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Agronomi Conaf, inutile piantare alberi senza un progetto

Agronomi Conaf, inutile piantare alberi senza un progetto

"Bisogna studiare le specie giuste e poi curarle"

ROMA, 20 novembre 2023, 13:18

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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"Affermazioni quali 'metteremo a dimora 1 milione di nuovi alberi', oppure 'vogliamo raggiungere i 4,5 milioni di alberi' fanno i titoli di giornale, ma quando manca un progetto agronomico, diventano operazioni di maquillage. Troppo spesso si interviene senza un progetto e senza individuare i bisogni delle piante, non c'è scelta delle specie in modo che siano adatte e resistenti all'ambiente urbano, né un programma di cure culturali". Lo dichiara Mauro Uniformi, presidente del Conaf, il Consiglio dell'Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali, in occasione della Giornata nazionale degli alberi, il 21 novembre.
    Per gli agronomi, uno dei grossi nodi irrisolti è legato al contratto di coltivazione. Avere piante adatte alle città richiede un ciclo di produzione di almeno 6 o 7 anni, con notevoli investimenti finanziari da parte dei vivai. Per ridurre l'incertezza del mercato e avere una capacità produttiva costante che soddisfi i bisogni delle amministrazioni, serve che la fornitura sia disgiunta dalla realizzazione dell'opera, inserita in una programmazione quinquennale di messa dimora di nuovi alberi o di sostituzione delle piante oramai mature.
    "Per avere alberi sani e robusti serve una progettazione che consideri l'intero ciclo di vita delle piante, fino alla maturità, partendo dalla scelta del luogo d'impianto fino a un programma di manutenzione (ossia di cure colturali) con interventi annuali - dichiara Renato Ferretti, Vicepresidente del Conaf -. Se ben progettate, gestite e curate poi diventeranno un fattore di sicurezza, per esempio attraverso la potente azione di contrasto al dissesto idrogeologico che possono svolgere, attraverso la mitigazione dell'isola di calore e l'azione di intercettazione delle acque meteoriche e anche per accrescere la biodiversità delle nostre città".
   

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