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Accademia italiana cucina,convegno 'grani antichi' con UniTe

Accademia italiana cucina,convegno 'grani antichi' con UniTe

Cereali autoctoni più sani contro allergie e radicali liberi

GIULIANOVA, 07 luglio 2023, 17:50

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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"I grani antichi non presentano alcuna delle modifiche genetiche, al contrario di gran parte delle colture moderne", così Claudio D'Archivio, delegato della Delegazioni di Teramo dell'Accademia Italiana della Cucina, nel corso del convegno 'I cereali autoctoni: tendenze e prospettive' a Giulianova, nell'agriturismo Bio Core.
    Il convegno è stato organizzato dalla delegazione di Teramo dell'Accademia Italiana della Cucina (AIC) in collaborazione con l'Università di Teramo e il Parco Gran Sasso e Monti della Laga.
    "I grani antichi tendono a offrire più fibre, proteine, vitamine e minerali rispetto ai cereali industriali e, più ricchi di antiossidanti, aiutano a combattere l'azione dei radicali liberi. Contengono meno glutine, sono più digeribili e limitano lo sviluppo di intolleranze. Inoltre tutelano la biodiversità e preservano il nostro patrimonio culturale, due degli scopi promossi dall'Accademia Italiana della Cucina", continua D'Archivio.
    Il convegno è stato moderato dal rettore UniTe Dino Mastrocola. Tra i relatori il presidente del Parco, Tommaso Navarra sul 'Il ruolo delle aree protette nella coltivazione dei grani antichi' e i docenti alla Facoltà di Bioscienze e Tecnologie Agroalimentari e Ambientali dell'UniTe Giampiero Sacchetti su 'Utilizzo di farine e grani antichi per la produzione di pane e pasta di qualità' ed Emilio Chiodo su 'La coltivazione di grani antichi: opportunità per l'economia e il marketing del territorio'.
    "Era dunque quanto mai opportuno organizzare un convegno, considerato il legame tra alcune varietà e il nostro territorio, come il grano Solina, citato in alcuni atti notarili di compravendita stipulati nel '500 nella Fiera di Lanciano e il Saragolla, diffuso nel territorio teramano tra XV e XVIII secolo", conclude D'Archivio.
    Al convegno sono intervenuti Nicola D'Auria, coordinatore territoriale Abruzzo dell'AIC, Jwan Costantini, sindaco di Giulianova, il vescovo di Teramo-Atri Lorenzo Leuzzi, del presidente della Provincia di Teramo, Camillo D'Angelo, Emanuele Imprudente assessore all'Agricoltura della Regione Abruzzo e Mimmo D'Alessio, vicepresidente vicario dell'AIC.
   

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