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La piccola Elena non è stata uccisa a casa, il sangue trovato portato da fuori

La piccola Elena non è stata uccisa a casa, il sangue trovato portato da fuori

Ancora non è stata trovata l'arma del delitto

CATANIA, 21 giugno 2022, 11:38

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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   "Le tracce di sangue rinvenute" nell'abitazione di Martina Patti, la 23enne rea confessa dell'omicidio della figlia Elena, di 5 anni, sono state portate da fuori e quindi "si può con certezza escludere che l'omicidio sia avvenuto a casa". E' quanto precisa la Procura di Catania dopo gli accertamenti eseguiti da carabinieri del Ris.

   Un capo d'abbigliamento della madre era stato sequestrato durante una perquisizione nell'abitazione della donna a Mascalucia. 

   Il ritrovamento coincide con la ricostruzione della donna che tra le dichiarazioni della sua confessione aveva detto di essere tornata a casa a cambiarsi d'abito e lavarsi.

   Operazioni che ha fatto, ha spiegato, dopo essere tornata dal fondo abbandonato dove è stato trovato il cadavere della bambina e prima di uscire per inscenare il falso sequestro della figlia a Tremestieri Etneo ad opera di un commando armato. Nella casa è stata trovata anche la parte del budino che Martina Patti aveva preparato per Elena che la piccola non avrebbe finito di mangiare per andare con la madre - secondo la ricostruzione dell'indagata - a vedere un posto dove la mamma giocava da bambina e dove la piccola non era mai andata e che era curiosa di vedere.

   Sarebbe quello il posto dove Elena sarebbe stata assassinata e il corpo messo in buste di plastica e semi seppellito, secondo il racconto della madre rea confessa che però non ricorda la dinamica dell'accaduto.

   Qualche particolare è emerso dall'autopsia: la bambina è stata assassinata con oltre 11 coltellate, poco meno di una ventina parrebbe, una delle quali letale: il colpo che ha i vasi dell'arteria succlavia, che ha procurato la morte non immediata della vittima. L'arma del delitto non è stato ancora trovata nonostante le vaste ricerche dei carabinieri della Sezione investigazioni scientifiche (Sis) e del comando provinciale di Catania e del Ris di Messina che hanno battuto a fondo la campagna dove è stato trovato il cadavere di Elena e la sua abitazione.

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