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Pieraccioni, 'un film per famiglie che non sembra neppure mio'

Pieraccioni, 'un film per famiglie che non sembra neppure mio'

In sala con 01 dal 18 gennaio in 450 copie Pare parecchio Parigi

ROMA, 16 gennaio 2024, 15:02

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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Più favola che commedia, più sentimenti che battute, arriva dal 18 in sala con 01 Distribution l'ultimo film di Leonardo Pieraccioni, Pare parecchio Parigi, che qualcuno ha già ribattezzato Pare poco Pieraccioni. "Alle soglie dei sessant'anni - dice il regista oggi a Roma - mi andava di affrontare in maniera più analitica la famiglia e quelle acredini che sempre ci sono e che, volendo, si possono risolvere in dodici ore. Di film comici ne sono stati fatti tanti e il pubblico si è un pochino disaffezionato, così ho pensato a un film che non sembrasse neppure mio".
    Pare parecchio Parigi, su soggetto firmato da Pieraccioni con Filippo Bologna, è liberamente ispirato ad una storia vera, quella dei fratelli Michele e Gianni Bugli che nel 1982 partirono con il padre malato in roulotte e gli fecero credere di essere arrivati a Parigi non uscendo quasi mai dal loro podere. "Il film è dedicato a loro - sottolinea ancora il regista toscano - e a tutti i sognatori".
    Questa la storia. Per esaudire il desiderio del vecchio padre molto malato (Nino Frassica) di fare un viaggio a Parigi con i figli, tre fratelli (Pieraccioni, Chiara Francini e Giulia Bevilacqua), che non si parlano da anni, fingono di partire con lui da Firenze a bordo di un camper, che non uscirà mai dai confini di un maneggio. Quel viaggio, messo in scena perché ai figli è stato proibito di allontanare il padre dalla struttura ospedaliera che lo ha affidato loro, diventerà un'irresistibile occasione per tentare di far riavvicinare i fratelli e cercare di riconciliarsi con il loro papà.
   

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