Pediatri a Draghi,urge azione su denatalità,fragilità,scuola

Appello dal presidente Sip Villani, serve intervento incisivo

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 25 FEB - Natalità in continuo calo "che rischia di peggiorare ulteriormente per il 2020", scuola in sofferenza da anni e un milione di bambini con fragilità che rischiano di esser ancora più penalizzati dalla pandemia Covid: su questi temi "è urgente un'azione incisiva". Questo l'appello, rilanciato sui social, rivolto al premier Mario Draghi dal presidente della Società Italiana di Pediatria (Sip), Alberto Villani.
    La pandemia da Sars-CoV-2, spiega Villani, "ha evidenziato molte criticità nel nostro Paese. In Italia vivono oltre 1 milione di soggetti in età evolutiva con speciali necessità assistenziali o fragili. Questi bambini e ragazzi, con le loro famiglie, hanno pagato un enorme prezzo in questo anno in cui non hanno potuto giovarsi neanche della già carente rete assistenziale". Pazienti neuropsichiatrici, con malattie rare, con patologie croniche e degenerative, con deficit sensoriali hanno diritto a una maggiore attenzione e sensibilità da parte del Servizio sanitario, a un adeguato impegno di risorse, strutture e personale qualificato". Altro nodo è la scuola "in sofferenza da anni - sottolinea il presidente della Sip - e la pandemia ne ha esaltato tutte le ormai storiche carenze strutturali e di personale". Quindi, bisogna "investire nella scuola per renderla un luogo sicuro in cui a tutti sia garantito il diritto di sviluppare le proprie potenzialità offrendo la possibilità di praticare sport e arti", rafforzando "l'insegnamento dell'educazione civica e introducendo l'educazione sanitaria come materia di insegnamento". Infine, i dati Istat mostrano il numero delle nascite in Italia in drammatica riduzione, problema che peggiorerà nel 2020 e nei confronti del quale è "indispensabile agire con immediatezza con un piano appropriato", perché un Paese senza bambini è un Paese senza futuro ma anche senza presente". Come pediatri, conclude la Sip, "sentiamo il dovere di sensibilizzare l'opinione pubblica e di manifestare la nostra grande preoccupazione".
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