Oltre 160 vetture storiche Citroën al "Raduno dei due Mondi"

Si è svolto nel mese di giugno a Borghetto Lodigiano

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Oltre 160 vetture storiche Citroën, per un totale di circa 300 partecipanti, hanno dato vita al ''Raduno dei due Mondi'' che si è tenuto nel mese di giugno a Borghetto Lodigiano. Il nome dell'iniziativa richiama le due tipologie di vetture che erano esposte. Da una parte, all'interno del Parco della Pace di Borghetto Lodigiano, il fantasioso e scanzonato mondo delle bicilindriche, coinvolte dal Club Italia Bicilindriche Citroën, in occasione del suo 23° raduno istituzionale, denominato "2CV nel Parco". Poco distante, il mondo più classico delle note storiche Citroën, radunate tutte intorno allo stand del R.I.A.S.C. (Registro Italiano Auto Storiche Citroën), con il patrocinio del Centro Documentazione Storica Citroën ed esposte nella piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa.
    Fin dai tempi di André Citroën, il fondatore della Marca, è sempre stata tradizione far conoscere le vetture del Double Chevron viaggiando alla scoperta del mondo, per le vie e le piazze delle nostre città. Negli anni '20 furono le Caravane Citroën, antesignane dei moderni "test drive", poi l'epopea delle Crociere dove, grazie alle doti di robustezza ed affidabilità delle vetture Citroën, si poterono conquistare le vette dell'Himalaya e le sabbie del Deserto del Sahara.
    Tra i Marchi più collezionati al mondo, Citroën ha un legame particolare con l'Italia, lungo quasi un secolo quando, nel 1924, a Milano, André Citroën in persona acquistò i terreni alla periferia di Milano dove sarebbe sorta la fabbrica italiana delle automobili Citroën. Sono quasi cento anni che in Italia le Citroën hanno il loro specifico DNA e la loro storia unica, una storia che è arrivata sino ai giorni nostri grazie agli appassionati e cultori della Marca che hanno conservato, curato e custodito dalla mitica 2CV alla Traction Avant, dai furgoni HY alle performanti XM, dalla Dyane alla Visa, passando per CX, GS, SM, DS, BX e perfino le "moderne" Xantia, C6 e Pluriel!

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Renault Megane E-Tech Electric, è revival pop con i Fask

Fast Animals and Slow Kids per generazione MTV cresciuta

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Una sfida a suon di musica, quella lanciata da Renault alla band dei Fast Animals and Slow Kids.
    Obiettivo, quello di registrare una brano all'interno della nuova Megane E-Tech 100% Electric, ispirati dal tormentone targato anni Novanta 'Getuppa', ovvero quello che a suo tempo avevo accompagnato il lancio di Reanault Clio. Strumenti alla mano, abitacolo trasformato in studio di registrazione su quattro ruote e assenza di rumore grazie al motore elettrico, hanno fatto il resto.
    La nuova versione di 'Get Up (I Feel Like Being a) Sex Machine' si è trasformata nel nuovo tormentone 'Meguppa', con protagonista la potente e silenziosa Megane elettrica e un'esperienza di registrazione unica per la band, all'alba dei suoi primi dieci anni di carriera. Un revival pop-rock che traghetta parte di quella generazione che gli anni '90 li ha vissuti appieno, nel nuovo millennio fatto di tecnologia e attenzione per la sostenibilità anche nelle auto, dimostrando come, anche se gli anni passano, le cose cambiano e si rinnovano per prolungare il loro valore e riadattarsi al presente.
    L'incisione della cover è stata realizzata con un mix di strumenti elettrici in scala ridotta e batteria midi per contenere gli ingombri. Tutti gli strumenti sono stati collegati ad un mixer e l'abitacolo dell'auto è stato attrezzato con microfoni d'ambiente per poter registrare con nitidezza suoni, voce, cori. L'output di questa innovativa esperienza di registrazione è stato poi affinato in studio (i 'Laboratori testone' di Milano) dove il brano, prodotto da Matteo Cantaluppi e Tommaso Colliva, è stato arricchito con strumenti acustici.

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Renault, il nuovo tormentone si chiama Meguppa

Nuova campagna per Megane E-Tech electric tra passato e futuro

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Una cover in musica per celebrare un'icona del passato e proiettarsi vero il futuro. L'idea è quella di Renault che per celebrare il suo passato e attualizzarlo fino alla nuova Megane E-Tech 100% electric, presenta 'Meguppa', ovvero la cover realizzata dalla band dei Fast Animals and Slow Kids che per l'occasione si è fatta ispirare dall'iconico spot anni '90 'Getuppa', tormentone della cultura pop legato al lancio, a suo tempo, di Renault Clio.
    Il brano è stato registrato all'interno della nuova Renault Megane E-Tech 100% electric che, per l'occasione, è stata attrezzata come una vera e propria sala incisioni che ha permesso ai FASK di registrare la nuova versione del classico della musica internazionale 'Get Up (I Feel Like Being a) Sex Machine' di James Brown, in versione più elettrica che mai grazie all'inedita esperienza di registrazione del singolo in un'automobile 100% elettrica.
    La campagna, ideata da Publicis, si rivolge ai nuovi consumatori di Megane E-Tech 100% electric che, adolescenti negli anni '90, sono ora adulti mossi da nuove esigenze di vita nell'era della guida elettrica e dell'avanguardia tecnologica automotive. Per questo motivo, gli anni '90 e i trend di quell'epoca sono al centro della campagna, che grazie alla rivisitazione del tormentone 'Getuppa', sottolinea l'importanza che la cultura pop ha avuto in passato e continua a mantenere oggi.
    In un gioco di flashback e riferimenti continui al vecchio spot di Renault Clio, il video ufficiale mostra la band, Aimone Romizi (voce, chitarra, percussioni), Alessio Mingoli (batteria, seconda voce), Jacopo Gigliotti (basso) e Alessandro Guercini (chitarre), in 'viaggio' con Megane E-Tech Electric per le strade di Milano, tra continue accelerazioni e decelerazioni e il totale silenzio della città, fino ad arrivare in un autodromo, dove lo studio di registrazione prende forma, con tanto di tecnici del suono che montano l'attrezzatura musicale che permetterà ai FASK di registrare il brano all'interno dell'auto, circondati dal silenzio del circuito.

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Antonio Grimaldi, omaggio ai "leoni" dell'alta moda romana

Da Gattinoni a Capucci anni d'oro della couture sfilano al Maxxi

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 Dopo qualche anno di presentazioni della sua alta moda a Parigi, Antonio Grimaldi torna a Roma e all'idea di bellezza classica. Sede deputata ad ospitare la sfilata della collezione di haute couture Fw 2022/23 del bravo stilista che vive e lavora a Roma ( atelier a Largo di Torre Argentina) è un luogo simbolo della rinascita della capitale, il Museo Maxxi (Museo Nazionale delle arti del XXI secolo), progettato da Zaha Hadid, che con le sue linee sinuose e scultoree, divenute ormai un simbolo della Roma contemporanea.
    L'ispirazione della collezione arriva dagli anni Cinquanta e si lega ad atmosfere unite al know-how sartoriale tipico di quel periodo, quando Roma era un tripudio di atelier e maestranze del fatto a mano, e a uno stile di vita di rinascita e di dolcezza, oltre all'affermazione della moda italiana come espressione di sensibilità estetica e di sapienza artigianale. Nasce così un tributo a Roma e ai grandi leoni dell'alta moda romana, da Fausto Sarli a Roberto Capucci, da Fernanda Gattinoni, dove lo stilista ha mosso i primi passi nell'alta moda, a Pino Lancetti: personali icone di maestria di Antonio Grimaldi che porta in passerella una collezione ispirata ai grandi couturier romani, con linee, forme e colori rivisitati secondo i propri canoni stilistici. (ANSA).
   

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Frode 'carosello' su carburanti, evasa Iva per 130 milioni

Fatture per operazioni inesistenti. Gdf Chieti denuncia 6 persone

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Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Chieti ha concluso un'importante operazione in provincia che ha consentito di smascherare una "frode carosello" nel settore del commercio di carburante per autotrazione, con la sistematica evasione dell'Iva che ha permesso di collocare sul mercato i prodotti petroliferi "sotto costo". È stata così scoperta una frode all'Iva per oltre 130 milioni di euro e sei persone sono sono state denunciate per reati fra i quali la dichiarazione fraudolenta mediante l'utilizzo di fatture per operazioni inesistenti e la sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e presentazione di dichiarazione infedele.
    Nel corso degli accertamenti e dei riscontri sono state individuate una serie di società che sistematicamente emettevano fatture per operazioni inesistenti al fine di consentire l'evasione dell'imposta sul valore aggiunto da parte di un deposito di prodotti petroliferi ubicato in provincia di Chieti che poteva così commercializzare i prodotti petroliferi a prezzi "fuori mercato".
    "La complessa attività è conseguente ad un'approfondita attività info-investigativa che ha permesso di disvelare il sistema di frode utilizzato - si legge in una nota della Guardia di Finanza di Chieti - e di delineare compiutamente il quadro complessivo delle ipotizzate responsabilità nei confronti di una società di capitali nonché di ciascun compartecipe alla presunta frode".

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Tutti i giorni, vacanze incluse, ecco le scelte plastic free

Fare a meno della plastica inquinante si può: dai fogli in cera d'api ai detergenti solidi

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Chiudi Fare la spesa utilizzando borse in tela , una azione contro la plastica. foto iStock. (ANSA) Fare la spesa utilizzando borse in tela , una azione contro la plastica. foto iStock.

Secondo un report redatto da Ecco in collaborazione con Greenpeace e Spring, l’Italia è il secondo Paese consumatore di plastica in Europa: nel 2020 sono state consumate 5,9 milioni di tonnellate di polimeri fossili, corrispondenti a quasi 100 kg a persona. Nonostante sia riconosciuto come un’emergenza globale e molti stati e istituzioni, tra cui l’Unione Europea, stiano cercando di correre ai ripari, la proliferazione di plastica monouso in tutto il mondo sta accelerando la crisi climatica, contribuendo alle emissioni di gas serra in ogni fase del suo ciclo di vita: tra produzione e incenerimento, il ciclo della plastica generi globalmente circa 400 milioni di tonnellate di CO2 all’anno.
Non c'è da demonizzare la plastica in quanto tale , che può essere un materiale comodo per quanto non naturale e comunque inquinante, ma certamente c'è da impegnarsi per non farne l'utilizzo di usa e getta che la plastica monouso ci suggerisce e di cui siamo circondati. Il packaging plasticoso andrebbe ridotto drasticamente (in alcuni supermercati se ne fa un uso davvero smodato).
Luglio, il mese in cui si celebra il Plastic Free July, un movimento di grande impatto nato nel 2011 con l’obiettivo di ispirare tutti a contribuire a realizzare un mondo libero dai rifiuti derivati dalla plastica, può essere un periodo in cui maggiormente stare attenti e cambiare alcune abitudini che ci trasciniamo. Di anno in anno la necessità di correre ai ripari e limitare l’utilizzo della plastica si è fatta sempre più impellente: si stima che, nel 2021, abbiano preso parte circa 140 milioni di persone all’iniziativa a livello globale, riducendo lo spreco e la produzione generale di rifiuti di 15 kg per persona all'anno, per un totale di 3,5% di rifiuti in meno.
Bisogna impegnarsi certo per fare scelte plastic free. Basterebbe ridurre l’utilizzo della plastica negli imballaggi e nell’usa e getta e si riuscirebbe a ridurre del 42% la presenza di questo materiale dannoso nel nostro ambiente. Per aiutare tutte le persone a intraprendere piccole azioni quotidiane e significative, Babaco Market – il delivery 100% made in Italy di frutta e verdura fuori dall’ordinario che combatte lo spreco che si origina dal campo al mercato – ha stilato alcuni consigli utili per ridurre al minimo l’utilizzo della plastica nella vita quotidiana.
Fare la scelta giusta sarà facilissimo, dalla cucina, al bagno, fino alle vacanze outdoor.
La cucina è uno degli ambienti domestici in cui avviene il maggior utilizzo di plastica. Basti pensare ai contenitori, agli utensili, al packaging. Ecco alcune soluzioni alternative che non sono solo ecologiche, ma anche salutari ed etiche.
1. Usare contenitori di vetro o ceramica Per ridurre la plastica in cucina, prediligere il vetro, non solo meno inquinante ma anche il materiale più sano per il contatto con gli alimenti. Il vetro, infatti, si può lavare e deodorare facilmente, permettendone così un riutilizzo prolungato nel tempo senza il rischio di deterioramento.
2. Ridurre al minimo gli imballaggi e privilegiare l’acquisto di prodotti sfusi: La frutta e verdura acquistata dalla grande distribuzione, spesso viene confezionata in vaschette di plastica oppure sacchetti, anch’essi di plastica.
3. Il dilemma della conservazione Un altro aspetto cruciale della cucina è la conservazione degli alimenti, che spesso implica l’utilizzo eccessivo di pellicola di plastica. Un’alternativa più sostenibile è la pellicola in cera d’api, una vera e propria svolta verso la conservazione plastic-free. I fogli in cera d’api sono utili non solo per conservare il cibo in frigo, ma anche per portare il cibo a scuola o in ufficio. Sono generalmente realizzati in cotone biologico trattato con cera d’api, olio di jojoba e resine naturali.
4. No alle stoviglie monouso, a meno che non siano in bambù Una festa di compleanno, una cena con molti invitati, le vacanze fuori casa può comportare uno spreco di plastica monouso. Per evitarlo, è consigliabile usare i piatti, bicchieri e posate che si utilizzano tutti i giorni o, in alternativa, proporre soluzioni in bambù o in materiale compostabile. Inoltre, si può ridurre la plastica in cucina evitando gli attrezzi che la contengono, come i taglieri in plastica, spatole e cucchiai, piccoli attrezzi come frusta e mezzaluna. Scegliere materiali di qualità, come il legno o l’acciaio, contribuisce a limitare il proprio impatto sull’ambiente.
5. Evitare l’acqua in bottiglia di plastica: bere acqua del rubinetto o confezionata in vetro ha un impatto positivo sull’ambiente. Con l’acqua del rubinetto, per esempio, si possono realizzare deliziose versioni di acqua aromatizzata alla frutta o acqua frizzante fatta in casa senza accumulare plastica inutile.
E in bagno, a casa o in vacanza? Ecco tre azioni che tutti possono mettere in pratica per contribuire attivamente alla riduzione della plastica anche in bagno:
1. Utilizzare varianti solide dei detergenti Le saponette, essendo prive di acqua, hanno imballaggi ridotti rispetto ai detergenti liquidi e spesso sono confezionate con materiali riciclati o riciclabili come la carta. Il sapone solido è perfetto per detergere le mani o al posto del bagnoschiuma o altri detergenti liquidi e il suo utilizzo consente di risparmiare plastica monouso. Oltre alle saponette esistono molti altri cosmetici solidi, come shampoo, balsamo e creme viso e corpo.
2. Spazzolino da denti sostenibile Uno spazzolino da denti ci impiega più di 400 anni a decomporsi e non può essere riciclato perché composto da differenti tipi di plastiche. Lo spazzolino da denti va sostituito ogni tre mesi circa, creando molta plastica che finisce nell’ambiente inquinandolo. Al giorno d’oggi è possibile lavarsi i denti in modo sostenibile con soluzioni green che rispettano l‘ambiente, come la variante in bambù, un materiale molto resistente, ecologico e naturalmente antibatterico.
3. Assorbenti e tamponi ecologici Anche assorbenti e tamponi contengono parti in plastica e non possono essere riciclati. Per ridurre la plastica si possono scegliere assorbenti e tamponi ecologici, prodotti in cotone, bambù o altri materiali traspiranti. In alternativa, per un ciclo plastic free, si può valutare l’acquisto della coppetta mestruale, ecologica, durevole e molto più economica rispetto agli assorbenti usa e getta, in quanto il piccolo investimento iniziale viene ammortizzato per la durata della coppetta che è di circa dieci anni.
Perché fermarsi all’ambiente domestico? Anche fuori casa si può essere più sostenibili con dei piccoli accorgimenti. Per esempio, portare con sé una borsa shopper in tela permette di evitare l’utilizzo di sacchetti di plastica, oppure preferire una borraccia. In Italia basterebbe evitare di consumare acqua minerale quando non è necessario, per ridurre del 10-20% la produzione e il consumo di plastica alimentare, risparmiando inoltre circa 145 Euro per nucleo famigliare.

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Ancma, nel 2021 vendute 22 milioni di bici in Europa, 'è record'

Crescono anche produzione, investimenti e occupazione

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Il mercato delle bici in Europa supera per la prima volta i 22 milioni di pezzi venduti e nel 2021 cresce anche la produzione di biciclette e di e-bike, così come gli investimenti e l'occupazione nel settore. È quanto emerge dall'ultimo report annuale dell'industria e del mercato della bicicletta europea di Conebi, la confederazione europea dell'industria bici, e-bike, componenti ed accessori, diffuso oggi in Italia da Confindustria Ancma.
    La crescita nell'Eurozona è stata trainata in particolare dalla continua e robusta domanda di e-bike, che ha superato i 5 milioni di unità vendute. Le vendite totali di bici ed e-bike hanno raggiunto il valore di 19,7 miliardi di euro, +7,5% rispetto al 2020. Guardando alla produzione, si registra una crescita stimata di circa il 10% rispetto al 2020, corrispondente a poco più di 16 milioni di unità in Europa nel 2021. Anche la produzione di parti e accessori per biciclette è aumentata nel 2021, raggiungendo un valore di 3,6 miliardi di euro.
    Nel 2021 gli investimenti complessivi del settore sono arrivati a un livello di oltre 1,75 miliardi di euro, con un aumento del 17% all'anno precedente. I posti di lavoro diretti nel settore manifatturiero sono passati da oltre 77.500 nel 2020 a quasi 87.000 nel 2021.
    Per Paolo Magri, presidente di Ancma, "i dati confermano che nell'ambito della bicicletta sono in corso profonde trasformazioni, per le quali è necessaria una presa di coscienza più compiuta anche da parte delle istituzioni - ha spiegato -.
    Da un lato c'è una forte domanda che merita di essere valorizzata attraverso l'infrastrutturazione ciclabile e una rinnovata logica di incentivi all'utilizzo, mentre dall'altro si assiste all'evoluzione di paradigmi industriali, economici e produttivi di cui tener conto per coglierne al meglio le opportunità e dentro i quali anche il tessuto imprenditoriale italiano gioca e giocherà un ruolo molto significativo".

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Dalla luce arriva il super-wireless, 100 volte più potente

Da un chip il salto tecnologico, la ricerca parla italiano

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Chiudi Rappresentazione grafica del funzionamento del nuovo chip per le connessione wireless (fonte: Ufficio stampa del Politecnico di Milano e della Scuola Superiore Sant'Anna) (ANSA) Rappresentazione grafica del funzionamento del nuovo chip per le connessione wireless (fonte: Ufficio stampa del Politecnico di Milano e della Scuola Superiore Sant'Anna)

Si basa sulla luce e parla italiano, la tecnologia che promette di rendere le connessioni wireless cento volte più veloci ed efficienti, con un salto tecnologico confrontabile a quello avenuto nelle connessioni via cavo con l'arrivo delle fibre ottiche. Ad aprire questa nuova frontiera della tecnologia è il chip nato dalla ricerca guidata dal Politecnico di Milano e condotta in collaborazione con la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, l'Università californiana di Stanford e quella britannica di Glasgow, nell'ambito del progetto europeo Superpixel. Descritto sulla rivista Light: Science & Applications, il chip permette di separare fasci di luce anche se sono sovrapposti fra loro e se la forma con cui arrivano a destinazione è cambiata e sconosciuta.

Il chip in silicio, delle dimensioni di 5 millimetri, riesce a ricevere separatamente i fasci di luce grazie a una moltitudine di microscopiche antenne ottiche e li manipola, ordinandoli, grazie a una rete di interferometri integrati. Eliminando in questo modo le interferenze tra i fasci di luce, il chip permette di gestire una quantità di informazione almeno cento volte maggiore rispetto a quella degli attuali sistemi wireless ad alta capacità, di oltre 5000 GHz.

Le possibili applicazioni sono molteplici, dice Andrea Melloni, direttore di Polifab, il centro di micro e nanotecnologie del Politecnico di Milano, e comprendono "sistemi di posizionamento e localizzazione ad elevata precisione per veicoli a guida autonoma, sensoristica e riconoscimento di oggetti a distanza, dispositivi portatili e indossabili per la realtà aumentata e nuove tecniche di indagine per applicazioni biomedicali".

Grazie alla collaborazione che ha portato a questo risultato, l'Italia è l'Italia in una posizione di leadership sulle tecnologie fotoniche per comunicazione, sensoristica e biomedicale", osserva Marc Sorel, docente di Elettronica dell'Istituto TeCIP (Telecommunications, Computer Engineering, and Photonics Institute) della Scuola Superiore Sant'Anna.

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Cupra Leon VZ Carbon: la berlina sportiva arriva in Italia

La special edition aumenta il livello di dotazioni e sportvità

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Chiudi Cupra Leon VZ Carbon: la berlina sportiva arriva in Italia (ANSA) Cupra Leon VZ Carbon: la berlina sportiva arriva in Italia

Cupra Leon raggiunge l'apice della sportività con la versione speciale Cupra Leon VZ Carbon, disponibile nelle motorizzazioni 2.0 TSI 300 CV (221 kW) DSG, 2.0 TSI 245 CV (180 kW) DSG, e anche ibrida plug-in 1.4 e-HYBRID 245 CV (180 kW) DSG. L'abitacolo di Cupra Leon VZ Carbon presenta sedili CUP Bucket Sabelt in pelle nera o blu Petrolio, che aumentano il sostegno laterale e sono posizionati più in basso per massimizzare lo spazio nell'abitacolo e offrire una posizione di guida più ergonomica, fattore importante in un veicolo dall'essenza sportiva quale Cupra Leon. L'abitacolo presenta il cruscotto con cuciture in rame, disponibile in nero o blu Petrolio, che ospita il volante Cupra Racing - il principale punto di contatto tra guidatore e auto - con comandi disegnati e posizionati ergonomicamente per avviare il motore e passare rapidamente alla modalità di guida Cupra. Anche l'esterno sfoggia delle modifiche che accentuano ulteriormente il carattere di Cupra Leon VZ Carbon. Lo spoiler posteriore in fibra di carbonio color rame aiuta a migliorare il flusso d'aria sulla carrozzeria del veicolo, riducendo la turbolenza. Le minigonne laterali in alluminio scuro (Dark Aluminium), i gusci degli specchietti retrovisori in fibra di carbonio color rame mettono in risalto il design esterno e i cerchi in lega da 19" con inserti in rame che monta di serie Cupra Leon VZ Carbon completano gli elementi che caratterizzano il design esterno della versione speciale. Il prezzo della nuova ed esclusiva versione Cupra Leon VZ Carbon parte da 47.800 euro chiavi in mano per la motorizzazione 1.4 e-HYBRID 245 CV DSG. 

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Noleggio auto, Unc rileva aumenti fino +40% in Piemonte

Tariffe mensili utilitarie da 300 a 490 euro più Iva

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Neppure le tariffe del noleggio auto sfuggono ai rincari. Secondo l'analisi fatta dal comitato regionale piemontese dell'Unione nazionale consumatori (Unc) in Piemonte gli aumenti rispetto a inizio anno arrivano fino al 40%. "I ritardi nella produzione delle auto dovuti allo stop pandemico, il caro energia e materie prime che influiscono su logistica e trasporti recando gravi ritardi nelle consegne dei veicoli hanno scatenato in regione un forte incremento delle tariffe. - spiega l'avvocato Patrizia Polliotto, presidente del comitato Unc - Il problema sta nel fatto che i rialzi sono stati comunicati a sorpresa ai consumatori tra fine giugno e i primi di luglio, in concomitanza con i ritiri delle vetture per le partenze per le ferie. I nostri sportelli hanno registrato un 30% in più di lamentele e reclami rispetto all'estate 2021.
    Moltissimi i cittadini e famiglie che, a contratto concluso da tempo, si sono visti recapitare avvisi di adeguamento dei prezzi, pena il mancato utilizzo dell'auto, con il conseguente rischio di danno da vacanza rovinata". Ed è così che - conclude Patrizia Polliotto -. "utilitarie di fascia bassa passano improvvisamente da una tariffa media di 300 euro mensili più iva a 490 e oltre, idem per le vetture di segmento medio e alto, ove le cifre assumono un maggior peso rischiando di erodere i budget per le vacanze". 
   

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Lamborghini Countach, al via le consegne della supercar

Una delle few-off più emblematiche della storia di Lamborghini

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Ad aprile 2022 sono iniziate le consegne della Countach LPI 800-4, vettura che rappresenta, ad oggi, una delle edizioni limitate più emblematiche ed esclusive della storia di Lamborghini. L'esperienza di acquisto non si concentra unicamente sull'attesa e sul possesso della Countach LPI 800-4, ma è completata come sempre da alcuni elementi esclusivi, parte del Contact Program Lamborghini.
    I 112 possessori della Countach LPI 800-4, già vendute tutte prima del lancio ufficiale avvenuto lo scorso agosto a Pebble Beach, oltre ad avere il privilegio di guidare un pezzo di storia automobilistica reinventato per il futuro, ricevono una serie di oggetti davvero speciali. Sono veri e propri pezzi da collezione che rendono la consegna della vettura ancora più memorabile.
    I proprietari della Countach LPI 800-4 hanno ricevuto, alla firma dell'ordine, una lettera di congratulazioni da parte di Stephan Winkelmann, Chairman e CEO di Automobili Lamborghini. Si tratta di un'elegante composizione di altissima tecnica cartiera che, in un intrigante gioco di pieni e vuoti incisi al laser, compone e scompone la sagoma della Countach LPI 800-4, custodendo il messaggio di sincere felicitazioni del CEO.
    Nei primi mesi di attesa i Clienti Countach LPI 800-4 ricevono una delle 112 repliche numerate di un esclusivo dipinto realizzato come da tradizione da Mateusz Wowk, exterior designer e artista del Centro Stile Lamborghini, diretto dall'Head of Design, Mitja Borkert. Realizzato in originale su tela di grandi dimensioni all'interno del Centro Stile di Sant'Agata Bolognese, il dipinto è stato successivamente acquisito in digitale con tecnologia gigapixel, una delle più avanzate tecnologie di acquisizione museale. 

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Tesla scende da vertice Ev mondo, ora prima la cinese Byd

Gruppo sostenuto da Buffett sorpassa brand di Elon Musk

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Dopo il calo delle vendite del 18% nel secondo trimestre dell'anno, Tesla non è più il marchio di veicoli elettrici più venduto al mondo. Il gradino più alto è ora occupato dalla cinese Byd, che è sostenuta dal mega-investitore statunitensa Warren Buffett.
    Ne da notizia il magazine statunitense The Detroit Bureau che evidenzia come questo arretramento sia la conseguenza non solo dei blocchi per la recrudescenza Covid operati in Cina (quindi anche sull'importante stabilimento di Shanghai) ma soprattutto derivi dalla avanzata di altri costruttrori, con General Motors e la cinese Byd in primo piano.
    Secondo molti analisti - scrive The Detroit Bureau - ciò dovrebbe portare a un ulteriore forte calo della quota di mercato di Tesla nei prossimi anni. Lo studio Car Wars pubblicato da Bank of America Securities la scorsa settimana ipotizza, al riguardo, che Tesla che oggi vale il 75% delle vendite Usa di EV possa scendere all'11% nel 2025.
    L'azienda guidata da Elon Musk sta vivendo anche un momento di difficoltà finanziaria, a causa delle difficoltà di avvio nelle nuove linee di assemblaggio vicino ad Austin, in Texas e a Berlino, due fabbriche che lo stesso Musk ha recentemente descritto come "fornaci brucia denaro".
    Nel secondo trimestre, Tesla ha prodotto 258.580 veicoli con un totale di 238.533 consegne. Model 3 e Model Y sono i best seller e i 'vecchi' modelli S e X hanno rappresentato solo 16.162 consegne. Il calo è stato di circa il 18% rispetto ai 310.000 veicoli consegnati da Tesla nel primo trimestre del 2022, ma in aumento del 26% rispetto al secondo trimestre del 2021, quando ha consegnato 201.250 veicoli elettrici. Guardando ai primi sei mesi di quest'anno, Byd ha immatricolato 355.021 unità.
    Tesla è rimasta molto indietro rispetto al suo principale concorrente principale, la Byd con sede a Shenzhen. Il marchio cinese ha registrato da gennaio a giugno uno straordinario aumento delle vendite del 300% anno su anno, per un totale di 641.000 unità. Nel solo secondo trimestre ha totalizzato xxx vendite.
    Byd è anche il secondo produttore mondiale di batterie per autoveicoli, dopo aver superato quest'anno l'LG della Corea del Sud. E per Tesla le difficoltà arrivano anche dai costruttori Usa: negli showroom ci sono ora tre pickup 100% elettrici - GMC Hummer EV, Rivian R1T e Ford F-150 Lightning - mentre Musk continua a ritardare il lancio del suo Cybertruck. La lotta si è spostata anche sui listini: Tesla ha bloccato lo sviluppo di nuovi modelli 'd'ingresso' e il suv Model Y parte attualmente da 65.500 dollari.
    Il marchio Chevrolet di GM prevede invece di portare una versione EV dell'Equinox a poco più di 30.000 dollari e ha ridotto il prezzo della Bolt EV model year 2022 a poco meno di 27.000.
    "Tesla non si è mossa abbastanza velocemente - ha detto John Murphy, capo analista di Bank of America - per fronteggiare questi concorrenti, aggiungendo che quella di Elon Musk è stata una "grande mancanza". In un avviso separato per gli investitori, Bank of America ha anche avvertito che Tesla potrebbe avere problemi a far funzionare i suoi nuovi impianti ed ha segnalato che la Casa automobilistica deve aggiornare o rifare completamente l'offerta esistente oltre a lanciare finalmente il Cybertruck. Dovrà convincere insomma gli investitori e i mercati finanziari di avere un piano solido degno di nuove iniezioni di capitale. 
   

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Incidenti provocati dall'abbandono di animali: la campagna

LNDC Animal Protection lancia la campagna estiva #AMAMIeBASTA

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Chiudi Incidenti provocati dall'abbandono di animali: la campagna (ANSA) Incidenti provocati dall'abbandono di animali: la campagna

In estate torna puntualmente alla ribalta il triste fenomeno dell'abbandono di animali. Si tratta di un malcostume incivile e crudele, ma anche pericoloso per gli automobilisti, dato che molti incidenti sono causati proprio da animali abbandonati sul ciglio della strada. In Italia, infatti, ogni anno si registrano migliaia di incidenti stradali, spesso anche mortali, causati da animali vaganti o randagi ed è bene ricordare a tutti i cittadini che chi abbandona un animale non commette solo un reato ai danni dell'animale stesso, ma potrebbe rendersi responsabile anche di omicidio colposo. La campagna #AMAMIeBASTA invita ogni persona che incontri un animale randagio o vagante che rappresenti un pericolo per la circolazione lungo la rete stradale e autostradale di Anas a fare principalmente due fondamentali azioni: la prima metterlo immediatamente in sicurezza, la seconda chiamare subito il numero verde "Pronto Anas" 800.841.148 e/o le Forze dell'Ordine al numero unico di emergenza 112 (Forze di Polizia e Vigili del Fuoco). Nel caso in cui si assista direttamente all'abbandono, inoltre, è importante prendere il numero di targa del veicolo che lascia l'animale, da segnalare alle autorità per facilitare l'identificazione del responsabile. Anas è da diversi anni impegnata a sensibilizzare gli automobilisti a non abbandonare gli animali in strada anche con l'obiettivo di garantire maggiore sicurezza per coloro che si mettono in viaggio. Anche quest'anno, l'azienda promuove la campagna #AMAMIeBASTA finalizzata alla lotta contro gli incidenti provocati dall'abbandono degli animali domestici. Anas è inoltre sempre impegnata a mantenere la strada sicura per gli automobilisti durante tutto l'anno: i cantonieri infatti salvano quotidianamente moltissimi cani e animali randagi, che ancora vengono abbandonati, non solo durante il periodo estivo. Il Gruppo FS ricorda poi che Trenitalia sostiene anche quest'anno la campagna contro l'abbandono dei cani: fino al 15 settembre gli amici a quattro zampe, anche di media e grossa taglia, viaggiano gratis a bordo di Frecce e Intercity tutti i giorni della settimana. A bordo dei treni Regionali il cane al guinzaglio viaggia senza più limiti di fascia oraria, con un biglietto, acquistabile anche sui canali digitali di Trenitalia, ridotto del 50% rispetto alla tariffa ordinaria. Gli animali di piccola taglia viaggiano gratis nel trasportino a bordo di tutti i treni di Trenitalia. L'abbandono degli animali, in Italia, è punito dal Codice Penale (art. 727 c.p.) con l'arresto fino ad un anno o con l'ammenda da 1.000 a 10.000 euro per chiunque abbandona animali domestici. LNDC Animal Protection e Anas con la campagna #AMAMIeBASTA sensibilizzeranno la cittadinanza attraverso tutti i propri social, organi di informazione e radio (Isoradio 103,3 FM), intensificando la comunicazione da ora visto che il clou dell'estate ormai è alle porte e il traffico extraurbano inizierà a intensificarsi sempre più. 

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Gimbe: mascherine fondamentali. Rischiamo 'lockdown di fatto'

Con un'alta percentuale di contagiati servizi a rischio. Quarte dosi ferme

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Gimbe: mascherine fondamentali, rischiamo 'lockdown di fatto' (ANSA) Gimbe: mascherine fondamentali, rischiamo 'lockdown di fatto'

Una "crescita esponenziale dei contagi, che non contabilizza il sommerso dei casi non dichiarati". "Quarte dosi al palo e con grande differenze regionali nelle coperture" e "un'alta percentuale di popolazione sintomatica o isolata, che rischia di determinare un 'lockdown di fatto' su vari servizi, inclusi quelli turistici". A descrivere gli effetti dell'ondata estiva di Covid, è Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, che mette in guardia: "in questa fase, oltre ad accelerare la somministrazione della 4/a dose nei pazienti vulnerabili, è indispensabile contenere la circolazione virale utilizzando le mascherine". 

Il Covid-19 corre e si trascina dietro la crescita di pazienti ospedalizzati, in intensiva e deceduti. Dal 29 giugno al 5 luglio, i ricoveri con sintomi sono stati 8.003 rispetto a 6.035 della settimana precedente, ovvero +32,6%, e le terapie intensive 323 rispetto a 237, pari a +36,3%. A crescere sono anche i decessi, che sono stati 464 rispetto a 392 della settimana precedente, in aumento del 18%. Lo rileva il nuovo monitoraggio della Fondazione Gimbe.

"Esistono reali motivi di preoccupazione", commenta Cartabellotta, anche perché "l'occupazione dei posti letto è destinata ad aumentare nelle prossime settimane".

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La fotosintesi artificiale ridisegna il futuro del cibo

Il nuovo sistema è 18 volte più efficiente di quella naturale

Scienza & Tecnica Biotech
Chiudi Confronto tra piante coltivate in laboratorio con e senza l'acetato prodotto grazie alla fotosintesi artificiale (fonte: Hann et al, Nature Food, 2022) (ANSA) Confronto tra piante coltivate in laboratorio con e senza l'acetato prodotto grazie alla fotosintesi artificiale (fonte: Hann et al, Nature Food, 2022)
Ridisegna il futuro della produzione di cib,o la nuova fotosintesi artificiale ibrida, che combina sistemi inorganici e biologici, sia per la coltivazione in basi lunari e serre marziane sia per aumentare la produttività agricola sulla Terra: il nuovo sistema, infatti, è 18 volte più efficiente della fotosintesi naturale nel convertire luce solare, anidride carbonica e acqua in cibo e potrebbe aiutare a soddisfare la crescente domanda di cibo senza espandere ulteriormente i terreni agricoli. Il risultato, pubblicato sulla rivista Nature Food, è stato ottenuto dalla ricerca guidata dalle università statunitensi della California a Riverside e del Delaware a Newark, che ha dimostrato l'efficacia dell’innovativo metodo coltivando organismi come lieviti, alghe e funghi, utilizzati nella produzione di cibo, e una serie di piante tra cui riso, fagioli, colza, pomodori, piselli e tabacco.
Il nuovo sistema di fotosintesi artificiale utilizza l’elettricità generata tramite pannelli fotovoltaici per convertire acqua e CO2 in ossigeno e acetato, una molecola organica molto comune negli organismi viventi e ricca di carbonio. L'acetato è poi utilizzato come ingrediente chiave per far crescere al buio, o in maniera indipendente dalla fotosintesi naturale, organismi e vegetali. Studi precedenti avevano analizzato il possibile uso di altre molecole come fonti di carbonio, ad esempio il formiato o il metanolo, che però mostravano un importante limite: il loro metabolismo produce anche formaldeide, che è tossica. L’acetato, al contrario, viene metabolizzato più facilmente da una vasta gamma di organismi senza produrre composti dannosi.
I ricercatori, guidati da Elizabeth Hann e Marcus Harland-Dunaway dell’Università della California, e da Sean Overa dell’Università del Delaware, hanno dimostrato l’efficienza del metodo coltivando tre organismi: l’alga verde fotosintetica Chlamydomonas, già impiegata come fortificante degli alimenti e che ha dimostrato di avere un effetto positivo sulla salute gastrointestinale, il lievito Saccharomyces cerevisiae, ampiamente utilizzato per la produzione di alimenti e bevande fermentate, e funghi. Tutti gli organismi hanno dimostrato di saper sfruttare l’acetato come fonte di energia, aggirando così la fotosintesi biologica.
Per valutare ulteriormente le potenzialità del sistema artificiale ibrido, i ricercatori hanno anche analizzato la crescita di diverse colture in condizioni controllate e al buio, osservando che l’acetato prodotto artificialmente viene prontamente incorporato nei tessuti delle piante in crescita. Mentre la maggior parte delle piante coltivate può convertire luce solare e CO2 in cibo con un’efficienza di circa l’1% o perfino inferiore, il nuovo sistema è in grado di raggiungere il 25%.
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Valeo Siemens eAutomotive ora integrato nel Gruppo Valeo

Acquistato residuale 50%, diventa leader mobilità elettrica

Motori Industria
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Il Gruppo francese Valeo, come aveva anticipato con la presentazione del piano Move Up, accelera sull'elettrificazione e rafforza ora la sua posizione nell'ambito delle forniture per la mobilità elettrica con l'integrazione del 100% del capitale azionario di Valeo Siemens eAutomotive nella sua Business Powertrain Systems.
    L'operazione, comunica l'azienda, si completa con l'acquisito della quota del 50% di Valeo Siemense Automotive - come previsto dall'accordo firmato con Siemens il 9 febbraio scorso - e fa del Gruppo francese l'attore principale nell'elettrificazione con una gamma completa di soluzioni per la propulsione elettrica sia a bassa sia ad alta tensione in grado di coprire tutte le applicazioni e le necessità.
    "Valeo sta accelerando sull'elettrificazione - ha commentato Christophe Périllat, Ceo di Valeo - e grazie a questa transazione, si pone nella posizione migliore di sempre quale leader della mobilità elettrica, con un vantaggio unico in questo mercato in rapida accelerazione e con una gamma di tecnologie che copre assolutamente tutte le esigenze e le applicazioni".
    "Questa integrazione - ha ribadito Périllat - ci rende ancora più innovativi e competitivi. Beneficeremo dell'expertise unica sviluppata dal team di Valeo Siemens eAutomotive nell'elettrificazione ad alta tensione. In cambio, l'azienda beneficerà della capacità unica di Valeo di innovare e di standardizzare tecnologie all'avanguardia, nonché della nostra eccellenza produttiva nelle produzioni di massa".
    Valeo Siemense Automotive conta su circa 4.000 dipendenti, tra cui 1.600 ingegneri, 7 siti produttivi in 4 Paesi (Cina, Germania, Ungheria e Polonia), e anche un comparto Ricerca & Sviluppo all'avanguardia (laboratori, banchi prova, strumenti di simulazione) e capacità produttiva. I suoi sistemi di propulsione elettrica, i motori, gli inverter e i caricabatterie di bordo, sono presenti sulle principali piattaforme di oltre 20 costruttori di automobili e equipaggiano più di 90 modelli di auto elettriche e ibride plug-in entro la fine del 2022.
    In questo ambito Valeo ha annunciato all'inizio di giugno di aver già superato l'obiettivo di oltre 4 miliardi di euro di ordini per il periodo 2021-2022, con oltre 7 mesi di anticipo rispetto alla tabella di marcia. Il valore del mercato dell'elettrificazione ad alta tensione è destinato ad aumentare significativamente nei prossimi anni e rappresenterà 92 miliardi di euro nel 2030 (crescita annua del 17,5% nel periodo 2021-2030) e il 40% di questo mercato sarà affidato alle aziende delle forniture. 
   

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Audi Quality Plus, usato 'garantito' tra privati

Nuovo servizio prevede una ventina di controlli sull'auto

Motori Guida agli Acquisti
Chiudi Audi Quality Plus, usato 'garantito' tra privati (ANSA) Audi Quality Plus, usato 'garantito' tra privati

Si chiama Audi Quality Plus il nuovo programma della casa dei quattro anelli dedicato al mondo dell'usato. Con 20 controlli incluse la prova dinamica del veicolo e l'analisi dei componenti maggiormente soggetti a usura, Audi certifica la qualità delle sue auto usate nelle compravendite tra privati, per garantire tanto chi vende quanto per chi acquista.
    Il programma di certificazione dell'usato Audi Prima Scelta Plus (APSP) integra le vetture da 0 a 8 anni con percorrenze sino a 150.000 chilometri e prevede una 'radiografia' delle auto, spaziando dalla verifica del chilometraggio al riepilogo della storia manutentiva, base dei prodotti di garanzia dedicati e cardine per la tenuta del valore residuo.
    Ora, grazie al nuovo servizio Audi Quality Plus, la casa dei quattro anelli amplia ulteriormente il portafoglio dei prodotti dedicati all'usato includendo la certificazione della qualità delle vetture nelle trattative tra privati. Grazie ad Audi Quality Plus, i possessori di un'Audi usata che vogliano vendere la propria auto autonomamente potranno rivolgersi ai Dealer e Service Partner dei quattro anelli per chiedere una valutazione tecnica della vettura che ne certifichi la qualità.
    Il servizio, proposto al prezzo suggerito di 180 euro, prevede 20 controlli incluse la prova dinamica del veicolo e l'analisi dei componenti maggiormente soggetti a usura: una certezza tanto per chi vende quanto per chi acquista. Alla minuziosa analisi della carrozzeria si accompagnano la valutazione funzionale dei gruppi ottici, il check degli interni, la prova del sistema d'infotainment e della connettività, il controllo dell'efficienza della climatizzazione e la verifica della meccanica.
    Una volta effettuati i controlli, il concessionario Audi rilascia la relazione tecnica che può essere esibita dal venditore, moltiplicando le probabilità di esito favorevole della trattativa. Nel caso del portale specializzato Subito.it, gli utenti possono contare su di un display dedicato che valorizza ulteriormente la certificazione Audi Quality Plus.
    
   

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Michelin Italia, 2021 azzerate emissioni CO2 per 4.445 ton

Positivi risultati con Attestato Gestione Sostenibile Pneumatici

Motori Sotto la Lente
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Nel 2021, parallelamente al rafforzamento del legame interpersonale e sociale, Michelin Italiana ha intensificato gli sforzi nella sfera della sostenibilità per l'ambiente, pilastro fondamentale per un modello di business e di crescita virtuoso. Se ne è discusso oggi Cuneo, nella nuova sede di Confidustria, in occasione della presentazione del Bilancio di Sostenibilità della società.
    Grazie al continuo efficientamento energetico dei siti produttivi in Italia e all'approvvigionamento di energia da fonti rinnovabili certificate, Michelin Italiana ha ottenuto nel 2021 di ridurre le emissioni di 4.445 tonnellate di CO2. Nel triennio 2019-2021 sono state risparmiate complessivamente 12.990 tonnellate di CO2 che sono l'equivalente delle emissioni annuali di una flotta di oltre 100 camion.
    L'impegno per promuovere la sostenibilità si è concretizzato anche nell'individuazione e messa in opera di azioni volte a coinvolgere e ispirare partner strategici nel campo della mobilità. Con questo obiettivo Michelin ha istituito l'Attestato di Gestione Sostenibile dei Pneumatici, un importante riconoscimento destinato alle flotte dell'autotrasporto.
    L'attestato tiene conto delle emissioni di CO2 e delle materie prime risparmiate attraverso la riscolpitura e la ricostruzione dei pneumatici dei mezzi di flotte di trasporto che ne abbiano affidato a Michelin la gestione.
    Sono state 31 le aziende del trasporto che nel 2021 hanno ottenuto il Certificato riducendo complessivamente le emissioni in atmosfera di CO2 di 5mila tonnellate e risparmiando oltre 1800 ton di materie prime, quantità di risorse necessarie per produrre 26.428 pneumatici. L'approccio verso una crescita sostenibile di lungo periodo porta necessariamente a prendere decisioni efficaci oggi che hanno un impatto positivo sui valori di sostenibilità condivisi con il Gruppo all'interno della All Sustainable Strategy, in cui la sostenibilità economica e finanziaria, necessaria per assicurare un futuro duraturo all'Azienda, coesiste con il rispetto e lo sviluppo delle persone e l'attenzione verso il pianeta.
    Le scelte strategiche effettuate da Michelin Italiana hanno prodotto oggi importanti risultati che sono coerenti con gli obiettivi del Gruppo al 2030. Il TCIR, indicatore che misura il tasso di infortuni per ore lavorate, è stato per Michelin Italia di 0,44 (media del Gruppo Michelin 0,50) così come il tasso di coinvolgimento dei dipendenti ha raggiunto l'85% (>85% per il Gruppo). Al top per Michelin Italia la valorizzazione dei rifiuti, al 97% (75% per il Gruppo). Da incrementare invece l'indice I-MEP (industrial Michelin Environmental performance) rispetto al 2019 che per le attività italiane ha visto un miglioramento dell'8% contro il 33% del Gruppo.

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Pomellato, inno alla natura nella terza collezione di alta gioielleria

Perle, acquamarina e diamanti neri

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La Gioia, A Walk in Nature, dove lo spunto di ispirazione è un paesaggio immaginario, di una natura evocativa, dai primi raggi del sole nascente ai misteri della notte, tradotti nello stile tipico di Pomellato. I 33 gioielli della collezione, la terza di alta gioielleria, catturano la luce in sette temi diversi che utilizzano oro e gemme colorate, uno stile che ha distinto Pomellato fin dalle sue origini, nel 1967. "La nostra visione dell'alta gioielleria è davvero unica" spiega Sabina Belli, ad di Pomellato. "La libertà di espressione e la creatività inarrestabile che da sempre caratterizzano Pomellato raggiungono il loro apice con La Gioia, perché anche l'alta gioielleria possa essere facile e piacevole da indossare".
    "Durante questa passeggiata nel mondo naturale, il linguaggio Pomellato ruota intorno alle sensazioni scaturite dal petalo di un fiore, dai mutamenti di un cielo tempestoso, dal fascino delle luci di un tramonto" osserva Vincenzo Castaldo, direttore artistico della maison.
    Secrets of the Rising Sun ha riflessi morbidi come quelli di acquamarina e pietra di luna, che in questa famiglia spiccano nella trasparenza di tre collier. Summer Storm: attraverso perle, diamanti e spinelli, profondi chiaroscuri esplorano qui tutte le sfumature del grigio. Shades of the Rainbow. Con un prezioso arcobaleno, la fine del temporale segna il ritorno del colore. Midday Gold. Al culmine di un mezzogiorno dorato, la luce raggiunge una straordinaria intensità. Into the Sunset Alle luci del tramonto, ogni gioiello si tinge di riflessi infuocati di ambra. Evening Shadows. Al calare della sera, le ombre del crepuscolo sfumano verso l'oscurità. Da quest'atmosfera emergono tre sinuosi sautoir in cui cristallo di rocca e perle. Discoveries in the Darkness Nella notte, questa passeggiata preziosa trova la sua conclusione nel mistero dei diamanti neri.

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Mercedes-AMG EQE: aperti gli ordini per l'elettrica

La 43 4Matic e 53 4Matic+ vantano rispettivamente 476 e 626 CV

Motori Prove e Novità
Chiudi Mercedes-AMG EQE: aperti gli ordini per l'elettrica (ANSA) Mercedes-AMG EQE: aperti gli ordini per l'elettrica

Mercedes ha aperto gli ordini per le varianti più prestazionali della berlina elettrica EQE. Le versioni 43 4Matic e 53 4Matic+, vantano rispettivamente 476 Cv di potenza e 858 Nm di coppia e 626 CV e 950 Nm di coppia. La top di gamma Mercedes-AMG EQE 53 è in grado di archiviare lo sprint 0-100 km/h in 3,3 secondi e raggiunge una velocità massima di 240 km/h con il pacchetto opzionale AMG Dynamic Plus, che porta la potenza a 687 Cv e la coppia a 1000 Nm.
    Entrambe sono a trazione integrale e dotate della medesima batteria da 90,6 kWh e dotate di accumulatore in grado di supportare la ricarica fino a 170 kW. L'equipaggiamento di serie dell'EQE 53 4MATIC+ include cerchi in lega leggera AMG da 20 pollici a 5 doppie razze, sospensioni pneumatiche AMG Ride Control+ con smorzamento adattivo regolabile e asse posteriore sterzante attivo. La lista include anche proiettori Digital Light con firma luminosa specifica AMG, sedili sportivi in eco-pelle con cuciture a contrasto rosse. In Europa la nuova Mercedes-AMG EQE 53 con trazione integrale 4Matic+ viene proposta al prezzo di partenza di 109.777,50 euro.

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A Barbara Bergmeier operazioni industriali Jaguar Land Rover

Nuova funzione che riunisce produzione, acquisti e forniture

Motori I protagonisti
Chiudi A Barbara Bergmeier operazioni industriali Jaguar Land Rover (ANSA) A Barbara Bergmeier operazioni industriali Jaguar Land Rover

Barbara Bergmeier è stata nominata direttore esecutivo delle operazioni industriali di Jaguar Land Rover, una nuova posizione che - in sostituzione delle funzioni attualmente suddivise tra i team di produzione, acquisto e catena di approvvigionamento - consolida in un solo manager la responsabilità per l'intero ecosistema di come l'azienda produce veicoli.
    Barbara Bergmeier proviene da Airbus Defence and Space, dove è stata vicepresidente esecutivo e responsabile delle operazioni. In precedenza ha lavorato per quasi 25 anni presso il Gruppo Bmw ricoprendo ruoli internazionali, tra cui vice president chassis & drive components e vice president assembly & logistic.
    Le sue diverse prospettive consentiranno la costruzione di solide relazioni con i fornitori, rafforzando la posizione di Jaguar Land Rover come cliente privilegiato. Barbara Bergmeier ha un track record che dimostra un'attenzione dedicata alla qualità e alla sostenibilità e svolgerà un ruolo chiave nell'accelerazione della strategia Reimagine di Jaguar Land Rover, compreso il raggiungimento di zero emissioni nette di carbonio attraverso la catena di approvvigionamento, i prodotti e le operazioni entro il 2039.

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Auto: sabato e domenica il primo Autoslalom Valle dello Jato

La prima edizione è intitolata a Pietro Polizzi

Motori Attualità
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Si correrà domenica il primo Autoslalom Valle dello Jato, Memorial "Pietro Polizzi", competizione organizzata dal Team Palikè e tappa del Calendario Nazionale della Federazione Aci Sport. A precedere l'Autoslalom, sabato, il "Trofeo Cuori e Motori", progetto di inclusione sociale che ha l'obiettivo di creare un laboratorio interattivo all'aria aperta in cui i protagonisti saranno i ragazzi diversamente abili dell'Associazione Italiana Assistenza Spastici sezione di Partinico. I ragazzi dell'associazione diventeranno copiloti per un giorno, durante la parata che si svolgerà sabato dalle 18 per le vie di San Giuseppe Jato e San Cipirello con i piloti del Club "Non solo Fiat 500 Sicilia".
    Saranno sedici ragazzi diversamente abili ad accogliere i piloti e gli ufficiali di gara provenienti da Sicilia e Calabria sabato alle 17 a San Giuseppe Jato al Belvedere, a prendere parte alle operazioni di verifiche sportive e tecniche pregara, nonché, domenica nel corso della cerimonia ufficiale conclusiva, a consegnare i premi d'onore ai vincitori.
    La prima edizione dell'Autoslalom è intitolata a Pietro Polizzi, meccanico che per oltre 70 anni ha fatto della passione il suo mestiere, elaborando vetture da gara, facendosi un nome nell'ambiente e avvicinando tanti concittadini al mondo dell'automobilismo. Testimonial della manifestazione è l'attore Rosario Terranova, impegnato in questi giorni sul set di "2WIN", un film che racconta il duello del 1983 tra Lancia e Audi nei rally. La gara si svolgerà domenica, a partire dalle 8, su due manche più ricognizione, su un percorso lungo 2,850 km sulla SP 20 dal km 18,600 al km 21,450, con partenza alla Cantina Calatrasi. Sono già iscritti 31 piloti, ma il numero è destinato ad aumentare nei prossimi giorni. Oltre ai vincitori del Memorial Pietro Polizzi, domenica alle 16,30 saranno premiati i primi dieci assoluti; previsti anche podi speciali in base alla classe, premi dedicati ai piloti donne, ai piloti locali e agli Under 23, oltre ai premi per le auto storiche e la scuderia del vincitore assoluto.

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Gm vara First Responder Training dedicato ad auto elettriche

Formazione soccorritori, per interventi efficaci negli incidenti

Motori Sicurezza
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Cresce il numero dei veicoli 100% elettrici in circolazione sulle strade degli Stati Uniti e del Canada e crescono, di conseguenza, anche le probabilità che questi mezzi restino coinvolti in incidenti stradali, anche gravi. Essendo radicalmente diversi da quelli con motori termici dal punto di vista dei 'rischi tecnici' - essenzialmente per la presenza di circuiti e accumulatori ad alta tensione - questi veicoli sono ora al centro di un serrato programma di formazione per i Vigili del Fuoco e per gli altri soccorritori del 911.
    In particolare General Motors ha varato il First Responder Training, un programma di formazione e sensibilizzazione progettato per offrire ai soccorritori informazioni chiave sulla tecnologia dei veicoli elettrici, ma anche per dissipare idee sbagliate e condividere importanti migliori pratiche del settore per la gestione sicura di veicoli 100% elettrici ed elettrificati (ibridi) .
    Il programma di GM sarà suddiviso in presentazioni dal vivo e altri formati di formazione, compresi interventi di esperti, video, animazioni e dimostrazioni virtuali. Dopo una serie di eventi pilota di successo che si sono svolti nel sud-est del Michigan, gli eventi di formazione e sensibilizzazione si espanderanno in tutto il Michigan e a Fort Worth, in Texas, seguiti dall'area metropolitana di New York City e - entro la fine dell'estate - dalla California meridionale.
    "Il modo migliore per aiutare i proprietari di veicoli elettrici è formare i Vigili del Fuoco e i soccorritori di emergenza su come gestire gli incidenti che coinvolgono veicoli alimentati a batteria", ha affermato Andrew Klock, senior manager dell'istruzione e dello sviluppo presso la National Fire Protection Association.
    A sua volta Joe McLaine, ingegnere globale per la sicurezza dei prodotti e i sistemi di GM e leader delle attività di formazione ha affermato che "Il nostro obiettivo principale è fornire informazioni chiave direttamente ai soccorritori di primo e secondo intervento. Questa formazione offre materiale unico ed esperienze pratiche che possono aiutare ad aumentare la consapevolezza dei soccorritori sulle procedure per aiutare a mantenere la sicurezza mentre interagiscono con i veicoli elettrici durante lo svolgimento delle loro funzioni".

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Auto sicure e automatizzate, arrivano le regole della Ue

Assistenti velocità, frenata, scatola nera. Esenzioni fino al 2024

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Le strade europee da oggi diventeranno più sicure e l'industria automobilistica sarà chiamata a un salto in avanti per quanto riguarda l'innovazione.     Tutto grazie alla nuova regolamentazione di sicurezza generale approvata dall'Ue, finalmente entrata in vigore. Le auto di nuova omologazione, infatti, dovranno essere dotate di un'ampia gamma di di sistemi avanzati di assistenza alla guida, tra cui l'assistente intelligente alla velocità, l'avviso di disattenzione e di stanchezza del conducente e la scatola nera integrata.     Le novità si applicano per i nuovi modelli presentati dalle case automobilistiche, mentre i modelli già omologati saranno esenti fino al 6 luglio 2024. Secondo le stime di Bruxelles, le misure aiuteranno a salvare 25mila vite ed evitando almeno 140mila feriti gravi entro il 2038. "La tecnologia ci aiuta ad aumentare il livello di sicurezza delle nostre auto: le nuove caratteristiche di sicurezza avanzate e obbligatorie contribuiranno ulteriormente a ridurre il numero di vittime", ha commentato la vicepresidente della Commissione Ue Margrethe Vestager. Le norme affrontano la necessità di migliorare la sicurezza dei veicoli e delle strade, dato che gli studi hanno dimostrato che l'errore umano è ritenuto responsabile del 95% degli incidenti.     Ma non è tutto. Poiché l'entrata in vigore della nuova regolamentazione autorizza la Commissione a completare il quadro giuridico per i veicoli automatizzati e connessi, quest'estate l'esecutivo europeo presenterà le norme tecniche per l'omologazione dei veicoli completamente privi di conducente, "rendendo l'Ue un pioniere in questo campo". "Ciò contribuirà ad aumentare la fiducia del pubblico, a stimolare l'innovazione e a migliorare la competitività dell'industria automobilistica europea", sottolinea la Commissione.     "Assistenza alla velocità, mantenimento della corsia e sistemi di frenata: i nostri veicoli sono sempre più automatizzati. Con la nuova legislazione sulla sicurezza dei veicoli in vigore da oggi, l'Europa si assicura che questa tecnologia migliori la vita quotidiana dei cittadini e che l'industria automobilistica disponga di un quadro prevedibile e sicuro per continuare a sviluppare soluzioni tecnologiche innovative e mantenere la propria competitività a livello globale", ha detto il commissario Thierry Breton, responsabile per il Mercato interno.     Bruxelles, nel frattempo, ha avviato una consultazione pubblica sul 'restyling' delle norme che disciplinano le revisioni tecniche periodiche dei veicoli, prevista per la metà del 2023. "I controlli tecnici dei veicoli sono essenziali sia per la sicurezza stradale che per il mantenimento delle prestazioni ambientali del mezzo nel corso della sua vita", si legge in una nota diffusa dalla Commissione.

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Dati Covid: 107.786 nuovi contagi e 72 morti nelle ultime 24 ore

Fiaso: 'In aumento i ricoveri per Covid. Raddoppiano quelli dei bimbi'. Agenas: L'occupazione nei reparti di terapia intensiva salita al 4% in sole 24 ore'

Salute & Benessere Medicina
Chiudi Per lavoratori privati mascherine raccomandate (ANSA) Per lavoratori privati mascherine raccomandate

Sono 107.786 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del Ministero della Salute. Martedì 5 luglio 2022 i contagiati erano stati 132.274. Le vittime sono invece 72, in calo rispetto alle 94 di martedì. Sono stati eseguiti in tutto, tra antigenici e molecolari, 380.035 tamponi con il tasso di positività che si attesta al 28,4%, stessa percentuale di martedì. Sono 325 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, due in più rispetto a mercoledì. Gli ingressi giornalieri sono 43. I ricoverati nei reparti ordinari sono ieri 8.220, 217 in più di martedì. Gli italiani positivi al Coronavirus sono attualmente 1.146.034, in continua crescita negli ultimi giorni. Lo evidenziano sempre i dati del ministero della Salute. In totale sono 19.048.788 i contagiati dall'inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 168.770. I dimessi e i guariti sono 17.733.984, con un incremento di 51.183

È aumentato del 19% in una settimana il numero dei pazienti ricoverati a causa del Covid, sia nei reparti ordinari che nelle terapie intensive e l'incremento maggiore si rileva nelle ospedalizzazioni 'Per Covid', ovvero nei ricoveri con sindromi respiratorie tipiche della malattia, che in 7 giorni è stato del 24,5%. Aumentano meno, ovvero del 13,7%, i ricoverati 'Con Covid' cioè quei pazienti giunti in ospedale per curare altre patologie e trovati positivi al tampone pre-ricovero. Lo indica la rilevazione del 5 luglio condotta attraverso gli ospedali sentinella della Federazione delle aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso). In particolare, i ricoveri dei reparti ordinari fanno registrare un incremento del 15% mentre nelle terapie intensive degli ospedali sentinella, sia pur con numeri ancora relativamente bassi, si assiste a un raddoppio del numero dei posti letto occupati. Nelle rianimazioni, in particolare, persiste una quota di no vax pari al 19%; tra i vaccinati, invece, l'80% dei presenti risulta aver fatto il vaccino da oltre 4 mesi. "Registriamo per la prima volta dopo mesi una inversione di tendenza: i pazienti Per Covid (52%) tornano a essere più numerosi di quelli Con Covid (48%)", osserva il presidente della Fiaso, Giovanni Migliore.

RADDOPPIATI I RICOVERI DEI BAMBINI



In particolare raddoppiano, in una settimana, le ospedalizzazioni pediatriche dovute al Covid-19 e a finire in ospedale sono soprattutto bimbi tra 0 e 4 anni, che rappresentano il 78% dei piccoli ricoverati. Dal monitoraggio dei quattro ospedali pediatrici e dei reparti di pediatria aderenti al network di strutture sentinella emerge un incremento dell'84% dei pazienti sotto i 18 anni: si passa dai 51 ricoverati del 28 giugno ai 94 del 5 luglio. "La grande contagiosità di questa variante - spiega il presidente Fiaso, Giovanni Migliore - colpisce anche i bambini, che non sono esenti dallo sviluppare la malattia da Covid come dimostrano i dati crescenti negli ospedali pediatrici e nei reparti di pediatria. Occorre riservare maggiore attenzione ai neonati e ai più piccoli". "Questi dati - commenta Alberto Villani, responsabile della Pediatria Generale e Malattie Infettive dell'Ospedale Bambino Gesù - confermano che l'incremento della circolazione del virus coinvolge l'età evolutiva con modalità e caratteristiche sovrapponibili a quelle della popolazione generale: aumento della contagiosità e del numero di infetti che presentano sintomi e conseguente incremento dei ricoveri ospedalieri".

IN AUMENTO RICOVERI PER MALATTIE RESPIRATORIE 
Si rileva una crescita 'signficativa' dei casi di ricoveri per problemi respiratori legati a Covid-19. Lo indica la rilevazione del 5 luglio condotta attraverso gli ospedali sentinella aderenti alla rete della Federazione delle aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso). "Tornano a crescere in maniera significativa i pazienti che hanno una patologia specifica da Covid con sindromi respiratorie", osserva il presidente dellai Fiaso, Giovanni Migliore. La diffusa circolazione del virus, prosegue Migliore, "ci obbliga a riorganizzare i nostri ospedali, riaprendo i reparti dedicati all'assistenza respiratoria e ventilatoria, ma continuando anche a ricoverare coloro che non presentano una sintomatologia specifica in reparti dove sia possibile creare un isolamento sicuro". 

Agenas, occupazione intensive sale al 4% in 24 ore - Sale di un punto percentuale nell'arco di 24, in Italia, tornando al 4%, la percentuale di posti nelle terapie intensive occupata da pazienti con Covid-19, un valore ancora lontano da livelli di allerta ma più alto rispetto al 2% che si registrava esattamente un anno fa. Resta invece ferma al 12%, a livello nazionale, l'occupazione dei posti letto nei reparti di area medica e 3 sono le regioni in cui supera il 20%: Calabria (24%), Sicilia (25%), Umbria (32%). A descrivere l'ondata estiva di Covid-19 sono i dati dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) del 5 luglio 2022, pubblicati oggi. Nel dettaglio, in base al monitoraggio, la percentuale di posti letto nei reparti di area medica o non critica), nell'arco di 24 ore, cala in Basilicata (17%) e Valle d'Aosta (20%) ma cresce in 10 regioni: Calabria (24%), Campania (15%), Lombardia (11%), Marche (14%), Pa Trento (12%), Piemonte (7%), Sardegna (9%), Sicilia (25%), Toscana (12%), Umbria (32%). E' stabile in 9: Abruzzo (al 13%), Emilia Romagna (13%), Friuli Venezia Giulia (13%), Lazio (11%), Liguria (16%), Molise (7%), Pa Bolzano (12%), Puglia (14%) e Veneto (9%) . L'occupazione dei posti nelle terapie intensive da parte di pazienti con Covid-19, cala in Friuli Venezia Giulia (4%) e Piemonte (1%), ma cresce in 7 regioni: Marche (3%), Pa Bolzano (3%), Puglia (4%), Sardegna (5%), Sicilia (5%), Umbria (8%) e Veneto (3%). E' stabile in 11 regioni o province autonome: Abruzzo (al 3%), Basilicata (3%), Calabria (4%), Campania (6%), Emilia Romagna (3%), Lazio (7%), Liguria (3%), Lombardia (1%), Molise (3%), Pa Trento (1%), Toscana (4%). In Valle d'Aosta (0%) la variazione non e' disponibile.

 

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Hyundai e Michelin insieme per il pneumatico del futuro

Sarà composto per il 50% da materiali ecologici

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Chiudi Hyundai e Michelin insieme per il pneumatico del futur (ANSA) Hyundai e Michelin insieme per il pneumatico del futur

Un memorandum d'intesa per collaborare nel corso dei prossimi tre anni: Hyundai Motor Group e Michelin insieme per la ricerca e lo sviluppo di pneumatici di nuova generazione ottimizzati per veicoli elettrici (EV) premium. La cerimonia della firma si è svolta presso il Namyang Research Center del Gruppo, alla presenza di Bong-soo Kim, Vice President e Head of Chassis Development Center di Hyundai Motor Group, e Georges Levy, Executive Vice President Automotive Original Equipment di Michelin. Il nuovo memorandum segue il successo della prima partnership tra le due parti e porterà a un nuovo percorso verso lo sviluppo di pneumatici di nuova generazione per equipaggiare le soluzioni di mobilità pulita, intelligente e sostenibile di Hyundai.
    La ricerca congiunta si concentrerà sullo sviluppo di pneumatici eco-compatibili e sullo sviluppo di un sistema di monitoraggio degli pneumatici attraverso l'analisi dell'usura e di diversi dati sulle condizioni stradali. Questa nuova tecnologia per pneumatici è fondamentale per soddisfare i requisiti di durata degli degli stessi, nonché per le prestazioni di guida e per l'efficienza sotto carichi elevati poiché, l'autonomia di guida dei veicoli elettrici continua ad aumentare. I nuovi pneumatici, riducendo le vibrazioni e il rumore generati a velocità elevata, dovrebbero anche migliorare significativamente il comfort di guida. Per realizzare gli pneumatici del futuro verranno anche esplorati modi per aumentare l'uso di materiali ecologici, per arrivare a circa il 50% del totale dello pneumatico rispetto al 20% attuale. 
   

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Autolook Week Torino, ecco locandina ufficiale del festival

Dal 7 all'11 settembre celebrerà il motorsport nel centro città

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È stata rilasciata la locandina ufficiale della prima edizione di Autolook Week Torino, il festival all'aperto che dal 7 all'11 settembre celebrerà il motorsport nel centro di Torino. La manifestazione nasce da un'idea di Andrea Levy, già organizzatore del Salone dell'Auto Parco Valentino e di Mimo Milano Monza Motor Show, Paolo D'Alessio, designer e ideatore di Autolook Awards, e sarà supportata da Regione Piemonte, Comune di Torino, Museo Nazionale dell'Automobile, Fondazione Gino Macaluso, Automobile Club Torino e Aci, link ufficiale tra Autolook Week e il Gran Premio di Monza di Formula1.
    "Autolook Week celebra il motorsport e le gesta dei suoi grandi piloti con esposizione e show dinamici di vetture di Formula 1, rally, endurance e moto GP legandosi così alle celebrazioni del Centenario dell'Autodromo Nazionale di Monza.
    Sarà una grande festa per Torino che, attraverso la passione che da sempre esercitano gli sport motoristici, coinvolgerà giovani e appassionati in un evento completamente gratuito, all'aperto per le splendide vie del centro cittadino" commenta Andrea Levy, presidente del Comitato organizzatore Autolook Week.

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Sfila a Parigi la Tamara de Lempicka di Armani Privé

Perline e cristalli, fitti ricami per una estetica anni Venti

Lifestyle Moda
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La Tamara de Lempicka che ha ispirato la collezione Autunno/Inverno 2022/23 di Giorgio Armani Privè, sfila a Parigi, illuminando di scintille di luce gli spazi bui della Salle Pleyel, celebre sala da concerto parigina.
    Ma nel pubblico immerso nell'ombra, si intravedono in prima fila Valeria Bruni Tedeschi e Alessandro Preziosi. E' un inno allo stile raffinato e "ruggente" degli anni Venti, quello che percorre le 91 uscite della collezione, che sembrano essere nate nel segno della luce tra cristalli Swarovski, paillettes, frange di jais e perline.
Il minimalismo, tratto distintivo dello stile di Giorgio Armani, sempre filtrato dalla sua visione personale e interpretato attraverso un'arte raffinata, percorre una collezione che nasce dal bisogno di dare nuovo spazio allo scintillio, alla frivolezza, offrendo una via di fuga nel sogno e nella creatività. Come era stato negli anni Venti, superata una Prima Guerra Mondiale e una pandemia di Spagnola che avevo ucciso milioni di persone in Europa. E l'estetica di quella decade riverbera, distillata con ineffabile capacità di sintesi, nella figura di una donna volitiva, indipendente e brillante: pétillante, come fu Tamara de Lempicka. Echi della sua eleganza ribelle si respirano nel succedersi di silhouettes ora asciutte e lineari, ora vaporose ed evanescenti, e nel modo sempre personale di portarle.
Le giacche sofisticate e allungate sono percorse da fitti ricami che talvolta disegnano fiori. Altre volte righe o geometrie optical. I pantaloni descrivono volumi curvilinei per poi chiudersi alla caviglia. Hanno le pences e sono morbidi sulla gamba fino al ginocchio. I lunghi abiti senza spalline sono quasi impalpabili e brillanti. Non mancano i richiami all'Oriente, tanto cari a "Re Giorgio", che si moltiplicano sulle superfici e nei dettagli, mentre i motivi optical dei completi da giorno sono rotti da sprazzi di colore vivace che accendono la palette di bianchi, neri e blu con punte di azzurri e rosa intensi. La luce rifratta dai ricami pervade tutto in un magico movimento persistente che è un messaggio di pura energia femminile.     I ruggenti anni Venti si ritrovano nelle cuffiette di velluto o di perline, nelle decollete-gioiello con laccio di cristalli, nella poderosa valanga di perline e cristalli che invade le mise rendendole preziose. Con la linea Privé Giorgio Armani si sente libero di sperimentare uno stile lontano dalla sobria eleganza minimalista che lo contraddistingue, per lasciarsi andare all'uso di tutto ciò che arricchisce l'alta moda: ruches, fiocchi, drappeggi, ricami di cristalli, frange di perline.

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Mustang Mach-E, un parto elettrico d'eccezione

Secondogenito di una coppia danese nasce in auto

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Un parto su quattro ruote e rigorosamente 'elettrico'. E' quello che è successo ad una coppia danese, che su una Mustang Mach-E hanno fatto nascere il loro secondogenito. Quando sono iniziate le contrazioni, Christine Vigsted, ormai alla fine della sua gravidanza, e suo marito Jens hanno pensato di avere a disposizione tutto il tempo necessario per raggiungere l'ospedale, considerato anche il fatto che il loro primo figlio, Thomas, era nato dopo un lungo travaglio durato 48 ore.
    Tuttavia, dopo pochi minuti di viaggio a bordo della loro auto elettrica, una Mustang Mach-E, mentre erano diretti verso l'ospedale, a Christine si sono rotte le acque. A quel punto, Jens si è fermato sul ciglio della strada e, con un piccolo aiuto a distanza da parte dell'ostetrica di sua moglie, è riuscito a far nascere il secondo figlio, David.
    "Il parto in auto è andato molto bene - ha detto Christine, di Ringsted, Danimarca - e se fosse stato il nostro primo figlio, probabilmente avremmo gestito la cosa in modo diverso, ma è stata davvero una bella esperienza".
    David porta con sé un primato davvero importante: è il primo bambino venuto alla luce all'interno dell'abitacolo di un veicolo elettrico Ford.
    "Ci impegniamo al massimo per testare ogni eventualità - ha commentato Jim Farley, presidente e CEO di Ford - ma, onestamente, il parto sul sedile anteriore dell'auto non era contemplato tra le nostre prove abituali. Consideriamo i nostri clienti come parte della famiglia e, in questo caso, non poteva essere più vero". 
   

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I SUV Jeep 4Xe leader di vendite nel primo semestre

750 clienti hanno effettuato la scelta e l'acquisto on-line

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Continua il successo della tecnologia Jeep 4xe: i SUV Plug-In Hybrid dominano il mercato dei veicoli a basse emissioni. Nei risultati di questo primo semestre, nel comparto LEV, i SUV Jeep, rappresentano la scelta di circa un italiano su cinque. Un successo coerente con la leadership in tutto il 2021 e confermata in ognuno dei primi sei mesi del 2022 con una quota costantemente superiore al 15%.
Nel dettaglio: Compass 4xe è il modello più venduto tra i LEV di ogni marchio e segmento; Renegade 4xe è primo tra i B-SUV e tra tutti i modelli BEV e PHEV e secondo in assoluto dietro Compass. Wrangler 4xe, nel segmento D-SUV, è terzo da inizio anno. 'Questo semestre record porta la firma dei SUV Made in Italy Renegade e, sottolinea ancora una volta, la bontà della strategia di elettrificazione del brand partita due anni fa col lancio di Renegade, Compass 4xe e proseguita con Wrangler', ha detto Alessandro Grosso, country manager di Jeep Italy.
Nel mese di giugno, ha inoltre evidenziato, l'evoluzione del cliente Jeep che non tende soltanto a una tecnologia più moderna e sostenibile, ma anche verso innovative soluzioni d'acquisto sottolineato dalle vendite on line. Circa 750 clienti hanno scelto di acquistare la loro Jeep sulla piattaforma digitale. In questo nuovo processo che consente di intercettare e soddisfare le nuove esigenze di mobilità è cruciale il contributo della rete dei concessionari, sempre al centro del processo di acquisto e consegna e dell'assistenza durante l'esperienza d'utilizzo.   

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Hyundai annuncia per il 15 luglio un inedito modello N

Probabilmente sarà la variante sportiva della elettrica Ioniq 6

Motori Prove e Novità
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Per Hyundai, e in generale per gli appassionati dei modelli sportivi della Casa coreana, il prossimo 15 luglio sarà un 'N Day' davvero particolare. L'auto che è stata annunciata per quella data e mostrata in due immagini teaser attraverso i social dovrebbe infatti essere la variante 'performante' (quindi contraddistinta dalla lettera N) della nuova coupé quattro porte elettrica Ioniq 6.
    La stessa Hyundai stimola l'immaginazione aggiungendo all'annuncio dell'N Day la frase: "Vuoi il divertimento di guidare nell'era dei veicoli elettrici?" che lascia dunque intendere questo giro di boa nel portfolio delle berlinette e dei crossover N.
    L'immagine che ritrae lateralmente il nuovo modello è compatibile con le proporzioni della Ioniq 6, naturalmente 'allungata' con un muso arricchito da uno splitter di dimensioni generose e con un ampio spoiler ad ala posteriore, ben visibile anche nella seconda immagine teaser.
    Per ciò che riguarda le caratteristiche di questa N del futuro si possono solo fare ipotesi: un punto di partenza potrebbe essere la 'cugina' Kia EV6 GT che dispone di due potenti motori elettrici per 576 Cv totali e 740 Nm di coppia, che sono in grado di far accelerare questa versione da 0 a 100 in soli 3,5 secondi. Ma per tener alta l'asticella del mondo N, Hyundai potrebbe andare oltre, facendo di questo inedito modello una interessante alternativa di acquisto per gli appassionati della guida sportiva. 
   

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In E-R arriva Move-In, monitor auto inquinanti

I proprietari ricevono un chilometraggio annuale da percorrere

Motori Attualità
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Arriva anche in Emilia-Romagna Move-In (MOnitoraggio dei VEicoli INquinanti), progetto grazie al quale i proprietari di veicoli soggetti a limitazioni della circolazione per le misure sulla qualità dell'aria possono ricevere un chilometraggio annuale da percorrere, monitorabile tramite l'installazione di una scatola nera (black box). Un sistema che non sarà comunque attivabile nei periodi di emergenza, quando anche i veicoli che avranno aderito all'iniziativa torneranno a essere soggetti alle limitazioni.
    "L'obiettivo è quello di offrire eque condizioni di mobilità ai cittadini al di fuori dei periodi emergenziali, applicando però limitazioni chilometriche alla circolazione dei veicoli più inquinanti - spiega l'assessore regionale all'Ambiente, Irene Priolo - aderendo al progetto, il mezzo non sarà più soggetto alle limitazioni invernali, per aree e fasce orarie, ma potrà percorrere un quantitativo massimo di chilometri all'anno, assegnato in base a tipologia e classe ambientale del veicolo.
    Inoltre, adottando uno stile di guida più sostenibile in area urbana e in autostrada sarà possibile guadagnare chilometri aggiuntivi a quelli assegnati".
    Move-In è già attivo in Lombardia e Piemonte, e prossimamente lo sarà anche in Veneto. Affinché sia pienamente efficace, da parte dei Comuni devono essere adottate specifiche ordinanze. Il conteggio dei chilometri percorsi è monitorato da una scatola nera che viene installata sul veicolo. Il monitoraggio della black-box tiene conto dei chilometri percorsi nel territorio dei Comuni interessati dalle limitazioni alla circolazione dei veicoli, incluse anche le aree poste al di fuori del centro abitato (aree extraurbane e di campagna, strade comunali, provinciali, regionali e statali, autostrade, ecc.). Vengono conteggiati i chilometri percorsi tutti i giorni, per tutte le ore del giorno e durante tutto l'anno.
   

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Michelin Italia, risultati migliori del pre-Covid

L'ad Miatton, 'effetti della strategia People, Planet e Profit'

Motori Industria
Chiudi La presentazione del Bilancio di Sostenibilità di Michelin (ANSA) La presentazione del Bilancio di Sostenibilità di Michelin

Michelin Italiana conferma i risultati positivi che emergono dall'analisi dei dati della produzione e delle vendite e che vedono per le attività nel nostro Paese (dove opera dal 1906 oggi con 3.700 dipendenti e una capacità produttiva di oltre 14 milioni di pneumatici) quanto raggiunto nel 2021 ai livelli del 2019. Lo ha ribadito il presidente e Ad di Michelin Italiana Simone Miatton durante la presentazione del Bilancio di Sostenibilità della società. "Nonostante le difficoltà che la pandemia ha costretto ad affrontare nel 2020 - ha detto Miatton - il 2021 è stato un anno caratterizzato da una progressiva ripresa. Il parziale ritorno alla normalità, nonostante le tensioni sui prezzi e l'approvvigionamento di alcune materie prime, ha consentito di ritrovare una sostanziale crescita, grazie all'aumento dell'attività produttiva e della mobilità anche sulle lunghe percorrenze".
    L'edizione 2021 del Bilancio di Sostenibilità di Michelin Italiana. un report realizzato da Ernst&Young, conferma l'impegno a favore della trasparenza e della tracciabilità delle performance di sostenibilità dell'Azienda. Certificazione Gender Equality, riduzione delle emissioni di CO2 coerenti con l'obiettivo di neutralità di carbonio al 2050 e performance finanziarie superiori al 2019 - è stato sottolineato nell'evento - sono i risultati concreti della messa in opera della strategia All sustainable, strada della sostenibilità per raggiungere la neutralità di carbonio.
    "Siamo onorati di aver potuto presentare il 2° Bilancio di Sostenibilità della Michelin Italiana nella nuova e prestigiosa sede di Confindustria Cuneo - ha detto Miatton - In questo territorio, che ospita il più importante stabilimento Michelin dell'Europa Occidentale, abbiamo potuto sviluppare radici solide e relazioni importanti.

Michelin Italiana, eccellenza industriale e nella sostenibilita'

   
L'applicazione della strategia All Sustainable - che si sviluppa attraverso i suoi tre assi: People, Planet e Profit - è stata una sfida che, attraverso il successo del suo superamento, ci ha permesso di consolidare i punti di forza dell'azienda e la consapevolezza che siamo pronti per affrontare il futuro.
    Abbiamo dimostrato la resilienza e la validità della nostra strategia, soprattutto, abbiamo preso ancor più coscienza dell'importanza del legame con le nostre persone".
    L'importanza che Michelin rivolge a questo tema è confermata dall'ottenimento, nel 2022, della certificazione Gender Equality promossa dal Winning Women Institute, che annovera Michelin Italiana tra le aziende più virtuose sulla parità di genere. Un risultato che rappresenta una tappa concreta del percorso che vede l'Azienda impegnata per costruire un ambiente di lavoro sempre più inclusivo e in grado di sostenere lo sviluppo del potenziale di ogni dipendente.

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Coppa Oro delle Dolomiti, al via la gara di regolarità

Oltre 70 equipaggi sono pronti ad affrontare 440 km di prove

Motori Attualità
Chiudi Coppa Oro delle Dolomiti, al via la gara di regolarit? (ANSA) Coppa Oro delle Dolomiti, al via la gara di regolarit?

Tutto pronto per l'edizione 2022 della Coppa d'Oro delle Dolomiti, la gara di regolarità prevista nel terzo appuntamento del calendario del Campionato Italiano Grandi Eventi. La corsa organizzata dall'Automobile Club di Belluno e dall'Automobile Club d'Italia, con la collaborazione del Club ACI Storico e ACI Sport, si svolgerà dal 14 al 17 luglio nello scenario delle Dolomiti, riconosciute Patrimonio dell'Umanità Unesco. Una cornice d'eccezione per gli oltre 70 equipaggi provenienti da ben 10 nazioni differenti tra cui figurano Belgio, Germania, Grecia, Inghilterra, Olanda fino a paesi al difuori dai confini europei come il Giappone.
Ai blocchi di partenza anche dieci top driver, tra cui figurano regolaristi del calibro di Gianmario Fontanella e Annamaria Covelli, che attualmente detengono la leadership del Campionato Italiano Grandi Eventi. Altrettanto interessanti le vetture che animeranno la competizione, con modelli anteguerra come le quattro Lancia Lambda, tra le quali figura una VIII Serie ed una Spider Casaro entrambe del 1929, le Bugatti 37 A del 1927 e la 51 Grand-Prix del 1932, l'Alfa Romeo 6C 1750 GS del 1932 e la BMW 328 Roadster del 1937. Protagoniste le automobili che concorreranno per il Tributo Coppa d'Oro delle Dolomiti, che annovera la presenza di Fabio Vergamini in equipaggio con Anna Maria Fabrizi, a bordo di una 488 GTB che alimenterà l'intramontabile sfida tra Ferrari e Porsche, presenti in numero consistente in questo raggruppamento.
A tenere alti i colori della Casa di Stoccarda sarà anche il Registro Italiano Porsche 356, vincitore lo scorso anno della classifica del Campionato Italiano Grandi Eventi riservata alle scuderie e che in questa stagione conta al via della manifestazione dieci equipaggi. Il programma entrerà nel vivo in occasione della giornata di giovedì, con le verifiche tecniche e sportive, un briefing con il direttore di gara e una cena di benvenuto presso il Grand Hotel Savoia.
Venerdì motori accessi per affrontare la prima tappa, con un percorso che parte da Cortina affrontando subito il Passo Giau, La Val Fiorentina, l'immancabile passaggio a Belluno, nel cuore della città, a Piazza dei Martiri proseguendo verso la salita del Nevegal, Ospitale di Cadore e Pieve di Cadore per poi rientrare a Cortina. La seconda si terrà nell'Alto Adige, toccando cinque passi a partire da quello di Falzarego, Campolongo, Furcia, Zovo e Sant'Antonio, per poi raggiungere Misurina e rientrare nel quartier generale al Grand Hotel Savoia. Nella mattinata di domenica 17 luglio, nelle ore che precedono la cerimonia di premiazione, prevista in Piazza di Bona a partire dalle ore 11.30, i partecipanti potranno partecipare al Tour dei Sestieri, un evento competitivo per ammirare le bellezze che fanno da cornice alla Perla delle Dolomiti.
Allo stesso tempo si terrà la terza edizione del Concorso di Eleganza della Coppa d'Oro delle Dolomiti, dove una giuria di esperti valuterà le auto che verranno premiate in occasione della cerimonia finale.   

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A 93 anni supera esame italiano Università Stanieri Perugia

Originaria Ucraina, ora iscritta a corso livello superiore

Legalità & Scuola Dalle scuole
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(ANSA) - PERUGIA, 06 LUG - All'età di 93 anni, da compiere tra qualche settimana, Sofiia Maksymchuk, originaria dell'Ucraina ha frequentato il corso di lingua italiana A1.1 all'Università per Stranieri di Perugia e superato il relativo esame finale. Iscrivendosi ora al corso di livello A1.2.
    Il diploma del corso le è stato consegnato dal rettore Valerio De Cesaris, il quale ha voluto conoscerla e complimentarsi con la studentessa "per l'energia e lo spirito" che l'ha portata sui banchi di Palazzo Gallenga.
    "Studiare la lingua italiana è davvero interessante - ha commentato sorridendo la signora Sofiia, attraverso un comunicato dell'Università per Stranieri - e le lezioni sono molto divertenti; ma la cosa che mi ha sorpreso di più è stata quella di essere accolta con premura e con gioia da tutti: studenti, docenti e persone dell'organizzazione, tutti giovani che mi stanno facendo sentire ogni giorno un po' più giovane".
    Ad accompagnare la studentessa Maksymchuk in rettorato c'erano la nipote e la pronipote, anche loro iscritte all'Ateneo, insieme alla sua docente, Silvia Sposini. (ANSA).
   

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Auto elettriche DS gratuite per diportisti a Santa Margherita

Accordo con il Comune. A disposizione DS 3E-TENSE

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Per tutta l'estate, chi ormeggerà nella parte pubblica del porto di Santa Margherita Ligure, avrà a disposizione per spostarsi due auto elettriche. Lo potrà fare in modo gratuito. È il frutto della collaborazione tra il Comune e DS Automobiles, che mette a disposizione della marina di Santa Margherita Ligure due DS 3E-TENSE 100% elettriche. Contestualmente è stata attivata una colonnina di ricarica nell'area portuale che potrà essere utilizzata da tutti e non solo dai clienti del porto, facendo salire a 10 i punti cittadini pubblici di ricarica per mezzi elettrici.
    «Ringraziamo Ds Automobiles per aver scelto Santa Margherita Ligure riconoscendone il percorso virtuoso in tema ambientale - dichiarano il Sindaco di Santa Margherita Ligure Paolo Donadoni e l'Amministratore Unico della Progetto Santa Margherita Alberto Cappato - Questa iniziativa ha certamente in sé anche un obiettivo di promozione di tutto il territorio ma conferma e rafforza la nostra convinzione che ognuno di noi, con gesti concreti, può fare la sua parte per preservare l'ambiente».
    «Come Brand premium e avanguardista, siamo molto orgogliosi di essere coinvolti in un progetto in cui crediamo fortemente perché ci permette di far conoscere la qualità dei nostri prodotti incontrando le esigenze dei clienti, sempre più attenti al rispetto dell'ambiente» sostiene Eugenio Franzetti, Managing Director di DS Automobiles in Italia.

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Ferrari svela le linee della nuova LMH

Coletta,"un momento davvero emozionante atteso con trepidazione"

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Dopo aver diffuso alla vigilia della 24 Ore di Le Mans i primi tratti della sua LMH (Le Mans Hypercar), vengono tolti i veli al prototipo che prenderà parte nella top class del mondiale FIA World Endurance Championship dal 2023.
    "È un momento davvero emozionante - ha dichiarato Antonello Coletta, Head of Ferrari Attività Sportive GT - atteso con trepidazione tanto dalle persone che hanno lavorato a questo progetto quanto dagli appassionati della nostra Casa. Potere toccare con mano il frutto di tanti mesi di lavoro, progettazione, simulazioni, ci regala nuove energie e nuovi stimoli. Siamo orgogliosi del risultato che abbiamo ottenuto - ha aggiunto - e, nonostante la mascheratura che caratterizzerà la LMH durante i test nasconda i volumi e lo stile della vettura, credo sia innegabilmente riconoscibile come una Ferrari".
    Il percorso che porterà al ritorno nella classe regina del mondiale endurance che culminerà con la partecipazione all'edizione del centenario della 24 Ore di Le Mans, proseguirà con un intenso programma di sviluppo che verrà condotto dai piloti ufficiali di Ferrari Competizioni GT.

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Volta Trucks, confermata presenza a IAA di Hannover

A settembre per presentare nuovi autocarri elettrici

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Confermata la partecipazione di Volta Trucks al prossimo IAA di Hannover, la più grande fiera europea per il settore dei veicoli commerciali. L'evento, che si svolgerà in Germania dal 19 al 25 settembre, vedrà l'azienda specializzata nella produzione di autocarri elettrici, presente con il suo Volta Zero, che proprio in quell'occasione sarà presentato al pubblico e al mercato tedesco.
    Nel suo stand B18, Volta Trucks presenterà il prototipo di Design Verification di Volta Zero in un contesto urbano sostenibile. Un ulteriore prototipo di Volta Zero sarà inoltre disponibile per la valutazione dei clienti all'interno di uno spazio di guida dimostrativo. Saranno anche presenti diversi specialisti che illustreranno il prodotto e il modello 'Truck as a Service', inclusa la ricarica dei veicoli. Alcuni esperti spiegheranno le sovvenzioni e gli incentivi a disposizione dei clienti che passeranno a flotte a zero emissioni nei mercati europei.
    "La Germania è un mercato estremamente importante per Volta Trucks e per l'industria automotive in generale - ha dichiarato l'Amministratore Delegato di Volta Trucks, Essa Al-Saleh - e in Germania vediamo un significativo interesse commerciale per Volta Zero, il nostro autocarro completamente elettrico. Ciò si deve, in parte, alla mentalità all'avanguardia dei proprietari di flotte tedeschi e ai generosi incentivi e sovvenzioni del governo per favorire la transizione verso autocarri a emissioni zero". 

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Dolce e Gabbana, festa a Siracusa per 10 anni di alta moda in Italia

Da venerdì 8 a lunedì 11 luglio

Lifestyle Moda
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Dolce&Gabbana scelgono Siracusa per celebrare i dieci anni delle sfilate di alta moda del loro brand in Italia. I due stilisti iniziarono a Taormina e dopo Napoli, Capri, Lago di Como e lo scorso anno Venezia hanno deciso per il loro anniversario di tornare in Sicilia. Da venerdì 8 a lunedì 11 le location di piazza Duomo, Castello Maniace, parco archeologico della Neapolis e Marzamemi ospiteranno le collezioni di Alta Moda, Alta Sartoria e Alta Gioielleria.
    Oltre 700 gli ospiti previsti e decine di celebrità: circolano i nomi di Beyoncé e Jennifer Lopez, ma nessuna conferma. "Non possiamo fare alcun nome ma possiamo dire che tutti sono entusiasti di arrivare in Sicilia e a Siracusa, per molti di loro è la prima volta", spiega Fedele Usai, group communication and marketing officer di Dolce&Gabbana. 
   

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Fiaso, raddoppiati i ricoveri dei bimbi, il 78% è under4

In 7 giorni cresciuti del 19% anche i ricoveri degli adulti

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Raddoppiano, in una settimana, le ospedalizzazioni pediatriche dovute al Covid-19 e a finire in ospedale sono soprattutto bimbi tra 0 e 4 anni, che rappresentano il 78% dei piccoli ricoverati. A evidenziare un aumento dei ricoveri ancor maggiore che negli adulti sono i dati della Federazione delle aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso).

Dal monitoraggio dei quattro ospedali pediatrici e dei reparti di pediatria aderenti al network di strutture sentinella emerge un incremento dell'84% dei pazienti sotto i 18 anni: si passa dai 51 ricoverati del 28 giugno ai 94 del 5 luglio. 

"La grande contagiosità di questa variante - spiega il presidente Fiaso, Giovanni Migliore - colpisce anche i bambini, che non sono esenti dallo sviluppare la malattia da Covid come dimostrano i dati crescenti negli ospedali pediatrici e nei reparti di pediatria. Occorre riservare maggiore attenzione ai neonati e ai più piccoli". "Questi dati - commenta Alberto Villani, responsabile della Pediatria Generale e Malattie Infettive dell'Ospedale Bambino Gesù - confermano che l'incremento della circolazione del virus coinvolge l'età evolutiva con modalità e caratteristiche sovrapponibili a quelle della popolazione generale: aumento della contagiosità e del numero di infetti che presentano sintomi e conseguente incremento dei ricoveri ospedalieri".

In una settimana è aumentato inoltre del 19%  il numero dei pazienti ricoverati a causa del Covid, sia nei reparti ordinari che nelle terapie intensive e l'incremento maggiore si rileva nelle ospedalizzazioni 'Per Covid', ovvero nei ricoveri con sindromi respiratorie tipiche della malattia, che in 7 giorni è stato del 24,5%. Aumentano meno, ovvero del 13,7%, i ricoverati 'Con Covid' cioè quei pazienti giunti in ospedale per curare altre patologie e trovati positivi al tampone pre-ricovero. In particolare, i ricoveri dei reparti ordinari fanno registrare un incremento del 15% mentre nelle terapie intensive degli ospedali sentinella, sia pur con numeri ancora relativamente bassi, si assiste a un raddoppio del numero dei posti letto occupati. Nelle rianimazioni, in particolare, persiste una quota di no vax pari al 19%; tra i vaccinati, invece, l'80% dei presenti risulta aver fatto il vaccino da oltre 4 mesi. "Registriamo per la prima volta dopo mesi una inversione di tendenza: i pazienti Per Covid (52%) tornano a essere più numerosi di quelli Con Covid (48%)", osserva il presidente della Fiaso, Giovanni Migliore.

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Opel Diesel GT, 50 anni fa il record di velocità a gasolio

Una versione speciale per dare un nuova immagine ad auto Diesel

Motori Attualità
Chiudi Opel Diesel GT, 50 anni fa il record di velocità a gasolio  (ANSA) Opel Diesel GT, 50 anni fa il record di velocità a gasolio

Non solo affidabili, robuste ed economiche, soprattutto nei decenni passati, ma anche capaci di ottime prestazioni. Era questo il messaggio che Opel decise di dare cinquant'anni fa con la sua Diesel GT. Per trasmettere il dato anche all'opinione pubblica, all'inizio degli Anni '70 la casa tedesca allestì una versione molto speciale della monoposto coupè GT, dotata di una carrozzeria più bassa, leggera ed aerodinamica, così come equipaggiata con motore diesel.
    La vettura era dotata di una carrozzeria monoposto derivata direttamente da quella della Opel GT e soprattutto con un 2.100 turbodiesel da 95 CV (70 kW) che non era niente altro che il prototipo del motore poi impiegato sulla Opel Rekord Diesel. Nei primi giorni di luglio del 1972, la super-diesel venne portata sul suo circuito privato di Dudenhofen, nei pressi di Francoforte, dove avrebbe conquistato una serie di record di velocità.
    Dopo aver girato senza interruzione per tre giorni e due notti la Opel Diesel GT conquistò 2 record mondiali e 18 internazionali di velocità e durata. I piloti Giorgio Pianta, Paul Frere, Sylvia Ísterberg, Henri Greder, Marie Claude Beaumont e Jochen Springer, stabilirono numerosi record, da quello sul chilometro lanciato fino a quelli dei 10.000 chilometri e delle 52 ore (a 190,880 km/h).
    Quando arrivò il momento del lancio sul mercato della Opel Rekord Diesel, il costruttore tedesco poté vantare il fatto di avere costruito un Diesel non solo robusto, ma anche in grado di fornire prestazioni notevoli. Questo fatto servì a dare alla nuova berlina un'immagine moderna e brillante, all'insegna del messaggio "La Opel Rekord Diesel è anche veloce perché nasce da 20 record". 
   

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Pirelli, pneumatici su misura per SUV più potente al mondo

Per la Aston Mastin DBX707, P ZERO per garantire prestazioni

Motori Componenti & Tech
Chiudi Pirelli, pneumatici su misura per SUV pi? potente al mondo (ANSA) Pirelli, pneumatici su misura per SUV pi? potente al mondo

Sono Pirelli P ZERO i pneumatici del super SUV Aston Martin DBX707. Per garantire alte prestazioni, controllo e comfort al SUV di lusso più potente al mondo, Pirelli ha infatti sviluppato un prodotto ad hoc, valorizzando ulteriormente il focus di Pirelli sul segmento cosiddetto 'High Value'.
I 707 CV e i 900 Nm di coppia generati dal motore V8 dell'Aston Martin DBX707 ne hanno decretato il suo status di SUV di lusso più potente al mondo e per favorire queste prestazioni record, gli ingegneri Pirelli hanno creato dei nuovi pneumatici 'su misura', oltre a quelli da 22" già creati per la DBX. I nuovi arrivati sono i P Zero nella misura 285/35R23 per l'asse anteriore e 325/30R23 per quello posteriore. Questi P Zero hanno una mescola battistrada derivata da quelle usate per le granturismo Aston Martin che favorisce il massimo delle prestazioni dell'auto, migliorate anche attraverso una maggior rigidità sul fianco, data da una particolare geometria delle tele della struttura del pneumatico.
L'elevato calettamento permette anche una migliore risposta di sterzata e permette di aumentare la velocità in curva e in pista. Per chi cerca, invece, una soluzione da usare tutto l'anno e nelle diverse condizioni di fondo stradale, tra asciutto, bagnato o innevato, sono disponibili anche gli Scorpion Zero All Season nelle due misure di calettamento, sempre con la marcatura 'A8A', che identifica i pneumatici specifici per l'Aston Martin DBX.
Per combinare le alte prestazioni al massimo comfort del guidatore, questi pneumatici sono dotati della tecnologia PNCS (Pirelli Noise Cancelling System) che consente di ridurre il rumore generato dal rotolamento dei pneumatici. La tecnologia PNCS è composta da un particolare materiale fonoassorbente posto sulla superficie interna dello pneumatico, che permette di smorzare le vibrazioni che altrimenti verrebbero trasmesse all'interno del veicolo.
I pneumatici per l'Aston Martin DBX707 sono prodotti nella fabbrica Pirelli di Settimo Torinese, alle porte di Torino, grazie all'impiego dei robot del MIRS (Modular Integrated Robot System) e con le più avanzate tecnologie dedicate alla produzione dei pneumatici stradali ultra high performance.

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Farnesina 'verde', macchine ibride e colonnine per ricarica

Di Stefano, un altro segnale per la protezione dell'ambiente

Motori Attualità
Chiudi Farnesina 'verde', macchine ibride e colonnine per ricarica (ANSA) Farnesina 'verde', macchine ibride e colonnine per ricarica

Palazzo della Farnesina, sede del Ministero degli Esteri e della Cooperazione internazionale, sempre più verde. Da questa mattina, insieme al nuovo parco auto di macchine ibride, sono state installate nel Cortile d'onore due colonnine di ricarica di veicoli elettrici, a disposizione anche dei dipendenti, per incentivare la mobilità sostenibile.
    Una cerimonia, con tanto di nastro verde tagliato, alla quale hanno partecipato il sottosegretario agli esteri Manlio Di Stefano, il Direttore generale per la promozione del sistema Paese, Enzo Angeloni e il Direttore Generale per l'amministrazione, l'informatica e le comunicazioni, Nicandro Cascardi.
    Il sottosegretario Di Stefano ha tenuto a ricordare che la sostenibilità ambientale è una delle priorità del governo e che su indicazione del ministro Luigi Di Maio ogni accordo bilaterale deve tener conto di questo criterio. Sempre nell'ottica 'verde', Di Stefano ha anche suggerito che sarebbe utile per i dipendenti del ministero autorizzare l'eliminazione della cravatta che permetterebbe di abbassare di due gradi l'aria condizionata.
    L'attenzione della Farnesina verso la sostenibilità ambientale - ha affermato il direttore generale Cascardi - è cominciata nel 2009 "perseguendo gli sprechi" e dotando la sede, fra l'altro, di dispenser di acqua ad ogni piano, realizzando di rastrelliere per le biciclette, incentivando l'eliminazione dell'uso della plastica monouso. Si tratta - ha precisato - di "azioni non episodiche ma di una programmazione che richiede competenza".
    La giornata odierna, dedicata alla mobilità sostenibile, è stata anche l'occasione per mostrare la prima auto solare a quattro posti, "Emilia 4", realizzata dall'Alma Mater Studiorum-Università di Bologna nell'ambito di un progetto di cooperazione scientifica bilaterale con la Serbia, cofinanziato dalla Farnesina. E' stata poi presentata la convenzione del ministero con la società E-Gap, interamente italiana, che offre al personale del dicastero un servizio agevolato di ricarica dei veicoli elettrici tramite dei van distributori e sono state annunciate le 13 candidature di progetti di sostenibilità ambientali realizzati dalla rete diplomatica nell'ambito della prima edizione del premio "Farnesina Verde".
    Il premio, per Di Stefano, rappresenta per le sedi diplomatiche una "corsa a fare di più, che è una competizione sana". Il sottosegretario è poi salito sull'auto solare "Emilia 4" guidata da Morena Falcone, ingegnere energetica oltre che pilota, che ha fatto parte del team che lo scorso anno ha vinto con questa auto l'European Solar Challenge; prossime competizioni internazionali che vedranno l'auto impegnata a settembre settembre 2022, la prima in Belgio e la seconda ad Imola. Per il direttore generale Angeloni, quest'auto "è un laboratorio su ruote", un progetto che ha visto "un ruolo cruciale delle ong", in particolare Onda Solare; ed è un "esempio concreto di cooperazione fra diplomazia e scienza, fra pubblico e privato". L'auto è dotata di 5 mq di pannelli solari, è omologata e può girare per le strade e può raggiungere circa i 100 chilometri orari. 

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Allo studio nuovi occhi per difendere ghiacciai

Il Catasto e Citizen Science. Da Polenza, serve monitoraggio

Scienza & Tecnica Terra & Poli
Chiudi il ghiacciaio in Val Ferret (ANSA) il ghiacciaio in Val Ferret

Torrenti che modificano il loro corso, pareti un tempo solide che cominciano a sgretolarsi, lingue di ghiaccio che arretrano sempre di più: sono questi alcuni dei campanelli d’allarme sullo stato di salute dei ghiacciai. Rilevarli in modo capillare e in tempo reale è una vera impresa, ma è necessario farlo perché i ghiacciai e tutta l’alta montagna sono sempre meno stabili e ogni modifica deve essere presa in considerazione, da chi i ghiacciai li studia come da chi raggiunge per passione. 

Di qui l’idea di unire le due competenze, alla quale sta lavorando uno dei più noti glaciologi italiani, Claudio Smiraglia, coordinatore dell’attuale Catasto dei ghiacciai italiani e docente ordinario fuori ruolo di Geografia fisica dell’Università di Milano. L’obiettivo è raccogliere le osservazioni di tutti coloro che frequentano la montagna tramite un questionario online per avere un quadro sempre aggiornato dello stato di salute dei ghiacciai, in linea con la cosiddetta citizen science, ossia la scienza che nasce dal contributo che ciascun cittadino può dare raccogliendo o analizzando dei dati. “E’ un progetto che prende l’avvio da quanto si fa nelle regioni alpine di Francia e Svizzera e nato prima della tragedia della Marmolada”, dice all’ANSA Smiraglia. 

“Abbiamo pensato a un’inchiesta basata sulla citizen science – aggiunge - per raccogliere dati e informazioni dai frequentatori delle Alpi, tramite un questionario basato sull’esperienza, nel quale cui vengono indicati i cambiamenti”. Le voci sono numerose e comprendono osservazioni sul permafrost, che è lo strato di ghiaccio e roccia che fa collante alle pareti di alta montagna, altre osservazioni riguardano il regresso glaciale e il corso dei torrentie “tutto ciò che in alta montagna si sta modificando”. 

Il progetto è nella fase iniziale, ma in futuro potrebbe diventare uno strumento importante, sia dal punto di vista scientifico sia per la sicurezza. Lo vede con il presidente dell’associazione Ev-K2.Cnr, Agostino Da Polenza, per il quale alle previsioni teoriche della scienza devono accompagnarsi dati pratici e misure per limitare i danni. “Senza dubbio – rileva - la percezione del pericolo in montagna è cambiata”.

Anche per il glaciologo Massimo Frezzotti, dell’Università Roma Tre, “l’alta montagna è pericolosa e lo è sempre stata, ma eventi che in passato erano rari, ora sono molto più frequenti”. Che i ghiacciai non siano in equilibrio, prosegue, lo dicono elementi come la loro nuova conformazione, le morene instabili: "segnali che può cogliere più facilmente un esperto della montagna, ma anche un semplice escursionista, prima di mettersi in cammino, dovrebbe considerare alcuni elementi fondamentali, come le condizioni meteorologiche e quelle della montagna: “soprattutto alla luce del fatto che le vie in ghiaccio sono completamente cambiate negli ultimi anni e continuano a modificarsi velocemente, è bene - conclude - documentarsi su guide aggiornate”.

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Torino: finanziamento di 50 milioni per 300 nuovi bus

Motori Eco Mobilità
Chiudi Bus a Torino (ANSA) Bus a Torino

In arrivo 50 milioni per 300 nuovi autobus, di cui 240 ecobus, che andranno ad incrementare il servizio svolto in elettrico già oggi al 50%. Il CdA di Gtt ha approvato un contratto di finanziamento per 50 milioni da parte di Intesa Sanpaolo, UniCredit e Cassa Depositi e Prestiti, assistito da Garanzia Italia di Sace e sottoscritto le convenzioni tra l'azienda e le banche che consente di procedere all'assegnazione delle gare con i costruttori dei bus Iia e Iveco, che arriveranno dopo l'estate, mentre a fine anno arriveranno i nuovi bus elettrici di Yutong.
    Il finanziamento integra i fondi del Piano strategico nazionale mobilità sostenibile e del Pnrr (Paino nazionale di ripresa e resilienza) e consente di proseguire il rinnovo della flotta previsto dal Piano Industriale 2021-2023 che vede l'introduzione in servizio di 292 nuovi mezzi. Nel dettaglio si tratta di 120 bus elettrici, 50 dei quali già in servizio da settembre, 122 bus urbani a metano e 50 bus extraurbani ad alimentazione tradizionale euro 6. Oltre ai 292 nuovi bus saranno poi introdotti 40 tram Hitachi Rail che fanno parte della seconda tranche dell'accordo quadro di 70 nuovi tram per la città di Torino in arrivo a partire dalla fine di quest'anno.
    Parte dei fondi non utilizzati per l'acquisto dei mezzi servirà a proseguire sui progetti innovativi a partire dalla digitalizzazione del servizio "Siamo molto soddisfatti - dice l'Ad Giovanni Foti - di essere riusciti al termine del nostro mandato a raggiungere per l'azienda e la Città questo importante risultato che consolida e rafforza il rinnovamento industriale dell'azienda". 

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Genova: AdM sequestra un'auto "clonata"

Durante controlli su passeggeri in uscita da Ue

Motori Attualità
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Sequestrata a Genova un'auto Toyota Rav 4 "clone" di un'autovettura di proprietà di un cittadino italiano. Il rinvenimento è avvenuto durante i controlli di routine sui passeggeri in uscita dall'Unione Europea attraverso il porto di Genova dall'Ufficio delle Dogane - Reparto Viaggiatori insieme ai militari della GdF.
    Il cittadino maltese/libico guidava l'autovettura ed ha esibito un libretto di circolazione del mezzo palesemente falso.
    I Funzionari insospettiti hanno eseguito approfonditi accertamenti con l'ausilio della Polizia stradale, in perfetta sinergia fra le forze operanti. Il passeggero è stato denunciato alle Autorità competenti per riciclaggio e per falsa documentazione.

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Italia-Tunisia, accordo su agricoltura e pesca sostenibili

Firmato tra Aics Tunisi e Iresa nell'ambito di programma Ue

Terra & Gusto Dal Mare
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(ANSA) - TUNISI - Sostenere lo sviluppo di sistemi di produzione agricola e di pesca sostenibili attraverso un supporto finanziario agli operatori privati del settore (Fondo di sostegno). Questo l'obiettivo di un accordo settennale tra l'Institution de la Recherche et de l'Enseignement Supérieur Agricoles (Iresa) tunisina e l'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics) nel quadro del programma Adapt, finanziato dall'Unione europea, firmato recentemente presso il ministero dell'Agricoltura, delle Risorse idriche e della Pesca della Tunisia. Presenti alla cerimonia - si legge in una nota dell'Aics - il ministro dell'Agricoltura, delle Risorse idriche e della Pesca tunisino, Mahmoud-Elies Hamza, il direttore generale dell'Iresa, Hichem Ben Salem, e il titolare della sede Aics di Tunisi, Andrea Senatori. Le conoscenze tecniche e scientifiche dell'Iresa rappresentano un valore aggiunto per il programma e grazie alla rete istituzionale che l'Iresa è in grado di attivare, il mondo della ricerca scientifica e quello del settore privato potranno rinforzare la loro collaborazione e gettare le basi per una transizione ecologica che parta da innovazione e utilizzo razionale delle risorse naturali.

"Crediamo fortemente al potenziale di investimenti verdi per la costruzione di una Tunisia del futuro - ha dichiarato il titolare della sede Aics di Tunisi Andrea Senatori - e siamo felici di poter promuovere una crescita economica sostenibile che passi attraverso la resilienza dei suoi attori di fronte alle crisi globali, comprese quelle portate dai cambiamenti climatici". Sotto l'egida dell'Unione europea, la nascente collaborazione faciliterà anche la condivisione dei risultati delle pratiche sostenibili, a favore di una maggiore consapevolezza collettiva sul loro impatto economico, sociale e ambientale. (ANSA).

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Auto: Motus-E, frenano ancora immatricolazioni elettriche

Incentivi non funzionano. La più venduta la 500e

Motori Industria
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Frenano ancora le immatricolazioni delle auto elettriche. A giugno 2022 le vendite di auto con possibilità di ricarica (somma di Bev, elettriche pure, e Phev, veicoli ibridi plug-in) si sono attestate a 13.014 unità, il 7,83% in meno di giugno 2021, quando sono state immatricolate 14.120 vetture. Lo scrive nell'editoriale mensile, dedicato alle immatricolazioni, Motus-E, associazione che raggruppa tutti gli stakeholders della mobilità elettrica. In particolare, le immatricolazioni delle auto elettriche pure scendono del 14,64% rispetto allo stesso mese dello scorso anno (5.975 unità immatricolate), mentre quelle delle ibride plug-in diminuiscono dell'1,14% (7.039). Le Bev conservano la quota di mercato dello scorso anno (4,7%), mentre le auto Phev vedono la propria quota aumentare leggermente, a 5,5%. "Gli incentivi non funzionano. I modelli disponibili per la fascia di prezzo incentivata, sotto i 35.000 euro, sono meno del 30% di tutti quelli disponibili e già questo dato spiegherebbe le prenotazioni a rilento. A questo va aggiunto che le flotte e tutte le persone giuridiche, che rappresentano una buona fetta del mercato e garantirebbero poi un usato di qualità, non possono beneficiare degli incentivi. È necessario rivedere il sistema", denuncia Motus-E. Fino a giugno la Fiat 500E si conferma al primo posto tra le elettriche più vendute.

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Federauto: in ultimi 5 anni solo 1,9% acquisti elettrico

1 italiano su 2 compra auto dal concessionario, 70% evita il web

Motori Sotto la Lente
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L'auto elettrica è stata scelta solo dall'1,9% di chi ha acquistato una nuova auto negli ultimi cinque anni e più del 50% degli acquisti complessivi di nuovi veicoli è avvenuto tramite un concessionario, segue il contatto diretto tra privati (18,7) e il rivenditore plurimarche (18,5%).
    Lo rileva una ricerca condotta da Format Research per Federauto.
    Tra chi non ha scelto l'elettrico il 27,2% si dice propenso a dotarsene nei prossimi anni, ma solo con agevolazione. Questo tipo di veicolo, evidenzia lo studio, trova maggiore interesse soprattutto tra i giovani e i residenti nelle grandi aree metropolitane. Le ragioni che spingono più di un italiano su due a rivolgersi al concessionario, rileva l'analisi, sono la fiducia (43%), seguita dall'assistenza nella gestione delle pratiche, in primis finanziamenti, (29,3%), l'ampia gamma di soluzioni di acquisto (25,2%). Oltre due terzi dei consumatori (70,1%), spiega Federauto, preferiscono il contatto diretto all'acquisto via web, mentre per la scelta il 34,5% ascolta i consigli del rivenditore, il 22% si basa sul passaparola, il 21,8% si affida alla qualità del marchio, il 20,3% consulta i siti online specializzati, il 17,3 % preferisce il sito della casa madre. L'87% di chi si rivolge ai concessionari italiani si dice "soddisfatto o molto soddisfatto". 

Cosentino, con regolamento Vber a rischio 72mila posti

"E' una fase delicata per il mondo dei concessionari d'auto, crediamo che il nuovo regolamento Vber (Vertical block exemption regulation) peggiori le condizioni di acquisto per i consumatori, oltre a mettere a rischio ben 72.000 posti di lavoro nel nostro Paese. Il modello distributivo voluto dalla Commissione europea retrocede i concessionari al ruolo di semplici agenti e rischia di mettere a repentaglio l'1,8% del Pil, con un minor gettito fiscale del 3%". Lo dichiara nel corso di una conferenza stampa il presidente di Federauto, Adolfo De Stefani Cosentino. Quanto al mercato elettrico Cosentino spiega che "a oggi si tratta chiaramente di una nicchia di mercato. Le auto elettriche potranno acquisire in futuro nuovi spazi di mercato, man mano che diverranno più accessibili e il Paese si doterà delle infrastrutture necessarie". Tuttavia questa transizione, in assenza di incentivi per lo svecchiamento del parco circolante italiano, avrà delle ripercussioni sul mercato dell'auto, sottolinea Cosentino, prevedendo che "entro pochi anni passeremo da circa 1.230 concessionari intorno agli 800 e caleranno moltissimo gli showroom, quindi dovremo riorganizzarci, dobbiamo cambiare in un mondo che cambia". Il presidente di Federauto apre poi ai combustibili alternativi: "Penso anche - ha osservato - che si possa pensare ad alternative all'elettrico, non ultimo l'idrogeno".

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Ismea, biologico cresce nei campi (+4,4%) ma calano consumi

Con attuale crescita Italia raggiungerà obiettivi Farm to Fork

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Il biologico in Italia prosegue la sua crescita in superfici investite e numero di operatori coinvolti, ma mostra i primi segnali di cedimento dei consumi.Nel frattempo Bruxelles ha confermato il pacchetto di iniziative del "Green Deal", che vede nello sviluppo dell'agricoltura biologica, con il target del 25% della superficie europea a bio entro il 2030, uno dei cardini della transizione green in agricoltura. E' quanto evidenziato nel convegno organizzato a Roma da Ismea-Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare per un confronto, alla presenza del Sottosegretario alle Politiche Agricole Francesco Battistoni, sul futuro del comparto.

Al convegno hanno partecipato anche Federbio, Aiab Assobio, Alleanza delle Cooperative Agroalimentari Italiane, Anabio -Cia, Confagricoltura e Copagri.

La superficie biologica italiana è aumentata del 4,4%, rileva il monitoraggio Sinab-Ismea, arrivando a sfiorare i 2,2 milioni di ettari a fine 2021. Il mantenimento di questo ritmo di crescita permetterebbe di raggiungere i 2,7 milioni di ettari al 2027, ultimo anno della Pac 2023-2027, e toccare i 3 milioni al 2030, valore prossimo al target Farm to Fork del 25% di superficie bio, da raggiungere entro la fine del decennio.

Mentre sul fronte della spesa alimentare di prodotti biologici, nel 2021, si è registrata per la prima volta una riduzione degli acquisti di alimenti e bevande bio, e anche le prime indicazioni sull'anno in corso non lasciano ben sperare. Dopo l'ottima performance del 2020 (+9,5%), sostenuta da una maggiore propensione delle famiglie italiane all'acquisto di alimenti genuini e salutari e dal confinamento domiciliare nel lockdown, lo scorso anno il valore della spesa si è contratto del 4,6%, portandosi a 3,38 miliardi di euro, anche se è rimasta invariata l'incidenza del bio sul totale degli acquisti agroalimentari (3,9%). Le evidenze sui primi 5 mesi del 2022, limitate ai soli acquisti presso la Gdo, evidenziano un'ulteriore riduzione dell'1,9% su base annua, peraltro in un contesto di generalizzata crescita dei prezzi. A preoccupare, in questo caso, è soprattutto il confronto con l'agroalimentare convenzionale che segna nello stesso periodo un incoraggiante +1,8%.

"Lo sviluppo dell'agricoltura biologica è considerato tra i principali driver della transizione verde - ha sottolineato Angelo Frascarelli, presidente di Ismea - .e la politica italiana ha deciso di aumentare il sostegno al bio, con un incremento di risorse di 720 milioni di euro nei prossimi quattro anni. In sintesi, cresce l'offerta e il ruolo politico-ambientale del bio, ma non cresce il consumo e il valore del mercato. Molte luci e qualche ombra".

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Peste suina:Confagricoltura Piemonte,abbattere più cinghiali

"Nell'ordinanza del commissario provvedimenti più restrittivi"

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(ANSA) - TORINO - "Chiederemo un'intensificazione delle misure di contenimento dei selvatici per procedere immediatamente all'abbattimento dei cinghiali in sovrannumero".

Ad annunciarlo è il presidente di Confagricoltura Piemonte, Enrico Allasia, in vista del Consiglio regionale aperto che si terrà nelle prossime settimane, convocato su richiesta proprio di Confagricoltura. Spiega che la richiesta nasce dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, due giorni fa, di un'ordinanza del Commissario straordinario per la Peste suina africana, che definisce le misure di eradicazione, controllo e prevenzione da attuare per il contenimento della diffusione della malattia nel selvatico e nel domestico.

"L'ordinanza - chiarisce Confagricoltura Piemonte - presenta provvedimenti più restrittivi in merito alle misure di biosicurezza da applicare negli allevamenti e limitazioni di allevamento a quelli di tipo familiare e semibrado, soprattutto nelle zone in restrizione. Prevede inoltre misure più stringenti per il contenimento della fauna selvatica, applicando caccia di selezione e metodi di cattura e abbattimento dei cinghiali nonché la costruzione di una barriera fisica o rafforzamento delle barriere fisiche eventualmente già presenti nella zona infetta, o comunque nei punti di passaggio naturali o artificiali al fine di creare una delimitazione dell'area di circolazione attiva dei cinghiali". (ANSA).

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Eco Toker, la sostenibilità tema portante della Generazione T , la community di TikTok

McKinsey, passaporti digitali e tecnologia filiera fondamentali

Lifestyle Società & Diritti
Chiudi Eco Tok: collettivo di 19 attivisti ambientali che usano la piattaforma TikTok (ANSA) Eco Tok: collettivo di 19 attivisti ambientali che usano la piattaforma TikTok

La sostenibilità è un tema portante e non è stato spazzato via dalla pandemia: una maggiore sensibilità sembra ormai acquisita per la maggior parte delle persone ed è diventata di conseguenza anche un impegno per le aziende poichè a marchi sostenibili sempre di più si orientano le persone nelle loro scelte in ogni campo.
Indici e certificazioni si sono moltiplicati in questi ultimi anni in cui sostenibilità è un fattore decisivo nella carta d'identità delle aziende, vero o falso che sia vista la pratica cosiddetta del greenwashing, ossia della superficie 'verde' a mistificare una realtà che non lo è affatto.
La sostenibilità è il grande tema del settore del fashion in particolare. "L'industria ha finalmente accettato la sfida. Molte aziende hanno preso impegni, la maggior parte fino al 2030. Ora stiamo entrando in una fase in cui l'industria deve mantenere queste promesse. D'altra parte, il pianeta non può permettersi un'industria che non sta facendo progressi. I consumatori sono diventati più esigenti. Durante la pandemia le persone - osserva Achim Berg analista di McKinsey commentando il rapporto The State of Fashion 2022 - hanno avuto più tempo per pensare ai loro modelli di consumo. Abbiamo assistito a un grande cambiamento, in particolare nell'Europa occidentale e nel Nord America, nel modo in cui i consumatori pensano alla sostenibilità e a ciò che chiedono ai marchi. I “passaporti dei prodotti” digitali, che contengono dati su come sono nati i prodotti e sul loro impatto sull'ambiente e la tracciabilità sono i due grandi temi quando si parla di sostenibilità. La digitalizzazione sarà una leva fondamentale in questo caso: da un lato, fornire la necessaria trasparenza lungo l'intera catena del valore e, dall'altro, fornire tali informazioni a un consumatore sempre più esigente che desidera tale trasparenza in un mondo di filiere molto complesse. Quindi tutto ciò richiede l'uso della tecnologia per fornire la trasparenza e l'affidabilità di cui hai bisogno per guidare il business".


In un'epoca corrente di maggiore consapevolezza non meraviglia che la Generazione T (ovvero quella degli utenti di TikTok, che secondo una ricerca di Kantar ha una audience globale più ampia di quanto si possa immaginare: 32% ha tra i 25 e i 34 anni; mentre il 35% ha più di 35 anni ma certo la maggior parte sono giovanissimi)  ne discuta sulla community che è diventata il principale canale di discussione sui temi green, secondo solo ai canali di news come emerge dalla ricerca #EcoTok: la sostenibilità allo specchio presentata da TikTok e Omnicom Media Group.
L’hashtag EcoTok ha già registrato 458.7 milioni di visualizzazioni, evidenziando da subito il forte interesse degli utenti della piattaforma in merito alle tematiche green. Il 63% della community, infatti, sceglie TikTok per confrontarsi su tematiche relative alla sostenibilità perché lì trova il modo di imparare cose nuove sul tema divertendosi. Il 66% degli utenti di TikTok, inoltre, sente la responsabilità di dover affrontare le criticità legate all’ambiente, agendo in maniera concreta. Il 20% del campione sostiene di trovare su TikTok maggiore chiarezza riguardo ai termini utilizzati per spiegare l’impegno green e il 54% di acquisire maggior consapevolezza sulle questioni legate al cambiamento climatico. Le aziende dall’altra parte devono invece rispondere alle richieste degli utenti, che nel 68% dei casi si aspettano una maggiore proattività per contribuire al cambiamento. Gli EcoToker, ovvero gli utenti di TikTok che mostrano un alto coinvolgimento sui temi ambientali, hanno voglia di scoprire e conoscere elementi nuovi sull’argomento e allo stesso tempo di ispirare la community: il 27% di loro condivide consigli e pratiche DIY, il 26% scopre brand o prodotti eco-friendly e il 24% impara dai contenuti video quale sia l’impatto dei diversi brand sull’ambiente. Non solo, oltre l’86% del campione dichiara di compiere delle azioni dopo aver visto contenuti in piattaforma: nel 40% dei casi cercano maggiori informazioni sui motori di ricerca, ne parlano con gli amici e con la famiglia (31%), cercano maggiori informazioni su TikTok (24%), visitano il sito del brand o si recano nel punto vendita (24%) e acquistano il prodotto ricercato (17%). Oltre a fruire dei contenuti, le persone su TikTok partecipano creandone di nuovi (+270% di video contenuti legati al tema nel 2022): 3 su 10 cercano recensioni sul livello eco green di un prodotto prima di acquistarlo, mentre 1 su 5 si esprime sulle aziende che hanno un impatto negativo sull’ambiente o compiono azioni che mettono in discussione la salute ambientale. Il 68% degli utenti si aspetta che i brand siano ancora più proattivi nel guidare il cambiamento, che raccontino i loro piani di sostenibilità e coinvolgano le persone nel supportarli. Si tratta di veri e propri eco-influencer
Un esempio? EcoTok un collettivo di 19 educatori ambientali e attivisti che usano TikTok come piattaforma . "Vediamo il cambiamento climatico per quello che è: una crisi e speriamo di incentivare le generazioni più giovani a fare qualcosa insegnando loro la scienza, l'attivismo e i modi per apportare cambiamenti nella propria vita" dice il team composto da giovani attivisti da tutto il mondo dal Canada alla Gran Bretagna, talentuosi e motivati come Zahra Biabani @soulfulseeds, fondatrice di un primo servizio a noleggio di abbigliamento etico e sostenibile ed autrice del libro di prossima pubblicazione Climate Optimism: Climate Wins and Creation Systemic Change Around the World o Scot Pilié - @scotpilie_wx , giovane meteorologo di New Orleans o la canadese Christine Lan @eco.amical che si concentra su sostenibilità, vita zero rifiuti e tutorial fai-da-te.
Ogni settore però affronta sfide di sostenibilità diverse. Alcune argomentazioni sono comuni a diversi segmenti, come la necessità di ridurre l’uso della plastica, ma altri sono molto più specifici, come gli investimenti sostenibili nel settore Finance, categoria dove è più difficile mettere in relazione il proprio operato con la sostenibilità. Per i settori come Automotive o Fashion emerge la necessità di avere maggior chiarezza sui processi produttivi, mentre per Energia, Home Care, Beauty e Food la narrazione si snoda sul racconto di prodotti più eco sostenibili. C’è però un tema comune a tutti i comparti: la necessità di democratizzare la sostenibilità, rendendo i prodotti eco più accessibili a tutti (un esempio: il settore della mobilità elettrica). Infatti, sebbene la sostenibilità sia un elemento chiave per gli utenti, la leva del prezzo è ancora molto forte nelle decisioni d’acquisto. Il 55% del campione segue esperti o creator su TikTok per informarsi sulla sostenibilità. Questo perché condividendo lo stesso linguaggio orientato all’intrattenimento è più facile capire meglio il tema, conoscerne i risvolti e sentirsi coinvolti. Il 56% degli utenti percepisce come affidabili le partnership tra un creator e un brand su TikTok, ritenendole più credibili rispetto ad altri media.

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Benzina: crollano quotazioni, ma pochi movimenti sulla rete

Qe, in modalità self è a 2,054 euro/litro

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Crollano le quotazioni di benzina e diesel in Mediterraneo con effetti frenati dal contestuale scivolone dell'euro sul dollaro, ai minimi da vent'anni. Sulla rete carburanti nazionale il quadro è per ora poco mosso: non si segnalano nuovi interventi sui prezzi raccomandati e i prezzi praticati sul territorio mostrano solo lievi aggiustamenti al ribasso. Nel dettaglio, in base all'elaborazione di Quotidiano Energia dei dati comunicati dai gestori all'Osservaprezzi del Mise aggiornati alle 8 di ieri 5 luglio, il prezzo medio nazionale praticato della benzina in modalità self è 2,054 euro/litro (2,056 il valore precedente), con i diversi marchi compresi tra 2,040 e 2,064 euro/litro (no logo 2,046). Il prezzo medio praticato del diesel self è 2,015 euro/litro (2,018 il dato precedente), con le compagnie tra 2,006 e 2,024 euro/litro (no logo 2,014). Quanto al servito, per la benzina il prezzo medio praticato si posiziona a 2,192 euro/litro (contro 2,195), con gli impianti colorati che hanno prezzi medi praticati tra 2,124 e 2,262 euro/litro (no logo 2,098). La media del diesel servito è 2,157 euro/litro (2,160 il dato precedente), con i punti vendita delle compagnie con prezzi medi praticati compresi tra 2,092 e 2,213 euro/litro (no logo 2,066). I prezzi praticati del Gpl si collocano tra 0,829 a 0,850 euro/litro (no logo 0,817). Infine, il prezzo medio del metano auto è tra 1,909 e 2,050 (no logo 1,981). 

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Aumentare vaccinati con 4/a dose, Ministero lancia campagna

Per proteggere persone fragili e over 80, #facciamolopernoi

Salute & Benessere Sanità
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Aumentare il numero dei vaccinati con la quarta dose, per proteggere la popolazione più fragile dal Covid-19 e ridurre il numero dei ricoveri. E' questo l'obiettivo della campagna di comunicazione lanciata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero della Salute, che sarà diffusa sulle reti Rai, sul web e sui social media.

Covid: aumentare i vaccinati con la quarta dose, la campagna del ministero della Salute

A seguito delle indicazioni dell'Agenzia Europea dei medicinali (Ema), dal 14 aprile scorso, il ministero ha raccomandato la somministrazione di una seconda dose booster, detta 'quarta dose', per anziani e categorie fragili, in considerazione del fatto che dopo 4 mesi dalla prima dose di richiamo si manifesta una chiara riduzione della copertura contro il Sars-Cov-2. La somministrazione di una seconda dose di richiamo ripristina la copertura vaccinale ed è fondamentale per la protezione dei soggetti più fragili, più esposti al rischio di malattia grave da Covid-19. Per ora, le categorie destinatarie della seconda dose booster sono anziani over 80, anziani residenti nelle RSA, over 60 con condizioni di elevata fragilità, familiari e caregiver delle persone delle categorie destinatarie. Ma non è probabile che la platea possa venire ampliata a altre fasce della popolazione.

Protagonisti del video, già visibile online e sui social media, è un nipote che accompagna la nonna ottantenne a farsi somministrare la quarta dose di vaccino dal medico curante. Il claim e hashtag dello spot, in linea con quello dell'intera campagna vaccinale anti-Covid, è "Facciamolopernoi".
   

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