Press Release

COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale GEOSEC SRL

GEOSEC al Tempo Ebraico di Firenze: Consolidamento e stabilizzazione della pavimentazione.

GEOSEC SRL

Il Tempio Ebraico di Firenze è stato realizzato tra il 1874 e il 1882 su progetto degli Architetti Marco Teves, Mariano Falcini e Vincenzo Micheli.

L’edificio, realizzato con muratura in mattoni, è caratterizzato da uno stile eclettico di ispirazione moresca che ha ispirato sia la struttura architettonica, sia la decorazione delle pareti, le vetrate, gli arredi lignei, oltre che gli intarsi marmorei dei pavimenti.

L’ingombro insiste sul terreno con pianta rettangolare di circa 50x25 mt ed al suo interno è presente un pregiato pavimento marmoreo ad intarsio sorretto da una malta di allettamento di circa 5-7 cm e sottostante riempimento in sassi di fiume a secco (senza malta di coesione) ribassato alla distanza di circa 10-15 cm risultando quindi sospeso su un’intercapedine d’aria, con rischio costante di cedimento.
Inoltre il Tempio ebraico di Firenze, come tutto il Centro Storico di Firenze, risulta inserito in un contesto geomorfologico della Pianura Alluvionale del fiume arno caratterizzato dalla presenza di limi argillosi.

Una scrupolosa indagine di tomografia della resistività elettrica spinta fino a 10 mt di profondità al di sotto del pavimento ha evidenziato in modo preciso:

– Zone ad alta resistività (colore rosso) attribuibili a materiale asciutto e ben compatto e/o probabili strutture precedenti e/o di rinforzo;


– Zone altamente conduttive (colori blu/viola) come al centro della Sinagoga, associabili ad aree caratterizzate da materiale meno compatto e con una percentuale di umidità più elevata (probabilmente dovuto all’innalzamento e abbassamento della falda) rispetto alle zone circostanti.

Queste probabilmente le possibili cause degli svuotamenti rilevati (compressione dei materiali fini sottostanti a composizione limo-sabbiosa) in alcune parti del pavimento che hanno portato allo scollamento dell’orizzonte più grossolano (ciottoli fluviali di grandi dimensioni) dove era appoggiato il piano di calpestio.

Sono state altresì eseguite indagini Radar e prove penetrometriche.

Per il consolidamento dei terreni sottostanti è stata adottata la metodologia brevettata e mini invasiva GEOSEC® che prevede iniezioni mirate di una speciale resina espandente, capace di consolidare efficacemente, in totale sicurezza, senza scavi e demolizioni, giusto dove serve, i terreni di fondazione e i sottofondi di pavimenti, sempre sotto costante controllo strumentale geofisico della tomografia di resistività 4D, prima, DURANTE e dopo il trattamento.

Un metodo esclusivo e collaudato che consente interventi mirati, rapidi e non distruttivi particolarmente vantaggiosi in contesti di particolare pregio architettonico.

L’intervento si è svolto rispettando perfettamente il progetto e il programma lavori restituendo altresì valori di pressione ammissibile post trattamento –rilevati dalle prove penetrometriche -, che hanno raggiunto miglioramenti fino al 260% rispetto a quanto rinvenuto preliminarmente la fase d’iniezione all’interno del volume di terreno trattato.

Al termine dell’intervento di consolidamento il pavimento marmoreo è stato infine restaurato attraverso stuccatura con resina epossidica e polvere dello stesso marmo per nascondere i piccoli fori di 2 cm realizzati per condurre le iniezioni.

Da ultimo la pavimentazione è stata ulteriormente trattata con cere naturali ed è così ritornata nell’originario splendore con evidenza notevole del disegno della tarsia marmorea policroma.

Il video dell’intervento:

https://www.geosec.it/referenza/tempio-ebraico-firenze/

 

COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale GEOSEC SRL

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