Il telescopio spaziale James Webb è arrivato a destinazione

A 1,5 milioni di chilometri dalla Terra

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi Rappresentazione artistica del telescopio spaziale James Webb (fonte: Adriana Manrique Gutierrez, NASA Animator) (ANSA) Rappresentazione artistica del telescopio spaziale James Webb (fonte: Adriana Manrique Gutierrez, NASA Animator)

Il telescopio spaziale James Webb ha raggiunto il suo punto di osservazione a 1,5 milioni di chilometri dalla Terra. Lo ha annunciato la Nasa, che gestisce la missione con l'Agenzia spaziale europea (Esa) e con quella canadese (Csa). Il telescopio si trova adesso nella zona chiamata secondo punto di Lagrange (L2), dove l'influenza di Terra, Luna e Sole si equilibrano. Nella missione l'Italia ha un importante ruolo scientifico, con l'Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e l'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf)

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Colori di Irving Penn e hijab sfilano con Grimaldi

In pedana anche la modella di fede islamica Ijram Abdi Omar

Lifestyle Moda
Chiudi Colori di Irving Penn e hijab sfilano con Grimaldi (ANSA) Colori di Irving Penn e hijab sfilano con Grimaldi

Colori come energia e sguardo positivo verso il futuro caratterizzano la nuova collezione di haute couture di Antonio Grimaldi, che ha presentato a Roma, le sue proposte della nuova collezione Couture Primavera/Estate con una sfilata nella Galleria del Cardinale di Palazzo Colonna. Lo stilista ha voluto rendere un tributo a tutte le donne e in particolar modo alle sue amiche mediorientali, considerata la partecipazione in passerella di Ikram Abdi Omar, modella di fede musulmana, divenuta nota per essersi imposta nel mondo della moda per la sua determinazione nell'indossare l'hijab, il tradizionale velo islamico, anche in passerella. L'energia del colore che percorre la nuova collezione si legge sin dalla prima uscita con Ikram Abdi Omar, in un voluminoso abito color bubblegum e hijab in tinta. Ma Antonio Grimaldi non abbandona le tonalità più tenui, che ama far risaltare con i suoi preziosi ricami e con le lavorazioni sartoriali più complesse. Semmai lascia spazio anche a tinte vibranti, potenti e audaci, come magenta, fucsia, giallo elettrico, arancione, accanto agli immancabili bianchi, neri e cipria. I colori raccontano un mondo gioioso e dirompente che trae ispirazione dal lavoro del grande fotografo americano Irving Penn. Un artista a tutto tondo, interessato ai molteplici aspetti della forma e del colore. I suoi scatti rigorosi e asciutti e le immagini diventate iconiche (come i voluttuosi nudi femminili in bianco e nero e lo studio sui colori dei fiori) rappresentano dunque l'impulso creativo alla base della nuova collezione. In pedana sfilano mini dress e abiti da gran sera dalle linee affusolate e a tubino che si caratterizzano per i volumi esagerati dove i tessuti strutturati e corposi come la duchesse, il taffetà e il gazar sono lavorati assieme a tessuti evanescenti e leggeri come il tulle e lo chiffon. I volumi scultorei e vistosi con sovrapposizioni di tessuto ricordano i petali dei fiori. Giochi di tagli vanno a formare lunghe code che partono dalle scollature. Anche nella nuova collezione sono presenti molti ricami, non più dei touch, ma in addensamenti corposi che danno forma all'abito e ne costituiscono elemento integrante. Ricami in 3D, geometrici, metallici e cristallini che bagnano gli orli come rugiada nei fiori. Con i loro disegni geometrici enfatizzano i corpetti e i body, impreziosendo e valorizzando la silhouette. Anche le piume - ricche e copiose e che si presentano di vario colore, dimensione e forma - contribuiscono a caratterizzare la collezione: spuntano dagli orli, come boa che avvolgono i fianchi, sulle cappe e su scenografici copricapi. A chiudere la sfilata, sempre Ikram Abdi Omar, con un hijab di colore bianco. (ANSA).

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Nio apre all'Ikea Hangzhou 800ma stazione scambio batteria

Risolve problema ricarica in un minuto, con il massimo confort

Motori Eco Mobilità
Chiudi Nio apre all'Ikea Hangzhou 800ma stazione scambio batteria (ANSA) Nio apre all'Ikea Hangzhou 800ma stazione scambio batteria

  In Cina il vasto settore delle auto elettriche vede un progressivo aumento degli impianti di scambio batterie, dove il problema della ricarica viene risolto in pochi minuti - a patto di essere al volante di un modello predisposto - sostituendo il pacco senza più autonomia con un identico ma carico al 100%.
    Pochi giorni fa, nell'ambito del centro commerciale Ikea di Hangzhou (capoluogo della provincia di Zhejiang) il costruttore Nio - presente anche in Europa con la sua gamma di moderni modelli elettrici - ha inaugurato il centro scambio batterie numero 800.
    Un vero avvenimento quello di Hangzhou, non solo perché porta a questa rilevante quota il network di impianti rapidi per la sostituzione delle batterie, ma perché segna l'avvio di una collaborazione tra Nio e Ikea, dopo che la Casa cinese fondata ne 2014 da William Li ha già cooperato con altri conglomerati della grande distribuzione come Red Star Macalline, Metro AG, Aeon e Yintai Group.
    I clienti Nio possono ora contare in Cina, oltre che sugli 800 centri di scambio, su 637 stazioni di carica ultrafast e su 645 stazioni di ricarica normali, a cui si aggiungono oltre 460.000 colonnine di terze parti che hanno un accordo commerciale.
    La soluzione proposta nel centro Ikea come in molte altre città della Cina rappresenta - secondo Nio - la migliore soluzione ai problemi di ricarica. Il modulo per la sostituzione rapida della batteria ha un ingombro ridotto - copre lo spazio di tre posti auto - permette una rapida circolazione dei veicoli (serve un minuto circa grazie all'impianto automatizzato) con un'elevata risposta alle necessità degli utenti e un servizio confortevole in qualsiasi condizione atmosferica.  

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Bob Dylan vende il catalogo delle registrazioni alla Sony

Dopo l'intesa con Universal per i testi; riparte il tour

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 Sony Music ha acquistato l'intero catalogo delle registrazioni di Bob Dylan compresi i diritti su tutti i suoi album e "su multiple future incisioni", ha annunciato la società di entertainment in un comunicato. Gli estremi finanziari dell'accordo raggiunto lo scorso luglio non sono stati resi noti, ma la vendita dovrebbe portare Dylan alla pari o oltre il record raggiunto da Bruce Springsteen che l'anno scorso ha ceduto sempre alla Sony il suo intero catalogo, testi e incisioni compresi, per mezzo miliardo di dollari.
Alla fine del 2020 l'ormai ottantenne premio Nobel per la letteratura aveva venduto alla rivale Universal il suo catalogo editoriale per una cifra stimata tra i 300 e i 400 milioni, e ora, secondo Billboard, i diritti alle registrazioni potrebbero esser stati pagati altri 200 milioni alla luce di una stima di 16 milioni di dollari di redditi worldwide. L'intesa è rimasta per sei mesi sotto chiave, un fatto raro nell'industria discografica. Intanto Dylan, che in autunno era tornato sul palco dopo la lunga pausa per il Covid, ha annunciato una nuova serie di concerti di primavera che lo porteranno da Phoenix il 3 marzo fino a Oklahoma City il 14 aprile, passando per Tucson, Austin, New Orleans, Nashville, Savannah, Mobile e Little Rock. In maggio poi dovrebbe aprire i battenti il Bob Dylan Center di Tulsa in Oklahoma dove è ospitato il vasto archivio dell'artista. Dylan ha una storia di 60 anni con Columbia Records, la storica etichetta discografica acquistata dalla Sony alla fine degli anni Ottanta: era stato ingaggiato nel 1961 dal celebre talent scout John Hammond e fu con Columbia che uscì il suo primo album l'anno successivo che includeva brani tradizionali folk e canzoni originali come "Talkin' New York" e il tributo al suo idolo Woody Guthrie, "Song to Woody". "Columbia Records e Rob Stringer sono stati solo buoni per me per molti, molti anni e moltissimi dischi. Per questo sono felice che le mie registrazioni siano nel luogo a cui appartengono", ha detto il cantautore. Fino a pochi anni fa era rarissimo - quasi una vergogna - che musicisti vendessero i propri cataloghi. Il trend è diventato sempre più frequente nei mesi della pandemia che ha bloccato concerti e tournee, ma anche per via del fatto che i grandi del rock invecchiano e cominciano a semplificare la successione monetizzando per conto degli eredi la loro produzione artistica.
Dylan era stato il primo a dare il "la", seguito da Neil Young, Paul Simon che lo scorso maggio aveva ceduto i diritti su 60 anni di canzoni sempre alla Sony, mentre Tina Turner e Mick Fleetwood dei Fleetwood Mac si erano rivolti a Bmg. Anche la regina del country Dolly Parton sta pensando di vendere, mentre all'inizio di gennaio Warner Music ha chiuso con gli eredi di David Bowie la seconda tranche di un accordo che riguarda catalogo editoriale e musica.

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A Kanye Trilogy, come nasce il fenomeno West

Prima parte debutta al Sundance ma rapper polemico su montaggio

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ll titolo si pronuncia 'genius', genio, e suona come il ritratto di un giovane artista che è poi diventato il fenomeno Kanye West. Un fenomeno che non può essere contenuto in un solo film ma merita una trilogia, appunto 'jeen-yuhs: A Kanye Trilogy'. Diretta da Clarence 'Coodie' Simmons e Chike Ozah, la prima parte delle quasi cinque ore che saranno trasmesse da Netflix a partire dal 16 febbraio ha avuto la sua anteprima al Sundance Film Festival. Diviso in tre parti da 90 minuti ognuna intitolate rispettivamente 'VISION', 'PURPOSE' e 'AWAKENING', ripercorre la carriera di West, il cui nome legale è ora Ye, da quando, alla fine degli anni '90, scalpita per affermarsi da cantante nel mondo del rap. La trilogia mostra immagini inedite del rapper, spesso anche intime, come i momenti in cui si vede con la madre Donda, morta all'improvviso nel 2007 presumibilmente per le complicazioni in seguito ad un intervento di chirurgia estetica. Il suo decimo album 'Donda', porta proprio il nome della madre, alla West era particolarmente legato.
Credendo in lui quando tutti gli chiudevano le porte, Simmons segue West con la sua telecamera passo dopo passo come un grande fratello. Il suo obiettivo ha documentato vent'anni di storia da artista in erba a Chicago fino al trasferimento a New York nel tentativo di evolversi professionalmente. Colpisce particolarmente la sua tenacia. A 21 anni decide di fare irruzione negli uffici a Manhattan della casa discografica Roc-A-Fella, che tra i suoi artisti aveva Jay-Z, nel tentativo di ottenere un contratto. Porta alcuni demo ma è costretto ad andare via nell'indifferenza della Roc-A-Fella. "Sei brillante ma Jay-Z è un genio" - gli dice un amico. "Non rientra con l'immagine da strada" - dice qualcuno della Roc-A-Fella. Ma la tenacia premia e alla fine la stessa casa discografica decide di scritturarlo. La prima parte della trilogia si conclude con l'emozione di West seduto ad un tavolo mentre sta per firmare il suo contratto e poi un viaggio a Chicago dove la madre lo porta nella casa in cui è cresciuto da piccolo. Tuttavia chi non è contento del documentario è lo stesso protagonista, ossia Kanye West, il quale ha chiesto di essere lui a dare l'approvazione finale prima che sia disponibile al pubblico il mese prossimo. Con un post su Instagram che suona come una minaccia il rapper ha scritto, "Lo dico in modo cortese per l'ultima volta. Devo dare l'approvazione per questo documentario prima che esca su Netflix. Aprite la stanza del montaggio in modo che possa essere responsabile della mia immagine. Grazie in anticipo". "Non si tratta di rendere Kanye piacevole o meno - ha detto Simmons in un'intervista a Variety -. Il documentario non mente. Ciò che rende il film speciale è che non è qualcosa di definitivo, è il suo viaggio attraverso la mia visione".

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DMC Squalo 296 GTB, coupé Ferrari d'origine arriva a 900 Cv

Elaborazione del V6 3.0 ibrido e kit aerodinamico 'su misura'

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Chiudi DMC Squalo 296 GTB, coupé Ferrari d'origine arriva a 900 Cv (ANSA) DMC Squalo 296 GTB, coupé Ferrari d'origine arriva a 900 Cv

Nella storia della Ferrari la denominazione Squalo viene usata per la prima volta nel lontano 1954 quando debutta in alcune prove del Campionato Mondiale di Formula 1 la monoposto 553 F1, derivata dalla omonima auto di Formula 2, così chiamata per le forme sinuose ed aggressive della carrozzeria.
   

Ora, a riprendere (in modo ufficioso è evidente) il nome Squalo per un'auto del Cavallino Rampante è l'azienda di design e tuning tedesca DMC che lancia un kit aerodinamico per la nuovissima 296 GTB ibrida e che - non contento degli 840 Cv erogati da gruppo propulsivo con il V6 3.0 - propone un intervento sulla centralina di controllo (Ecu) che, assieme ad altre modifiche, porta la potenza disponibile a 900 Cv.
    DMC è stata fondata in Germania nel 2009 e si è rapidamente allargata attraverso diverse basi a Hong Kong e nel Medio Oriente distinguendosi in particolare per il tubino (estetico e meccanico) delle Lamborghini con una lunga serie di Diablo, Murcielago e Gallardo rielaborate sulle specifiche dei clienti.
    Grazie alle nuove parti in carbonio la 296 GTB originale presenta un muso aerodinamico che scorre dolcemente nelle sue grandi prese laterali, insieme a paraurti posteriori prominenti e uno spoiler attivo che aumenta il carico aerodinamico. Il kit 'Squalo' di DMC per la berlinetta Ferrari includono anche una grande ala posteriore ad ala e speciali minigonne laterali.

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Viaggio a Dublino nei luoghi di James Joyce

Nella capitale irlandese per il centenario del romanzo "Ulysses"

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DUBLINO - Il 2 febbraio a Dublino si festeggiano il centenario della pubblicazione del romanzo Ulysses di James Joyce e i 140 anni della nascita dell'autore, tra i più importanti del Novecento. Nato a Rathgar, elegante sobborgo della capitale irlandese, Joyce cominciò a pensare al suo romanzo mentre era in vacanza a Roma, nel 1906. Qui, in via Frattina, ebbe l'ispirazione di creare il personaggio di Leopold Bloom, ebreo borghese, basandosi sui ricordi di Alfred Hunter, conosciuto qualche anno prima a Dublino. Cominciò a scrivere i primi capitoli, che poi chiamò episodi, del romanzo solo nel 1915 a Trieste, narrando la storia di una giornata, il 16 giugno 1904, di un gruppo di abitanti di Dublino. Dopo lo scoppio della prima guerra mondiale, Joyce si rifugiò a Zurigo dove nel 1921 terminò la stesura del libro, che venne pubblicato dalla visionaria editrice Sylvia Beach il 2 febbraio dell'anno seguente, giorno del quarantesimo compleanno di Joyce.
    C'è un'altra data importante a Dublino: il 16 giugno, giorno in cui si festeggia il Bloomsday, quando Dublino accoglie i fan di Joyce da tutto il mondo, vestiti con abiti edoardiani, che ricordano l'odissea vissuta dal protagonista del romanzo, Leopold Bloom, mentre attraversa la città. Visitare Dublino in quei giorni sarà ancora più bello per i festeggiamenti del centenario con mostre ed eventi ancora più coinvolgenti.
    Un modo immersivo per avvicinarsi al romanzo è quello di ripercorrere i luoghi dublinesi in cui è ambientato, descritti mirabilmente dall'autore nei 18 capitoli dell'Ulysses. Punto di partenza è il museo MoLi-Museum of Literature Ireland (moli.ie), aperto recentemente e dedicato alla letteratura irlandese, il cui nome è anche un omaggio al personaggio femminile del romanzo, Molly Bloom. Nel museo sono custoditi i quaderni di appunti trascritti a mano, le lettere indirizzate al poeta e amico William Butler Yeats e la prima e preziosa copia del romanzo con la sua raffinata copertina celeste. Il museo sorge in una delle dimore storiche più belle di Dublino, sede originaria della University College of Dublin e racconta la letteratura irlandese, dalla tradizione dei cantastorie fino agli scrittori contemporanei più famosi, e l'influenza che ha avuto nella cultura mondiale. Per il centenario è stata organizzata una mostra interamente dedicata a Joyce.
    Un altro indirizzo è la National Library con la sua bellissima sala a cupola riservata alla lettura, rimasta uguale rispetto a quella del libro e dove il coprotagonista Stephen Dedalus disquisisce di letteratura. Era un luogo di ritrovo, di studio e di confronto tra Joyce e i suoi amici letterati e intellettuali dove oggi si possono consultare, anche in formato digitale, manoscritti e appunti.
    Poco lontano, sempre in centro tra botteghe, pub, case in stile georgiano e porte colorate, si trova l'incrocio tra Molesworth Street e Dawson Street. E' qui che Leopold Bloom incontra un cieco e lo aiuta ad attraversare la strada, descrivendone gesti e atteggiamenti in maniera poetica. L'incontro tra i due è ricordato da una placca commemorativa sui cui sono incisi alcuni passaggi del libro.
    A questo punto la passeggiata nel cuore di Dublino può proseguire verso due direzioni: se è ora di pranzo è bene camminare lungo una parallela di Grafton Street, percorsa da Bloom in cerca di un regalo, fino al pub Davy Byrnes dove il protagonista Leopold pranza con un sandwich al gorgonzola, accompagnato da un bicchiere di vino Borgogna. L'arredamento e lo stile del locale sono cambiati, ma l'eco degli avvenimenti del romanzo è ben presente con una sala interna dedicata a Molly Bloom e l'immancabile panino presente nel menù. Oppure ci si può recare da Sweny, ex farmacia dove Leopold compra per Molly una saponetta al limone. Anche se non è più formalmente una farmacia, entrarci è emozionante: gli scaffali originali sono al loro posto, così come i flaconi dell'epoca. Una collezione deliziosamente disordinata di memorabilia, che aumentano il senso di autenticità del luogo, fa bella mostra di sé, così come molti volumi con traduzioni in varie lingue del romanzo.
    Sweny's, infatti, è diventato un vivace circolo letterario, gestito dall'istrionico signor Murphy che spesso saluta chi entra con una canzone in gaelico accompagnata dalla chitarra.
    Oltre ai libri, ovviamente, si può acquistare la famosa saponetta.
    Il tour prosegue verso il Trinity College, un luogo imperdibile dove vedere la famosa Long Room piena di libri antichi e busti e ammirare il celebre Book of Kells, manoscritto miniato del IX secolo. Anche Leopold nella sua personale odissea del 16 giugno 1904 lo attraversa ma dice anche che non avrebbe voluto viverci.
    In effetti, a differenza di molti altri letterati irlandesi, Joyce non ci studiò mai.
    I luoghi dublinesi legati al romanzo sono moltissimi e vale la pena ricordare anche The National Museum, dove il protagonista Bloom si nasconde per evitare di incontrare l'amante della moglie; The National Art Gallery, l'imponente edificio della Bank of Ireland e il centralissimo parco urbano St. Stephen's Garden, luogo di culto per i dublinesi dove passeggiare, leggere un libro o fare jogging. Altri due indirizzi meritano una sosta: il primo è il James Joyce's Centre (jamesjoyce.ie), oltre il fiume Liffey, raggiungibile dall'O'Connell's Bridge. Sorge in un edificio di fine Settecento dove si trovava la scuola di danza di Denis J. Maginni, insegnante dandy citato nel libro. Il secondo, non lontano e sempre lungo fiume, si raggiunge percorrendo la Bachelor's Walk come fece Bloom: è Winding Stair Bookshop & Cafè, un piccolo luogo magico dove si trovava la casa d'aste Dillon, presente nel libro.
    In pochi minuti di treno si raggiunge la baia di Dublino con piccoli e incantevoli borghi marinari; legato a Joyce c'è Sandycove, dove sono ambientate le scene iniziali del libro e in cui è presente la Martello Tower dove abita Dedalus. In realtà l'autore ci trascorse qualche notte nel 1904 e oggi la torre è anche un museo e un luogo di pellegrinaggio durante il Bloomsday. Un altro borgo molto bello per una passeggiata e un pranzo in riva all'oceano è Dalkey, luogo dove insegna Dedalus e oggi scelta come rifugio da tante celebrities, tra cui Bono.
    Merita una sosta per l'atmosfera e la cucina il pub Finnegan's.
    Per maggiori informazioni: irlanda.com (ANSA).
   

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Torna in pedana il surrealismo ultraterreno di Schiaparelli

Daniel Roseberry spiega la scelta del bianco, nero e oro

Lifestyle Moda
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Inconfondibile surrealismo percorso dal brivido del fascino ultraterreno e glamour in oro, bianco e nero, caratterizza la nuova collezione di haute couture di Schiaparelli, maison disegnata dallo stilista texano Daniel Roseberry, tornata a sfilare in presenza a Parigi. E' lo stesso stilista a descrivere la collezione spiegando le sue scelte. "La nostra ultima collezione - racconta il direttore creativo del marchio fondato nel 1927 da Elsa Schiaparelli e oggi di proprietà del Gruppo Tod's - è stata concepita in un breve periodo di speranza, ad aprile. I vaccini stavano diventando disponibili, viaggiare stava diventando di nuovo una possibilità. Potevamo immaginare che l'incubo collettivo era alle nostre spalle, o almeno lo sarebbe stato presto. Eppure, ora, intrecciata a quella speranza c'è un senso di perdita. La perdita delle persone, la più straziante. Ma anche la perdita della certezza. La perdita di un futuro collettivo". "Oggi mi chiedo cosa significa la moda, cosa ha da dire la moda, in un'epoca in cui tutto è in movimento? E cosa significa il surrealismo della maison quando la realtà stessa è stata ridefinita?".
BIANCO NERO E FASCINO ULTRATERRENO. "Durante le 23 prove dei capi della collezione - spiega lo stilista - mi sono reso conto che ciò che mi sembrava eccitante in questo momento era qualcosa di diverso, di più trattenuto, disciplinato. Improvvisamente il colore mi sembrava sbagliato. Così come il volume. Tutti i trucchi che gli stilisti di alta moda, me compreso, usano per comunicare maestria, grandi silhouette, gloriosi pouf di tessuto, enormi volumi, mi sembravano vuoti. Invece, volevo vedere se potevo ottenere lo stesso tipo di dramma e di fascino ultraterreno senza fare affidamento su quel sistema. Sentivo che avevamo bisogno del nero, del bianco e dell'oro, di un ritorno ai colori basici. Dopo due anni passati a pensare al surreale, mi sono ritrovato a pensare all'empireo: il cielo come luogo di fuga dal caos del pianeta, ma anche la casa di una mitica sacerdotessa, allo stesso tempo dea e aliena, che potrebbe in effetti camminare tra noi. Un essere i cui abiti sfidassero le regole della gravità. L'ho immaginata indossare forme sartoriali affilate come un rasoio, la vita stretta e colli di colomba enormi pronti a prendere il volo. La visualizzavo con una giacca corta color crema con il dorso a becco d'anatra in sartoriale toile di cotone "U.S.", ricamata con palme vintage che si sollevano dalle spalle per ergersi dritte. Un essere che indossa pantaloncini bordati di faille di seta ecru, cinciallegre di raso beige in vita, bustier aerodinamici con fusciacche di raso crema, e cascate di crine nero che tremano e rimbalzano insieme ai suoi movimenti. Se indossasse un lungo frac in faille di raso, sarebbe ricamato dietro con la fontana di Apollo di Versailles, un altro motivo vintage della Schiaparelli".
L'ORO. "E infine - racconta lo stilista - dopo il rigore della sartoria e la sperimentazione di una nuova silhouette più affilata, avrebbe abbracciato la sua potente vita interiore dando spazio a fontane d'oro, neri piumaggi, cabochon dalle forme animaleschi, fino all'abito da cocktail di cristallo, che appare al mondo esterno come l'interno di una scatola di gioielli. Questa stagione orbita intorno a una ulteriore sperimentazione dell'oro Schiaparelli. Abbiamo lavorato a lungo per perfezionare la tonalità, né calda né fredda, né ottanio né rosa, per arrivare ad un oro formulato specificamente per noi, composto con parti di foglia d'oro 24k. L'abbiamo interpretato in due modi, progettati dagli straordinari artigiani con cui collaboriamo. Nel primo trattamento abbiamo creato delle sculture che rappresentano i codici della maison, in argilla e schiuma. Quindi gli occhi e i lucchetti, l'aragosta, la colomba, e una litania di parti del corpo, che diventano stampi con rivestimento in pelle o in tessuto. Sculture senza peso, poi dorate in foglia d'oro 24K e ricamate con cabochon e cristalli vintage provenienti dalla fine degli anni '30. L'effetto è infantile e un po' grezzo. La seconda visione in oro si presenta in pezzi su un abito a colonna in jersey di seta nera, invaso da lunghi e tremolanti fili di metallo, lastre di metallo martellate lucidate che oltrepassano i confini di un corsetto, libero di muoversi e frusciare come una medusa nell'acqua". 

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Il riscatto di Sinead O'Connor nell'era #metoo

Docufilm al Sundance, eredi Prince bloccano Nothing Compares 2 U

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 Il riscatto di Sinéad O'Connor in un documentario che rivaluta la sua figura controversa in epoca #metoo. 'Nothing Compares' è stato presentato al Sundance Film Festival gettando nuova luce sulla cantautrice irlandese che nel 1990 incantò il mondo con 'Nothing Compares 2 U'. Nonostante il titolo sia ispirato al brano scritto e composto da Prince, i suoi eredi non hanno dato il permesso per usarlo quindi non viene mai suonato nel corso del docufilm.
    'Nothing Compares' ripercorre tutte le tappe nella vita della O'Connor, i successi, le crisi, le tragedie, le sue battaglie.
    E' stato tuttavia completato prima della tragica morte del figlio lo scorso 7 gennaio. Shane, avuto da una relazione col cantante folk Donal Lunny, si è tolto la vita a soli 17 anni.
    Era scappato da un centro psichiatrico dove era ricoverato per aver manifestato tendenze suicide. Una settimana dopo, la cantante è stata portata in ospedale per aver manifestato intenzioni suicide.
    Con uno sguardo sul presente, passando in rassegna le battaglie delle donne per difendere il diritto all'aborto, o le denunce nei confronti dei preti pedofili o ancora dei diversi conflitti nel mondo, attraverso 'Nothing Compares', diretto da Kathryn Ferguson, ci si rende conto di quanto la O'Connor fosse in fondo nel giusto, eppure come una Giovanna d'Arco messa alla gogna pubblica. Dopo circa trent'anni il mondo ora è pronto per Sinead O'Connor. "Hanno cercato di seppellirmi - dice la voce di sottofondo della cantante - ma non si sono accorti che ero un seme". (ANSA).
   

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La musa di Picasso al New York Times: "mai stare in silenzio"

Francois Gilot, 100 anni, "puntare sempre al primo posto"

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Chiudi Francois Gilot, artista e musa di Picasso @Robert Capa (ANSA) Francois Gilot, artista e musa di Picasso @Robert Capa

 "Da ragazze ci dicevano di stare zitte", ma in silenzio lei decisamente non c'e' stata: Francois Gilot, artista e musa di Picasso che lo scorso novembre ha compiuto 100 anni, si e' confidata con il "New York Times" dal suo appartamento di Manhattan.
    "Ci dicevano di restare in silenzio", ha detto la donna che e' stata accanto al padre del cubismo per dieci anni e da cui ha avuto due figli, Paloma e Claude. "Ci dicevano che il secondo posto e' piu' facile del primo. Ti dici che va bene, ma non va bene affatto. E' importante imparare ad esprimersi. Dire quel che ti piace. Quello che desideri".
    Gilot incontro' Picasso a 21 anni nel 1943 quando lui, di 40 anni piu' vecchio, stava ancora con Dora Maar. La relazione fu tempestosa come ha ricordato lei stessa in un memoir, "Life With Picasso", scritto con il giornalista americano Carlton Lake. Il pittore spagnolo era capace di grande tenerezza ma anche di atti di violenza e di crudelta' e una volta, all'apice di una lite, minaccio' di ustionarla: "Aveva in mano una sigaretta e con quella tocco' la mia guancia. Si aspettava che mi schivassi, ma ero determinata a non dargli quella soddisfazione", ha detto la centenaria nell'intervista.
    Gilot con Picasso non si e' mai sposata: due anni dopo la separazione sposo' l'artista Luc Simon, padre della terza figlia Amelie, e poi il padre del vaccino antipolio Jonas Salk con cui rimase fino alla morte di lui nel 1995. Negli ultimi anni la sua produzione artistica e' stata rivalutata e le sue opere sono esposte in una decina di musei tra cui il Metropolitan Museum of Art, il MoMA e il Centre Pompidou, mentre le quotazioni alle aste sono al rialzo: l'anno scorso un ritratto della figlia Paloma che suona la chitarra e' stato battuto da Sotheby's per 1,3 milioni di dollari, sette volte la stima di partenza.
    (ANSA).
   

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Rigoni Asiago acquista la francese Saveurs & Nature

Azienda transalpina specializzata nel cioccolato "bio"

Terra & Gusto Business
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Rigoni di Asiago, l'azienda italiana leader nel biologico, casa madre dei marchi Nocciolata, Fiordifrutta e Mielbio, ha acquisito la francese Saveurs & Nature, specializzata in cioccolato biologico. Partner dell'operazione Crédit Agricole FriulAdria, che ha erogato un finanziamento Esg linked collegato al raggiungimento di obiettivi di sostenibilità da parte dell'azienda.

Fondata nel 1923, Rigoni è una delle più importanti aziende produttrici di biologico in Europa, e ha in Francia il mercato export più importante, dove la Nocciolata è diventata la seconda nel ranking delle creme spalmabili. Fondata nel 2001, Saveurs & Nature, nata nel retrocucina del ristorante biologico "RestObio" a St Herblain, e specializzata nella produzione di cioccolato 100% bio; impiega oggi 70 dipendenti tra cui 32 Maitres Chocolatier. 

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Covid: superati i 10milioni di contagiati in Italia

Dall'inizio della pandemia. Nelle ultime 24 ore sono 77.696 i positivi e 352 le vittime. Tasso di positività al 15%

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Covid: Agenas, intensive stabili a 17%, in calo in 6 regioni (ANSA) Covid: Agenas, intensive stabili a 17%, in calo in 6 regioni

Primo calo degli attualmente positivi in Italia dalla fine di ottobre: secondo i dati del sito del Governo, oggi le persone in attesa di guarigione dal covid sono 2.709.857, con una diminuzione di 25.049 nelle ultime 24 ore. Anche se si tratta di numeri relativi al fine settimana, e pertanto non consolidati, il dato è importante sia per l'ampiezza, sia in relazione all'andamento della quarta ondata. Basti pensare che due settimane fa, lunedì 10 gennaio, gli attualmente positivi erano aumentati di 60 mila e una settimana fa di 6 mila. Bisognerà attendere però i prossimi giorni per vedere se la diminuzione proseguirà.

Dall'inizio della pandemia sono oltre 10 milioni gli italiani contagiati dal Covid: secondo i dati del ministero della Salute sono 10.001.344, di fatto uno su sei. Gli attualmente positivi sono 2.709.857, con una diminuzione di 25.049 nelle ultime 24 ore mentre i morti sono 143.875. I dimessi e i guariti sono invece 7.147.612, con un incremento di 102.363 rispetto a ieri. 

Nelle ultime 24 ore sono 77.696 i nuovi contagi da Covid, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 138.860. Le vittime sono invece 352, mentre ieri erano state 227. 

Sono 519.293 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 933.384. Il tasso di positività è al 15%, stabile rispetto al 14,9% di ieri. Sono 1.685, lo stesso numero di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 101. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 19.862, ovvero 235 in più rispetto a ieri. 

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Corpi liberi, viaggio nel mondo studentesco LGBTQI+

Film Lozzi in streaming OpenDDB con collettivo Prisma di Roma

Lifestyle Società & Diritti
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E' un viaggio nel mondo studentesco LGBTQI+ dell'Università La Sapienza di Roma, protagonista il collettivo studentesco Prisma e la lotta per tutte le persone oppresse il nuovo film di Fabiomassimo Lozzi "Corpi liberi" disponibile sulla piattaforma OpenDDB Distribuzioni dal Basso a partire da oggi lunedì 24 gennaio. Il documentario ha ricevuto il doppio riconoscimento del Premio al miglior film dalla giuria popolare giovani e della Menzione speciale al regista all'Omovies di Napoli lo scorso dicembre. Dal 24 gennaio, contemporaneamente al debutto in streaming, sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali la colonna sonora, firmata dal giovane cantautore Tommaso Tozzi, anch'egli membro del sindacato studentesco Link da cui nasce Prisma. I brani di punta sono i singoli che ne hanno preceduto l'uscita nei mesi scorsi e i cui videoclip sono stati realizzati dallo stesso Lozzi, dal recente "To The Machine" a "Eresie" in cui il cantautore sottolinea come, in passato, le idee che hanno cambiato il mondo siano nate appunto come vere e propri. Corpi Liberi è prodotto da Inthelfilm, Nuvole Rapide Produzioni, Fabiomassimo Lozzi e distribuito da OpenDDB. Protagonisti sono Susanna Chiulli, Benedetta Previdi, Elisa Ragogna, Riccardo Russo, Riccardo Sala e tutto il collettivo Prisma. (ANSA).
   

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Dal gruppo Aimo e Nadia nasce il progetto 'Territori' a Milano

L'iniziativa è firmata dagli chef stellati Negrini e Pisani

Terra & Gusto In breve
Chiudi Nasce il nuovo progetto del gruppo Aimo e Nadia, brand ombrello ristorativo di cui fanno parte, Voce, bistRo e Il Luogo, ristorante 2 Stelle Michelin a Milano guidato da Alessandro Negrini e Fabio Pisani (Fonte: Barabino) (ANSA) Nasce il nuovo progetto del gruppo Aimo e Nadia, brand ombrello ristorativo di cui fanno parte, Voce, bistRo e Il Luogo, ristorante 2 Stelle Michelin a Milano guidato da Alessandro Negrini e Fabio Pisani (Fonte: Barabino)

"Valorizzare gli ingredienti con l'intento concreto e sostenibile di riscoprire, recuperare e promuovere le eccellenze italiane quali colture, allevamenti, prodotti, storia e tecniche per dar vita a creazioni uniche di piatti o di esperienze da degustare": è questa la filosofia e la visual identity che è alla base di "Territori", nuovo progetto del gruppo Aimo e Nadia, brand ombrello ristorativo di cui fanno parte, Voce, bistRo e Il Luogo, ristorante 2 Stelle Michelin a Milano guidato da Alessandro Negrini e Fabio Pisani.

"Territori", progetto firmato dagli chef stellati Negrini e Pisani , sarà attuato all'interno de Il Luogo, locale che è considerato dalla proprietà "asset portante e legame indissolubile con le eccellenze Italiane". 'Territori'- informa una nota- è anche un percorso formativo dedicato al personale di cucina e sala che potrà accedere al metodo di lavoro di Negrini e Pisani dopo un percorso che consentirà all'intero staff di farsi ambasciatore dei valori del progetto. "Teniamo molto- afferma lo chef Fabio Pisani- a 'Territori". Per fare avanguardia non basta solo creare dei piatti che siano buoni, ma occorre inventare piatti che emozionino, riportando alla memoria ricordi e tradizioni, in un modo nuovo e inaspettato. Nella nostra squadra ogni singola persona lavora per raggiungere questo obiettivo, questo spirito d'innovazione e questa continua ricerca della perfezione pervadono tanto la cucina quanto la sala, arrivando ad essere percepiti chiaramente dal cliente finale". "Raccontando-commenta lo chef Alessandro Negrini- un ingrediente al tavolo, molto spesso si arriva a raccontare anche del produttore, di chi sia, del suo carattere, del luogo in cui vive e delle caratteristiche uniche che quel territorio conferisce al prodotto. Con Territori vogliamo abbracciare tutte le fasi del processo".

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La prima Lamborghini elettrica sarà una Suv coupé GT

Intervista al CEO Stephan Winkelmann: 'Più piccola di Urus, 2+2 posti, arriverà nel 2028'

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Un Suv coupé 2+2, due porte, versatile, con richiami alle grandi GT della tradizione, dalle prestazioni supersportive ma guidabile tutti i giorni: ecco come sarà la prima auto elettrica di Lamborghini che arriverà alla fine di questo decennio. A tratteggiare l'identikit della vettura del futuro della Casa del Toro è Stephan Winkelmann, chairman e ceo del marchio di Sant'Agata Bolognese.
Forte dei risultati di vendita del 2021, consegnate 8.405 auto, Winkelmann segna le prossime tappe. "I volumi previsti per il 2022 - dice in un colloquio con l'ANSA - sono in linea con quelli dello scorso anno, e gli ordini già coprono buona parte di quanto produrremo. Vendiamo ogni mese più di quanto siamo in grado di fare, pur con l'attenzione per l'esclusività del marchio "che deve mantenere valori residui molto alti" . Nei prossimi due-tre anni, poi - prosegue - renderemo ibrida l'intera gamma Lamborghini. Questo - sottolinea - sia per stare al passo con una normativa sempre più stringente, sia per soddisfare la richiesta dei nostri clienti. Alla fine del decennio - dice ancora il numero uno di Lamborghini - arriverà una vettura totalmente elettrica. Sarà un'auto inedita, che disegnerà un nuovo segmento. Così come Urus ha inaugurato quello dei Super Suv - chiarisce Winkelmann - così la nostra elettrica sarà la capostipite dei Suv Coupé GT. Immaginiamo un 'suv coupeggiante', due porte, con 2+2 posti, alto da terra ma dai volumi contenuti, guidabile tutti i giorni".
"Negli scorsi anni - ricorda Winkelmann - Lamborghini si è stabilizzata e consolidata proprio grazie ad Urus. Con l'ibridizzazione della gamma attuale, manteniamo la promessa di rendere le nostre auto ancora più performanti e dell'abbattimento di oltre il 50% di CO2. Intorno al 2028 arriverà il quarto modello di Lamborghini, che si affiancherà a Urus, Huracan e Aventador".
Autonomia, infrastrutture e tempo di ricarica sono il vero scoglio nella diffusione delle elettriche, e a Sant'Agata non se lo nascondono. Per questo, anche, Lamborghini ha deciso di prendere tempo per esordire. In questi anni arriverà una nuova generazione di batterie - più leggere e dalla maggior capacità - e aumenteranno le colonnine, che saranno capaci anche di una ricarica più veloce.
Il feeling di guida, l'emozione, la potenza sono caratteri distintivi di Lamborghini, così come il rombo pieno del motore. Come fare con il silenzio dell'elettrico? Winkelmann è netto: "La nostra sarà un'auto dalle elevate perfomance, ma con le peculiarità dell'elettrico. Bisognerà certamente abituarsi a questa novità, ma siamo certi di riuscire". D'altra parte, anche quando fu annunciato Urus, lo scetticismo era palpabile: sembrava impossibile coniugare la sportività con i volumi imponenti di un suv, e soprattutto con la sua altezza da terra. E invece ora è la Lamborghini più venduta. Nonostante una parte ampia del mercato sia in Paesi meno sensibili alle tematiche ambientali, Winkelmann esclude di continuare a produrre auto esclusivamente termiche in quelle aree "perché sarebbe come fare una copia". Vogliamo continuare a creare dei sogni - conclude Winkelmann - adeguandoci alla realtà che il legislatore ci dà".

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Latte e yogurt preziosi per la salute, con 3 porzioni al giorno

Raccomandate nel decalogo TaSiN da istituzioni ed esperti

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Latte e yogurt, sono alimenti preziosi per il mantenimento di un buono stato di salute ad ogni età. Lo raccomandano, a livello mondiale, le linee guida per una sana alimentazione e le linee guida del nostro Paese, che consigliano il consumo di 3 porzioni di latte/yogurt al giorno.

Purtroppo, però, questa raccomandazione è spesso disattesa dagli italiani e il consumo quotidiano resta ben lontano da quello ottimale. Lo ricorda Assolatte, l'Associazione Italiana Lattiero Casearia.

Del problema del basso consumo di latte e yogurt si è occupato il Tavolo Tecnico sulla Sicurezza Nutrizionale (TaSiN) che ha elaborato il "Decalogo per il corretto consumo di latte & yogurt nell'alimentazione quotidiana".

Il TaSiN, di cui fanno parte esperti del Ministero della Salute, del CREA, delle Società scientifiche e del mondo accademico, ha funzioni di coordinamento delle iniziative legate alla sorveglianza nutrizionale e di orientamento dell'intera rete nazionale, anche attraverso la realizzazione di position statement che esprimono una visione concordata su argomenti considerati sensibili e impattanti sulla popolazione.

In una forma semplice e immediata, Il Decalogo richiama l'attenzione sull'importanza di consumare ad ogni età e ogni giorno latte e yogurt, alimenti preziosi e unici per la ricchezza e la qualità dei loro nutrienti.

Un utile approfondimento sui vantaggi legati al consumo di latte e yogurt è contenuto nel Razionale Scientifico predisposto dallo stesso Tavolo Tecnico, con un quadro delle più recenti evidenze scientifiche sul consumo di latte e yogurt e gli effetti sulla salute, e un focus sui consumi e le abitudini alimentari degli italiani.

Ad accompagnare il decalogo, il position spot che rilancia il messaggio "Latte & Yogurt preziosi ad ogni età per cominciare la giornata, ma anche a merenda".

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Renault 5, cinquantesimo anniversario da icona Pop

La storica citycar compie mezzo secolo in attesa della rinascita

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Cinquant'anni di Renault 5, il modello che ha scritto la storia delle compatte anni '80 toccando il traguardo dei 5 milioni di esemplari venduti, in attesa del nuovo inizio ad emissioni zero con la R5 Prototype.
    Per celebrare la ricorrenza, la casa francese ha organizzato una serie di appuntamenti che si svolgeranno per tutto l'anno con eventi, happening ed operazioni sui social network.
    Già da marzo, gli NFT permetteranno di acquistare opere sulla Renault 5 ed il suo mondo appositamente realizzate in edizione limitata per la felicità dei grandi fan. Un mondo pop e colorato che mescola opere d'arte, ma anche sneaker e musica, con il ritorno di un inedito walkman. L'artista illustratore Greg realizzerà appositamente una serie di opere sul tema Renault 5 e le sue varie declinazioni.
    Il calendario ufficiale evolverà seguendo l'attualità e sarà completato da manifestazioni e testimonianze dei fan, insomma un "festival off"! A gennaio si parte alla grande con il Rally di Montecarlo Historique che vedrà la partecipazione degli equipaggi di Renault 5 Alpine Groupe II con la Renault 5 Turbo. Per l'occasione, quest'ultima sarà guidata da Alain Serpaggi. Il 28 gennaio, appuntamento per la diffusione di un video esclusivo realizzato in stop motion e, per l'occasione, sarà lanciato l'hashtag ad hoc #50YEAR5 per accompagnare tutte le iniziative dell'anno.
    A marzo, in occasione dell'edizione 2022 di Retromobile, Renault presenterà uno stand inedito interamente dedicato alla Renault 5. Sono 12 i modelli che saranno esposti dal 16 al 20 marzo con una guest star: Renault 5 Prototype, che preannuncia la rinascita del modello nel 2024. Tutta una collezione di oggetti con l'immagine della Renault 5, attentamente selezionati e disegnati appositamente per i suoi 50 anni, sarà disponibile nello stand presso l'Estafette-Boutique The Originals.
    Sempre da marzo e per tutto l'anno, si effettueranno regolarmente operazioni con gli NFT per acquisire diverse opere realizzate sul tema Renault 5.
    Ad aprile, nei locali di Renault Classic a Flins, si terrà una mostra dei modelli più emblematici di Renault 5. La mostra sarà aperta ai media ed accessibile virtualmente al pubblico.
    La realizzazione di un'inedita concept-car in collaborazione con un rinomato designer che si esprime con un mondo pop e colorato tutto anni 1970 sarà uno degli eventi clou di giugno, mentre a luglio è fissato uno sguardo retrospettivo alla carriera cinematografica di una vera e propria star, con la realizzazione di un'iniziativa interattiva. A settembre è prevista la partecipazione della Renault 5 al Circuit des Remparts di Angoulême, a novembre al Salone Epoqu'Auto di Lione.
    Altri appuntamenti si aggiungeranno nel corso dell'anno, arricchendo questo calendario.
   

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Auto: Vitesco compie 35 anni e punta su elettrico

Due stabilimenti in provincia di Pisa, a Fauglia e San Piero a Grado

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Compie 35 anni Vitesco Technologies Italy srl, società leader nella produzione di elettro iniettori per motori a benzina, con due stabilimenti in provincia di Pisa, a Fauglia e San Piero a Grado dove lavorano più di 900 dipendenti. Un'azienda che ora guarda al futuro scommettendo sui motori elettrici.
    La storia di Vitesco, ricorda Confindustria Pisa, è "iniziata nel 1987 con 9 'pionieri' che iniziarono a sviluppare un nuovo prodotto, incaricati allora dalla multinazionale Siemens che aveva trovato sul territorio toscano competenze ed esperienze consolidate nel campo della meccanica e della meccatronica. Negli anni l'azienda ha cambiato ragione sociale e gruppo (da Siemens, a Continental e ora Vitesco Technologies), ma quello che è rimasto immutato è la passione dei dipendenti, la voglia di migliorarsi continuamente e la capacità di fare squadra, sia col territorio che con il gruppo di appartenenza".
    Nel 2021, prosegue la nota di Confindustria, "Vitesco, sfruttando la vicinanza e la consolidata collaborazione con Università di Pisa, Confindustria e Regione Toscana, ha sviluppato e portato a termine un percorso per preparare 100 ingegneri e tecnici nel campo dei motori elettrici, realizzando, in collaborazione con piccole e medie imprese toscane, progetti di ricerca avanzati e innovativi".
    "I prossimi anni - osserva Riccardo Toncelli, ceo di Vitesco - saranno ancora segnati dalla crisi dei semiconduttori, ma sarà anche un periodo di profonda trasformazione per il passaggio alla propulsione elettrica rispetto alla quale abbiamo idee e strategie ben chiare". Secondo Patrizia Pacini, presidente di Confindustria Pisa, "Vitesco è tra le aziende chiamate ad affrontare alcune delle maggiori sfide industriali ed è necesaario che il nostro territorio sia ancora più attrattivo e superi una serie di punti ancora assai critici, come infrastrutture da potenziare, lentezza burocratica e mancanza di incentivi specifici, trasformandoli in nuove opportunità".
   

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Nei 100 anni dell'Ulysses, il cibo secondo James Joyce

Per cimentarsi con ricette che raccontano la vita dell'epoca

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Chiudi Soda Bread (Fonte: ufficio stampa Turismo Irlandese) (ANSA) Soda Bread (Fonte: ufficio stampa Turismo Irlandese)

Nell'anno del centenario del romanzo irlandese più famoso, Ulysses di James Joyce, può essere divertente e interessante provare a cimentarsi con qualche ricetta tra quelle citate proprio nel libro, o anche osservare da vicino la presenza del cibo nei suoi vari capitoli.

L'Ulysses venne pubblicato la prima volta il 2 febbraio 1912, e il cibo, così come molti aspetti della vita quotidiana dell'epoca, è un elemento che ne attraversa i capitoli: tra le sue pagine sono disseminati, infatti, moltissimi riferimenti che mettono in risalto la relazione del cibo con le vite dei personaggi o le loro fantasie. O come sia connesso alla classe sociale, al temperamento individuale e alla creazione di opportunità di interazione.

E a questo proposito il protagonista Leopold Bloom, durante il pranzo della sua giornata-odissea datata 16 giugno 1904, riflette sulle scelte alimentari della "Crème de la crème", contrapponendole all'"eremita con un piatto di legumi" e rimarcando anche attraverso la frase "Know me come eat with me" che il cibo, come un vestito, definisce la personalità.

Quindi, se quest'anno, si desidera ispirarsi a Joyce, come fanno molti irlandesi e lettori di tutto il mondo, si può provare a replicare il piatto forte del celeberrimo pranzo di Bloom (nel capitolo 8): sandwich al gorgonzola e senape, accompagnato da un bicchiere di Borgogna.

Ecco gli ingredienti: soda bread a fette; una fetta spessa di gorgonzola piccante; senape piccante; fette di pomodoro; lattuga ripassata nel burro; burro non salato; pepe fresco macinato.

Preparazione: imburrare il pane, spalmarlo con un velo di senape, aggiungere in successione su una delle fette, un paio di foglie di lattuga, il pomodoro e il gorgonzola. Spolverare generosamente di pepe e chiudere con la seconda fetta.

Consiglio: non lesinare sulla senape. Bloom non lo fece. Come si legge: "Punteggiò gocce gialle sotto ogni striscia rialzata".

La ricetta è quella del Davy Byrnes Pub, punto di riferimento della città di Dublino sin dalla sua apertura, nel 1889, e luogo di culto della letteratura mondiale da quando Leopold Bloom vi si recò a pranzo il 16 giugno 1904. Il Green Cheese Sandwich è ancora nel menù. 

Volendo ci si può cimentare anche nella tradizionale ricetta del Soda bread, il tipico pane irlandese dalla preparazione molto semplice.
Gli ingredienti: 2 etti di farina, 2 etti di farina integrale, mezzo litro di latticello, un pizzico di sale e un cucchiaio di bicarbonato. La preparazione è quella tipica di ogni pane, con un'unica avvertenza: ricordarsi di incidere la caratteristica croce prima di infornarlo, perchè, a quanto si dice, serve a far uscire le fate...

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Audi A8 TFSI, aperte prevendite per ammiraglia plug-in

Nelle concessionarie italiane da marzo. Prezzi da 115.500 euro

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Chiudi Audi A8 TFSI, aperte prevendite per ammiraglia plug-in (ANSA) Audi A8 TFSI, aperte prevendite per ammiraglia plug-in

E' aperta la prevendita di Audi A8 TFSI, versione plug-in dell'ammiraglia dei quattro anelli.
    Disponibile anche a passo lungo, la versione con la spina di A8 beneficia di un'iniezione di potenza e di una batteria ad alto voltaggio dalla capacità maggiorata rispetto al precedente modello. Allo scatto da 0 a 100 km/h in 4,9 secondi si accompagnano un'autonomia in modalità puramente elettrica fino a 49 chilometri nel ciclo WLTP e percorrenze prossime a 59 chilometri/litro. Grazie all'abbinamento dei proiettori a LED Digital Matrix e dei gruppi ottici posteriori OLED, inoltri, Audi A8 TFSI può contare sullo stato dell'arte dell'illuminotecnica firmata Audi.
   

Pensata per muoversi ad emissioni zero e silenziosamente nei tragitti urbani, così come per essere performante lungo le strade extraurbane e sulle lunghe distanze, la nuova Audi A8 TFSI abbina la raffinatezza dell'ammiraglia dei quattro anelli alla versatilità in tema di mobilità sostenibile. La rinnovata berlina high-end è caratterizzata da linee più sportive rispetto al precedente modello, un comfort degno di una lounge nel caso dei passeggeri posteriori, oltre a doti dinamiche in linea con vetture ben più compatte.
    Proposta sia nella configurazione L a passo lungo sia nella versione con interasse standard, Audi A8 TFSI e si avvale del powertrain composto dal performante V6 3.0 TFSI, turbo a iniezione diretta della benzina, da 340 CV e 500 Nm di coppia e da un motore sincrono a magneti permanenti (PSM) da 136 CV.
    L'accumulatore agli ioni di litio, dalla capacità ampliata a 17,9 kWh (14,4 kWh netti), consente alla vettura di percorrere in modalità puramente elettrica sino a 49 chilometri WLTP.
    Nuove Audi A8 e Audi A8 L 3.0 (60) TFSI e quattro tiptronic possono contare su di una potenza complessiva di 462 CV (+13 CV rispetto al precedente modello) e una coppia di 700 Nm cui consegue uno scatto da 0 a 100 km/h in 4,9 secondi. La velocità massima, autolimitata, è di 250 km/h e 135 km/h in modalità puramente elettrica. Nelle concessionarie italiane, Audi A8 plug-in arriverà nel corso del mese di marzo 2022 con prezzi da 115.500 euro per la variante 3.0 (60) TFSI e quattro tiptronic e da122.800 euro per l'equivalente versione a passo lungo.
   

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Messa, sfruttare digitale ma nulla sostituisce presenza

Con formazione virtuale c'è stato impoverimento conoscenze

Legalità & Scuola Dalle scuole
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(ANSA) - DUBAI, 24 GEN - "Sebbene la connettività e gli strumenti digitali siano stati molto importanti per garantire la continuità delle attività formative, ci sono comunque conseguenze negative sul fronte sociale e psicologico", e "credo si stia assistendo a un impoverimento delle conoscenze e delle capacità relazionali di studenti e professori a causa della distanza sociale e dell'uso prolungato del digitale in sostituzione delle attività didattiche in presenza. Dobbiamo guardare al futuro in modo innovativo, cercando di trovare soluzioni creative senza perdere l'insegnamento del passato". Lo ha dichiarato la ministra dell'Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, intervenendo all'evento "International UNESCO Chairs Forum on the Futures of Higher Education", organizzato da Unesco e il Padiglione Italia di Expo Dubai 2020 in occasione della Giornata Internazionale dell'Educazione. "Dobbiamo salvare gli effetti positivi della transizione digitale, tenendo presente che nulla può sostituire il contatto, la presenza che giocano un ruolo così importante nei processi educativi, soprattutto per le giovani generazioni".
    "La pandemia da COVID-19 ha accelerato tutti i processi digitali, portando a usare quotidianamente l'e-teaching e l'e-learning, così come il telelavoro e la telemedicina sperimentale, cambiamenti che non sono temporanei ma che influenzeranno significativamente il nostro futuro", ha detto la ministra. "Abbiamo bisogno di una conoscenza più interdisciplinare, di superare i confini tra le varie discipline, per affrontare e risolvere o mitigare le attuali sfide globali", ha evidenziato. "Non possiamo poi dimenticare le aree meno sviluppate del mondo: il rischio di aumentare ulteriormente il divario tra il nord e il sud del mondo anche a causa del divario digitale e infrastrutturale è una minaccia seria, da considerare attentamente nelle politiche internazionali". (ANSA).
   

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Green pass, 'no divieti a ragazzi', si dimette dirigente basket

'Contrario a discriminazioni'lascia squadra Abruzzo dopo 12 anni

Legalità & Scuola Sport
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(ANSA) - LANCIANO, 24 GEN - Invoca lo "Sport, quello con la S maiuscola!" e non vuole "far parte di una federazione che discrimina fra i ragazzi", per questo si è dimesso il dirigente responsabile dell'Unibasket Lanciano Valerio Di Battista, spiegando che non sarà lui a vietare "a decine di ragazzini e atleti non in regola con le nuove normative della Fip di entrare in palestra per giocare: non sono un Dirigente buono per tutte le stagioni". Le norme per contenere la diffusione del Covid ora "non hanno a che fare con la sicurezza degli atleti - dichiara all'ANSA - Ho detto ai miei soci che finché ci sarà obbligo del Super Green pass non voglio starci. Ho visto genitori venire da me piangendo a chiedere 'perché mio figlio non può più giocare?' Possibile non ci si renda conto delle conseguenze psicologiche di questi provvedimenti per ragazzini di 12, 13 anni?".
    Con la prima squadra nel Campionato C gold interregionale Abruzzo Marche Umbria e Molise e oltre 250 ragazzi, compreso il settore giovanile, Unibasket Lanciano perde il suo dirigente dopo 12 anni, come lui stesso ha annunciato sulla pagina Facebook della società. "Nel 2021 abbiamo speso 10mila euro per farci carico di 2000 tamponi - ricorda - e permettere ai tesserati di giocare in sicurezza, ho allestito un campo all'aperto per permettere ai ragazzini del Minibasket di allenarsi dopo mesi di stop forzato, ho garantito corsi di Minibasket gratuito a tutti i bambini".
    Non si sono fatti attendere, sui social, i commenti dei genitori. "Prendere posizione e fare scelte coerenti in questo momento storico è cosa rara. Grazie a nome di tutti i ragazzi sportivi!", e poi "Grande ammirazione, se tutti facessero così le cose cambierebbero. I ragazzi hanno il diritto di praticare sport senza vincoli". E ancora, con l'hashtag #sportnegato "Grazie infinite, abbiamo tutti bisogno di persone come lei, che sappiano riconoscere le storture del sistema e scelgano di non assecondarle".
    E poi ci sono i ragazzi che di discriminazione non vogliono sentir parlare. "C'è la possibilità - rivela Di Battista - che i compagni di squadra degli atleti ritenuti non in regola decidano, per solidarietà, di ritirarsi dal campionato". (ANSA).
   

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Mobilize: ampliati i car sharing 100% elettrici in Italia

Lanciato il primo Car Sharing elettrico in Toscana di Mobilize

Motori Eco Mobilità
Chiudi Mobilize: ampliati i car sharing 100% elettrici in Italia (ANSA) Mobilize: ampliati i car sharing 100% elettrici in Italia

Mobilize, il brand del Gruppo Renault dedicato alle soluzioni di mobilità condivisa e sostenibile, continua la sua espansione in Italia con l'inaugurazione di un car-sharing 100% elettrico ad Empoli. In presenza dell’Assessore alla Smart City, Antonio Ponzo Pellegrini, è stato presentato il lancio del primo Car Sharing 100% elettrico in Toscana brandizzato Mobilize Share e gestito direttamente dalla storica concessionaria Tinghi Motors. A partire dal mese di gennaio, una flotta di ben 15 ZOE E-Tech Electric è a disposizione dei cittadini nel Comune di Empoli. Le istituzioni locali hanno collaborato con entusiasmo all’iniziativa, con il supporto del fornitore di energia Enegan, disponendo dieci stazioni totalmente dedicate al car sharing Mobilize Share, nelle quali i clienti potranno prelevare e riconsegnare le vetture in qualsiasi ora e giorno della settimana.

Oltre alla flotta di Renault ZOE E-Tech Electric nella città di Empoli, la Concessionaria ha sviluppato un’importante partnership con Villa Petriolo, elegante tenuta biologica e sostenibile alle porte della città, per offrire un servizio 100% green ai propri ospiti. Durante il soggiorno, gli ospiti potranno beneficiare di un esclusivo servizio di car sharing, prenotando tramite l’App dedicata “Share by MOBILIZE” una delle 2 Renault ZOE E-Tech Electric a disposizione, per raggiungere e visitare le suggestive location della Toscana e vivere un’esperienza full electric. Questo business dedicato al mondo delle aziende operanti nel settore del turismo ed attente alle problematiche riguardanti la sostenibilità energetica è il primo passo per scoprire nuovi mercati. Ad Empoli, e nei comuni limitrofi, il car sharing 100% elettrico, lanciato sotto il Brand Mobilize e gestito direttamente dalla concessionaria del Gruppo Renault Tinghi Motors, utilizzerà la formula denominata Station Based Round Trip.

Questa soluzione di mobilità si contraddistingue per avere una gestione basata su parcheggi dedicati (stations) nei punti strategici della città, in cui i clienti possono trovare le vetture ed in cui riconsegnarle a fine corsa, con il vantaggio di trovare sempre il posto. Grazie anche all’APP dedicata “Share by MOBILIZE”, il cliente può verificare la disponibilità della vettura, il livello di ricarica e prenotare la Renault ZOE E-Tech Electric nella stazione più vicina alle proprie esigenze. Le 15 ZOE E-Tech Electric saranno costantemente monitorate da personale dedicato per garantire sempre un corretto livello di ricarica della batteria. Inoltre, particolare attenzione sarà prestata all’aspetto legato alla sanificazione e pulizia delle vetture, soprattutto in un contesto sanitario come quello attuale. I vantaggi per l’utilizzatore, all’interno dei comuni che aderiscono all’iniziativa, sono molteplici: parcheggi gratuiti, possibilità di percorrere le corsie preferenziali e libero accesso alla ZTL.

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Buick Roadmaster Cabriolet, all'asta l'auto di 'Rain Man'

Modello del 1949, comprato d Dustin Hoffman dopo registrazioni

Motori Attualità
Chiudi Buick Roadmaster Cabriolet, all'asta l'auto di 'Rain Man' (ANSA) Buick Roadmaster Cabriolet, all'asta l'auto di 'Rain Man'

Andrà all'asta nei prossimi giorni la Buick Roadmaster Cabriolet di 'Rain Man'. La vettura, del 1949, è una delle due che sono state utilizzate per registrare il celebre film, uscito nel 1988 e che aveva per protagonisti i fratelli Charlie e Raymond Babbit, rispettivamente interpretati da Tom Cruise e Dustin Hoffman. Il secondo dei due ha anche acquistato l'auto al termine della lavorazione della pellicola.
    L'attore ha posseduto l'auto da allora ed è apparsa in pubblico solamente in occasione di un evento del Buick Car Club nel 1989.
    "La Buick è stato in deposito troppo a lungo - ha dichiarato proprio Hoffman - quando invece dovrebbe essere guidata, goduta, e amata". La Roadmaster è alimentata da 150 CV, inviati alle ruote posteriori attraverso un cambio automatico a 2 marce. La Buick ha sospensioni anteriori indipendenti e quattro freni a tamburo.
   

Bonhams, la casa d'aste che avvierà la vendita il 27 gennaio, si aspetta che la 'Rain Man Buick' possa raggiungere un prezzo di vendita compreso tra i 150.000 e i 250.000 dollari, in virtù del suo legame con la storia del cinema hollywoodiano. La Buick non è l'unica 'macchina del cinema' andata all'asta di recente, ma le fanno compagnia una Porsche 911 Turbo dal film 'Bad Boys' venduta per 1.43 milioni di dollari ad un'asta da Florida Mecum.
    Sempre il prossimo fine settimana, una AMC Pacer del 1976, dal film 'Wayne's World', sarà messa all'asta da Barrett-Jackson Scottsdale.
   

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Hyundai Ioniq 5, superato a pieni voti 'test dell'alce'

L'elettrica coreana punta su stabilità e maneggevolezza

Motori Sotto la Lente
Chiudi Hyundai Ioniq 5, superato a pieni voti 'test dell'alce' (ANSA) Hyundai Ioniq 5, superato a pieni voti 'test dell'alce'

 Test dell'alce superato per Hyundai Ioniq 5 che punta su stabilità e maneggevolezza. Il moose test, ovvero la prova di evitamento dell'ostacolo, si basa sulla norma ISO 3888-2 e verifica la capacità dei veicoli di evitare un ostacolo che può apparire improvvisamente sulla strada. Proprio con questa prova, il magazine e tester km77.com ha condotto il test con una Ioniq 5 del 2021, nella versione con batteria da 72,6 kWh e trazione posteriore e 218 cavalli. Le ruote da 19 pollici del veicolo a batteria elettrica (BEV) sono state equipaggiate con pneumatici Michelin Primacy 4 nella misura 235/55 R19 105W e raggiungendo una velocità massima di 80 km/h, la nuova arrivata di casa Hyundai è stata tra le auto più veloci ad aver eseguito il test.
    In particolare, come riferisce Hyundai, la vettura elettrica coreana è stata in grado di completare il test dell'alce a una velocità massima di 80 km/h, passando attraverso i coni segnaletici più rapidamente rispetto a vetture ad alte prestazioni di altri brand che hanno partecipato al test.
    "Hyundai Ioniq 5 accelera a un buon ritmo da fermo - ha dichiarato km77.com - e anche con quattro persone a bordo e un carico nel bagagliaio, la vettura si muove con un'agilità più che adeguata in tutte le normali condizioni di traffico".
    L'architettura di Ioniq 5 è stata progettata per garantire una stabilità e maneggevolezza, con l'obiettivo di una guida equilibrata. Costruita sulla Electric Global Modular Platform (E-GMP), la piattaforma dedicata ai veicoli elettrici di Hyundai, il modello è caratterizzato da altri elementi che migliorano la sua maneggevolezza e la sua stabilità tra cui un sistema di sospensione posteriore a cinque bracci, tipico dei segmenti dei veicoli di medie e grandi dimensioni. 
   

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Tutto pronto per lancio del satellite italiano Cosmo-SkyMed

Il 28 gennaio alle 00:11. E' il secondo della nuova generazione

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi Rappresentazione artistica del nuovo satellite italiano Cosm-SokyMed  (fonte: Asi) (ANSA) Rappresentazione artistica del nuovo satellite italiano Cosm-SokyMed (fonte: Asi)

Tutto pronto per il lancio del satellite della seconda generazione di Cosmo-SkyMed, la costellazione  italiana di satelliti radar e ottici per l'osservazione della Terra più avanzata al mondo. Il lancio, rende noto l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), è previsto con un razzo Falcon 9 della SpaceX  per le 00:11 del 28 gennaio (ora italiana) dalla base di Cape Canaveral (Florida).

Nato nel 2007 da un protocollo d'intesa firmato dai ministeri della Difesa e dell'Istruzione, Università e Ricerca, Cosmo-SkyMed, è il primo programma duale, ossia civile e militare, mai promosso dall'Italia e adesso è pronto ad arricchirsi con una seconda un nuovo satellite.

Grazie ai suoi radar ad apertura sintetica (Sar) la costellazione peremette di osservare qualsiasi punto del pianeta giorno e notte e in ogni condizione ambientale, può infatti osservare anche attraverso le nuvole. Questo lancio consentirà di proseguire l’operatività dell’intera costellazione Cosmo-SkyMed in orbita da più di quindici anni aumentandone le capacità complessive.

In questo programma l'industria italiana gioca un ruolo di primo piano, con Leonardo e le sue joint venture Thales Alenia Space e Telespazio, insieme a un numero significativo di piccole e medie imprese. Thales Alenia Space (Thales 67%, Leonardo 33%) è la capocommessa responsabile dell'intero sistema, mentre Telespazio (Leonardo 67%, Thales 33%) ha realizzato il segmento di Terra e ospita nel Centro spaziale del Fucino il centro di comando e controllo della costellazione.

Leonardo contribuisce inoltre al programma fornendo i sensori di assetto stellare per l’orientamento del satellite, i pannelli fotovoltaici e le unità elettroniche per la gestione della potenza elettrica. I dati generati dai satelliti Cosmo-SkyMed sono commercializzati in tutto il mondo dalla società e-Geos (Telespazio 80%, Asi 20%).

 

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Agrumi: Oranfrizer, nuove tecnologie per frutti migliori

Con l'ottimizzazione risorse e maggiore rispetto per l'ambiente

Terra & Gusto Mondo Agricolo
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In linea con le strategie di sviluppo sostenibile del gruppo Unifrutti di cui fa parte, Oranfrizer in Sicilia sta sperimentando nuove tecnologie per ottenere frutti migliori, piante più sane, ottimizzazione delle risorse impiegate e un maggiore rispetto per l'ambiente. Le arance sono tra i frutti protagonisti del progetto, in particolare quelle rosse. Le cultivar testate sono: le arance rosse Tarocco Ippolito, Sciara e Scirè, le arance bionde Navelina, Navel Powel, Lane Late, ed anche limoni, mandarini e melagrane. Le prime novità sono già sulla tavola, non solo con i frutti, ma anche attraverso la condivisione di informazioni e video digitali che in queste settimane vengono diffusi tra i consumatori all'interno dei reparti ortofrutta.

"Per continuare a coltivare il futuro dell'arancia rossa in Sicilia - afferma il Ceo di Oranfrizer Nello Alba - intendiamo compiere scelte responsabili e tenere conto dell'impatto che l'uomo e i sistemi di produzione hanno sull'ambiente. Inoltre, mai come negli ultimi anni abbiamo potuto constatare le conseguenze del cambiamento climatico, nei nostri agrumeti si sono alternati lunghi periodi di siccità ed eventi alluvionali.

Per condurre grandi imprese agricole, gestire al meglio le risorse limitate, difenderle da eventi imprevedibili, stiamo testando sistemi tecnologici avanzati che ci restituiscono informazioni utili e immediate e ci consentono di agire più attentamente a tutela del raccolto a beneficio della sana e sicura alimentazione e in modo rispettoso per la natura del nostro pianeta".

I test sono avviati da Oranfrizer nel 2019, sono tutt'ora in corso e coinvolgono circa trenta ettari di coltivazioni localizzati alle pendici del vulcano Etna, nel cuore della Sicilia Orientale". 

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Oms, è pericoloso parlare di Omicron come dell'ultima variante

Contraddice affermazioni di ieri dell'ufficio europeo agenzia

Salute & Benessere Sanità
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(ANSA-AFP) - GINEVRA, 24 GEN - "E' pericoloso presumere che Omicron sarà l'ultima variante o parlare di fine dei giochi", poiché attualmente nel mondo le condizioni per l'emergere di altre mutazioni del Covid sono "ideali". Lo ha detto il direttore generale dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus in una conferenza stampa avvertendo che la possibilità che emerga una nuova variante "più trasmissibile e più letale" è "molto reale".
    L'affermazione è in contraddizione con quanto dichiarato ieri dal direttore dell'ufficio per l'Europa dell'Agenzia secondo il quale è "plausibile" che con Omicron almeno il Vecchio Continente "si stia avviando alla fine della pandemia".
    (ANSA-AFP).
   

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Schaeffler e WRC, ecco il nuovo modulo di azionamento ibrido

Sistema Compact Dynamics, per boost 100 kW e breve guida EV

Motori Componenti & Tech
Chiudi Schaeffler e WRC, ecco il nuovo modulo di azionamento ibrido (ANSA) Schaeffler e WRC, ecco il nuovo modulo di azionamento ibrido

Il recente Rallye di Monte Carlo, prima prova del FIA World Rally Championship (WRC) ha portato al debutto la nuova generazione di auto ibride e con esse il sistema Compact Dynamics che combina motogeneratore e unità di controllo (realizzati da questa società controllata da Schaeffler) con una batteria da 3,9 kWh fornita invece da Kreisel Electric.

Si tratta di una soluzione standardizzata - attualmente impiegata da Ford, che con Kuga ha vinto a Monte Carlo, da Hyundai e Toyota - che sarà obbligatoria fino al 2024, in modo che i costruttori possano concentrarsi sullo sviluppo dei propulsori termici senza eccessivi costi aggiuntivi e che dopo quella data verrà progressivamente liberalizzata.

Il sistema Compact Dynamics - Schaeffler pesa in totale 87 kg e viene montato, grazie alla costruzione compatta in un contenitore in fibra di carbonio, in una posizione protetta dagli urti al centro del veicolo. L'unità è collegata alla trasmissione tramite un albero al differenziale posteriore, in modo da permettere il recupero in decelerazione e la funzione boost (+100 kW) nelle prove speciali
"Durante le gare, le auto ibride del WRC possono anche essere guidate in modalità puramente elettrica - spiega Oliver Blamberger, amministratore delegato di Compact Dynamics - Schaeffler - in aree specifiche come i parchi di assistenza o le cosiddette zone per veicoli ibridi Hev. Questa è stata una delle specifiche richieste dalla FIA sin dall'inizio".

Blamberger ricorda poi che "oltre ai 286 kW cioè 390 Cv del motore a combustione interna, il sistema ibrido fornisce ai piloti 100 kW di spinta extra durante le prove speciali. La batteria di trazione può essere ricaricata anche attraverso il recupero dell'energia in frenata durante le tappe”.

Un simile sistema ibrido, spiega Schaeffler, molto probabilmente non sarà utilizzato con questo format in un veicolo stradale, in quanto a differenza del motorsport, non si tratta solo di ottenere una spinta aggiuntiva, ma anche di ottimizzare i consumi nel funzionamento a carico parziale. Tuttavia è possibile che i rally forniscano informazioni che confluiranno nello sviluppo di sistemi innovativi e compatti per auto serie.

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Covid: 21 Società scientifiche, misure per aiuto psicologico

Lettera a Istituzioni,disagio mentale diventato problema sociale

Salute & Benessere Sanità
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(ANSA) - ROMA, 24 GEN - Un bonus per lo psicologo da utilizzare nell'immediato, ma anche misure strutturali per affrontare il disagio mentale cresciuto insieme alla pandemia.
    Lo chiede un documento firmato da 21 Società Scientifiche e indirizzato a Governo, Parlamento e Regioni, che sottolinea come l'emergenza Covid abbia "amplificato problematiche psicologiche e psichiatriche, facendo diventare il problema del malessere psicologico e dei disturbi psichici e comportamentali un problema sociale".
    Utilizzando al meglio le misure del PNRR, si legge, "nel contesto dei servizi sanitari è necessario adottare un quadro integrato di misure imperniato sull'attivazione di strutture pubbliche e innovative di prossimità per rispondere al bisogno di ascolto e sostegno psicologico, come il Consultorio psicologico, con la funzione di intercettare precocemente i bisogni di salute e benessere psicologico dei cittadini". Così come è necessario "il potenziamento dei servizi di salute mentale, di neuropsichiatria infantile e delle dipendenze, dei Consultori familiari, del Piano Nazionale delle Cronicità, di psicologia ospedaliera, assistenza domiciliare, riabilitazione, neuropsicologia".
    Nell'immediato, però, proseguono le società scientifiche, occorre garantire "l'accesso alle consulenze e trattamenti a tutti quei cittadini e quelle famiglie che non riescono ad avere risposte nel pubblico e non possono accedere nel privato per mancanza di risorse economiche, mediante l'erogazione diretta del bonus o voucher. Si tratta di una misura straordinaria, richiesta a gran voce da un numero crescete di cittadini, che può agire nell'immediato e accompagnare la concretizzazione degli obiettivi di revisione del sistema sopra indicati".
    (ANSA).
   

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In Spagna il primo affido di un cane in base al legame affettivo

Il giudice applica una nuova legge sui diritti degli animali

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La giustizia spagnola ha riconosciuto a Tuco, un cane di cinque anni e mezzo che vive nella città di Oviedo (Asturie), il diritto a rimanere in affidamento con la persona che se ne è presa cura da quando il suo proprietario dichiarato si è trasferito all'estero, nel 2018. Si tratta del primo caso conosciuto nel Paese iberico di applicazione di una riforma del Codice Civile che riconosce gli animali domestici come "esseri viventi" dotati di sensibilità e non come cose.

Per risolvere temporaneamente il contenzioso giudiziario riguardante Tuco, reclamato ora dal suo primo padrone, una giudice ha infatti determinato che questo cane e Oumaima Laamar, la ragazza 29enne che se ne è presa cura, hanno sviluppato nel frattempo "importanti legami affettivi". E che "un cambiamento di ambiente e nucleo familiare potrebbero provocargli sofferenze evitabili".

Oumaima e Tuco potranno quindi continuare a vivere insieme fino a quando non ci sarà una sentenza definitiva sul caso, secondo quanto stabilito in una risoluzione resa nota dall'Associazione per la Difesa di Vittime di Ingiustizie, che ha curato gli interessi legali della donna.

La storia di Tuco è ripresa oggi dal quotidiano El Mundo, che ha parlato con Oumaima. "Morirebbe di depressione senza di me", ha affermato, "perché in quasi quattro anni ci siamo separati solo per cinque giorni, ed è rimasto con la mia famiglia". 
   

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Audi, a Cortina con una visione sostenibile e 'olimpica'

Longo, qui abbiamo piantato semi di mobilità consapevole

Motori Attualità
Chiudi Audi, a Cortina con una visione sostenibile e 'olimpica' (ANSA) Audi, a Cortina con una visione sostenibile e 'olimpica'

Mobilità consapevole, valorizzazione del territorio e obiettivi condivisi, per Audi che ha Cortina ha fatto il punto sul lavoro svolto fino ad oggi con i partner 'dolomitici' e non solo. Se il legame con il mondo degli sport invernali è una costante per il marchio dei Quattro Anelli dal 2001, la casa tedesca ha voluto ripercorrere le tappe di un percorso condiviso, proprio nel corso di un incontro promosso a Cortina, insieme a partner e collaboratori.

"Le tappe raggiunte a Cortina - ha commentato Fabrizio Longo, Direttore di Audi Italia - sono il frutto di collaborazioni e partnership promosse negli anni. questa è stata l'espressione più forte che fa da linea di demarcazione tra le sponsorizzazioni 'anni Novanta' e quello che si riesce invece a fare con un lavoro di pazienza e cercando partner con cui creare sinergie. Il legame con la Federazione Italiana Sport Invernali dura da più di 14 anni e si è arricchita di rapporti che vanno oltre la mera visibilità per l'azienda. E'. stata una grande collaborazione che ci ha portato a giocare una partita mediatica che ha fatto bene a tutti".

L’impegno Audi nel mondo alpino non si ferma al sostegno al circo bianco ma prosegue con la presenza sul territorio con iniziative esclusive e investimenti mirati all’approccio sostenibile e all’utilizzo attento delle risorse. La Casa di Ingolstadt ha infatti confermato per i prossimi tre anni la partnership con il Comune di Cortina. "Il rapporto con Cortina - ha sottolineato Longo - dura da 6 anni ed è stata un'altra avventura bella e impegnativa. Mi piace ricordare cosa abbiamo fatto con Cortina e per Cortina. Siamo entrati per costruire qualcosa e piantare i semi consapevoli di un mobilità elettrica, qui dove abbiamo trovato la giusta sensibilità. Abbiamo lavorato con un mix fatto bene, come farebbe un bravo DJ".

Innovazione e rispetto ambientale, quello ricercato dalla casa automobilistica e dal Comune, concretizzato sul campo anche grazie al pool di vetture full electric e plug-in hybrid Audi messe a disposizione della municipalità, con l’obiettivo di sostenere Cortina come location d’avanguardia e laboratorio di innovazione. Con la collaborazione di Enel X, è stata anche implementata nella località un’infrastruttura di 5 punti di ricarica per mettere a disposizione di tutti gli utenti soluzioni e servizi per la mobilità sostenibile.
Fiore all'occhiello della presenza Audi a Cortina, è l’area di Fiames, riqualificata in una pista su ghiaccio dedicata alle attività di driving experience dove il pubblico può cimentarsi in prima persona nella prova dei modelli più recenti della gamma Audi, con il supporto di istruttori qualificati. " La Dynamic Area a Fiames - ha commentato ancora Fabrizio Longo - è stata voluta e realizzata con l'obiettivo di essere il meno impattante possibile e ci siamo riusciti, perché il solo rumore che si sente in questo luogo è quello dei pneumatici, visto che tutto è pensato per veicoli elettrici".

"Cortina in questi anni cresciuta molto - ha spiegato il sindaco Gianpietro Ghedina - e grazie a grandi eventi e all'assegnazione di Olimpiadi abbiamo intrapreso un percorso con un grosso interesse su località. Questo significa grandi opportunità sia per il settore privato che quello dei servizi pubblici. Le olimpiadi sono l'occasione per tornare al centro dell'attenzione dopo 56 anni. Sono previste nuove infrastrutture e soprattutto la valorizzazione di servizi già esistenti con migliorie e riqualificazione".

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Covid: Agenas, intensive stabili a 17%, in calo in 6 regioni

Sip: 400 ricoveri 5-11 anni in 7 giorni, 113 scorsa settimana

Salute & Benessere Sanità
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A livello giornaliero, la percentuale di terapie intensiva occupate da pazienti Covid è stabile al 17% in Italia ma cala in 6 regioni o province autonome: Calabria (15%), Campania (12%), Liguria (19%), PA Bolzano (18%), Umbria (9%), Veneto (16%). Cresce in 5: Basilicata (al 6%), Emilia Romagna (17%), Friuli Venezia Giulia (22%), Molise (5%), Piemonte (25%). E' stabile in 10: Abruzzo (al 20%), Lazio (22%), Lombardia (15%), Marche (al 21%), PA Trento (26%), Puglia (14%), Sardegna (15%), Sicilia (19%), Toscana (21%), Val d'Aosta (21%).

A livello giornaliero, la percentuale di posti occupati da pazienti Covid nei reparti ospedalieri di area non critica è ferma al 30% in Italia ma cresce in 11 regioni o province autonome: Abruzzo (al 31%), Campania (31%), Emilia Romagna (28%), Friuli Venezia Giulia (35%), Lazio (31%), Liguria (41%),PA Bolzano (21%), PA Trento (27%), Sardegna (18%), Sicilia (38%), Valle d'Aosta (53%). Cala in Lombardia (39%), Marche (28%), Toscana (26%). Stabile in Basilicata (al 25%), Calabria (40%), Molise (10%), Piemonte (31%), Puglia (24%), Umbria (29%), Veneto (25%).

Questi i dati Agenas aggiornati al 23 gennaio.

Sono stati circa 400 i ricoveri nei bambini tra i 5 e gli 11 anni nell'ultima settimana, rispetto ai 113 della settimana precedente, più che triplicati. A rilevarlo è un'elaborazione della Società Italiana di Pediatra su dati dell'Istituto Superiore di Sanità. "La crescita del tasso di incidenza sta rallentando in tutte le fasce di età tranne che nei bambini sotto gli 11 anni per i quali risulta in aumento" afferma la presidente Sip Annamaria Staiano. La Sip esorta a vaccinare: solo il 7% dei 3.656.069 bimbi italiani tra i 5 e gli 11 anni ha completato il ciclo vaccinale con 2 dosi e il 27% è stato immunizzato con la prima dose.

In Italia, dal 13 al 20 gennaio, ovvero in poco più di una settimana, 1.662 pazienti con Covid-19 hanno ricevuto una prescrizione di molnupiravir, la cosiddetta 'pillola anti-Covid' di Merck-MSD. E' quanto emerge dai risultati del primo monitoraggio pubblicato dall'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) sull'utilizzo degli antivirali per il Covid-19. Mentre 101 sono stati, al 19 gennaio, i pazienti che hanno ricevuto remdesivir, l'antivirale per via endovenosa di Gilead, come il primo, indicato per pazienti con Covid lieve-moderato e di recente insorgenza, ma con altre malattie che rappresentino fattori di rischio per la forma grave.
   

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Mercedes Classe E, conferma lunga vita dei motori termici

Modello del 2023 con benzina e diesel aggiornati per essere eco

Motori Prove e Novità
Chiudi Mercedes Classe E, conferma lunga vita dei motori termici (ANSA) Mercedes Classe E, conferma lunga vita dei motori termici

Si chiama W214 ed è la carta con cui Mercedes rimescolerà presto il mazzo della grande partita della transizione ecologica. La prossima generazione della Classe E - uno dei cavalli di battaglia della Stella a Tre Punte, di assoluta rilevanza per i risultati finanziari del Gruppo - che dovrebbe debuttare nella seconda metà del 2023 conferma infatti, in base alle anticipazioni riportate dalla stampa specializzata che Mercedes non ha nessuna intenzione di abbandonare i motori termici.
    La futura Classe E, così come è avvenuto con la recentissima Classe C, è un elemento centrale del Gruppo tedesco nella prosecuzione in una corretta strategia di prodotto che punta a raggiungere i risultati fissati dalla Eu ma senza stravolgere il mercato.
    Con i suoi motori benzina e a gasolio pronti per soddisfare le norme Euro 7 la gamma W124 farà dunque parte della squadra dei modelli più tradizionali che affiancheranno quelli 100% elettrici - per i quali sono confermati investimenti e sviluppi - e che servirà a soddisfare le esigenze della fetta più consistente del mercato.
    È infatti noto che la Classe E resta la berlina quattro porte più venduta di Mercedes, tanto da aver totalizzato nel 2020 oltre 300mila immatricolazioni a livello globale. Presentata 30 anni fa, resiste ancora all'attacco dei suv nonostante la sua architettura convenzionale, che piace molto agli utenti professionali (taxi, noleggio con conducente, rappresentanza) ma anche alle famiglie, una sorta di Classe S in dimensioni minori.
    Proprio dalla ammiraglia della Stella a Tre Punte, che rappresenta il concentrato del saper fare e saper innovare di Mercedes, arriveranno molte delle novità della Classe E 2023, compresi gli avveniristici contenuti dell'infotainment o molte soluzioni high tech per la dinamica di marcia e la sicurezza come il sistema Active Steering Assist, la sterzatura sull'asse posteriore (che aggiunge una manovrabilità da city car) e le sospensioni Airmatic con la funzione di sicurezza Pre-Safe Impulse Side garantita dall'E-Active Body Control.
    Gran parte di queste innovazioni saranno rese possibili dal passaggio alla piattaforma Mercedes MRA2, un'architettura che consentirà alla Classe E anche un grande balzo in avanti a livello di elettrificazione. La gamma delle soluzioni Mild Hybrid 48 Volt - che sarà il punto di partenza per la prosecuzione dell'offerta benzina e diesel, sarà infatti affiancata da versioni Ibride Plug-in in grado di andare ben oltre agli odierni limiti di autonomia elettrica, pur senza appesantire le auto con batterie più grosse, tanto che si parla di come nella nuova Classe C di avvicinare e superare i 100 km di marcia come Ev.
    La gamma motori comprenderà le unità M 264 e M 254 benzina e OM 654 M diesel, dotate di un motogeneratore elettrico ISG di seconda generazione destinato al boost (15 kW e 200 Nm di coppia) e alla funzione di coasting, determinante per abbattere consumi ed emissioni. Le unità a benzina disponibili nelle versioni 1.5 e 2.0 erogheranno rispettivamente 204 e 272 Cv, mentre il diesel OM 654 M 2.0 sarà offerto nelle due tarature da 200 e 330 Cv.
    La variante ibrida plug-in utilizzerà il motore a benzina M 254 2.0 ma potrà contare su un'unità elettrica più potente e un pacco batteria da 25,4 kWh, come nella nuova Classe C Phev., una configurazione che ha una potenza di sistema di 230 kW (313 Cv) e una coppia combinata di 550 Nm. 
   

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Educazione finanza: per le scuole ecco Investiamo sul futuro

Piattaforma didattica di ASviS con Feduf

Legalità & Scuola Altre News
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(ANSA) - ROMA, 24 GEN - Al via una nuova piattaforma didattica per le scuole per avvicinare i giovani alla sostenibilità non solo ambientale, ma anche sociale ed economica. E'"Investiamo sul futuro" un percorso formativo di educazione finanziaria per lo sviluppo sostenibile che i docenti delle scuole secondarie di I e II grado possono svolgere direttamente in classe con gli studenti, messo a punto dall'Alleanza per lo sviluppo sostenibile e dalla Feduf (Abi).
    La piattaforma è già stata utilizzata in via sperimentale da settembre dello scorso anno da 4.926 studenti, 159 docenti e 240 classi. Dagli obiettivi dell'Agenda 2030 all'economia civile, dalla riduzione degli sprechi al risparmio, dall'economia circolare alla finanza etica, "Investiamo sul futuro" tocca tutti gli argomenti alla base dello sviluppo sostenibile, dei quali è fortemente necessario essere consapevoli anche alla luce delle profonde interazioni tra ambiente, società, economia e istituzioni che la crisi pandemica ha impietosamente rese evidenti e che impattano quotidianamente sulla vita di ognuno di noi. (ANSA).
   

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Flotte aziendali: Vitelli Presidente Osservatorio Top Thousand

Federico Antonio Di Paola è Vice Presidente dell'Osservatorio

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Riccardo Vitelli, responsabile Fleet Management di Poste Italiane e delle Società del Gruppo, è stato nominato nuovo Presidente di Top Thousand, l'Osservatorio sulla mobilità aziendale composto da Fleet e Mobility Manager di grandi aziende nazionali e multinazionali attive in Italia.
    La nomina all'unanimità è arrivata al termine dell'Assemblea riunitasi a Roma, che ha tributato al Presidente uscente Gianfranco Martorelli un sincero e sentito ringraziamento per la sua preziosa attività promossa dal 2018 a oggi; un'attività che ha portato l'Osservatorio a crescere nei numeri e nelle idee e a ottenere riconoscimenti dalle Istituzioni e dalla totalità dei partner del settore auto. Oggi l'Osservatorio può contare su una flotta complessiva gestita di oltre 100.000 veicoli aziendali. Al centro del dibattito dell'Assemblea anche le prossime sfide che attendono il mondo della mobilità delle imprese nella transizione verso la sostenibilità.
    Il board di Vice Presidente dell'Osservatorio è stato ulteriormente rinforzato con la nomina di Federico Antonio Di Paola, Fleet & Mobility Manager presso Engineering Ingegneria Informatica SPA.
    "Obiettivo principale del mio mandato", ha evidenziato Riccardo Vitelli, "sarà rafforzare ulteriormente e rendere ancora più autorevole Top Thousand, per tutti gli operatori del settore dell'automotive, focalizzando l'attenzione delle Istituzioni e delle Autorità nazionali e locali sulle tematiche strategiche per la mobilità delle aziende, come la carenza di infrastrutture e le alimentazioni alternative".
    "Il 2022 deve rappresentare un anno di svolta per la mobilità aziendale e per i fleet manager", ha aggiunto Vitelli, "che nel corso del 2021, oltre agli effetti negativi della pandemia, hanno dovuto affrontare anche le complicazioni burocratiche derivanti dai cambiamenti nel pagamento del bollo auto e in materia di nuova normativa sul fringe benefit. E' ora che anche le Istituzioni comprendano che le flotte aziendali nel nostro Paese sono pronte a giocare un ruolo strategico per accelerare il rinnovo del nostro parco circolante e per la transizione verso una mobilità sempre più sostenibile, contribuendo alla diffusione più ampia di veicoli elettrici, ibridi e, più in generale, a basse emissioni". 

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Misericordie e Gemelli per l'assistenza sanitaria durante l'elezione del Presidente della Repubblica

Un'ambulanza in presenza per 18 ore al giorno

Salute & Benessere Sanità
Chiudi L'assistenza sanitaria fuori da Montecitorio per l'elezione del presidente della Repubblica. (ANSA) L'assistenza sanitaria fuori da Montecitorio per l'elezione del presidente della Repubblica.

Da oggi fino all'elezione del nuovo Capo dello Stato, le Misericordie saranno impegnate presso il palazzo di Montecitorio in supporto al Policlinico Gemelli. Il Movimento le Misericordie fornirà un'ambulanza e la presenza di soccorritori ed infermieri: in tutto saranno in 12 e opereranno su tre turni per un totale di circa 18 ore di servizio al giorno. Il tutto fino a venerdì, salvo termine anticipato o posticipato, rende noto il Movimento. 
   

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Un oceano nascosto su Mimas, piccola luna di Saturno

Lo rivelano le sue oscillazioni rilevate dalla sonda Cassini

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi Mimas, la più interna luna di Saturno, nasconderebbe un oceano interno  (fonte: NASA/JPL-Caltech/Space Science Institute) (ANSA) Mimas, la più interna luna di Saturno, nasconderebbe un oceano interno (fonte: NASA/JPL-Caltech/Space Science Institute)

Potrebbe esserci un oceano nascosto sotto la crosta ghiacciata di Mimas, la piccola luna nonché la più interna tra quelle che orbitano attorno a Saturno: lo indicano le oscillazioni rilevate durante la sua rotazione dalla missione Cassini di Nasa, Agenzia spaziale europea (Esa) e Agenzia spaziale italiana (Asi). Mimas potrebbe dunque essere il primo esemplare di una nuova classe di piccoli mondi che mascherano perfettamente il loro oceano interno, come dimostra lo studio pubblicato sulla rivista Icarus dai ricercatori del Southwest Research Institute (Usa).

"Dato che la superficie di Mimas è fortemente craterizzata, pensavamo che fosse semplicemente un blocco di ghiaccio", afferma la geofisica Alyssa Rhoden. "I mondi con un oceano interno, come Encelado ed Europa, tendono a presentare fratture e a mostrare altri segni di attività geologica. Invece è venuto fuori che la superficie di Mimas ci stava ingannando e questa nostra nuova consapevolezza amplia notevolmente la definizione di mondo potenzialmente abitabile nel nostro sistema solare e anche oltre".

Nelle loro simulazioni, i ricercatori hanno tenuto conto di diversi parametri della luna (l’eccentricità orbitale e le oscillazioni dell’asse di rotazione) per valutare se il riscaldamento mareale (ovvero il processo con cui le forze di marea legate all’interazione gravitazionale tra la luna e Saturno dissipano l’energia orbitale e rotazionale del satellite sotto forma di calore) potesse essere compatibile con l'esistenza di un oceano interno. Il riscaldamento mareale dovrebbe essere abbastanza grande da impedire all’oceano di congelare, e abbastanza piccolo da mantenere uno spesso guscio ghiacciato. I risultati delle simulazioni hanno confermato che il riscaldamento mareale di Mimas potrebbe produrre abbastanza energia da giustificare un oceano di acqua liquida sotto uno strato di ghiaccio spesso dai 23 ai 32 chilometri.

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Carica virale simile in Omicron e Delta, rischi dall'isolamento breve

Studi, un positivo su due ancora contagioso a 5 giorni

Scienza & Tecnica Biotech
Chiudi Omicron è più trasmissibile di Delta anche se ha una carica virale simile (fonte: Pixabay) (ANSA) Omicron è più trasmissibile di Delta anche se ha una carica virale simile (fonte: Pixabay)

 La variante Omicron risulta più trasmissibile della Delta sebbene determini una carica virale simile e talvolta addirittura inferiore: inoltre, a 5 giorni dal primo tampone, il 50% dei positivi potrebbe essere ancora contagioso, rendendo di fatto pericoloso l'isolamento breve adottato da Paesi come gli Stati Uniti. Lo indica uno studio condotto dalla Harvard T. H. Chan School of Public Health in Boston sui tamponi molecolari eseguiti dall'Associazione nazionale di basket degli Stati Uniti, l'Nba. I risultati sono disponibili su medRxiv, una piattaforma dove vengono condivisi studi scientifici non ancora revisionati per la pubblicazione su riviste ufficiali.

I ricercatori coordinati da Yonatan Grad hanno esaminato oltre 10.000 tamponi eseguiti su giocatori e dipendenti dell'Nba tra luglio 2021 e gennaio 2022. In totale sono emersi 97 casi di infezione da variante Omicron e 107 da Delta. Il primo risultato sorprendente è che i contagiati da Delta hanno una carica virale che raggiunge vette più alte rispetto a quelle rilevate nei casi di Omicron: dunque l'elevata trasmissibilità della nuova variante non sarebbe legata a una maggiore carica virale, bensì alla capacità del virus di eludere le difese immunitarie.

Una conferma arriverebbe anche da un secondo studio, condiviso su medRxiv dal gruppo di Benjamin Meyer all'Università di Ginevra: in questo caso i ricercatori non hanno quantificato solo la presenza di Rna virale nei tamponi di quasi 150 persone, ma anche il numero di particelle virali infettive, scoprendo di fatto che non ci sono sostanziali differenze di carica virale tra i vaccinati infettati da Delta e quelli colpiti da Omicron.

I risultati dei due studi potrebbero avere importanti implicazioni per le politiche di salute pubblica e in particolare per la durata dell'isolamento dei positivi. Il team di Meyer ha scoperto che la metà dei tamponi eseguiti nei vaccinati colpiti da Delta a 5 giorni dalla diagnosi conteneva ancora particelle virali infettive, mentre il gruppo di Grad ha osservato che a 5 giorni dalla diagnosi di infezione da Omicron, circa la metà delle persone mantiene una carica virale abbastanza alta da poter risultare ancora contagioso.

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La moda perde il visionario stilista francese Thierry Mugler

Ideatore di stile inconfondibile amato da Madonna e Lady Gaga

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Chiudi Morto a 73 anni lo stilista Thierry Mugler (ANSA) Morto a 73 anni lo stilista Thierry Mugler

Addio a Thierry Mugler, lo stilista francese ideatore di uno stile femminile inconfondibile, dedicato a donne forti e dominatrici, che non temono di indossare cybor-corsetti, abiti in lattice o mise da insetto. Un esempio di donna rappresentativa dello stile Mugler è senz'altro Madonna: per un decennio, a partire da metà degli anni Ottanta, e forse anche oggi, la popstar ha incarnato l'archetipo della donna dominatrice, combinando le sue canzoni dai testi maliziosi ad un look inedito, molto sexy, in cui a fare la parte del leone era il corsetto, che metteva in evidenza il suo fisico minuto e procace. Thierry Mugler, morto domenica 23 gennaio, per "cause naturali", all'età di 73 anni, è infatti tra le firme che hanno realizzato la gran parte dei bustier indossati nei tour dalla star. Mugler era affascinato dalla femminilità che portava agli estremi. In un periodo in cui dominava lo stile androgino, lui portava in passerella capi seduttivi e donne fatali, strette in tailleur scolpiti o in corsetti mozzafiato, avvolte in capi architettonici in lattice o ricoperti di strass. il trionfo di una silhouette controcorrente che strizzava il punto vita fino all'estremo e rilanciava una silhouette a clessidra. Ma il suo genio non si accontentava solo della moda, visto che Mugler creava anche make up scenografici, era fotografo, regista, stylist. Suoi alcuni look di altre star, come David Bowie, Diana Ross, Lady Gaga e Beyoncé, senza dimenticare Sharon Stone. Thierry Mugler nasce a Strasburgo il 21 dicembre 1948. A 9 anni inizia gli studi di danza classica, a 14 entra nella compagnia dell'Opera di Rhin ma studia anche interior design alla Scuola di arti decorative di Strasburgo. Nel 1971 comincia la sua carriera di stilista e a 24 anni si trasferisce a Parigi dove lavora come stilista freelance. La sua prima collezione intitolata "Cafè de Paris" è datata 1973. Cinque anni dopo apre la prima boutique con il suo marchio sempre a Parigi. Lancia anche la linea uomo. Il successo cresce. Nel 1991 invita Diana Ross a sfilare per lui: è la prima celebrità che sale in passerella per una maison. Nel 1992 presenta la sua prima collezione di alta moda e nello stesso anno lancia la sua prima fragranza, Angel, che avrà un successo planetario, tanto che nel 1997 il gruppo Clarins acquisisce il marchio e le fragranze, che dal 2020 sono passate a L'Oréal. Nel 2002 l'ultima sfilata: Clarins sceglie di puntare sulle fragranze e non sulla moda. Il ritiro nel 2003, mentre il rilancio del marchio avviene nel 2010. La direzione creativa viene affidata a Nicola Formichetti, che cambia il nome del marchio denominandolo solo Mugler. Tre anni dopo, nel 2013, lascia l'incarico e va da Diesel. Il timone passa a David Koma. Nuovo cambio di stile nel 2017 con l'arrivo di Casey Cadwallader che riporta il marchio sotto i riflettori. Il re del "camp" (termine che fa riferimento all'uso consapevole e sofisticato del kitsch), com'era stato definito dalla stampa, è l'autore non solo di alcuni dei momenti più memorabili della moda internazionale degli anni Novanta, ma anche di alcuni dei look più audaci di tutti i tempi. La sua donna era una guerriera, forte e dominatrice, che esprimeva il suo essere potente, oltre che con l'abbigliamento esterno mutato dall'intimo, anche con un make up sempre modernissimo e appariscente. Tutto questo può essere rappresentato nella collezione Mugler di haute couture Autunno/Inverno del 1995: la bionda supermodella tedesca Nadja Auermann entrò in passerella indossando un corsetto ricoperto di brillanti. Ma anche nella sfilata della collezione Primavera/Estate 2020, la top model Bella Hadid ha aperto la passerella indossando un corsetto molto sensuale percorso da micro blazer. Nel settembre 2021 a Parigi, nel Musée des Arts Décoratifs, è stata inaugurata la mostra "Thierry Mugler: Couturissime", che celebra il designer. Cominciata in Canada, dopo i Paesi Bassi e la Germania, la mostra, che comprende 150 pezzi presi dall'archivio del couturier (vanno dal 1977 al 2014) è approdata a Parigi, dove resterà aperta fino ad aprile 2022.

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Pop alla coreana, così il fenomeno K-pop conquista i giovani (anche) in Italia

Industria da 5 miliardi di dollari e una Korean Wave che va da Squid Game ai Bts

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Chiudi Ceremony - 63rd Annual Grammy Awards -  BTS  performing (ANSA) Ceremony - 63rd Annual Grammy Awards - BTS performing

La Corea è trend: il film Oscar Parasite di Bong Joon Ho, il successo di Squid Game, la serie di Netflix al top delle classifiche e di cui è stata confermata la seconda stagione ("l'universo di Squid Game è appena cominciato", ha detto il co-ceo Ted Sarandos), sono esempi di un intrattenimento che ha dilagato nel mondo. Oltre cinema e serie tv, c'è la nuova musica popolare della Corea del Sud, il K-pop, da anni un fenomeno musicale da milioni di dollari: un mix di generi tra pop occidentale, hip hop, rock, dance, elettronica, R&B e country; una vera e propria sottocultura che definisce stili e mode sociali e anche un'enorme industria che vale intorno ai 5 miliardi di dollari (fonte: Korea Creative Content Agency).

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Basti pensare che i BTS, il gruppo più famoso, acronimo di Bangtan Boys (RM, Jin, Suga, J-Hope, Park Ji-min, V e Jeon Jung-kook), secondo Forbes, hanno guadagnato 16,5 milioni di dollari dal loro canale YouTube nel 2021, vendendo più album di Taylor Swift, Billie Eilish e Ariana Grande. Inoltre, grazie al debutto sul mercato azionario sudcoreano della loro etichetta discografica, la Big Hit Entertainment, oggi Hybe, nell’ottobre 2020, ogni membro della band, secondo quanto riportato dalla CNN, ha ricevuto 68.385 azioni, del valore di 7,9 milioni di dollari ciascuna al prezzo di emissione. “I numeri legati al K-pop crescono di anno in anno perché è un genere musicale profondamente coinvolgente, che mette in connessione gli Idol (così vengono chiamati i cantanti e le band musicali coreane ndr) ed i fan - spiega KBlue, pseudonimo di Fabio Demofonti, il primo esponente italiano di musica pop sud coreana con all'attivo collaborazioni con rapper come lo statunitense Snoop Dogg e il filippino Bassilyo - avvicinarsi al K-pop significa intraprendere un’esperienza unica, ricca di emozioni e stimoli. Oggi la sua carica travolgente ha invaso anche l’Italia e sono tantissimi i giovani e giovanissimi che seguono questo genere musicale. Qui a Seoul, dove vivo e dove sto realizzando il mio intenso periodo di trainee, la Korean wave si respira nell’aria. Il K-pop è ovunque, sulla maggior parte dei cartelli pubblicitari, sui maxi schermi dei negozi e come sottofondo nella maggior parte delle stazioni radiofoniche”. 
La Korean popular music, sembra spingere sempre più in là i confini del suo successo e l’impatto colossale si comprende dal numero di fan in ogni parte del mondo. Parliamo di 89 milioni di appassionati sparsi in 113 diversi paesi, 16 milioni gli ascoltatori mensili su Spotify e un numero incalcolabile di concerti e i festival organizzati in vari continenti. Oltre agli innumerevoli premi già vinti dagli Idol, numerosi all’AMA, la Billaboard, la nota rivista statunitense dedicata alla musica, ha certificato che Dynamite, è la canzone del 2021 più ascoltata su Apple Music al mondo.
Per non parlare del successo planetario dei BTS, durante l’ultimo capodanno. Il loro show è stato seguito da oltre 30 milioni di fan in streaming, da 186 paesi diversi. E IU, la solista K-pop, è stata inserita da Forbes tra le 40 personalità più influenti e potenti della Corea.
“Per capire l’impatto del K-pop basta guardare i profili social degli Idol - spiega KBlue - Lisa delle BLACKPINK, una tra le icone assolute di questo genere musicale, dopo aver debuttato da solista con ‘Lalisa’ nel 2021, è diventata la top influencer per eccellenza, superando addirittura i 70 milioni di follower su Instagram. E anche su Twitter, il K-pop non è da meno, infrangendo tutti i record possibili con numeri esorbitanti. I cinguettii legati a hashtag #K-pop sono oltre 6 miliardi, e provengono da ben 20 Paesi diversi”. Un mondo ad altissima competitività come sembra testimoniare il record di suicidi tra le giovanissime star.
Il K-pop, che ha iniziato la sua ascesa su scala mondiale nella prima decade degli anni 2000 con gruppi come 2NE1, BIGBANG, Super Junior, Wonder Girls, Girls Generations, ha poi, dopo Psy
(Vi ricordate Gangnam Style? E' stato davvero apripripista con un video da record, il primo della storia a raggiungere il miliardo di visualizzazioni su YouTube, era il 2012) ha avuto una vera esplosione globale, grazie ai BTS e alle BLACKPINK. I gruppi che negli anni si affacciano alla scena musicale K-pop sono molteplici, dagli Exo, alle Twice, dalle ITZY alle Aespa, dagli Stray Kidz agli Ateez, molti dei quali, come Got7, IZ*ONE si sono sciolti, per poi diventare a volte solisti affermatissimi come Sunmi e Somi. Eric Nam sarà in concerto in Italia ad aprile 2022
“Attraverso la mia musica cerco di diffondere al pubblico che mi ascolta un messaggio di positività ed energia - afferma KBlue - perché il K-pop è proprio questo, una carica esplosiva di allegria e vitalità. E vorrei che presto canzoni K-Pop possano essere ascoltate anche nei talent e nei programmi musicali italiani, come il Festival di Sanremo".

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Anni '80 e '90, la musica vintage nell'era digitale conquista anche i giovani della Generazione Z

Fimi, social e streaming rilanciano i consumi, vince il catalogo

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Chiudi Due giovani in un negozio di dischi foto iStock. (ANSA) Due giovani in un negozio di dischi foto iStock.

Tutti pazzi per la musica vintage nell'era digitale. Ultimo esempio in ordine di tempo, le classifiche di Natale: il caso più eclatante è All I Want For Christmas Is You di Mariah Carey, evergreen da oltre 25 anni, ma in generale i brani di repertorio hanno occupato stabilmente le chart durante le festività. E se nel 2011 non c'era traccia in classifica di brani natalizi, nel 2020, nell'era dello streaming, queste canzoni sono arrivate ad occupare metà della top ten italiana, così come in Usa e Uk, per raggiungere il 60% nel 2021. A intercettare questa tendenza è la Fimi: il catalogo - cioè i brani con almeno 18 mesi di vita - torna a dominare il mercato nell'era digitale, salendo nel 2021 al 74% del consumo di album. Per fare qualche esempio, negli ultimi cinque anni, in Italia, l'album in vinile più venduto è The Dark Side of the Moon dei Pink Floyd. Hotel California degli Eagles è da tre anni, cioè 156 settimane, nella classifica di Billboard degli album più venduti negli Usa ed è il terzo Lp più venduto di tutti i tempi con 26 milioni di copie. Nel prospetto di quotazione alla borsa di Amsterdam, la Universal Music - fa notare ancora la Fimi - ha messo nero su bianco che i ricavi generati dal catalogo, ovvero dischi con più di 18 mesi dalla pubblicazione, superano il 50%.
E negli Stati Uniti le vendite di catalogo nel 2021 sono cresciute del 24%. La tendenza nostalgica è iniziata con la pandemia: durante il lockdown gli appassionati di musica si sono spostati in massa verso brani legati al passato, anche grazie a playlist, TikTok e altri canali di discovery. E così brani anni '80 e '90 sono diventati popolari anche nella generazione Z: nella ricerca Engaging with Music di Ifpi (International Federation of the Phonographic Industry), i dati italiani mostrano che questi brani musicali sono ascoltati dal 28% e 23% dei ragazzi tra i 16 e i 24 anni. Un 15% di questi addirittura ascolta musica degli anni '70. Le occasioni per riscoprire la musica del passato sono cresciute notevolmente con i social media e lo streaming. Una vecchia hit come Beggin, rilanciata dai Måneskin a livello globale, oltre ad essere la seconda canzone più ascoltata su TikTok, con 10,4 milioni di video sincronizzati, ha fatto crescere gli ascolti anche del brano originale, scritto da Frank Valli nel 1967, e perfino della cover del 2007 dei Madcon. Successi evergreen sono tornati in classifica anche grazie a colonne sonore di film e serie tv.
E le case discografiche stanno creando divisioni specializzate proprio per sviluppare il catalogo in varie forme: per il trentennale di Nevermind dei Nirvana, quest'anno, sono previste edizioni speciali in vinile, con materiale di archivio, dischi in vinile live, tirature limitate con audio rimasterizzato in alta risoluzione 192kHz 24-bit a partire dai nastri analogici stereo originali. Gli effetti di questo boom si sono fatti sentire anche a Wall Street: aziende di private equity hanno versato miliardi di dollari nell'acquistare cataloghi di canzoni e/o registrazioni master da hitmaker sia classici che attuali. Bruce Springsteen ha ceduto a Sony Music il proprio catalogo (un massimo storico stimato di 500 milioni di dollari), Bob Dylan a Universal Publishing (per una stima di 300 milioni di dollari), Neil Young a Hipgnosis (per 150 milioni di dollari dichiarati), Stevie Nicks a Primary Wave (100 milioni di dollari) e gli eredi di David Bowie a Warner Music (anche qui per circa 500 milioni di dollari). La crescita del catalogo riflette anche, più in generale, un consumo digitale di brani che non sono solo nelle hit.
In Italia, in particolare, è cresciuto il numero di artisti che raggiungono soglie di vendita più elevate. Nel 2021 - sempre secondo Fimi - nel nostro Paese 479 album hanno superato la soglia di 10 milioni di streaming, per un totale di 302 artisti. Dieci anni prima, nel 2011, solo 134 album per 105 artisti avevano superato l'equivalente soglia delle 10.000 copie vendute (fisico + download). Inoltre, complice sempre il digitale, è scesa l'età media degli artisti in top ten: dal 2012 è calata del 38%, passando da oltre 40 anni a poco più di 26 anni.

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Verso proroga scadenza green pass per chi ha il booster

Contagiati in Italia da inizio pandemia verso quota 10 milioni

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Chiudi Un sanitario in un reparto Covid (ANSA) Un sanitario in un reparto Covid

Il Governo ragiona su una proroga oltre i sei mesi della scadenza del green pass per chi ha fatto il booster. E sul tavolo ci sono anche i nodi della minore durata del certificato rispetto rispetto ai 9 mesi di altri Paesi europei e dell'obbligo di tampone per chi arriva in Italia, anche con la terza dose: dalle Regioni è arrivato un grido d'allarme per le ripercussioni sul turismo. A sbloccare in parte la situazione potrebbe essere una raccomandazione che martedì approderà sul tavolo del Consiglio affari regionali dell'Ue: alle persone con vaccinazione completa, guarite dalla malattia o con un test negativo, non potranno essere imposti nuovi tamponi o quarantene, indipendentemente dalla situazione epidemiologica del loro Paese di origine, si legge in una bozza del documento. E la validità del pass resta di 9 mesi.

Dall'1 febbraio la durata del certificato verde diminuirà da 9 a 6 mesi (dopo che il 15 dicembre 2021 c'era stato un primo taglio da 12 a 9 mesi). Calcolando che la somministrazione del booster è partita a metà settembre, a metà marzo ci saranno i primi italiani col pass scaduto nonostante abbiano fatto tre dosi e non ci sia, al momento, alcuna indicazione riguardo ad un'eventuale quarta dose. La problematica è ben presente ai ministri interessati che stanno "valutando soluzioni". Al momento la metà della popolazione del Paese (30 milioni di persone) ha fatto il booster. C'è ancora qualche settimana di tempo per una decisione; l'ipotesi potrebbe essere quella di eliminare la scadenza per i trivaccinati. La 'tagliola' dei sei mesi impatta poi anche sugli arrivi da Paesi che hanno pass di più lunga durata (l'Ue ha stabilito 9 mesi). Altro tema da dirimere è quello dell'obbligo del tampone per chi arriva dall'estero. L'ordinanza del ministero della Salute che lo prevede scade il 31 gennaio e se non verrà rinnovata nei prossimi giorni dall'1 febbraio cesserà di avere vigore. La prescrizione è valida anche per chi ha il green pass o ha ricevuto il booster. La discussione è aperta, si vedrà se prevarrà la posizione di chi chiede di far scadere l'ordinanza per dare respiro al turismo.

La nuova raccomandazione Ue potrebbe indicare una via d'uscita. Per il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, arrivati a questo punto, "è necessario un alleggerimento" e "rendere tutto quanto più semplice" per "passare dall'emergenza a un trattamento ordinario di una patologia che è entrata prepotentemente nei libri di medicina". La previsione, aggiunge, è che "stiamo raggiungendo il plateau, poi i casi caleranno".

Dall'inizio della pandemia i contagiati in Italia sono vicini a quota 10 milioni, mentre sono 2,7 milioni quelli attualmente positivi. I morti (227) sono in calo rispetto ai giorni precedenti, mentre si registra un lieve incremento (+9) dei ricoverati in terapia intensiva: sono 1.685. Scende al 14,9% il tasso di positività. Quanto ai vaccini, è stato superato il traguardo del milione di dosi a bambini tra i 5 e gli 11 anni, pari al 28% della popolazione di questa fascia d'età.

Lunedì, intanto, saliranno a cinque le regioni in arancione: alla Valle d'Aosta si aggiungeranno Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Sicilia, per un totale di 11,7 milioni di persone. Per i vaccinati cambierà poco. La richiesta dei governatori è comunque è sempre quella di una revisione del sistema dei colori con l'esclusione degli asintomatici dal conteggio dei ricoverati Covid, oltre ad uno snellimento generale delle procedure. "Dobbiamo evitare che la pandemia sanitaria si trasformi in pandemia burocratica", ha detto il presidente dell'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, sostenendo l'esperienza dell'autotest lanciato nella propria regione per positivi asintomatici, vaccinati con terza dose. "Bisogna cercare regole e modalità - ha spiegato - per evitare di avere persone bloccate in casa per settimane. Da un lato snelliamo il sistema, sgraviamo i sanitari che possono occuparsi di quelli che hanno bisogno davvero e non blocchiamo a casa le persone che stanno bene". Martedì si farà il punto alla Conferenza delle Regioni.

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Giorno della Memoria, ricordare la Shoah leggendo con i bambini

Tra nuove proposte e riedizioni, i libri per i giovani lettori

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Chiudi A Berlino una scultura intitolata Trains to the life and trains to the death raffigura due giovani in fuga dall'Olocausto foto iStock. (ANSA) A Berlino una scultura intitolata Trains to the life and trains to the death raffigura due giovani in fuga dall'Olocausto foto iStock.

Insieme, grandi e piccoli, sulle pagine intense di autori-testimoni, per rievocare l'orrore ma anche per riscoprire la speranza: si compie ogni anno, grazie a parole che hanno il pregio di saper entrare con semplicità nella drammatica verità di uno dei capitoli più oscuri della storia recente, il viaggio letterario a ritroso nel tempo per far "vivere" ai bambini con maggiore consapevolezza il Giorno della Memoria, giovedì 27 gennaio . Tra nuove proposte e riedizioni, in queste settimane sono infatti diversi i titoli proposti dagli editori per il pubblico dei bambini e dei ragazzi.
Direttamente dall'esperienza teatrale, arriva in libreria "La fisarmonica verde" (Mondadori, pp.120, 16 euro) di Andrea Satta: nel libro, per ragazzi dai 10 ai 14 anni, il viaggio verso la Germania, quasi al confine con la Polonia, di un padre e di un figlio per ritrovare la storia esemplare del nonno deportato in un campo di concentramento nazista, un uomo normale, non un eroe, ma che fu capace di scelte coraggiose. Torna anche "Il baule dei segreti. La storia delle bambine sopravvissute ad Auschwitz" (Mondadori, pp.156, euro 10. Dai 10 anni) di Andra e Tatiana Bucci, illustrato da Elisabetta Stoinich: due sorelle rievocano l'esperienza drammatica della loro famiglia ebrea, dalle leggi razziali alla Liberazione, attraverso gli oggetti recuperati in un vecchio baule. La straordinaria storia vera di Stefania Podgórska, una ragazza nata nella Polonia della Seconda Guerra Mondiale che combatté contro il nazismo e salvò tredici ebrei nascondendoli in casa propria, è al centro de "Una luce oltre il buio" (De Agostini, pp.276, 16.90 euro) di Sharon Cameron: destinato a lettori dai 14 anni in su, il libro celebra il coraggio, l'amore e l'eroismo di una sedicenne come tante che, dopo aver assistito alla tragica cattura del ragazzo ebreo di cui è innamorata, decide di opporsi all'orrore nazista e provare a cambiare la storia. Il volume illustrato "La storia di Anna Frank raccontata da Lia Levi" (pp.66, 6.90 euro), con i disegni di Barbara Vagnozzi, è la proposta di Gallucci per i bambini dai 7 anni: la vita quotidiana nella clandestinità, la paura della guerra, i sentimenti e i desideri confidati dalla tredicenne Anna al suo diario compongono un racconto adattato per i piccoli lettori, grazie ad alcuni specifici accorgimenti, come il carattere ad alta leggibilità EasyReading, l'andata a capo regolata dal senso senza sillabazione, i testi in stampatello maiuscolo, le illustrazioni a colori e a doppia pagina, accanto ad attività e giochi legati alla comprensione del testo. Arriva in libreria "Sulle ali della speranza. Il mio diario di bambina in fuga dalla Shoah" (Piemme, pp.186, euro 14) di Bruna Cases e Federica Seneghini, per lettori dai 6 ai 10 anni: attraverso un racconto fatto di piccoli e grandi dettagli, l'emozionante testimonianza di Bruna Cases che nel 1943, a 9 anni, con la famiglia riuscì a trovare rifugio in Svizzera grazie ad alcuni "contrabbandieri", uomini che per denaro accompagnavano al confine profughi ebrei e perseguitati. Piemme propone anche la riedizione de "La casa segreta" (pp.224, 10 euro. 6-10 anni di età) di Erminia Dell'Oro: la lotta per sopravvivere (e per non perdere la speranza in un futuro migliore) del piccolo Dino Molho, costretto a rifugiarsi con la sorella e i genitori nella piccola soffitta di una fabbrica, nascosta da tutto e da tutti. 
   

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Sfumature di verde, il colore di tendenza

Dal fluo al pistacchio è proposto nelle collezioni da Etro a Valentino

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Il colore di tendenza? Il verde, in tante sfumature dal fluo al pistacchio. E' semaforo verde per la moda della stagione primavera/estate 2022 ma anche per il prossimo inverno.
Da Etro il colore verde è il co-protagonista di una serie di abiti della nuova collezione, ispirata agli anni Settanta e Novanta, che si esprime in un vortice di energia che si riflette nella caleidoscopica scelta di stampe. Fiori lussureggianti sbocciano in mandala spirituali, ma crescono anche in intriganti motivi cachemire. Fantasie optical dal sapore psichedelico con richiami ai tessuti d'arredamento, diventano geometrie sinuose e sono esaltate da ipnotiche onde floreali Paisley. Inoltre, maxi stampe di margherite multicolori trovano posto accanto a grafiche di righe materiche, mentre l'albero della vita celebra la fertilità e la forza. I colori sono vibranti ed energizzanti. Sfumature di arancione vitaminico, rosa e giallo si alternano al verde smeraldo, abbinati a bianco o nero.
Da Antonio Marras, nei suoi boschi del centro Sardegna arsi dagli incendi, si aggira una ninfa che indossa abiti lunghi e composti, dove il verde è una sfumatura del sottobosco che ormai è bruciato. Oppure è un ricordo vivo dell'ombreggiante habitat andato perduto tra le fiamme, un colore che dilaga e spicca sulle vesti bianche come una macchia. Siamo ancora nel pieno degli anni Settanta, con righe d'archivio multicolori, dove predomina il verde smeraldo e le plissettature, per il completo di Mila Schon che comprende un caftano con maniche ad ali di pipistrello, abbinato a pantaloni ampissimi.
Ma il verde avrà la sua rivincita anche nelle prossime stagioni fredde. Perfino da Alberta Ferretti prefall 2022 la palette mescola bianco e nero con toni terrosi di verde, marrone e rosa antico e punte di malva, verde petrolio, rosso. Da Emilio Pucci top foulard, tuniche asimmetriche, mini abiti, minigonne e shorts, abiti all'americana, completi pigiama, tuniche abbinate a pantaloni, sono messi in risalto da tinte unite di bianco, geranio, verde, arancio, turchese e cioccolato che ritornano, mescolate tra loro, nelle stampe Nairobi, Tartuca, Africana e Cyprea.
Nelle proposte estive di Ermanno Scervino il verde nelle sfumature pistacchio o sorbetto crea dei total block che riguardano anche scarpe e borse, oppure si abbina al rosa o al viola, colore Pantone del 2022. Per lo stilista si può andare anche alla Scala con il parka, di broccato verde o rosa, portato sul reggiseno e sui pantaloncini in raso. Lo sport sconfina nella sera per Scervino, così "anche il parka puoi andare alla Scala" e pure il k way, ma in taffettà rosa o verde, abbinati all'abito lungo e trasparente. Da Valentino il tailoring, omaggio al sartoriale, classico, è riletto nei volumi e nei colori vividi e acrilici come il verde evidenziatore.

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