Il ritorno alle gare della Russia? E' positivo, riammetterli è bene a patto che non facciano le qualificazioni per Parigi: per tutte noi sono già cominciate e entrare in corsa non sarebbe corretto". Contenta a metà anche l'azzurra Maurelli: "Siamo abituate a vincere, a perdere anche facendo bene, non siamo abituate a perdere facendo male. La reazione è la nota di merito e deve essere di insegnamento, queste due medaglie non ci ridanno il pass che volevamo venerdì ma dovevamo dimostrare a noi che quella pedana ci appartiene. Raffaeli? Ha dimostrato di essere la regina, ed è per noi uno stimolo". Intanto l'Italia si gode la vetta e guarda ai Giochi.

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A cura di Intesa Sanpaolo