Jo e Sabrina, le ragazze anni '80 per le donne

Squillo, Siamo donne lasciò segno, per cantarla ci vuole cultura

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"Se si fossero vestiti da drag queen, almeno sarebbe stato uno spettacolo, non basta una parrucca per cantare quella canzone, per cantare quella canzone ci vuole cultura". Con l'orgoglio di chi trent'anni fa portò all'Ariston, in coppia con Sabrina Salerno, il brano manifesto Siamo donne, diventato negli anni simbolo di ribellione femminista, Jo Squillo prende le distanze dall'esibizione di Amadeus e Fiorello al festival.
    "Con quella canzone abbiamo lasciato un segno, abbiamo fatto la storia, ma la storia si rispetta - rivendica -. Quella sera di 30 anni fa raggiungemmo un record di ascolti di 17 milioni di spettatori, non so chi altro lo abbia fatto". "Potrei leggere i tanti messaggi arrivati su Instagram: sono stati massacrati.
    Qualcuno ha anche scritto 'se li querelate vincete di sicuro', ma ci mancherebbe, sono troppo artista per pensare di mettere tutto in mano a degli avvocati, e non penso assolutamente che ci sia stata derisione, è che a loro, inconsapevolmente, quella cultura, quell'attenzione al femminile manca". Secondo Jo Squillo, che da anni è impegnata in progetti e iniziative a favore dei diritti delle donne, tutto il Festival comunque - dice all'ANSA - ha dimostrato di non aver fatto alcun passo avanti. "Basta confrontare il numero di cantanti donne e uomini in tutte le categorie - sottolinea - fino ad arrivare agli autori, su 10 solo una è donna, e ai direttori d'orchestra, con zero donne". La showgirl chiede perciò "ufficialmente alla Rai che sia data l'organizzazione del prossimo Festival a un gruppo di donne. Come in tutti i settori venga rispettata la partita di genere".
    Secondo Jo Squillo, "c'è bisogno nella società, dopo questo anno così speciale, che così profondamente ha colpito tutti, di un doveroso cambiamento. Noi tutti abbiamo versato così tante lacrime che davvero la musica in questo momento può essere una potente voce di cambiamento, quindi Sanremo in questo momento doveva essere ancora più speciale, toccante, non banale, e se ne sono accorti anche loro, non si può banalizzare questo grande momento anche di lacrime riempiendo le poltrone vuote con dei palloncini: l'assenza c'è non si può chiudere, si doveva invece far sentire, perché è anche la magia di questo momento che ci fa sentire uniti". Ed è forse pure, secondo Jo Squillo, quello che si aspettava la gente, "che non ha sentito il Festival vicino. E lo dico con il massimo rispetto per Fiorello che è un grandissimo professionista", conclude.
    Meno severo il giudizio di Sabrina Salerno, "divertita" dalla parodia di Ama e Fiore. "Il problema - riflette - è che il maschilismo regna ancora sovrano, non solo nell'ambiente dello spettacolo, ma anche nella politica, nel giornalismo, nelle libere professioni. Le donne devono fare sempre il triplo della fatica". "Ho 52 anni, lavoro da quando ne avevo 17 - racconta -, ho spesso avuto a che fare con persone che pensavano che la mia carriera sarebbe finita. E invece me ne frego dei giudizi, continuo a usare il mio corpo, la bellezza, la salute, la forza, vado avanti per la mia strada, dico quello che penso, non mi faccio mettere i piedi in testa da nessuno. Mi è capitato di subire prevaricazioni, ho sempre denunciato, affrontando anche cause di 15 anni. Mi sono sempre battuta per non subire". Nel 1991, quando Jo Squillo le propose 'Siamo donne', "ero così presuntuosa da pensare che 'oltre le gambe c'è di più' fosse un concetto scontato. E invece aveva ragione lei, quella frase è valida oggi più che mai. Continuiamo a parlarne - conclude Sabrina Salerno all'ANSA - ma c'è sempre il potere maschile che regna sovrano". (ANSA).
   

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L'intervista a Meghan e Harry vale 6 mln. I reali tremano

Nessun compenso alla coppia. Domenica l'atteso evento sulla Cbs.

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Chiudi Sussexes to air TV interview with Oprah Winfrey (ANSA) Sussexes to air TV interview with Oprah Winfrey

Vale almeno 5,8 milioni di euro l'attesa e temuta intervista a tutto campo di Oprah Winfrey a Meghan Markle e al principe Harry, i due ribelli di casa Windsor trasferitisi ormai in pianta stabile a Los Angeles dopo aver detto polemicamente addio al ruolo di membri senior della Royal Family. E' questo, secondo il Wall Street Journal, il costo dei diritti televisivi pagato dalla Cbs alla società della celebre anchorwoman americana per trasmetterla in Usa domenica sera 7 marzo alle 20 (le 2 di notte in Italia) e venderla poi sul mercato internazionale, compresa la Gran Bretagna, dove andrà in onda lunedì su Itv (in Italia su Tv8). Domenica negli Stati Uniti è una delle più grandi serate di consumo televisivo e l'intervista è stata piazzata dopo il popolare news magazine "60 Minutes".
    Una grossa operazione commerciale, con la vendita di spazi pubblicitari di 30 secondi a 325 mila dollari l'uno, il doppio di uno spot nella stessa fascia oraria. Tanto da indurre la Cbs nei giorni scorsi ad allungare l'evento di 30 minuti, portandolo a due ore. L'ex coppia reale, ha assicurato un suo portavoce, non riceverà alcuna somma. Ma in compenso potrà togliersi molti sassolini dalla scarpe, con una intervista che ha già fatto parlare molto, forse troppo, prima ancora di finire nell'etere.
    Per alzare la febbre dell'attesa, la Cbs continua a rilanciare una serie di brevi anticipazioni. Le parole di Meghan stanno già facendo tremare la Casa Reale. "Non so come possano aspettarsi che dopo tutto questo tempo possiamo restare in silenzio visto il ruolo attivo da parte della 'Firm' nel perpetuare falsità su di noi", ha dichiarato senza esitazioni la duchessa di origine americana, replicando a un'imbeccata di Oprah sul sempre più imbarazzante rapporto fra la coppia e il resto della dinastia, indicata colloquialmente nella dimensione ufficiale con l'etichetta di 'Firm', la Ditta. "Se c'è il rischio di perdere qualcosa, beh si è perso già molto", ha poi proseguito in quieto tono di sfida. In un'altra clip Meghan rivela invece di essersi sentita "liberata" per aver potuto rivendicare "il diritto di dire sì" all'intervista di Oprah, registrata nelle settimane scorse assieme al suo consorte. Nello scambio di battute, la conduttrice racconta di aver proposto l'intervista a Meghan già nel 2018, a ridosso del matrimonio con Harry celebrato in grande stile a Londra. "Allora non era scelta mia" poterla accettare, ha replicato la duchessa di Sussex. Mentre adesso, dopo aver voltato le spalle a Buckingham Palace e il trasferimento in America, le cose sono cambiate.
    "Da persona adulta che poteva vivere la propria vita in modo davvero indipendente - racconta - mi ero ritrovata (nel 2018) in una situazione diversa da quella che la gente s'immagina potesse essere, mentre ora mi sento realmente liberata, in grado di avere il diritto, e in qualche modo il privilegio, di poter dire sì" alla richiesta di un'intervista senza dover chiedere permesso a nessuno. Una libertà che sembra avere tutta l'intenzione di usare per raccontare la sua verità, per spiegare perchè la coppia ha lasciato la corte, per denunciare l'ipocrisia dei reali.
    Buckingham Palace non è rimasta a guardare dopo l'annuncio dell'intervista, aprendo un'indagine su vecchie accuse di bullismo a Meghan nei confronti del royal staff. Mentre i tabloid inglesi l'accusavano per un paio di vistosi orecchini ricevuti in dono di nozze dal sinistro principe saudita Mohammed bin Salman e sfoggiati poi dalla duchessa giusto una ventina di giorni dopo l'uccisione del dissidente Jamal Khashoggi, quando già si sospettava del coinvolgimento dell'erede al trono di Riad.
    I Windsor, a poche ore dall'intervista, appariranno come un fronte unito in occasione delle celebrazioni del Commonwealth.
    La regina Elisabetta, Carlo, William, Camilla e Kate renderanno omaggio all'impegno degli operatori sanitari nella lotta alla pandemia. Quasi a voler rendere ancora più evidente la distanza tra i reali e la coppia ribelle.
   

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Covid: 23.641 i positivi in 24 ore, 307 le vittime

I nuovi dati portano il totale dall'inizio dell'emergenza a 3.046.762 casi

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Gente in piazza del Popolo a Roma, archivio (ANSA) Gente in piazza del Popolo a Roma, archivio

"Grande preoccupazione" per l'evoluzione della pandemia, che richiede l' "innalzamento delle misure su tutto il territorio nazionale" e la "riduzione delle interazioni fisiche e della mobilità". E' quanto ha messo a verbale il Comitato tecnico scientifico nella riunione di venerdì al termine della quale, sottolineano fonti del Cts, "non è stato suggerito al governo alcun lockdown".

Sono 23.641 i test positivi al coronavirus nelle ultime 24 ore in Italia
, che portano il totale dall'inizio dell'emergenza a 3.046.762. Venerdì i contagi sono stati 24.036. Sono invece 307 le vittime in un giorno, secondo i dati del ministero della Salute, per un totale di 99.578.

Sono 355.024 i tamponi molecolari e antigenici. Venerdì erano stati 378.463. Il tasso di positività è del 6,6%, in aumento di 0,3 rispetto al 6,3% di venerdì.

Sono 2.571 i pazienti in terapia intensiva per il Covid in Italia, 46 in più rispetto a venerdì nel saldo quotidiano tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri in rianimazione, secondo i dati del ministero della Salute, sono 214 (venerdì erano 222). Nei reparti ordinari ci sono invece 20.701 persone, in aumento di 327 unità rispetto a venerdì.

Il presidente della Liguria Giovanni Toti ha annunciato una ordinanza che porrà in didattica a distanza tutti i ragazzi delle scuole superiori della regione dalla prossima settimana alla luce della crescita dei contagi in particolare nella fascia di età tra i 13 e il 19 anni. "Abbiamo deciso di estendere la didattica a distanza nelle scuole superiori ai ragazzi dai 14 anni in su, che già oggi sono in dad al 50%, la prossima settimana al 100%", ha spiegato Toti in un punto stampa. Si tratta di un provvedimento "di prudenza" e che "non comporta grossi disagi" visto che "si tratta di ragazzi più grandi e autosufficienti", ha detto.

Liguria, 272 nuovi casi,rapporto casi-tamponi al 4,2% - Sono 272 i nuovi casi di Covid19 in Liguria, a fronte di 3.963 tamponi molecolari e di 2.514 test antigenici processati. Il totale dei casi positivi registrati in Liguria da inizio pandemia ha 'sfondato' il tetto delle 80 mila unità: sono infatti, compresi i dati di oggi, 80.016. Calano di 8 unità gli ospedalizzati: sono 565, di cui 59 in terapia intensiva. Il maggior numero di casi si registra ancora in Asl 3 genovese (111) seguito dall'Asl1 Imperiese (63). I casi di Covid19 nel savonese sono 47, 30 nello Spezzino e 19 nel Tigullio. la percentuale tamponi- postivi si attesta al 4,2%, in calo rispetto a ieri (4,9%) . I soggetti in sorveglianza attiva sono 6.525. I deceduti notificati da Alisa al Ministero sono 7, di età compresa tra i 71 e i 92 anni. Da inizio pandemia i morti sono 3.681. Per quanto riguarda la campagna di vaccinazione, a fronte di 202.780 dosi consegnate ne sono state somministrate 140.473 pari al 69%. In 43.137 hanno completato la vaccinazione con la somministrazione della seconda dose di vaccino a mRna mentre i vaccini AstraZeneca somministrati sono a oggi 6.428.

in Campania contagi stabili ma più ricoveri - Sono 2.843 (di cui 405 casi identificati da test antigenici rapidi) i casi positivi nelle ultime 24 in Campania su 25.527 tamponi esaminati. Resta, dunque stabile la curva dei contagi con un tasso di incidenza che è pari all'11,13%, ieri era del 11.22%. 24 i decessi e 596 le persone guarite. In merito all'occupazione dei posti letto in terapia intensiva, stando ai dati dell'Unità di crisi si registra un balzo in avanti: se ieri i posti occupati erano 140, oggi sono 148. Aumentano anche i posti letto occupati in degenza: ieri erano 1358 ed oggi sono 1385.

Nel Lazio 1.563 casi, Roma a quota 600  - Oggi su quasi 14 mila tamponi nel Lazio (-2.154) e oltre 25 mila antigenici per un totale di 39 mila test, si registrano 1.563 casi positivi (+38), 13 i decessi (-6) e +943 i guariti. Lo rende noto l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato. "Diminuiscono i decessi e le terapie intensive, mentre aumentano i casi e i ricoveri - aggiunge - . Il rapporto tra positivi e tamponi è a 11%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale scende sotto al 4%. I casi a Roma città sono a quota 600".

Calabria, crescono contagi (+293), quattro vittime  - In crescita il numero dei nuovi positivi in Calabria (+293) con un numero sostanzialmente stabile di tamponi fatti, 2.832 ed un rapporto tamponi-positivi del 10,34% contro l'8,79 di ieri. Torna ad aggiornarsi anche la triste conta dei morti con 4 vittime nelle ultime 24 ore ed il totale da inizio pandemia che arriva a 704. In aumento di 7 i ricoverati in area medica (218), di 1 in terapia intensiva (24) e di 190 in isolamento domiciliare (6.343). I guariti sono 91 (31.853) mentre i casi attivi 6.585 (+198). I casi confermati oggi sono suddivisi a Cosenza 118, Catanzaro 39, Crotone 38, Vibo Valentia 10, Reggio Calabria 88. In Calabria, da inizio pandemia, stati sottoposti a test 564.972 soggetti 598.842 tamponi eseguiti con 39.142 positivi. I dati sono comunicati dal dipartimento Tutela della Salute della Regione. Territorialmente, da inizio pandemia, i casi positivi sono distribuiti a: Cosenza: casi attivi 2.637 (46 in reparto AO di Cosenza; 15 in reparto al presidio di Rossano; 6 al presidio ospedaliero di Acri; 4 al presidio ospedaliero di Cetraro; 0 all'Ospedale da Campo; 8 in terapia intensiva, 2.558 in isolamento domiciliare); casi chiusi 8.746 (8.452 guariti, 294 deceduti). Catanzaro: casi attivi 1.685 (24 in reparto all'AO di Catanzaro; 4 in reparto al presidio di Lamezia Terme; 1 in reparto all'AOU Mater Domini; 8 in terapia intensiva; 1648 in isolamento domiciliare); casi chiusi 3.841 (3.742 guariti, 99 deceduti). Crotone: casi attivi 238 (16 in reparto; 222 in isolamento domiciliare); casi chiusi 2.709 (2.666 guariti, 43 deceduti). Vibo Valentia: casi attivi 428 (14 ricoverati, 414 in isolamento domiciliare); casi chiusi 3.232 (3.174 guariti, 58 deceduti). Reggio Calabria: casi attivi 1.547 (78 in reparto all'AO di Reggio Calabria; 10 in reparto al P.O di Gioia Tauro; 8 in terapia intensiva; 1.451 in isolamento domiciliare); casi chiusi 13.720 (13.510 guariti, 210 deceduti). Altra Regione o Stato estero: casi attivi 50 (50 in isolamento domiciliare); casi chiusi 309 (309 guariti).

Sono 1.793 i nuovi positivi in Piemonte, aumentano ancora ricoveri - Lieve calo di nuovi positivi in Piemonte. L'Unità di Crisi regionale ne segnala oggi 1.793, il 6,7% dei 26.879 tamponi eseguiti. Gli asintomatici sono 567 (31,6%). Continuano ad aumentare i ricoveri: sono 192 quelli in terapia intensiva (+7), 2.263 negli altri reparti (+40), mentre le persone in isolamento sono quasi 19 mila (18.987). L'Unità di crisi segnala anche 25 decessi, di cui uno nella giornata di oggi, e 814 guariti. Dall'inizio della pandemia, dunque, il Piemonte ha registrato 261.706 positivi, 9.486 decessi e 230.778 guariti.

In Trentino altri 4 decessi attribuiti al Covid-19. Lo dice l'ultimo bollettino dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari che segnala 324 nuovi contagi (178 nuovi casi positivi al molecolare, accanto ad altri 146 positivi all'antigenico). I molecolari hanno confermato 81 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi. I tamponi molecolari analizzati sono stati 2.155 tamponi, 2.039 i tamponi rapidi antigenici . Ancora numerosi (73) i nuovi contagi fra bambini e ragazzi in età scolare (8 hanno tra 0-2 anni, 7 tra 3-5 anni, 24 tra 6-10 anni, 17 tra 11-13 anni, 17 tra 14-19 anni) mentre le classi in quarantena sono 76. Negli ospedali rimane alto ma stabile il numero dei ricoverati in rianimazione (48) mentre il totale dei pazienti Covid è attualmente di 233: ieri i nuovi ricoveri sono stati più numerosi delle dimissioni (16). I decessi sono avvenuti in ospedale: si tratta di 3 donne e di un uomo, di età compresa fra i 76 ed i 97 anni. Oggi i guariti sono 170. Le vaccinazioni sono 52.454; in questo numero sono compresi 18.148 richiami e 7.288 dosi riservate ad ospiti di residenze per anziani.

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Ztl aperta a Terni dalla serata di lunedì

Per l'intero arco della giornata tutti i giorni della settimana

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Ztl aperta, a Terni, a partire dalla serata di lunedì, con il conseguente spegnimento dei varchi elettronici per l'intero arco della giornata, tutti i giorni della settimana: è il provvedimento straordinario che si accinge ad adottare il Comune di Terni "per mitigare - spiega una nota - gli effetti delle nuove restrizioni sul contenimento della pandemia". In particolare l'amministrazione vuole andare incontro alle categorie più colpite dalle chiusure degli esercizi commerciali del sabato pomeriggio disposte dall'ordinanza regionale firmata venerdì dalla governatrice Donatella Tesei. La decisione dell'apertura della Ztl, che sarà deliberata ufficialmente lunedì mattina, è stata presa stamani nel corso di una seduta straordinaria della giunta comunale.
    Sempre in mattinata si è svolta anche una riunione del Centro operativo comunale. "L'interlocuzione con la Regione Umbria è e resterà costante in questi giorni e nelle prossime settimane - commenta il sindaco, Leonardo Latini - per monitorare la specifica situazione del territorio ternano e adeguare le misure di contenimento della pandemia nel modo più appropriato e coerente". L'apertura della Ztl, secondo il sindaco, "è una misura contingente e provvisoria, legata alle attuali ulteriori limitazioni imposte dalla pandemia e resterà in vigore finché perdurerà la chiusura degli esercizi commerciali disposta a livello regionale per il pomeriggio del sabato". Vengono invece mantenuti i divieti di accesso alle aree pedonali urbane.

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L'artrosi del ginocchio oggi si cura col tessuto adiposo

Al Negrar oltre 3mila interventi, rinvio protesi fino a 3 anni

Salute & Benessere Sanità
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(ANSA) - ROMA, 06 MAR - Se il ginocchio fa male la cura può passare attraverso il tessuto adiposo. Una percentuale di cellule del grasso è, infatti, mesenchimale e la sua caratteristica è attivarsi per riparare o proteggere il tessuto che, in questo caso, è la cartilagine. L'ultima frontiera dei trattamenti conservativi sfrutta proprio questo sistema: la metodica (chiamata Lipogems) è utilizzata all'Irccs Sacro Cuore Don Calabria di Negrar (Verona) che vanta la più alta casistica europea con oltre 3.000 pazienti trattati.
    "Con il passare del tempo i 'cuscinetti' tra le ossa si usurano e così i movimenti del ginocchio diventano dolorosi. Si tratta di una patologia meccanico-degenerativa e quindi può aggravare il dolore tutto ciò che altera il carico delle articolazioni: prima fra tutte l'età che avanza, il peso eccessivo e alcune sollecitazioni meccaniche esasperate che derivano da attività lavorative o sportive, come ad esempio la corsa o il calcio - spiega Claudio Zorzi, direttore dell'Ortopedia e della Traumatologia dell'Irccs di Negrar - L'artrosi del ginocchio è legata all'usura della cartilagine che riveste le superfici articolari. Man mano che la cartilagine si consuma aumenta l'attrito tra le ossa sottostanti, con conseguenti danni articolari e stati dolorosi".
    L'infiltrazione di cellule mesenchimali direttamente nel ginocchio nasce per trattare le fasi iniziali-moderate dell'artrosi e, prosegue Zorzi, "consente di posticipare da due a tre anni l'impianto protesico con vantaggi soprattutto nei casi di artrosi precoce". "Il trattamento - aggiunge - dura circa 20 minuti in anestesia locale e avviene in sala operatoria, tramite una vera e propria liposuzione di 50 grammi circa di grasso dall'addome o dalle cosce. Attraverso un apposito strumentario il grasso viene microframmentato e separato dal sangue e da altri componenti attivando cosi le cellule mesenchimali". "Una volta effettuata questa operazione il prodotto finale viene infiltrato direttamente nell'articolazione interessata, durante la stessa seduta - conclude Zorzi - Dopo qualche ora di osservazione il paziente viene dimesso. Gli studi clinici che abbiamo condotto su un'ampia casistica hanno rilevato che i pazienti dopo due mesi dalla singola applicazione hanno avuto un beneficio clinico quale diminuzione del dolore e miglioramento dello stato del ginocchio. Questo beneficio viene mantenuto in una buona percentuale dei soggetti trattati fino a tre anni". (ANSA).
   

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Mercedes EQA, passerella romana alla Lanterna di Fuksas

Ultima nata serie EQ affianca EQC e EQV, nelle concessionarie dal 6 aprile

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Chiudi Mercedes EQA, passerella romana alla Lanterna di Fuksas (ANSA) Mercedes EQA, passerella romana alla Lanterna di Fuksas

Esordio romano per la nuova EQA, il primo sport compact SUV dal cuore elettrico di Mercedes-EQ. Dal 5 al 7 marzo, lo spazio espositivo della Lanterna di Fuksas ospita, infatti, un temporary showroom per permettere a Clienti e appassionati un primo contatto con la nuova vettura che si aggiunge alla EQC e a EQV, il van full electric di Mercedes. In virtù dello stretto legame con GLA, EQA porta con sé tutte le caratteristiche entusiasmanti di questo SUV e le combina con un'efficiente trazione elettrica.

La Eqa - ha spiegato Paola Ardillo, Responsabile Product Management & Innovative Services di Mercedes Benz Italia - è già ordinabile e arriverà nelle concessionarie il prossimo 6 aprile con un prezzo di ingresso 41.139 euro (IVA esclusa), che le permette di posizionarsi al di sotto dei 50.000 euro di valore soglia per usufruire dell'Ecobonus e beneficiando così di un vantaggio che oscilla tra 10.000 e 6.000 euro, a seconda che l'acquisto avvenga con o senza rottamazione. Un vantaggio di cui beneficiano tutte le versioni disponibili: Sport, Sport Plus, Sport Pro, caratterizzate da uno stile Progressive; Premium, Premium Plus e Premium Pro, con il look segnato dall'inconfondibile AMG Line. Un prezzo finale che si avvicinerà moltissimo a quello della sorella GLA con motore endotermico.

Mercedes EQA, passerella romana alla Lanterna di Fuksas

"Questo è un ulteriore passo - ha detto Radek Jelinek, presidente di Mercedes Benz Italia - che stiamo facendo verso l'elettrificazione delle nostre vetture. Entro il 2039 saremo completamente carbon neutral. Naturalmente anche le istituzioni dovranno fare la loro parte perchè non tutti possiedono un box dove poter ricaricare le auto elettriche e quindi saranno necessari interventi a livello di infrastrutture soprattutto nella grandi aree metropolitane".

Fra le innovazioni introdotte con questa vettura, la Casa di Stoccarda ha messo a punto il Mercedes me Charge con il quale i clienti possono utilizzare la più estesa rete di ricarica realizzata finora nel mondo, dotata attualmente di oltre 450.000 punti di ricarica in CA e CC in 31 Paesi. Mercedes me Charge permette ai clienti di accedere a colonnine di ricarica di diversi fornitori, anche oltre i confini nazionali. Inoltre con registrazione hanno a disposizione una funzione di pagamento integrata con addebito unico. Prodotta a Rastatt (Germania) e a Pechino (Cina), EQA è basata sull'architettura flessibile di Mercedes Benz, come EQC e la futura EQB. Ma presto arriveranno due nuove piattaforme dedicate esclusivamente a vetture elettriche: la prima, EVA, realizzata per i segmenti superiori su cui debutterà entro l'estate la EQS e, successivamente la EQE e le rispettive versioni SUV, e un'altra, denominata MMA, riservata alla nuova generazione di compatte full electric ed ai modelli nei segmenti medi.

La versione del debutto di EQA vanta un consumo di corrente combinato di 15,7 kWh/100 km a zero emissioni con una potenza di 140 kW (190 cv) e un'autonomia nel ciclo NEDC di 486 chilometri (nel ciclo WLTP il consumo medio è di 17,7 kWh/100 km a zero emissioni con un'autonomia elettrica complessiva di 426 km). La batteria agli ioni di litio a due livelli è posizionata come elemento strutturale nel sottoscocca dell'auto e ha un contenuto di energia di 66,5 kWh.

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Vino: Federica Pellegrini 'firma' piastrella Brunello

Per annata 2020. Vendemmia al top, giudicata da 5 stelle

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MONTALCINO (SIENA) - Un'araba fenice, il mitologico uccello di fuoco simbolo di rinascita, realizzata dalla pluricampionessa del nuoto Federica Pellegrini adorna la mattonella che celebra la vendemmia 2020 del Brunello di Montalcino, giudicata a cinque stelle, il massimo del punteggio.

Oggi a Montalcino (Siena) la posa della formella celebrativa sul muro del Palazzo comunale in occasione di Benvenuto Brunello 'Off', presentazione 'ristretta', a causa dell'emergenza Covid, delle nuove annate pronte a entrare in commercio: la molto attesa Brunello di Montalcino 2016, la Riserva 2015, il Rosso di Montalcino 2019, la Doc Sant'Antimo e il Moscadello.

In vasca da 32 anni, si ricorda in una nota, Federica Pellegrini vanta ben 53 medaglie al collo. Un'ambasciatrice dell'eccellenza nello sport scelta dal consorzio come volto per questa edizione di Benvenuto Brunello 'Off'. 2A ogni vendemmia la rinascita di un mito" scrive Pellegrini sulla piastrella.

"L'arabe fenice è un segnale di buon auspicio e rinascita per il vino e per tutti noi - commenta Fabrizio Bindocci, presidente del Consorzio del vino Brunello -, lo stesso buon auspicio che ci ha reso una vendemmia eccezionale in un anno terribile come quello appena trascorso".

Sempre oggi svelati i vincitori del Leccio d'Oro, il premio del consorzio per ristoranti ed enoteche, anche internazionali, con una carta o lista vini altamente rappresentativa dei vini espressione della viticoltura di Montalcino. Per la sezione tricolore dei ristoranti riconoscimento assegnato alla storica trattoria Osenna di San Quirico d'Orcia mentre sul podio internazionale ex aequo tutto nordamericano condiviso dal Gattopardo di New York e dal Don Alfonso di Toronto. Per le enoteche premiate la Fenice dell'Aquila, distrutta dal sisma del 2009 che ha riaperto nel 2014, e Vino italiano di Boston. Premi speciali a Terra di Piero ad Arezzo che si aggiudica quello dedicato al 'Rosso di Montalcino' mentre il Brunello Lovers va al Giglio, trattoria fiorentina a Bangkok e all'enoteca Two Rocks Wine Company alle Bermuda.

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Nocciole, Italia si conferma il secondo produttore al mondo

Davanti allo Stivale la Turchia. Produzione 165.000 tonnellate

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ROMA - L'Italia conserva il secondo posto a livello mondiale per la produzione di nocciole (165.000 tonnellate) con una quantità quasi raddoppiata nell'ultima annata rispetto a quella precedente. Primo produttore rimane la Turchia, con 710.000 tonnellate, mentre al terzo gradino del podio ci sono gli Stati Uniti (63.800 tonnellate), incalzati dalla Georgia (61.000 tonnellate). È quanto emerge dallo studio elaborato dall'azienda Besana e presentato dal Ceo Riccardo Calcagni durante il Meeting Ortofrutta Italia-Germania organizzato da Fruchthandel Magazine, che si è tenuto dal 2 al 4 marzo. Dal report emerge in particolare che a livello di ettari coltivati a nocciolo lo Stivale è ai massimi storici passando dai 52.600 ettari di inizio anni Sessanta agli oltre 79.000 ettari coltivati di oggi.

Relativamente alle mandorle l'Italia invece occupa il nono posto a livello mondiale, con una produzione di 10.000 tonnellate, nell'ambito di una classifica che vede al primo posto gli Stati Uniti, con oltre 1,3 milioni di tonnellate di produzione, seguiti da Spagna e Australia. E' registrato nel Belpaese un decremento degli ettari allevati, che dai 316.000 di inizio anni Sessanta sono arrivati ai 54.441 di oggi. L'Italia è fuori dalla top ten nella classifica dei produttori di noci, dove a farla da padrone sono la Cina (oltre 1 milione di tonnellate) e gli Stati Uniti (oltre 707 milioni di tonnellate). Nel dettaglio è rilevato che il Paese si attesta poco sotto le 20.000 tonnellate . Gli ettari sono passati dagli oltre 33.000 ettari di inizio Anni Sessanta, questa coltura ha toccato il suo minimo storico a inizio Duemila ai 4.670 ettari attuali. Quanto ai consumi di frutta secca, infine, a livello mondiale questi hanno superato i due milioni di tonnellate. L'Europa è il continente con il consumo maggiore (26%), seguito dal Nord America (23%) e dall'Asia (20%). 

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Telecamera nella mascherina per test patente, denunciato

Al candidato i suggerimenti con le vibrazioni del telefonino

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Con una piccola telecamera nascosta nella mascherina inviava le domande del test per la patente di guida allo smartphone di un conoscente che gli suggeriva le risposte corrette facendo vibrare il suo telefonino: una volta per 'vero', due volte per 'falso'. Con questo sistema un 50enne di origine nigeriana ha tentato di superare l'esame alla motorizzazione civile di Bologna ma è stato scoperto e denunciato dalla polizia per truffa aggravata ai danni dello Stato.
    Ad accorgersi che il candidato si comportava in modo sospetto, muovendo spesso la testa di lato, sono stati i membri della commissione di esame che, controllando con attenzione, hanno scoperto un piccolo foro nella mascherina. Quando hanno chiesto al 50enne di potere verificare il dispositivo di protezione, hanno scoperto che all'interno era stata nascosta una piccola telecamera artigianale. Allertati gli agenti del Commissariato Bolognina-Pontevecchio, è stato accertato che le immagini venivano inviate al telefonino di un amico del 50enne che doveva suggerirgli le risposte del quiz facendo vibrare lo smartphone che aveva con sé. Il candidato è stato sospeso dalla prova e denunciato.

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A24, chiusure notturne Traforo Gran Sasso

Dall'8 al 14 marzo in direzione Teramo

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La concessionaria Strada dei Parchi comunica che, per esigenze del Commissario Straordinario per la Sicurezza del Sistema Gran Sasso e salvo imprevisti, dalle ore 22:00 dei giorni 8, 9, 10, 11, 12, 13 e 14 marzo alle ore 06:00 dei giorni successivi, sarà disposta la chiusura al traffico della carreggiata est, in direzione Teramo, dell'autostrada A24 tra gli svincoli di Assergi e di Colledara/San Gabriele.
    Nei giorni e orari sopra indicati, i veicoli provenienti da L'Aquila/A25/Roma e diretti verso Teramo dovranno obbligatoriamente uscire dall'A24 allo Svincolo di Assergi. Per le lunghe percorrenze e per i mezzi pesanti diretti a Teramo/Giulianova si consiglia di utilizzare l'itinerario alternativo costituito dall'autostrada A25 Torano-Pescara, proseguire sulla A14 in direzione Ancona fino allo svincolo di Giulianova/Teramo e, tramite la superstrada SS80, raggiungere Teramo; in alternativa si consiglia di uscire dall'A24 tramite svincolo L'Aquila Est, percorrere la SS17 e la SS153 (Piana di Navelli) sino a raggiungere lo Svincolo di Bussi, entrare in A25 e percorrerla in direzione A14 sino allo svincolo di Giulianova, da cui è possibile raggiungere Teramo tramite la superstrada SS80; ulteriore itinerario alternativo è costituito dal seguente percorso: uscire dall'A24 a L'Aquila Ovest, percorrere la SS80 per il Valico delle Capannelle, proseguire lungo la SS150 e immettersi in autostrada A24 tramite lo svincolo non presidiato di Basciano.
    Per aggiornamenti in tempo reale sulle chiusure e sulle condizioni di traffico e di viabilità si raccomanda di visitare il sito www.stradadeiparchi.it, o di seguire i profili Facebook e Twitter @StradadeiParchi, prima di mettersi in viaggio.

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Suzuki Swace Hybrid, parola d'ordine 'spazio multiuso'

E' l'ibrida 'wagon' che mancava alla gamma di Hamamatsu

Motori Prove e Novità
Chiudi SUZUKI SWACE HYBRID (ANSA) SUZUKI SWACE HYBRID

La familiare con il giusto sprint che mancava ancora nella gamma di Suzuki. Protagonista della nostra prova, questa volta, è la nuova Suzuki Swace Hybrid, comoda 'multiuso' di Hamamatsu che si è aggiunta di recente a completare l'offerta di ibride della casa giapponese. Pensata per andare incontro a quei clienti alla ricerca di un'auto spaziosa, comoda e dal design ricercato, la Swace è anche la seconda vettura prodotta da Suzuki in collaborazione con Toyota.

Da Corolla, la nuova Swace, ha infatti mutuato molto, pur andando a differenziarsi sul fronte di alcuni aspetti del design, personalizzato con le linee di Suzuki. Rispetto alla 'cugina' Corolla, le modifiche si notano in particolare nell'anteriore, sia nelle linee dei paraurti che in quelle dei nuovi proiettori LED, così come nella parte posteriore. I cerchi in lega da 16" sono proposti di serie e il bagagliaio è da station wagon.


Proprio la capacità di carico è uno degli aspetti interessanti di Swace: i litri a disposizione sono 596, con un fondo piatto, due vani laterali e le comode leve per abbattere i sedili direttamente dal lato B e raggiungere una capacità totale di 1606 litri. Più che sufficienti per esempio, per caricare una bicicletta (nel nostro caso da bambino) e lasciare spazio sul sedile posteriore anche per il seggiolino. Il bagagliaio offre anche diverse possibilità di utilizzo: il fondo è piatto fino allo schienale dei sedili anteriori, la soglia è bassa e il doppio fondo è abbondante, dato che non è presente la ruota di scorta. Tra i vari dettagli utili, c'è anche una comoda rete estraibile che fa da separatore di carico tra lo spazio dell'abitacolo e quello del bagagliaio. La rete si può fissare in più posizioni a seconda delle esigenze. In quanto a dimensioni generali, Suzuki Swace Hybrid è lunga 4655 mm x 1.790 mm di larghezza x 1.460 mm di altezza. Numeri importanti che però non compromettono la maneggevolezza anche in città.

Spazio del bagagliaio a parte, per il quale la Swace Hybrid si è comunque dimostrata un ottimo compromesso tra una station e un SUV, anche l'abitacolo è concepito per la funzionalità e per il confort, ma senza tanti fronzoli. Lo stile è quello classico giapponese, piuttosto minimalista, con poco affollamento e anche poche varianti di colore e finiture, con un tablet centrale che svetta al centro del cruscotto. I tasti al volante rendono comodo l'accesso ai comandi rapidi e il climatizzatore resta tradizionale, con le ghiere per il controllo della temperatura e i tasti per le regolazioni.

Completa è la dotazione tecnologica sia sul fronte dell'infotainment che per gli ADAS. Nel primo caso è disponibile lo schermo da 8" con Bluetooth e compatibilità Apple CarPlay e Android Auto (oltre a MirrorLink), anche se solo in versione con il cavo. C'è la base di ricarica wireless per il telefono e anche due porte USB. Alla prova della strada, Suzuki Swace è caratterizzata dal fornire quella sicurezza e quella stabilità tipiche di una station wagon, con tutti i vantaggi, e anche lo sprint, offerti dalla tecnologia ibrida.

Durante la guida si può scegliere manualmente la modalità EV per i piccoli spostamenti, oppure affidarsi alla selezione automatica che permette il passaggio tra motore elettrico e a combustione, a seconda del tipo di marcia e in base alla carica della batteria. Tre, le modalità di guida: Normal, Eco e Sport.

Il motore a combustione sotto al cofano è un 1.8 litri che lavora insieme all'elettrico, per un totale di 122 CV, guidati dalle 'briglie' di un cambio automatico quasi impercettibile durante una marcia in tranquillità. Su tutte, le parole comfort e fluidità, sono quindi quelle chiave per Suzuki Swace Hybrid, spaziosa e tranquilla compagna di viaggio o di vita quotidiana.

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Marte, Perseverance ha percorso i primi metri

L'impronta delle ruote in una foto

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi L'immagine con le impronte di Perseverance dopo i primi metri percorsi sul suolo marziano (fonte: NASA/JPL-Caltech) (ANSA) L'immagine con le impronte di Perseverance dopo i primi metri percorsi sul suolo marziano (fonte: NASA/JPL-Caltech)

Il rover Perseverance della Nasa ha percorso i primi metri sulla superficie di Marte e ha inviato a Terra l'immagine dell'impronta lasciata sul suolo dalle sue ruote. E' stato il primo test, nel quale il rover ha percorso 6,5 metri e che ha permesso di calibrare tutti gli strumenti di bordo. Una volta a regime, il rover potrà percorrere circa 200 metri al giorno.

Nei 33 minuti del test, il rover Perseverance ha spostato le sue sei ruote in avanti per quattro metri e quindi ha girato sul posto a sinistra ed è tornato indietro percorrendo altri due metri e mezzo. “Siamo fiduciosi che il sistema di propulsione sia a posto e in grado di portarci ovunque la scienza ci conduca nei prossimi due anni“, ha detto l’ingegnere responsabile dei test Anais Zarifian, dela Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa.

Il test è stato anche l’occasione per dare un nome al sito in cui Perseverance ha toccato il suolo, la sera del 18 febbraio 2020: è dedicato alla scrittrice americana di fantascienza Octavia E. Butler, nata a Pasadena, dove si trova il Jpl, e morta nel 2006. E’ stata finora l’unica donna vincitrice del Premio MacArthur. "Non riesco a pensare a una persona migliore come simbolo di questo storico sito”, ha detto il responsabile della Scienza per la Nasa, Thomas Zurbuchen. “Octavia E. Butler non solo è cresciuta accanto al Jpl a Pasadena, ma – ha aggiunto - ha ispirato milioni di persone con le sue visioni di un futuro basato sulla scienza" e “il suo lavoro continua a ispirare gli scienziati e gli ingegneri in tutto il mondo, il tutto in nome di un futuro più audace ed equo per tutti ".

Dopo avere inviato a Terra le prime immagini di Marte in alta definizione e dopo avere ascoltato il vento marziano, Perseverance è pronto adesso a nuovi test di locomozione su percorsi progressivamente più lunghi e a nuovi test di calibrazione degli strumenti scientifici e dei sistemi che il rover utilizzerà per assistere il drone-elicottero Ingenuity nel suo primo volo, la cui data non è ancora stabilita.

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I look della quarta serata, vince il punk rock

Lauro in abito piume, body sgambato per Maneskin, rosso per LRDL

Lifestyle Moda
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La purezza del bianco candido, simbolo di anticonformismo. Un abito coperto di piume. Un velo da sposa. Un bacio sulla bocca (rarità al tempo del Covid). Va in scena un matrimonio punk rock nella quarta serata del festival di Sanremo: si celebra la libertà per opera della performance di Achille Lauro che - raccontando appunto il punk rock nel suo quarto quadro - scende le scalinate dell'Ariston vestito con abito da sera bianco candido, coperto di piume di struzzo (Gucci), portando in mano la bandiera tricolore. "Sono il punk rock. Icona della scorrettezza e purezza dell'anticonformismo", scrive sui suoi social raccontando la performance. E per dare ancor più forza al messaggio bacia sulla bocca il chitarrista Boss Doms, che indossa un completo - anche lui bianco - e il velo da sposa: è una citazione di un frame di una passata esibizione al festival. "Ci son cascato di nuovo", canta Lauro interpretando la sua Me ne frego, poi duetta con Fiorello, vestito in nero con corona di spine. Il messaggio è chiaro: "sono un bambino con la cresta, un uomo con le calze a rete, una donna che si lava del perbenismo e si sporca di libertà. Sono l'estetica del rifiuto, rifiuto dell'appartenenza ad ogni ideologia".


E il bianco candido è il simbolo di questo quadro. In effetti il bianco e i toni chiari sono un po' il filo conduttore della serata in fatto di palette cromatica. In bianco Malika Ayane con competo Giorgio Armani, che veste anche Barbara Palombelli con uno smoking molto chic.

Anche Annalisa scende la scalinata con lo smoking, questa volta ghiaccio. Zlatan Ibrahimovic apre il festival accanto ad Amadeus con uno smoking firmato Brunello Cucinelli, elegantissimo in giacca, camicia e papillon bianchi, con pantalone grigio. Il direttore d'orchestra Beatrice Venezi, in Giorgio Armani, saluta il vincitore delle giovani proposte con un abito chiaro e luccicante color oro, e gioielli della collezione High Jewelry Bvlgari, opere d'arte con pietre preziose. Brilla la cappa di Orietta Berti (Gcds) e splende Alessandra Amoroso un mini abito argentato con gonna di piume di struzzo, in un bellissimo duetto con Emma Marrone.

Sensualissimi i Maneskin vestiti Etro, con body trasparenti in tulle pieni di cristalli e pantaloni a zampa in eco pelle, il cantante Damiano ha un body ricamato dalla sgambatura profonda con scollo a V e pantaloni in pitone naturale stampato. Concettuale il look di Mahmood in un abito chemisier a pieghe in mohair nero Burberry con stivali a calzino neri sopra il ginocchio, mentre Max Gazzè omaggia Salvador Dalì. In rosso Valentino La Rappresentante di Lista: outfit esclusivi creati da Pierpaolo Piccioli : per Veronica un abito da sera di chiffon, per Dario un completo di cady couture con pantalone plissé rosso. 
   

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Gender gap, le donne frenate da una disparità di legittimazione sul lavoro

Ricerca LinkedIn, si sentono meno meritevoli nella carriera

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Una nuova ricerca commissionata da LinkedIn, il grande network professionale del mondo e diffusa in occasione della Giornata internazionale della donna l'8 marzo, , esamina l'impatto del condizionamento sociale sulla retribuzione e la progressione di carriera delle donne in tempi di Covid-19. L'obiettivo è quello di far luce sulla disparità di riconoscimento che porta le donne a sentirsi meno meritevoli degli uomini, influenzando direttamente le loro carriere. Il 44% delle intervistate in Italia crede che le donne si sentano meno legittimate a ottenere promozioni o aumenti di stipendio sul posto di lavoro, mentre 2 uomini su 5 (40%) intervistati hanno detto lo stesso. Meno della metà (47%) delle donne ha ammesso di aver provato questo o di averlo visto provare da altri

Stipendio e promozioni
I risultati mostrano che questo divario che separa uomini e donne sul posto di lavoro è più evidente quando si parla di aumenti di stipendio e promozioni. Infatti, la ricerca rivela che ad ogni livello delle trattative su stipendi e promozioni, le donne italiane rimangono indietro rispetto agli uomini:
● Più uomini hanno ammesso di aver negoziato lo stipendio per un nuovo ruolo rispetto alle donne (62% contro 47%).
● Questo è vero anche quando si tratta di negoziare aumenti di stipendio con gli attuali datori di lavoro (61% uomini contro 43% donne).
● Più di un terzo (37%) delle donne intervistate non ha mai negoziato un aumento di stipendio con il proprio capo accettando un nuovo lavoro perché non si sentiva a suo agio nel chiederlo, rispetto al 32% degli uomini.
● Mentre più della metà (51%) degli uomini intervistati ha chiesto un aumento di stipendio o una promozione al di fuori della loro revisione annuale, meno di 2 donne su 5 (37%) ha fatto lo stesso.
● Tra coloro che non hanno mai chiesto un aumento di stipendio al di fuori della loro revisione annuale, il 48% delle intervisate lo prenderebbe in considerazione, rispetto a più di metà (52%) degli uomini intervistati.
● In media, le donne intervistate hanno aspettato più a lungo per chiedere al loro datore di lavoro un aumento di stipendio dal momento in cui hanno sentito di meritarlo, rispetto agli uomini intervistati. (18 mesi contro 15 mesi).

Il prezzo della flessibilità sul lavoro
Nonostante le politiche di flessibilità sul posto di lavoro, un quinto (20%) delle donne concorda sul fatto che avere figli ha avuto un impatto sulla loro progressione di carriera.
Anche quando il loro datore di lavoro ha implementato politiche family friendly, il prezzo che le donne sono convinte di pagare per il lavoro flessibile include l'essere viste come meno dedite al lavoro rispetto agli altri dipendenti (42%) e la mancanza di avanzamento di carriera (23%). Mentre il 51% degli uomini con figli intervistati concorda sul fatto che la loro carriera è rimasta una priorità fondamentale, il 47% delle donne con figli intervistate ha affermato lo stesso.

Progressione di carriera
La ricerca identifica ulteriori prove di questo gap: le donne intervistate sentono la necessità di soddisfare il 53% della job description in termini di competenze/esperienza per candidarsi a una promozione, mentre agli uomini intervistati basta soddisfarne il 49%.
Inoltre, il 39% delle donne intervistate afferma che c'è stato un punto nella loro vita in cui hanno dovuto abbassare le loro aspettative di carriera, mentre il 36% delle intervistate crede che ci sarà un momento del genere in futuro. L'età media in cui le intervistate si sono trovate d’accordo nel dire che hanno vissuto o che vivranno questo momento è 36 anni - tra le ragioni citate l'aumento del "carico mentale" (come, ad esempio, il dover gestire una carriera in aggiunta ad altre responsabilità), non essere viste come un candidato adatto per una promozione dal loro datore di lavoro, e avere figli.

Impatto di Covid-19
Tra coloro che sono stati maggiormente colpiti dalla pandemia nelle loro pratiche sul lavoro ci sono, senza dubbio, le donne. Infatti, la ricerca ha scoperto che il 45% delle donne intervistate ha concordato che la loro carriera è stata rallentata o messa in standby dall'inizio della pandemia per le maggiori responsabilità a casa.

I nuovi dati di LinkedIn mostrano anche che il lavoro delle donne è più vulnerabile di quello degli uomini, e che le donne sono state assunte a un tasso inferiore dall'inizio della pandemia. LinkedIn rivela inoltre che le carriere delle donne sono state più negativamente colpite dagli sconvolgimenti ai posti di lavoro nel settore Retail e in quello dei Viaggi e dell'Intrattenimento, e che le donne hanno meno probabilità di lavorare in ruoli che richiedono il lavoro a distanza. Infatti, la quota di donne assunte nel settore Viaggi & Intrattenimento è scesa di oltre 6 punti percentuali. Nel settore della vendita al dettaglio, la quota di donne assunte ha avuto un calo di quasi 3 punti percentuali. La Sanità, che ha mostrato la maggiore resilienza alla pandemia, ha guadagnato 1,7 punti percentuali.

Migliorare la parità di genere sul posto di lavoro
Secondo Olga Farreras, office lead dell'affinity group Women@ LinkedIn Italia, "per la maggior parte delle donne, i risultati del nostro studio saranno solo un'ulteriore prova di ciò che è già un dato di fatto: hanno vissuto un periodo tra i più duri in quest'ultimo anno. I nostri dati mostrano chiaramente come il lavoro delle donne sia stato colpito dalla pandemia - con molte di loro costrette ad assumersi responsabilità extra, come la gestione della casa o la cura dei bambini, unite al fatto che il loro lavoro è più vulnerabile. E questo è anche dovuto a un 'divario di legittimazione', che ostacola le donne relativamente agli aumenti di stipendio e alle promozioni che meritano"

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Pirelli sarà partner esclusivo F1 fino al 2024

Contratto di fornitura prorogato per un'ulteriore stagione

Motori Attualità
Chiudi Pirelli: sarà partner esclusivo F1 fino al 2024 (ANSA) Pirelli: sarà partner esclusivo F1 fino al 2024

Pirelli è stata confermata partner esclusivo per la fornitura di pneumatici alla Formula 1 fino al 2024. Lo si legge in una nota in cui viene indicato che "Fia e Formula 1 hanno proposto a Pirelli, che ha concordato, di estendere per un'ulteriore stagione il contratto già in essere come fornitore unico di pneumatici del campionato, così da ristabilire l'equilibrio complessivo e le condizioni della gara indetta nel 2018, oltre che nell'interesse di tutti gli stakeholder coinvolti". La gara organizzata da Fia e Fom nel 2018 per la selezione del nuovo 'tyre partner' - spiega il Gruppo in una nota - prevedeva infatti la fornitura di pneumatici da 13 pollici per la stagione 2020 e poi il passaggio ai 18 pollici a partire dal 2021 e fino al 2023, quindi per 3 stagioni consecutive". "A causa della pandemia di Covid-19, che ha influenzato anche il regolare svolgimento della stagione 2020 di Formula 1 - viene spiegato - Fom e Fia sono state costrette ad applicare diverse misure emergenziali, tra cui l'annullamento delle sessioni di test di sviluppo pneumatici previste per lo scorso anno e lo slittamento al 2022 del regolamento tecnico 2021 che comprendeva appunto l'adozione di pneumatici da 18 pollici". Di conseguenza il nuovo regolamento prevede ora l'utilizzo di pneumatici da 13 pollici nel 2021 e il passaggio ai 18 pollici dal 2022. " Siamo molto orgogliosi della nostra partnership con Pirelli - ha commentato Stefano Domenicali, presidente e amministratore delegato di Formula 1 - e li ringraziamo per l'approccio costruttivo che hanno mostrato di fronte a questo cambio di tempistica". "Pirelli - ha aggiunto - è assolutamente consapevole del ruolo strategico che ricoprono i pneumatici in F1 e sappiamo che sta lavorando molto duramente per fare in modo che i propri pneumatici possano garantire, nel nuovo contesto tecnico, il miglior equilibrio tra prestazioni e durata". "Voglio ringraziare Formula 1 e Pirelli per la collaborazione, la flessibilità e l'impegno dimostrato nei confronti del nostro sport in questo periodo così difficile", ha dichiarato il presidente di Fia Jean Todt. "Il Covid-19 - ha aggiunto - ci ha messo davanti a sfide importanti in tutti gli aspetti delle nostre attività ma, lavorando insieme in modo sensato e pragmatico, siamo riusciti a garantire che la stabilità e la forza a lungo termine della Formula 1 rimanessero intatte". "Siamo naturalmente soddisfatti di aver raggiunto questo accordo - è il commento del vicepresidente e amministratore delegato Marco Tronchetti Provera - che ci permetterà di prolungare la nostra presenza nel massimo campionato automobilistico fino al 2024". "Pirelli - ha sottolineato - è stata al fianco della Formula 1 fin dalla prima gara nel 1950 e, a distanza di oltre 70 anni, continua a esserlo investendo in ricerca e sviluppo ai massimi livelli tecnologici, come dimostra l'introduzione dei nuovi pneumatici da 18 pollici a partire dalla prossima stagione". " Il motorsport fa parte del nostro Dna - ha concluso Tronchetti Provera - e la Formula 1 rappresenta un laboratorio a cielo aperto che ci permette di riversare le conoscenze acquisite sul campo nei nostri pneumatici stradali, a partire da quelli Ultra High Performance che equipaggiano le automobili più prestigiose".

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Smart Suv elettrico, debutto concept a IAA 2021 in settembre

Frutto JV Mercedes Geely, userà piattaforma SEA e motore 268 Cv

Motori Prove e Novità
Chiudi Smart Suv elettrico, debutto concept a IAA 2021 in settembre (ANSA) Smart Suv elettrico, debutto concept a IAA 2021 in settembre

Il concept di suv elettrico firmato Smart potrebbe essere una delle principali novità dello IAA Monaco, il Salone dell'Auto che si svolgerà in formato ibrido (parte fisico e parte virtuale) a settembre nella capitale della Baviera, al posto della precedente location a Francoforte. Ad annunciare questo progetto, che sarà il primo frutto della JV tra Mercedes e la socia cinese Geely nell'ambito del brand Smart à stato lo stesso Daniel Lescow. vice president of global sales, marketing & aftersales di Smart.

In un post sulla piattaforma professionale LinkedIn Lescow ha confermato l'esistenza del progetto del suv (sigla interna HX11) che sarà realizzato sulla piattaforma SEA per auto elettriche sviluppata da Geely. "Alcuni saranno sorpresi nell'apprendere che Smart farà un suv completamente elettrico - si legge su LinkedIn - Sarà un veicolo spazioso ma di dimensioni compatta e sancisce l'inizio di una joint-venture tra Mercedes-Benz e Geely. Uscirà nel 2022 e sarà costruito in Cina". Il concept di questo suv elettrico 'ccnnesso' e ricco di applicazioni elettroniche sarà presentato in anteprima - scrive il magazine specializzato britannico Autocar - proprio alla IAA di Monaco a settembre prima del lancio nel 2022. Di dimensioni paragonabili a quelli della Mini Countryman, la nuova cinque posti dovrebbe essere il modello più grande di Smart fino ad oggi, con una lunghezza di circa 4 metri potrebbe essere equipaggiato con un motore elettrico montato posteriormente con potenza di 268 Cv.

La batteria agli ioni di litio con una capacità inferiore a 70 kWh dovrebbe assicurare un'autonomia (in base al ciclo di prova NEDC cinese) di oltre 500 km. Secondo i termini del loro accordo di joint venture, Mercedes sarà responsabile del design del nuovo suv elettrico, mentre Geely guiderà lo sviluppo e la produzione che sarà localizzata in uno stabilimento nella città cinese di Xi'an.

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Rivolta social a Sanremo, i fiori anche agli uomini

"Brava Michelin" che li porge a Fedez. Fiorello li dona a Sinisa

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 Già orfani del carrello, rimpiazzato dopo la prima sera dal 'valletto' in guanti neri, i fiori di Sanremo finiscono nel mirino dei social: l'omaggio floreale è riservato alle signore e qualcuno non ci sta, punta il dito contro il "patriarcato" dell'Ariston e propone di darli anche agli uomini. Sempre attento agli umori del web, Fiorello intercetta subito la tendenza: "Ma che è 'sta storia che i fiori si danno solo ai maschi? Parità di genere", sentenzia mentre porge il mazzolino d'ordinanza a Mihajlovic che a sua volta lo passa a Ibrahimovic, immortalato nei suoi due metri di stazza non esattamente a suo agio mentre stringe il bouquet.
    Onore al merito, a rivoluzionare la liturgia festivaliera ci avevano già pensato i cantanti i gara. La Rappresentante di Lista innanzi tutto, con il gesto di Veronica che ha staccato un fiore dal suo fascio per Dario. E poi Francesca Michielin, che ha simbolicamente donato i suoi fiori a Fedez dopo il duetto di ieri ("Facciamo una sera per ciascuno"), o Victoria dei Maneskin che ha fatto altrettanto con Manuel Agnelli, o ancora Arisa con Michele Bravi.
    "Lo scambio del mazzo di fiori ha ucciso mille maschilisti", plaude qualcuno su Twitter, mentre in tanti osannano alla Michielin. "Ma perché dobbiamo discutere la questione dei #fiori alle donne a #Sanremo2021? Da quando la galanteria è diventata nemica della parità?", si chiede qualcun altro. Fatto sta che in un festival ancora una volta ricco di presenze femminili ("Sono orgoglioso di aver portato sul palco in due anni tante donne, ognuna con la propria storia e il proprio mondo", ribadisce Amadeus) da stasera il bouquet sarà forse offerto anche agli uomini. 
   

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Bmw, impegno per l'ambiente nel Dna aziendale

Ad di Silvestre 'nell'elettrificazione nostro tempismo perfetto'

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Chiudi Massimiliano di Silvestre, presidente e Ad di Bmw Italia (ANSA) Massimiliano di Silvestre, presidente e Ad di Bmw Italia

In occasione della presentazione a Milano di Bmw iX3, il primo modello 100% elettrico della gamma X, Massimiliano di Silvestre presidente e Ad di Bmw Italia ha fatto il punto sui risultati ottenuti dalla Casa di Monaco nell'ambito della riduzione delle emissioni di CO2 e della mobilità sostenibile. "In Bmw - ha detto di Silvestre - siamo da sempre in prima linea riguardo la mobilità sostenibile e stiamo portando avanti il nostro impegno a progredire rapidamente, concentrandoci sulla tutela dell'ambiente e sulle esigenze dei nostri clienti. Per noi non esiste premium senza sostenibilità.

In questo ambito possiamo contare su solide basi, essendo da decenni il punto di riferimento per l'industria automotive".

Ricordando le tappe dell'elettrificazione, dalle due 1602 EV del 1972 utilizzate alle Olimpiadi di Monaco fino al lancio nel 2013 della i3, che ha rivoluzionato il modo di costruire le auto elettriche, il presidente e Ad di di Bmw Italia ha detto che "Il principio del miglioramento continuo rimarrà al centro della strategia per ridurre le emissioni di CO2 e aumentare l'efficienza delle risorse. Oggi i nostri clienti possono godere della guida elettrificata in tutti i segmenti, grazie ad un'offerta che affianca una vasta gamma di ibridi plug-in ai modelli puramente elettrici. In questo momento stiamo rapidamente espandendo la nostra gamma di veicoli elettrici: basti pensare alla Mini Electric lanciata lo scorso anno e ora il nostro primo Sports Activity Vehicle completamente elettrico, la Bmw iX3. Entro la fine di quest'anno presenteremo la Bmw i4 e la Bmw iX. Avremo modelli a propulsione completamente elettrica anche nella Serie 5, nella Serie 7 e nella gamma dell'X1.

Entro il 2023 - va ricordato - Bmw offrirà 25 modelli elettrificati, metà dei quali completamente elettrici. "Il nostro tempismo è perfetto - ha detto di Silvestre - perché la domanda dei clienti adesso sta crescendo in modo importante in tutto il mondo, inclusa l'Italia. In termini di sostenibilità il nostro pensiero va ben oltre i veicoli. Per fare veramente la differenza abbiamo deciso di implementare una strategia ancora più orientata al futuro e ancora più completa in termini di sostenibilità. Ci concentreremo su tre aree: rafforzare ulteriormente la nostra posizione di leader in termini di produzione sostenibile e risparmio di risorse; creare una catena di fornitura sostenibile e CO2 neutral; ridurre ulteriormente le emissioni di CO2 nella fase di utilizzo dei veicoli, andando anche oltre gli obiettivi fissati dall'Unione Europea come è già avvenuto nel 2020". 
 Il presidente e Ad di Bmw Italia ha ricordato che "grazie alle nostre tecnologie Efficient Dynamics e agli oltre 135.000 veicoli elettrificati consegnati in Europa nel 2020, abbiamo ridotto del 20% l'impronta di CO2 della nostra flotta di veicoli rispetto al 2019, centrando pienamente gli obiettivi di emissioni di CO2 della nostra flotta in Europa. Con meno di 100 g/km, siamo stati 5 grammi al di sotto della soglia indicata dall'Unione Europea. Nella produzione, abbiamo ridotto le nostre emissioni di CO2 per veicolo del 25% rispetto al 2018 e partire da quest'anno la produzione del Bmw Group sarà a impatto zero in tutti i suoi stabilimenti grazie all'utilizzo di energia pulita e alle compensazioni previste attraverso opportuni certificati.

Per il 2030 vogliamo ridurre le emissioni del veicolo nell'intero ciclo di vita di un terzo, attraverso una visione olistica che tocchi tutte le fasi del processo: dall'approvvigionamento fino al recycling. Questo significherà una riduzione di 40 milioni di tonnellate di CO2 per ogni prodotto in gamma nel ciclo di vita".

Massimiliano di Silvestre ha sottolineato come l'industria automobilistica europea sia sulla buona strada per raggiungere la neutralità climatica. "Entro il 2050 secondo il Green Deal - ha detto - la CO2 proveniente dal settore dei trasporti non dovrebbe più essere un problema. Per noi la protezione del clima è molto più di un semplice impegno ecologico. È in gioco il futuro economico dell'Europa e dell'Italia. Per questo motivo è indispensabile che i veicoli elettrificati abbiano accesso a una rete sufficientemente sviluppata di infrastrutture di ricarica e rifornimento. In particolare, riguardo tre aree: punti di ricarica pubblici, punti di ricarica privati necessari nelle abitazioni e punti di ricarica sul posto di lavoro. Ciò richiede uno sforzo da parte di tutti, istituzioni, aziende, ricerca, con obiettivi vincolanti e misurabili. In Italia abbiamo di fronte le stesse sfide, ovviamente e dobbiamo concentrarci su un piano di pochi punti, ma determinanti: le infrastrutture; lo sviluppo della rete 5G; la riforma della fiscalità dell'auto aziendale".

A questo riguardo ha ribadito come l'affrontare in modo concreto questi tre punti significherebbe "promuovere la mobilità sostenibile in modo concreto ed efficace, portare la mobilità nel futuro attraverso la connettività e svecchiare uno dei parchi circolanti più vecchi ed inquinanti d'Europa.

L'elettromobilità sta ridefinendo le regole del gioco per tutti noi. Il successo non è solo una questione di domanda e offerta, ma dipende soprattutto da una visione organica e integrata tra pubblico e privato, tra istituzioni e aziende, tra ricerca ed esigenze dei clienti. Il tempo della sostenibilità è adesso. E noi, come sempre, siamo impegnati in prima linea".

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Dal brizzolato di Fiorello alle onde di Irama, i beauty look degli uomini di Sanremo

All'Ariston i grooming trends della primavera-estate 2021 e come rifarli

Lifestyle Beauty & Fitness
Chiudi 71st Sanremo Music Festival 2021 Fulminacci (ANSA) 71st Sanremo Music Festival 2021 Fulminacci

Il Festival di Sanremo non solo incorona alcuni dei tormentoni che passeranno in radio tutta l’estate ma è anche una passerella di look e trend che saranno fonte di ispirazione per i mesi a seguire. I barbieri e style experts di Barberino’s hanno individuato i grooming trends che domineranno la primavera-estate 2021, con qualche consiglio per imitarli.

Brizzolato cool alla Fiorello
Un look elegante e old school. Un taglio classico fatto a forbice e pettine. Lo styling è lucido, eseguito spazzolando i capelli di lato e segnando la riga con il rasoio per un effetto più marcato, viene dato un po’ di volume sul ciuffo e si finisce la pettinatura con una cera effetto lucido a tenuta medio-forte.

Ricci spettinati alla Ermal Meta e Francesco Renga
Il look spettinato (ad arte) e le chiome ricce più note del Festival di quest’anno. Il taglio, in questo caso, è scalato e lungo e le capigliature folte e ricce sono un elemento di distinzione di cui andare davvero fieri. Uno styling molto voluminoso lasciato al naturale, evitando l’utilizzo del phon che tende a seccare drasticamente i capelli. Se, invece, il tempo e le condizioni atmosferiche non lo permettono, e per le chiome più lunghe e impegnative, si consiglia per replicarlo a casa l’utilizzo di un phon con diffusore.

Ritorno del pizzetto e baffi alla Fulminacci, Random e Willie Peyote
Look misteriosi e affascinanti che ricordano i classici pizzetto e baffi alla Johnny Depp. È uno stile che ultimamente viene spesso usato in televisione perché molto di tendenza. Viene utilizzato (come nel caso di Random) da chi ha il viso particolarmente snello, per riempire il volto.
Willie Peyote presenta un look molto hipster, così come i testi delle sue canzoni, sottolineato dall’occhiale, dal capello lasciato un po’ spettinato e dal baffo che, invece, è molto curato. Per questo stile si consiglia l’utilizzo di un regolabarba, ancora meglio un trimmer ed un rasoio, possibilmente a mano libera per un baffo e un pizzetto rifiniti.

Bowl cut, originale e trendy alla Aiello
Un look moderno dall’atteggiamento rock e trasgressivo. Un doppio taglio non sfumato con cresta dietro che ricorda lo stile di Peaky Blinders. Lo stacco netto sui lati viene rasato completamente nella parte inferiore e non viene assolutamente sfumato rimarcando il contrasto netto con la capigliatura e con la cresta posteriore. Lo styling viene fatto con un prodotto arricciante con effetto bagnato che lascia il look molto al naturale.

Clean Shaved alla Fedez
Un taglio corto e super ordinato, realizzato a macchinetta sia ai lati sfumati sia sopra. È un look rigoroso che ricorda quello di Cristiano Ronaldo. 

Effetto Gel alla Damiano dei Maneskin
Un look un po’ nostalgico, ricorda quello di Fiorello sempre con la riga di lato. L’hairstyle “ingellato”, quasi scolpito, si realizza con un prodotto dall’effetto “leccato”.
Consiglio: per un ciuffo effetto voluminoso, usare spazzola e phon con la riga da una parte e il ciuffo dall’altra. 

Beach style alla Irama
Irama sfoggia un taglio scalato lungo. Lo styling un po’ cotonato si può realizzare con l’aiuto di un phon con diffusore nel momento dell’asciugatura e con una crema disciplinante che lascia libero sfogo alla creatività senza appesantire il capello e creando un fissaggio leggero che permette il rimodellaggio durante tutta la giornata.

 

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I robot agricoltori si preparano a scendere in campo

Nel nuovo laboratorio di Università Cattolica-IIT a Piacenza

Scienza & Tecnica Tecnologie
Chiudi Un esempio di robot per l'agricoltura (fonte: Università Cattolica) (ANSA) Un esempio di robot per l'agricoltura (fonte: Università Cattolica)

E' un braccio robotico esperto nella potatura della vite a guidare la carica dei 'robot agricoltori', che si preparano a scendere letteralmente in campo: accade nel nuovo laboratorio di robotica per l'agricoltura inaugurato a Piacenza dall'Università Cattolica del Sacro Cuore insieme all'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), con l'obiettivo di rendere più sicuro e sostenibile il lavoro nel settore agro-alimentare.


Il robot quadrupede per l'agricoltura (fonte: Università Cattolica)

Il laboratorio congiunto è frutto di un accordo tra i due enti nato "per sviluppare approcci innovativi nell'ambito delle scienze agrarie, alimentari e ambientali, con particolare attenzione alla messa a punto di metodi diagnostici molecolari rapidi, di nuovi materiali derivati da sottoprodotti dell'industria agro-alimentare e di sistemi robotici per il monitoraggio e la gestione dei sistemi colturali", spiega Pier Sandro Cocconcelli, responsabile del programma di ricerca per l'Università Cattolica.

"Introdurre applicazioni robotiche in ambito agricolo significa favorire la crescita sostenibile delle produzioni agricole, aiutando ad affrontare il problema della carenza di manodopera", sottolinea Matteo Gatti, docente di viticoltura e referente del laboratorio per l'Università Cattolica, che precisa come il perfezionamento di soluzioni robotiche in ambito agrario sia orientato principalmente verso tre aree applicative: la navigazione autonoma, il monitoraggio con sensori e la manipolazione delle colture.



Un esempio tangibile è quello del prototipo per la potatura robotizzata della vite, mostrato durante l'inaugurazione e sviluppato nell'ambito del progetto 'Vinum'.

"Attraverso il ricorso all'intelligenza artificiale - afferma Claudio Semini, responsabile della linea di ricerca Dynamic Legged Systems dell'IIT - è stata addestrata una rete neurale artificiale con l'obiettivo di distinguere i diversi organi della vite e di identificare i punti di taglio in corrispondenza dei quali un braccio robotico collegato a una forbice elettrica eseguirà la potatura".


Un esempio di robot per l'agricoltura (fonte: Università Cattolica)

Il braccio sarà installato su un innovativo sistema di locomozione, il robot quadrupede HyQReal, che vedrà i primi test al termine della prossima stagione vegetativa e sarà poi perfezionato nel corso del 2022.

"Il robot quadrupede HyQReal, realizzato in IIT grazie al supporto di INAIL, Moog e nel contesto del progetto europeo ECHORD++, è stato presentato per la prima volta nel 2019 - ricorda Semini - quando ha mostrato la sua forza trainando un aereo di 3,5 tonnellate all'Aeroporto di Genova, e ora è pronto per una nuova sfida".

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Honda Legend EX, solo in Jap prima auto autonoma Livello 3

Autorizzata da locale Ministero viaggia da sola nelle autostrade

Motori Sicurezza
Chiudi Honda Legend EX, solo in Jap prima auto autonoma Livello 3 (ANSA) Honda Legend EX, solo in Jap prima auto autonoma Livello 3

E' Honda uno dei primo costruttori al mondo a portare su strada, per il momento nel solo Giappone, una tecnologia di guida autonoma di livello 3 approvata dalle autorità locali. Si tratta del sistema Sensing Elite che sarà disponibile per la prima volta sul modello Legend Hybrid EX nell'allestimento riservato al leasing.

Sono infatti iniziate oggi in Giappone le vendite della Honda Legend EX equipaggiata con questo nuovissimo pacchetto di funzioni di sicurezza che rappresenta un'evoluzione del precedente pacchetto Honda Ssensing, ad oggi previsto di serie sull'intera gamma europea della Casa di Tokyo.

Nel pacchetto Sensing Elite è compresa la funzione Traffic Jam Pilot, la prima che permette una guida autonoma di livello 3 (automatizzata in un'area limitata) sviluppata da Honda e certificata ufficialmente dalle autorità giapponesi attraverso il Ministero del Territorio, delle Infrastrutture, dei Trasporti e del Turismo (MLIT). Grazie alla tecnologia Traffic Jam Pilot consente alla Hybrid EX di muoversi autonomamente in determinate condizioni, senza un'attività specifica da parte del conducente, come ad esempio nel traffico congestionato di un'autostrada.

Il sistema controlla il veicolo determinando la posizione dell'auto e le condizioni della strada attraverso i dati delle mappe tridimensionali ad alta definizione e il sistema satellitare globale di navigazione (GNSS). Inoltre vengono rilevati a 360 gradi tutti gli oggetti che si trovino nel raggio della vettura anche tramite l'ausilio di diversi sensori esterni. Allo stesso tempo, il sistema tiene traccia dei livelli di attenzione del guidatore utilizzando la telecamera di monitoraggio montata a bordo.

Sulla base dell'analisi continua di questa vasta gamma di informazioni, l'ECU (unità elettronica di controllo) opera riconoscimenti, previsioni e decisioni di guida adeguate al monitoraggio rilevato e applica un controllo di alto livello su accelerazione, frenata e sterzata. Honda Sensing Elite fa in modo che il conducente sia sempre assistito al meglio e in ogni condizione di guida, così da avere un'andatura sempre fluida e in sicurezza.

Con un focus proiettato alla massima sicurezza e affidabilità, lo sviluppo del sistema ha impiegato simulazioni ultra realistiche (con circa 10 milioni di possibili situazioni reali simulate), oltre ad effettuare diverse prove dimostrative con la guida di veicoli tester sulle autostrade giapponesi, per un totale di circa 1.3 milioni di chilometri percorsi.

Per garantire la massima tranquillità nella circolazione, Honda Legend EX incorpora un sistema supplementare di sicurezza in grado di mantenere l'affidabilità dell'auto anche in caso di problematiche ad una qualsiasi delle funzionalità di assistenza alla guida.

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Un robot per vincere le tentazioni

Alla scoperta delle macchine che boicottano i nostri istinti

Scienza & Tecnica Libri
Chiudi 'Un robot per vincere le tentazioni' di Paolo Gallina (Edizioni Dedalo, 224 pagine, 17 euro) (ANSA) 'Un robot per vincere le tentazioni' di Paolo Gallina (Edizioni Dedalo, 224 pagine, 17 euro)

I robot potrebbero diventare i nostri 'grilli parlanti': progettati per sostituirsi alla nostra forza di volontà, in futuro potranno frenare i nostri comportamenti più istintivi, ammonendoci ed esortandoci a compiere azioni virtuose. A tratteggiare questo scenario da fantascienza è Paolo Gallina, docente di meccanica applicata all'Università di Trieste, nel suo ultimo libro 'Un robot per vincere le tentazioni' (Edizioni Dedalo, 224 pagine, 17 euro).

“Per secoli l'uomo ha congegnato macchine per migliorare la propria vita, progettandole per aumentare il piacere o diminuire il dolore. Negli ultimi anni, però - spiega Gallina - si è aperta una terza via: quella delle macchine antiedonistiche, progettate per impedirci di soddisfare un piacere immediato e istintivo al fine di ottenere un beneficio più a lungo termine”. Grazie alle nuove tecnologie ne sono state realizzate di molti tipi: dalle app che bloccano la connessione Internet per evitare distrazioni durante il lavoro fino alle piattaforme web che permettono all'utente di fare un contratto con se stesso, impegnando una somma di denaro che può essere riscattata solo una volta raggiunto l'obiettivo prefissato.

Permettere alle macchine di limitare la nostra libertà “solleva molte questioni di natura etica – sottolinea Gallina - e impone l'adozione di norme chiare”. La questione si farà sempre più impellente quando la miniaturizzazione dei sensori, l'intelligenza artificiale e la rete 5G renderanno queste macchine sempre più presenti nella nostra vita. L'impianto domotico di casa, per esempio, potrà comunicare con le app che verificano l'attività fisica, mentre i sistemi di intrattenimento come potranno interagire coi dispositivi che monitorano i nostri bioritmi. “Sono allo studio anche nuovi sensori che permetteranno di anticipare le intenzioni delle persone, in modo da bloccarle prima che compiano un'azione invece che intervenire dopo”, aggiunge l'esperto. La vera svolta, però, arriverà quando le macchine antiedonistiche saranno implementate nei robot umanoidi, “che con il loro aspetto antropomorfo suscitano più empatia e coinvolgimento emotivo”.

 

 

 

 

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Ursula von der Leyen,dazi Airbus-Boeing sospesi per 4 mesi

Una tregua di quattro mesi che salva alimentare Made in Italy

Terra & Gusto Istituzioni
Chiudi Airbus-Boeing: media, accordo Usa-Ue su sospensione dazi (ANSA) Airbus-Boeing: media, accordo Usa-Ue su sospensione dazi

BRUXELLES - "Come nuovo inizio per la nostra partnership, abbiamo deciso di sospendere tutte le tariffe relative alle controversie Airbus-Boeing su aeromobili e prodotti non aerei per un periodo iniziale di 4 mesi. Ci siamo anche impegnati a risolvere queste controversie". Così la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen dopo una telefonata con il presidente americano Joe Biden. 

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Audi migliora l'efficienza di A6, A6 Avant e A7 Sportback

Nuova batteria delle plug-in per autonomia 74 km e 100 km/litro

Motori Prove e Novità
Chiudi Audi migliora l'efficienza di A6, A6 Avant e A7 Sportback (ANSA) Audi migliora l'efficienza di A6, A6 Avant e A7 Sportback

Una batteria al litio da 17,9 kWh che consente di percorrere sino a 73 chilometri (WLTP) con emissioni zero allo scarico è la novità principale delle versioni ibride plug-in di Audi A6 berlina, di Audi A6 Avant e della coupé 5 porte Audi A7 Sportback.

Questo sensibile miglioramento dell'efficienza e dell'autonomia elettrica che - grazie alla batteria posizionata sotto il vano bagagli che passa dai precedenti 14,1 kWh agli attuali 17,9 kWh (+27%) - permette un importante incremento dell'autonomia in modalità puramente elettrica. Nuova anche la gamma dei programmi di marcia che affianca alle precedenti modalità EV, Auto e Battery Hold la nuova configurazione Battery Charge, settaggi questi che danno rispettivamente priorità alla trazione elettrica, alla modalità ibrida automatica, al risparmio d'energia a vantaggio di una successiva fase di viaggio oppure alla ricarica della batteria.

Nella nuova modalità Battery Charge il propulsore termico di A non solo trasmette il moto alle ruote, ma contribuisce al funzione del motore elettrico come alternatore. In questo modo è possibile recuperare circa l'1% di carica per ogni chilometro percorso sino al raggiungimento della soglia dell'80% d'energia nella batteria.

Da notare che la tecnologia di recupero deriva da Audi e-Tron, prima vettura elettrica della Casa dei Quattro Anelli: il motore elettrico si occupa delle decelerazioni lievi - le più frequenti nella marcia quotidiana - mentre le frenate di media intensità sono di competenza dei freni idraulici tradizionali.

In questa nuova configurazione ibrida plug-in potenziata Audi A6 berlina, Audi A6 Avant e Audi A7 Sportback coniugano performance sportive, elevata efficienza e versatilità, con powertrain che vanno da 299 a 367 Cv di potenza, abbinati alla trazione integrale Quattro con tecnologia Ultra e il cambio a doppia frizione S Tronic a 7 rapporti. Il dato più interessante, oltre all'accelerazione da 0 a 100 km/h che si realizza in 5,6 secondi, sono i consumi di benzina come percorrenze che possono raggiungere (a seconda dell'impiego in modalità 100% elettrica) i 100 chilometri/litro a batteria carica. Da notare che queste novità tecnologiche non modificano la spaziosità interna dei tre modelli, tanto che la capienza massima del bagagliaio, nel caso di Audi A6 Avant, tocca i 1.535 litri. La gamma Audi A6 TFSI-e coniuga tutte le caratteristiche distintive della tecnologia PHEV dei quattro anelli. All'autonomia a zero emissioni ideale per il commuting urbano e alle prestazioni sportive abbina infatti consumi da scooter, la versatilità tipica delle berline e famigliari dei quattro anelli e sensibili vantaggi in termini di mobilità e fiscalità.

Nel dettaglio A6 e Audi A6 Avant 2.0 (55) TFSI-e 367 Cv vedono l'autonomia elettrica passare da un massimo di, rispettivamente, 55 e 51 km a 68 e 66, mentre le versioni 2.0 (50) TFSI-e 299 Cv e 2.0 (55) TFSI-e 367 Cv di Audi A7 Sportback si attestano a 69 e 66 km anziché i precedenti 57 e 52. Valori di assoluto riferimento e che, specie nel caso della Avant dei Quattro Anelli, costituiscono il benchmark tra le famigliari premium. Il powertrain è composto da un 4 cilindri 2.0 TFSI turbo a iniezione diretta portato dai precedenti 252 agli attuali 265 Cv, e da un propulsore elettrico del tipo sincrono a magneti permanenti integrato, insieme a una frizione di separazione, nel cambio S Tronic a 7 rapporti. Le versioni 50 TFSI-e possono così contare su di una potenza di sistema di 299 Cv e 450 Nm di coppia, mentre le varianti 55 TFSI-e si attestano a 367 Cv e 500 Nm disponibili a un regime di soli 1.250 giri. Valori che garantiscono prestazioni degne di una sportiva a fronte di un fabbisogno di carburante, a batteria carica, straordinariamente ridotto. Audi A6 e Audi A6 Avant 2.0 (55) TFSI-e Quattro S Tronic scattano infatti da 0 a 100 km/h in, rispettivamente, 5,6 e 5,7 secondi e raggiungono la velocità massima autolimitata di 250 km/h oppure 135 km/h in modalità 00% elettrica. I consumi nel ciclo combinato WLTP sono di 1,1 - 1,4 e 1,3 - 1,5 litri ogni 100 chilometri a fronte di emissioni di 27- 33 e 30 - 36 grammi/km di CO2, valori mediamente inferiori del 30% rispetto al passato .

Best performer, quanto a efficienza, è la berlina Audi A6 2.0 (50) TFSI-e Quattro S Tronic 299 Cv che, a una accelerazione 0-100 km/h in 6,2 secondi, abbina una percorrenza nel ciclo combinato WLTP sino a 100 chilometri/litro a batteria carica.

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Ford, saga video racconta le 'doti' di Mustang Mach-e

La supersportiva elettrica vanta un'autonomia di 610 km

Motori Attualità
Chiudi Ford, saga video racconta le 'doti' di Mustang Mach-e (ANSA) Ford, saga video racconta le 'doti' di Mustang Mach-e

Un'auto capace di affrontare la gravità accelerando da ferma davanti a un lampadario che cade, o di lanciarsi frontalmente contro un razzo. Accade con la Ford Mustang Mach e, l'elettrica super-prestazionale protagonista di una serie di video dimostrativi.

Progettata da zero per cambiare la percezione di ciò che un'auto elettrica può e deve essere, la nuova Mustang Mach-E è il veicolo perfetto per essere protagonista. Ogni episodio della serie evidenzia una delle capacità o delle tecnologie chiave della Mustang Mach-E, ma la serie, come il veicolo, sfida anche i pregiudizi sui veicoli elettrici in termini di autonomia e prestazioni.

In Europa saranno disponibili quattro video differenti.

Nel primo la Mustang Mach-E sfida la gravità, affrontando la caduta di un lampadario ingombrante. In un altro la challenge è con la scienza missilistica.

Mustang Mach-E vanta 610 km di autonomia WLTP con batteria a lunga autonomia disponibile e trazione integrale.

La serie di video è stata prodotta negli Stati Uniti e in parte girata nella stessa ambientazione utilizzata nel film di successo del 2019 "Le Mans'66", in cui i veicoli Ford hanno dovuto affrontare un diverso tipo di sfida. 

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Nella notte il saluto dell'asteroide Apophis DIRETTA

Telescopi puntati per studiarlo, in vista dell’incontro ravvicinato del 2029

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi Rappresentazione artistica del passaggio ravvicinato di un asteroide alla Terra (fonte: Piaxabay) (ANSA) Rappresentazione artistica del passaggio ravvicinato di un asteroide alla Terra (fonte: Piaxabay)

La notte tra il 5 e il 6 marzo la Terra si prepara a salutare l’asteroide Apophis, diventato celebre per il suo temuto impatto  sul nostro pianeta nel 2029. Un pericolo scongiurato dagli esperti, che prevedono per quell’anno solo un passaggio ravvicinato.

Per preparare al meglio l’appuntamento fra otto anni, gli studiosi nei prossimi giorni si preparano, quindi, a osservare e studiare questo sasso cosmico. Tra loro, l’astrofisico Gianluca Masi, che organizzerà con il Virtual Telescope Project, di cui è responsabile, una diretta online alle 1 di notte del 6 marzo, ora italiana, trasmessa sul canale Scienza e Tecnica dell’ANSA.

 

“Scoperto nel 2004, Apophis è senza dubbio il più celebre tra i cosiddetti asteroidi potenzialmente pericolosi. Si tratta di un corpo celeste di dimensioni importanti, stimate in circa 350 metri”, dice all’ANSA Masi. “Quello di Apophis è un passaggio relativamente ravvicinato perché l'asteroide saluterà la Terra dalla distanza di circa 16 milioni di chilometri, più o meno un decimo di quella tra la Terra e il Sole.

Per l’astrofisico, “diverso è, invece, il caso dell’epico passaggio dell’aprile 2029, quando Apophis si troverà a passare più vicino dei satelliti geostazionari, a circa 30.000 chilometri, tanto che in quell’occasione sarà possibile vederlo persino a occhio nudo. Dopo il passaggio da record del 2029 - conclude l’astrofisico - Apophis tornerà a trovare la Terra, prima nel 2036 e poi nel lontano 2068”.

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Torino: Gtt, bandita gara per 102 nuovi autobus a metano

Motori Eco Mobilità
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Gtt (Gruppo Torinese Trasporti) ha bandito la gara per l'affidamento della fornitura di 102 nuovi autobus a metano per la città di Torino e i comuni limitrofi e a breve sarà pubblicato un ulteriore bando per altri 50 bus per il servizio extraurbano ad alimentazione tradizionale. L'intera fornitura, il cui prezzo stimato a base di gara è di 43 milioni e 750 mila euro, sarà finanziata per il 66% dalla Regione grazie a risorse stanziate nell'ambito del Piano Strategico della Mobilità Sostenibile.
    I 152 nuovi veicoli si andranno progressivamente ad aggiungere ai 211 autobus di ultima generazione già immessi in servizio negli ultimi due anni e ai 100 autobus elettrici BYD, 50 dei quali in consegna da aprile. In questo modo Gtt arriverà a un parco mezzi rinnovato al 60% e grazie ai 102 mezzi del bando appena pubblicato, nel 2021 il 40% degli autobus torinesi sarà a trazione elettrica o a metano, arrivando al 50% nel 2022.
    Il programma di progressiva sostituzione dei veicoli porterà la percentuale a crescere fino al 56% entro il 2023. Sono inoltre attesi i 70 nuovi tram Hitachi Rail, suddivisi in due tranche e con consegna progressiva a partire dal 2022, con il primo prototipo fra novembre e dicembre.
   

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Morta Gigia Cannizzo, sindaco antimafia di Partinico

Fu anche minacciata e costretta a vivere sotto scorta

Legalità & Scuola Altre News
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(ANSA) - PARTINICO, 05 MAR - Si è spenta a Roma all'età di 91 anni l'ex sindaco di Partinico Gigia Cannizzo. Ex provveditore agli studi di Trapani, Gigia Cannizzo fu tra i primi sindaci donna antimafia della provincia dopo le stragi di Capaci e via D'Amelio.
    Molto vicina a Leoluca Orlando, amministrò Partinico per quasi due legislature. Fu eletta per la prima volta nel 1993 con il movimento politico "La Rete", fondato proprio da Orlando, trovando poi la riconferma per un secondo mandato. Icona antimafia, viene ancora oggi ricordata per essere stata una sindaca intransigente. Il suo rigore morale e le sue capacità amministrative agitarono le cosche locali. Rimase sotto il bersaglio delle minacce per tutto il periodo in cui rivestì la carica di sindaco. Dopo aver rifondato la macchina burocratica degli appalti pubblici fu costretta a vivere sotto scorta a causa delle numerose intimidazioni mafiose. Nel 1998 fu trasferita per alcuni giorni in una località protetta dopo aver ricevuto a casa una lettera di minacce di morte con dei proiettili. Durante la carica di primo cittadino le venne assegnato il titolo di commendatore dell'ordine al merito della Repubblica italiana per le sue molteplici attività professionali, culturali, sociali, politiche ed amministrative.
    Plurilaureata, ricevette anche numerosi incarichi dal ministero dell'Istruzione. La sua ultima uscita pubblica risale allo scorso settembre. Le sue condizioni di salute, data l'età avanzata, negli ultimi tempi erano peggiorate. A causa di una crisi respiratoria da tre giorni era ricoverata al Policlinico "Gemelli" di Roma, città in cui viveva da anni e dove si è spenta questa mattina. (ANSA).
   

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Rientra l'allerta smog in Emilia-Romagna

Motori Attualità
Chiudi Smog: migliora l'aria in E-R, stop alle misure emergenziali (ANSA) Smog: migliora l'aria in E-R, stop alle misure emergenziali

Rientra l'allerta smog in Emilia-Romagna. In base alle previsioni dell'Agenzia regionale per l'ambiente, le misure emergenziali scattate ieri per le province di Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Modena e Ferrara da domani sono sospese. È atteso dunque un miglioramento della qualità dell'aria. Da domani, 6 marzo a lunedì 8, giorno di emissione di un nuovo bollettino, saranno in vigore solo le misure ordinarie. Potranno tornare a circolare i diesel Euro 4.

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Pirelli P Zero DHE per la nuova Ferrari 488 GT Modificata

Esordio per le Finali Mondiali Ferrari 2020 a Misano

Motori Componenti & Tech
Chiudi Pirelli P Zero DHE per la nuova Ferrari 488 GT Modificata (ANSA) Pirelli P Zero DHE per la nuova Ferrari 488 GT Modificata

I Pirelli P Zero DHE sono stati selezionati come primo equipaggiamento della nuova Ferrari 488 GT Modificata, vettura prodotta in edizione limitata e riservata esclusivamente all'utilizzo in pista durante track days e agli eventi di Ferrari Club Competizioni GT. La 488 GT Modificata, che è stata annunciata alla stampa internazionale lo scorso novembre, farà la sua prima apparizione pubblica proprio in occasione delle Finali Mondiali Ferrari 2020 che si svolgeranno dal 4 al 7 marzo presso il Misano World Circuit Marco Simoncelli.

I pneumatici P Zero DHE, sviluppati da Pirelli per tutte le vetture GT3, equipaggiano l'esclusiva vettura del Cavallino Rampante nelle misure 325/680-18 anteriore e 325/705-18 posteriore. Prodotta in un numero limitatissimo di esemplari, la Ferrari 488 GT Modificata si rivolge ai clienti sportivi che gareggiano al volante di una Ferrari nei campionati GT.

I Pirelli P Zero DHE sono l'evoluzione dei DHD2, con alcune modifiche studiate per rendere i pneumatici ancora più versatili per l'ampia varietà di automobili GT3 e di piloti, professionali o gentlemen, che le guidano. Questo pneumatico offre ancora più consistenza ed affidabilità ed è in grado di garantire prestazioni ottimali su svariati circuiti e in diverse condizioni ambientali.

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Volvo, elettrico è risposta concreta e sostenibile

Il commento di Michele Crisci alla settimana di annunci

Motori Sotto la Lente
Chiudi Michele Crisci, presidente di Volvo Car Italia (ANSA) Michele Crisci, presidente di Volvo Car Italia

E' stata una settimana ricca di annunci, per Volvo, quella appena conclusa. Tra tappe tracciate sul percorso del marchio per i prossimi anni, abbiamo fatto il punto con Michele Crisci, Presidente di Volvo Car Italia. "Entro il 2025 - ha commentato Crisci - vogliamo arrivare ad avere il cinquanta per cento del nostro venduto di full electric, come la nuova C40 Recharge. L'obiettivo principale è poi quello di arrivare al 2030 avendo tutta la gamma solamente elettrica".

Indispensabile, per far cadere quel muro di diffidenza che ancora sovrasta il passaggio degli automobilisti alle vetture elettriche, è però l'infrastruttura dedicata alla ricarica. "A questo proposito - ha detto Crisci - abbiamo varato un programma per l'Italia, primo in Europa, chiamato Volvo Recharge Highway e con il quale, assieme ai nostri venditori, abbiamo deciso di venire in aiuto ai nostri futuri clienti, così come a tutti coloro che vorranno abbracciare il mondo dell'elettrificazione.

Installeremo presso i nostri concessionari degli impianti di ricarica ad alta potenza, da 175 kw, in grado di ricaricare velocemente le nostre auto elettriche ma anche tutte le altre.

Le stazioni di ricarica saranno installate presso nostri concessionari limitrofi alle principali uscite autostradali, per fare un primo passo concreto verso l'infrastrutturazione della nostra penisola. Abbiamo scelto le autostrade più importanti per il business ma anche per il turismo". Volvo a deciso quindi di puntare tutto sull'elettrico al cento per cento, senza tentennamenti. "La sostenibilità - ha aggiunto il Presidente di Volvo Car Italia - non è più un termine da sbandierare solo nei piani marketing o nelle conferenze stampa ma pensiamo che ci siano dei passi concreti da compiere in favore dell'ambiente e della nostra salute. L'elettrificazione è, per noi, la risposta, perché è concreta e si può fare oggi nel rispetto della sostenibilità. Grazie a passi concreti si possono raggiungere gli obiettivi che ci chiede l'Europa ma che sono doverosi che cittadini". La rivoluzione 'con la spina' di Volvo parte da un modello nuovo come la C40. "Per noi è un progetto importantissimo - ha spiegato Crisci - perché è un'evoluzione in senso elettrico e solo elettrico della XC40, vettura di grandissimo successo ormai a livello globale. C40 significa elettrico puro ma anche oltre 400 cv e oltre 400 km di autonomia. Da qui e fino al 2025, ogni anno introdurremo un'auto elettrica, dalle più grandi alle più piccole, con l'obiettivo di diventare un marchio full electric". 

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MG, sguardo al futuro con un occhio alla storia

Procede lancio in Italia. Obiettivo raggiungere 1% quota mercato

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Chiudi MG, sguardo al futuro con un occhio alla storia (ANSA) MG, sguardo al futuro con un occhio alla storia

Elettrificazione per tutti è la parola d'ordine del ritorno in scena sul mercato europeo di MG.

Il brand inglese ha aperto lo scorso anno un capitolo completamente nuovo della propria di storia, anche in Italia, presentando sul mercato i due modelli MG ZS EV, un SUV compatto del segmento B e 100% elettrico, oltre alla MG EHS Plug-in Hybrid, introdotta lo scorso dicembre come secondo modello MG per l'Europa. "Stiamo lavorando intensamente per rendere le auto elettrificate una soluzione a larga diffusione - ha commentato Andrea Bartolomeo, Country Manager per il mercato italiano - attraverso una proposta che massimizzi il valore dell'acquisto dei clienti. Offriamo prodotti di qualità elevata e con equipaggiamento di livello premium a un prezzo accessibile". ZS EV, il primo modello MG 100% elettrico in Europa, è un SUV compatto che si propone come nuovo partecipante alla 'sfida' tra crossover di segmento B. Spinta da un motore elettrico da 105kw e 143 cavalli. MG ZS EV ha ottenuto anche le 5 stelle EuroNCAP.

La batteria agli ioni di litio da 44,5 kWh, consente 263 km di autonomia nel ciclo WLTP, e si ricarica all'80% in 35 minuti con un carica-batterie rapido DC. EHS è invece un SUV con tecnologia plug-in hybrid. Il propulsore è composto da un motore turbo da 1,5 litri, un cambio intelligente a 10 velocità, un motore elettrico e una batteria agli ioni di litio da 16,6 kWh. In modalità EV, MG EHS Plug-in Hybrid può viaggiare fino a 52 km in marcia completamente elettrica (WLTP). Per entrambi i modelli, due gli allestimenti, Excite e Exclusive, previsti in Italia.

Per la MG ZS EV il prezzo di listino parte da 23900 euro con gli incentivi, in caso di rottamazione e per la MG EHS da 28900 euro sempre con gli incentivi, in caso di rottamazione. Di pari passo alla proposte di nuovi veicoli, MG sta sviluppando anche la reste vendita in Italia, rivolgendosi a importanti gruppi del settore, con esperienza nel mondo dell'e-mobility. L'obiettivo da raggiungere entro fine 2021 è di 40 concessionari che opereranno su tutto il territorio nazionale. "I prossimi mesi ci vedranno ancora intensamente impegnati in questa attività che riteniamo strategica - ha commentato Andrea Bartolomeo - e abbiamo puntato molto in alto nella selezione, perché siamo convinti dell'importanza che rivestono i partner commerciali ben radicati sul territorio". Se l'obiettivo entro i tre anni è quello ambizioso di raggiungere l'1% di quota di mercato, per MG resta anche un patrimonio storico da conservare. "I valori del brand non si cancellano - commentato sempre Bartolomeo - e noi continueremo a proporlo affiancato alla tecnologia. Nei prossimi anni potrebbe tornare anche il carattere più sportivo della storia MG".

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Covid, un anno dal lockdown: 10 immagini simbolo

Le code strazianti di bare a Bergamo, i canti sui balconi, le file fuori dai supermercati, il Papa in una piazza San Pietro deserta

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La straziante fila di bare a Bergamo (ANSA) Gli arcobaleni dei bimbi sui balconi (ANSA) Elena Pagliarini, infermiera di Cremona ritratta nella foto diventata simbolo dell'emergenza coronavirus. Dal profilo Facebook di Elena Pagliarini, la foto scattata da un collega (ANSA) Vittoria e Carola, partita di tennis da un palazzo all'altro a Finale Ligure (ANSA) Il Papa a piedi in via del Corso a Roma (ANSA) Le file per entrare nei supermercati (ANSA) Il 25 aprile 2020, dai balconi si canta e si suona anche Bella Ciao (ANSA) Il Papa in una piazza San Pietro deserta per la Via Crucis (ANSA) La stanza degli abbracci per gli anziani di una Rsa a Castelfranco Veneto (ANSA) Protesta contro le chiusure a Napoli (23 ottobre 2020) (ANSA)

Un anno fa l'Italia piombava in uno dei momenti più tragici dal Dopoguerra, scoprendo per la prima volta quel termine inglese, lockdown, che svuotò vite e città. L'immagine-simbolo di quei mesi resterà per sempre il triste corteo di camion dell'esercito con il carico di bare lungo le strade di una buia e ferita Bergamo. Un anno dal lockdown: i canti al balcone, le vie vuote. Le file fuori dai supermarket, così cambiò la vita degli italiani. La paura, la responsabilità e la speranza. Ma anche la solitudine e l'incertezza. Le strade vuote e le file ai supermercati, la resistenza dalle finestre con canti e applausi e gli striscioni con gli arcobaleni ottimisti sui balconi.

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Citroen C5 Aircross PHEV, interfacce intuitive per conducente

Aumentati facilità di interazione con l'auto e comfort di bordo

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Chiudi Citroen C5 Aircross PHEV, interfacce intuitive per conducente (ANSA) Citroen C5 Aircross PHEV, interfacce intuitive per conducente

Con la motorizzazione ibrida plug-in, Citroën accompagna il conducente proponendo interfacce chiare e intuitive, facili da leggere, da capire e da utilizzare.

L'obiettivo è semplice: rinforzare il legame tra il conducente e il suo veicolo, enfatizzare la modernità del powertrain, semplificare tutte le interazioni e tutte le azioni quotidiane, per fare in modo che suv Citroën C5 Aircross Hybrid Plug-in diventi un'estensione di casa propria, piacevole, pratico, intuitivo e valorizzante.


Il conducente dispone di una modalità di visualizzazione specifica dedicata sul quadro strumenti digitale da 12,3'', per poter visualizzare gli elementi specifici dell'ibridizzazione: l'indicatore di potenza, gli indicatori della riserva elettrica e di benzina, l'autonomia in modalità elettrica e benzina, il diagramma dei flussi di energia. Quando il veicolo è in ricarica, il quadro strumenti mostra il tempo rimanente al raggiungimento della ricarica completa della batteria (in ore e minuti), l'autonomia elettrica recuperata (in km), la percentuale di ricarica della batteria recuperata (in %) e l'autonomia recuperata (in km) per ogni ora di ricarica.

Inoltre, suv Citroën C5 Aircross Hybrid dispone di sezioni specifiche sul Touch Pad per la gestione dei parametri di ibridizzazione, accessibili direttamente da un comando dedicato sotto al Touch Pad. Si possono vedere: il diagramma di flusso dell'energia che mostra lo stato di funzionamento del sistema ibrido plug-in, le statistiche di consumo elettrico e di carburante, l'accesso alla funzione ë-Save o l'impostazione della ricarica differita della batteria.

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Stellantis: Daniel Guzzafame responsabile Alfa Romeo Product

Nuova organizzazione per il brand, nominata squadra

Motori I protagonisti
Chiudi Daniel Guzzafame, responsabile Alfa Romeo Products (ANSA) Daniel Guzzafame, responsabile Alfa Romeo Products

"Un team fatto di persone con competenze ed esperienze diverse, molto determinate e con una passione autentica per questo fantastico Brand. È l'inizio di un viaggio entusiasmante." Così Jean Philippe Imparato, ceo di Alfa Romeo, presenta la nuova squadra che guiderà il brand.
    Riportano a Imparato Daniel Guzzafame , responsabile di Alfa Romeo Products e Arnaud Leclerc, responsabile di Alfa Romeo Brand Strategy & Performance, mentre Erica Ferraioli, responsabile di Alfa Romeo & Lancia Pricing, riporta a Imparato e al ceo Lancia Luca Napolitano.
    Roberta Zerbi è responsabile di Alfa Romeo & Lancia Europe e riporta gerarchicamente a Maxime Picat, coo Enlarged Europe.
    Larry Dominique è responsabile di Alfa Romeo North America e riporta gerarchicamente a Mark Stewart, coo North America.
    Massimiliano Trantini è responsabile di Alfa Romeo China e riporta gerarchicamente a Grégoire Olivier, coo China. Tutti riportano funzionalmente a Imparato che manterrà anche temporaneamente sotto la sua responsabilità diretta la funzione Alfa Romeo Brand Marketing & Communication. 
   

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Noleggiavano auto e le vendevano all'estero: business da 600mila euro

Indagine della procura di Brindisi scopre truffa

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Chiudi Noleggiavano auto e le vendevano: business da 600mila euro (ANSA) Noleggiavano auto e le vendevano: business da 600mila euro

Avrebbero noleggiato veicoli di grossa cilindrata da varie società per poi non restituirle e condurre le vetture all'estero per venderle: di questo sono accusate le persone coinvolte nell'inchiesta della Procura di Brindisi che ha portato a 9 arresti, quattro in carcere e cinque ai domiciliari. Le accuse contestate a vario titolo sono di associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio e all'appropriazione indebita. Tutti gli indagati sono di Ostuni (Brindisi).
    Le indagini, coordinate dal pm Pierpaolo Montinaro, sono cominciate da denunce querele per appropriazione indebita di autovetture presentate da alcune società di noleggio sfociate nell'emissione di alcuni decreti di sequestro preventivo dei veicoli. Secondo l'accusa vi sarebbe stata una serialità di condotte mirate a danneggiare le società sia dei guadagni per il noleggio sia del capitale. Gli approfondimenti investigativi hanno consentito di individuare il luogo, un ufficio che sarebbe stato usato come "quartier generale", in cui il gruppo criminale si sarebbe riunito per pianificare le azioni da compiere attraverso società create fittiziamente. In tutto sono quindici le auto oggetto di appropriazione indebita, per un giro d'affari di circa 600.000 euro. Alcuni dei mezzi sono stati ritrovati in Francia, Belgio e Germania e riconsegnate alle società proprietarie, altre sottoposte a sequestro, di altre ancora si sono perse le tracce. 
   

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Auto, sì a manutenzione ai tempi del Covid-19: ecco come

Tenere sotto controllo pneumatici aumenta la sicurezza a bordo

Motori Sotto la Lente
Chiudi Autoriparazione, calo dei lavori di officina a gennaio (ANSA) Autoriparazione, calo dei lavori di officina a gennaio

In tempi di pandemia, anche se le auto sono per lungo tempo inutilizzate a causa dell'emergenza, la regolare manutenzione è fondamentale, soprattutto per i pneumatici. Il 54% degli automobilisti, attualmente, non sa di preciso quando è arrivato il momento di eseguire un controllo per la manutenzione regolare del proprio veicolo.

Inoltre, con le auto che rischiano di restare ferme a lungo a causa delle restrizioni alla circolazione per prevenire la diffusione del virus, quasi un terzo degli automobilisti (il 32%) ritiene sufficiente eseguire "solo ogni tanto o addirittura mai" la manutenzione ordinaria del proprio veicolo (es. verifica della pressione dei pneumatici, del livello dell'olio o dello stato delle batterie).

È quanto emerge da una recente indagine di Highways England (ente governativo che gestisce le autostrade britanniche), indagine che è stata condotta nel Regno Unito durante il terzo lockdown nazionale, e che nel nostro Paese è stata resa nota da Federpneus, l'Associazione Nazionale Rivenditori Specialisti di Pneumatici.

L'indagine pone l'accento sull'importanza di eseguire una corretta manutenzione del proprio veicolo anche quando quest'ultimo si trova in condizioni di lunga inattività per motivi legati ad emergenze come quella che stiamo vivendo.

Infatti, una lunga permanenza dei veicoli fermi porta a vantaggi, come il risparmio del carburante o dell'usura di alcune parti, ma anche a conseguenze negative come il danneggiamento della batteria o dei pneumatici o, ancora, può causare il mancato avvio del motore. Per questi motivi è necessario mantenere in buono stato di salute il proprio veicolo anche se inutilizzato, soprattutto per averlo pronto quando ci si potrà spostare più liberamente o anche per eventuali emergenze.

In questo periodo, gli automobilisti possono andare dal gommista per la manutenzione o l'acquisto di pneumatici in quanto questi prodotti rientrano nelle vendite al dettaglio ammesse nell'allegato 23 del DPCM del 2 marzo 2021. E ciò vale per tutto il territorio nazionale, sia che si tratti di zona gialla, arancione o rossa. D'altra parte, recarsi dal gommista è consentito per ragioni di sicurezza stradale e per adempiere a specifici obblighi di legge, come ad esempio il cambio stagionale dei pneumatici.

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8 marzo: da carcere Catanzaro omaggio a donne, disegni volti

Direttrice 'fatti da detenuto. Continua riflessione su violenza'

Legalità & Scuola Istruzione in carcere
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(ANSA) - CATANZARO, 05 MAR - Un omaggio all'universo femminile, in occasione dell'8 marzo, parte da un istituto penitenziario maschile, quello di Siano di Catanzaro. Disegni particolarmente curati, opera di Michele, detenuto autodidatta, attento osservatore dei volti femminili, si notano nel percorso che all'interno della Casa Circondariale porta verso la sala teatro.
    "Questi lavori - spiega la direttrice del carcere Angela Paravati - sono stati realizzati grazie al materiale artistico fornito dall'associazione Universo Minori, presieduta dall'avvocato Rita Tulelli, che da anni collabora con il nostro istituto, soprattutto a tutela dei rapporti affettivi con le famiglie dei ristretti. Nell'ambito delle attività trattamentali, particolare attenzione è stata sempre data alla riflessione sulla violenza nei confronti delle donne, sugli episodi, tristemente noti, di femminicidio. Letture di libri, convegni con il Comitato pari opportunità della Regione, dibattiti vari hanno avuto come scopo quello di utilizzare il tempo della detenzione per riflettere su un problema a lungo sottovalutato, in alcuni contesti non considerato proprio tale, che invece ha troppo spesso conseguenze tragiche".
    "Questa persona qui reclusa - prosegue Paravati - ha un profondo rapporto con la madre, e l'accuratezza dei disegni, l'attenzione agli sguardi, ai volti, la volontà quasi di fermare sulla carta il pensiero delle donne vuole essere un messaggio di vicinanza anche in un periodo di doppia separazione, dovuto alla pandemia ed alla detenzione". I volti sono associati a note frasi, simbolo di quella indipendenza specificatamente femminile, che non manca di un tocco di ironia: "L'unico uomo che può metterci le mani al collo è il gioielliere", "Non come chi vince sempre, ma come chi non si arrende mai", "Un uomo può indossare ciò che vuole sarà sempre un accessorio della donna" e quella di Marylin Monroe: "Non piangere mai per un uomo, ti si sbava il trucco". "Oltre a pene severe e giuste - conclude Angela Paravati - è necessario innescare un cambiamento culturale. Neanche la più severa delle punizioni può restituire una vita che non c'è più. E' questo il messaggio che parte da un carcere maschile in Calabria l'8 marzo 2021". (ANSA).
   

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Mercedes EQV, monovolume della Stella diventa elettrico

Ben 353 km di autonomia ciclo WLTP,204 cv la potenza complessiva

Motori Prove e Novità
Chiudi Mercedes EQV, monovolume della Stella diventa elettrico (ANSA) Mercedes EQV, monovolume della Stella diventa elettrico

La monovolume premium della Stella diventa elettrica. Mercedes alza il velo sulla nuova EQV, primo modello EQ di Mercedes-Benz Vans che coniuga i vantaggi offerti dalla trazione elettrica alle caratteristiche di eleganza, spazio e versatilità di Classe V.

 

 

Non solo spazio e modularità ma anche tecnologia al top grazie all'integrazione di EQV in un ecosistema di mobilità elettrica composto da navigazione intelligente con gestione attiva dell'autonomia e servizi ed app basati sul cloud. La funzione di unità di comando centrale è affidata al sistema di infotainment MBUX (Mercedes-Benz User Experience).

In vendita in due versioni differenti, Long ed Extralong, a partire da 84.025 euro (85.016 se si sceglie la Extralong), nuova EQV si presta ad un uso professionale, abbracciando, al contempo, la sfera della clientela privata. Questo grazie anche ad un'autonomia capace di raggiungere i 418 km (NEDC), ovvero 353 km secondo gli standard del più rigoroso ciclo WLTP, tutto questo a fronte di emissioni zero.

All'interno dell'abitacolo, la EQV offre le stesse peculiarità del modello gemello endotermico, poiché la batteria è installata nel pianale in posizione protetta, presentando così un baricentro ottimale con il minimo ingombro.

La EQV può ospitare fino a otto persone in numerose configurazioni ed è dotata di un bagagliaio altrettanto ampio e flessibile, con un volume fino a 1.410 litri.

Prodotta a Vitoria in Spagna, sulla stessa linea della Mercedes-Benz Classe V (dalla location è ripresa la lettera V del nome) , la EQV non è solo una monovolume confortevole ma anche e soprattutto prestazionale: sviluppa, infatti, una coppia massima di 362 Nm mentre il motore elettrico eroga una potenza massima di 150 kW (204 CV) ed una potenza continua pari a 70 kW (95 CV). L'energia elettrica è fornita dalla batteria agli ioni di litio raffreddata ad acqua con una capacità utilizzabile di 90 kWh.

A migliorare il comfort di guida ci pensano le sospensioni pneumatiche Airmatic che all'occorrenza, aumentano l'altezza libera dal suolo.

L'elemento chiave è rappresentato dal sistema di infotainment MBUX e dall'app Mercedes me. Tutti i display e le impostazioni specifici EQ possono essere gestiti nel menu EQ MBUX tramite il touchscreen da 10,25" ad alta risoluzione. È possibile, ad esempio, attivare la preclimatizzazione, adattare le impostazioni di ricarica e gestire la navigazione con le funzioni Electric Intelligence e Mercedes me Charge.

La EQV può essere ricaricata utilizzando sia la corrente alternata (AC) presso la propria abitazione o le stazioni di ricarica pubbliche fino a 11 kW, sia la corrente continua (CC) presso le stazioni di ricarica rapida fino a 110 kW. Grazie alla funzione di ricarica rapida, i conducenti di taxi o di shuttle, ad esempio, possono effettuare la ricarica senza perdere tempo tra un viaggio e l'altro o durante la predisposizione del veicolo.

Il recupero di energia in fase di rilascio e frenata (rigenerazione) assicura una guida ottimizzata ed efficiente.

L'intensità del recupero può essere impostata in modo personalizzato, agendo sulle levette dietro al volante. Sono disponibili cinque diversi livelli di recupero che regolano il grado di intensità di recupero: D Auto, D, D+, D-, D--. Inoltre, sono previsti quattro programmi di guida che agevolano la scelta tra massimo comfort e massima autonomia.

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Francia, da 2023 tutte le 450 'auto civetta' saranno private

Senza poliziotti al volante 118 milioni euro anno incasso multe

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Le autorità francesi stanno per potenziare la flotta delle auto civetta (prive cioè di insegne e colorazioni particolari e dotate di normali targhe civili) che circolano su strade e autostrade per controllare il rispetto dei limiti di velocità e, più concretamente, elevare una enorme quantità di multe. Dalle attuali 402 vetture che nel 2019 hanno sanzionato 1.334.276 automobilisti con entrate per lo Stato - secondo i calcoli della Lega per la Difesa dei Guidatori - pari a quasi 10,5 milioni di euro, si passerà ad un numero leggermente superiore (450 vetture) nel 2023 ma con la novità che a guidarle e a far funzionare i radar e i sistemi di sanzionamento saranno al 100% autisti privati e non più agenti di polizia.

Questa 'rivoluzione' rispetto alla situazione del 2020 - con 40 auto civetta gestite da società private - permetterà di ottenere un 'fatturato' annuo ben superiore agli attuali 10,5 milioni di euro. Secondo quanto ha scoperto la Lega per la Difesa dei Guidatori ogni vettura data in gestione potrà generare incassi per 262.200 euro all'anno, cifra che porterebbe - dopo aver sottratto tutti i costi, escluso l'acquisto del veicolo, come carburante, manutenzione del veicolo e del radar stesso e stipendio del conducente - un utile netto di 194.000 all'anno.

La previsione è dunque che dopo uno step intermedio nel 2022, con 223 auto civetta privatizzate, l'anno successivo questa attività possa far entrare nelle casse dello Stato francese circa 118 milioni di euro, con "un obiettivo - scrive la Lega per la Difesa dei Guidatori - purtroppo ben diverso dalla nostra sicurezza sulle strade".

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Lamborghini Huracán STO, alcuni dettagli che molti non sanno

Curiosità e primati della supercar di Sant'Agata Bolognese

Motori Prove e Novità
Chiudi Lamborghini Huracán STO, alcuni dettagli che molti non sanno (ANSA) Lamborghini Huracán STO, alcuni dettagli che molti non sanno

La Huracán STO tra curiosità e dettagli che non tutti ancora sanno. Se la sigla che rappresenta la supersportiva della casa di Sant'Agata Bolognese è ormai riconosciuta come 'Super Trofeo Omologata', ci sono altri dettagli della GTO che non sono ancora così conosciuti, anche se sono elementi caratterizzati del suo essere auto esclusiva e omologata per l'uso su strada. Ispirata alla tradizione sportiva della serie di Huracán Super Trofeo EVO, sviluppate appositamente per il campionato monomarca da Lamborghini Squadra Corse, ma anche alla Huracán GT3 EVO, vincitrice tre volte della 24 Ore di Daytona e due volte della 12 Ore di Sebring, la STO, con il suo propulsore V10 ad aspirazione naturale da 640 CV (470 kW), genera 565 Nm a 6.500 giri/min e garantisce un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,0 secondi, da 0 a 200 km/h in 9,0 secondi e una velocità massima di 310 km/h.

Non tutti sanno però che il termine Cofango deriva dalla fusione di due parole, cofano e parafango, ed è stato coniato da Automobili Lamborghini per indicare una soluzione progettuale in cui cofano anteriore, i parafanghi e il paraurti anteriore sono integrati in un unico elemento. Questo sistema innovativo, creato dagli ingegneri della Casa del Toro, si ispira alla Lamborghini Miura e alla più recente Sesto Elemento e sulla STO è realizzato interamente in fibra di carbonio. La chiave per aprire il Cofango della STO è unica nel suo genere: è stata sviluppata internamente dal team R&D e stampata con l'innovativa tecnica 3D. Tre, sono invece le nuove modalità di guida (STO, Trofeo e Pioggia) che esprimono lo spirito sportivo della Huracán STO, che in meno di 3 secondi è in grado di cambiare il set up dell'auto adattandolo agli ambienti di guida a elevate prestazioni.

Per lo sviluppo, la validazione e le differenti fasi di test della STO, il team R&D ha percorso una distanza pari a tre volte il giro del mondo al simulatore, prima di avviare i test su strada. La tecnologia avanzatissima del simulatore ha permesso agli ingegneri Lamborghini di risparmiare tempo sul controllo qualità, sui tempi di consegna e sulle emissioni verificando che ogni parte della vettura, composta da un totale esatto di 2750 pezzi, risultasse conforme alle norme stabilite. La Huracán STO, per finire, introduce un avanzato sistema di telemetria connessa: il sistema integrato tra vettura, telecamere di bordo, Connected Cloud Lamborghini e l'App Lamborghini UNICA permette, grazie ad un sistema di analisi dei dati e ai video arricchiti con widget dedicati, di trasformare l'App dedicata ai clienti della casa del Toro in un vero ingegnere di pista. Lo sviluppo di questa tecnologia sull'App Lamborghini UNICA ha richiesto più di 25 mila righe di codice.

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Bosch, con Intelligenza Artificiale zero difetti in fabbrica

Bolle, Cto: 'rivoluzione epocale, come accaduto con la stampa'

Motori Componenti & Tech
Chiudi Bosch, con Intelligenza Artificiale zero difetti in fabbrica (ANSA) Bosch, con Intelligenza Artificiale zero difetti in fabbrica

Cinquanta stabilimenti Bosch nel mondo adotteranno entro il 2021 sistemi di controllo e di gestione della produzione basati sulla intelligenza artificiale (IA) per rendere gli impianti ancora più efficienti, più produttivi e più rispettosi dell'ambiente migliorando ulteriormente la qualità dei prodotti.

Come è emerso in una conferenza virtuale dal Bosch Center for Artificial Intelligence (BCAI), questa novità permetterà di puntare ad una produzione con 'zero difetti' in quanto l'uso dell'IA consente di rilevare in tempi molto più rapidi a quanto può fare l'uomo le anomalie e i malfunzionamenti nel processo di produzione nelle fasi iniziali, e ridurre così gli scarti a tutto vantaggio della qualità del prodotto e dei costi industriali. "L'intelligenza artificiale - ha detto Michael Bolle, Cdo e Cto di Bosch - renderà le fabbriche più efficienti, più produttive e più ecologiche e migliorerà ulteriormente i prodotti. La nostra nuova soluzione IA permetterà agli stabilimenti di risparmiare milioni in termini di costi" Lo conferma quanto registrato negli stabilimenti pilota di Bosch in cui l'IA è già in uso, dove si stanno risparmiando tra 1 e 2 milioni di euro l'anno. Grazie all'IA lo stabilimento di Hildesheim è riuscito a identificare ed eliminare le interruzioni nei flussi di processo, riducendo i tempi ciclo delle linee del 15%. Gli studi confermano l'effetto dell'IA: l'Industry 4.0, in particolare, beneficia dell'uso diffuso di questa soluzione tecnologica in Germania. Quest'anno Bosch implementerà la soluzione IA sviluppata dal BCAI partendo dai circa 50 stabilimenti per i sistemi di propulsione in tutto il mondo e collegando oltre 800 linee di produzione. Ogni giorno sarà memorizzato sulla piattaforma di analisi oltre un miliardo di messaggi di dati. Bosch prevede in seguito di utilizzare l'IA a nei suoi circa 240 stabilimenti.

Inoltre, sfrutterà l'esperienza e il know-how tecnologico acquisiti per impiegarli nello sviluppo di una nuova tecnologia IA per la produzione.

"L'intelligenza artificiale è una tecnologia di portata epocale, paragonabile all'invenzione della stampa. - ha sottolineato Bolle - Rivoluzionerà la produzione. Con l'aiuto dell'intelligenza artificiale, le macchine e i prodotti imparano a diventare intelligenti e a fare previsioni".
 Nei prossimi anni, Bosch investirà circa 500 milioni di euro per integrare la digitalizzazione e la connettività nei suoi impianti. Questo permetterà un risparmio di circa il doppio, quindi di approssimativamente 1 miliardo di euro entro il 2025.

Parte integrante del progetto è l'uso dell'intelligenza artificiale. Dalla collaborazione tra il BCAI e gli stabilimenti della divisione è nata una soluzione IA universale per la produzione che utilizza il Nexeed Manufacturing Execution System (MES) di Bosch Connected Industry per raccogliere, elaborare e analizzare i dati di svariate fonti in tempo reale.

I dati provenienti dai sensori delle macchine servono come base per determinare le oscillazioni in un'ampia gamma di processi di produzione. Il software Industry 4.0 Nexeed 'traduce' e visualizza i dati e li codifica, il sistema IA elabora un piano d'azione e il collaboratore decide come procedere. Gli strumenti principali di questo processo sono i dashboard, configurati individualmente e personalizzati in base ai casi d'uso locali e alle analisi dell'IA.

Questa configurazione permette di individuare più facilmente le potenziali cause degli errori. Possono essere integrati anche processi autoadattanti per le macchine e le linee di montaggio. Talvolta il sistema IA è supportato da telecamere posizionate lungo le linee di produzione che registrano il processo di produzione. In base ai modelli appresi, il sistema rileva gli scostamenti, consentendo di intervenire immediatamente. Inoltre, in singoli casi, i dati rilevati sul campo e quelli del cliente vengono collegati alla piattaforma. Ciò aiuta il sistema a comprendere ancora meglio in che modo i prodotti si comportano sul campo, permettendo di individuare tempestivamente i difetti e di prevedere i guasti imminenti.

Secondo quanto rilevato da Bosch, oltre metà di tutte le aziende tedesche del settore manifatturiero (58%) vede nell'intelligenza artificiale un potenziale dirompente, ma soltanto una su sette (14%) sta attualmente utilizzando l'IA per Industry 4.0 (Bitkom, 2020). Una netta maggioranza di tedeschi, il 60%, vorrebbe vedere più IA utilizzata nell'industria, in settori come quello automobilistico e aeronautico. Bosch presenterà le soluzioni IA per la produzione alla fiera digitale Hannover Messe 2021 in programma dal 12 al 16 aprile.

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8 marzo: al via campagna di sostegno alle cuoche combattenti

Iniziativa è mirata a emancipazione donne vittime di violenza

Terra & Gusto In breve
Chiudi 8 marzo: al via campagna di sostegno alle cuoche combattenti (Fonte: Ufficio stampa Cuoche combattenti) (ANSA) 8 marzo: al via campagna di sostegno alle cuoche combattenti (Fonte: Ufficio stampa Cuoche combattenti)

ROMA - Prende il via, in occasione della Giornata Internazionale della Donna del prossimo 8 marzo, la campagna per valorizzare le imprenditrici e supportare le Cuoche Combattenti, progetto per l'emancipazione delle donne vittime di violenza di genere. Promotore dell'iniziativa, con #8marzodiSumUp, è SumUp, fintech nel settore dei pagamenti digitali. L'attività di promozione è rivolta a tutte le donne, in particolare a chi porta avanti un progetto imprenditoriale o che vorrebbe realizzarlo. La campagna "correrà- spiega una nota- su Instagram grazie ad un gruppo di ambassadors al femminile che racconteranno nelle loro stories la propria avventura imprenditoriale". Saranno invitate le loro followers a dare voce nelle stories , in 60 secondi al massimo, alle proprie esperienze. Per ogni storia raccontata su Instagram, accompagnata dal tag @sumup e dall'hashtag #8marzodiSumUp , SumUp donerà, inoltre, 5 euro alle Cuoche Combattenti di Nicoletta Cosentino, un progetto di solidarietà e riscatto con un vero e proprio laboratorio di produzione alimentare che, accanto a confetture, conserve, prodotti da forno, offre anche occasioni di incontro e di supporto, per dare alle donne vittime di violenza la possibilità di rimettersi in sesto e riprendere in mano le proprie vite. "Abbiamo deciso- spiega Umberto Zola, Country Growth Lead Italia di SumUp- di dedicare tutto il mese di marzo alla valorizzazione del ruolo delle donne nella società e nel mondo lavorativo. Con questa iniziativa vogliamo condividere potenti storie di imprenditoria al femminile, raccontare esempi positivi e di rinascita, incoraggiare e supportare tutte quelle donne che hanno scelto di dare vita ai propri sogni, superando ostacoli di ogni tipo". 

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Covid: 297 le vittime in 24 ore, in Italia superati i 3 milioni di casi

Iss: il virus accelera, la curva sale. "Contagi in famiglia, agire subito contro le varianti"

Salute & Benessere Sanità
Chiudi via del Corso a Roma (ANSA) via del Corso a Roma

Sono 297 le vittime per Covid in Italia nelle ultime 24 ore, a fronte delle 339 di ieri. In Italia sono stati superati i 3 milioni di casi di coronavirus accertati da inizio epidemia, oltre un anno fa, secondo i dati del ministero della Salute. Oggi infatti i contagi sono 24.036, portando il totale a 3.023.129.

Secondo i dati del ministero della salute, dall'inizio dell'emergenza sono morte 99.271 persone. Sono 378.463 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 339.635. Il tasso di positività è del 6,3%, in calo di 0.4 rispetto al 6,7% di ieri. Sono 2.525 i pazienti in terapia intensiva per il Covid-19 in Italia, 50 in più rispetto a ieri nel saldo quotidiano tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri in rianimazione, secondo i dati del ministero della Salute, sono 222 (ieri erano 232). Nei reparti ordinari ci sono invece 20.374 persone, in aumento di 217 unità rispetto a ieri.

La conferenza stampa dell'Iss

 "La curva segnala una ricrescita dei casi in Italia, ma la ricrescita non è solo in Italia. Nelle ultima settimane c'è un dato di crescita in Italia e anche l'incidenza sta salendo". Lo ha detto il presidente dell'Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro alla conferenza stampa sull'analisi del monitoraggio settimanale della cabina di regia. "Il contagio in questo momento avviene soprattutto a livello familiare. Questo è un elemento importante", ha aggiunto Brusaferro.

Scendono i casi nelle Rsa "mentre alcuni focolai sono segnalati presso le strutture ospedaliere e questo può essere dovuto alle nuove varianti", ha aggiunto Brusaferro.

"C'è uno scenario di progressione rapida della diffusione del virus in tutta Italia. Ci avviciniamo alla soglia di allarme di 250 casi per 100mila abitanti, che rende necessarie misure tempestive. Questa soglia è stata superata in 5 regioni e altre la supereranno nella settimana corrente", ha affermato il presidente dell'Iss. "Bisogna intervenire in maniera tempestiva e radicale per contenere le varianti del virus", ha spiegato Brusaferro. Bisogna implementare misure contenimento maggiori a partire dalle regioni.

"La variante brasiliana era presente in più del 4% dei ceppi isolati in Italia ma ci preoccupa un pò di più e bisogna fare uno sforzo maggiore per contenerla. Per questo come cabina di regia abbiamo invitato tutte le regioni dove è presente a implementare misure di restrizione e contenimento maggiori. Il momento è critico rispetto alla tendenza dell'epidemia ma possiamo intervenire tempestivamente anche dando impulso alla campagna vaccinale", ha detto il direttore della Prevenzione del ministero della salute Gianni Rezza.

"Adesso si stanno vaccinando gli over-80 - ha aggiunto Rezza - e le regioni stanno iniziando a vaccinare gli iper-vulnerabili, ma a mano mano che avremo più dosi verrà meno il criterio delle categorie e si offrirà il vaccino alla popolazione intera in modo più flessibile. Ciò oltre a prevedere una scorta nazionale per le situazione più a rischio per varianti o incidenza più elevata". 

"Netta accelerazione dell'epidemia" con una incidenza nazionale che sfiora i 200 (194,87 per 100.000 abitanti) con una previsione di ulteriore peggioramento: nei prossimi giorni potrebbe raggiungere quota 250.È quanto emerge dall'ultimo report sull'andamento dell'epidemia relativo al periodo 22-28 febbraio. L'incidenza nazionale nella settimana di monitoraggio, quindi, si allontana da livelli (50 per 100.000) che permetterebbero il completo ripristino sull'intero territorio nazionale dell'identificazione dei casi e tracciamento dei loro contatti e anzi si avvicina alla soglia di 250 casi per 100mila abitanti.

L'Rt medio nazionale raggiunge quota 1,06. E', secondo quanto si apprende il dato all'esame della cabina di Regia che sta analizzando i dati del monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute che sara' presentato nel pomeriggio. La scorsa settimana il valore era a 0,99. 

Dieci Regioni/PPAA hanno un Rt puntuale maggiore di 1 di cui una (Molise) ha un Rt con il limite inferiore superiore a 1,25, compatibile con uno scenario di tipo 3. Delle altre nove, sei hanno un Rt nel limite inferiore compatibile con uno scenario di tipo 2. Lo evidenzia la bozza del monitoraggio settimanale Iss-ministero della salute. Peggiorano le Regioni/PPAA che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica del 30%: sono 9 Regioni/PPAA contro le 8 della settimana precedente. Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale è complessivamente in aumento (26% contro 24% della scorsa settimana). Complessivamente, il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in netto aumento da 2.146 (23/02/2021) a 2.327 (02/03/2021); il numero di persone ricoverate in aree mediche è anche in aumento, passando da 18.295 a 19.570. 

Nel periodo 10 - 23 febbraio l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,06 con un range 0,98-1,20, in aumento rispetto alla settimana precedente e sopra uno per la prima volta in sette settimane.  Forte aumento nel numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione: 41.833 contro i 31.378 della settimana precedente. Scende la percentuale dei casi rilevati attraverso il tracciamento dei contatti (28,8% rispetto al 29,4%). Scende anche, la percentuale di casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (35,2% vs 36,1% la settimana precedente).



Ospedali sempre piu' sotto stress. Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale è complessivamente in aumento (26% contro il 24% della scorsa settimana). Il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in risalita da 2.146 della settimana scorsa a 2.327 (il dato e' riferito al 2 marzo). Aumenta anche il numero di persone ricoverate in aree mediche, passando da 18.295 (23/02/2021) a 19.570 (02/03/2021). E' quanto compare nel monitoraggio settimane dell'epidemia di Covis dell'Iss e del Ministero della Salute.

Tra marzo e dicembre 2020 si sono osservati 108.178 decessi in più rispetto alla media dello stesso periodo degli anni 2015-2019 (21% di eccesso), volendo stimare l'impatto dell'epidemia Covid-19 sulla mortalità totale. Nel 2020 il totale dei decessi per il complesso delle cause è stato il più alto mai registrato nel nostro Paese dal secondo dopoguerra: 746.146 decessi, 100.526 decessi in più rispetto alla media 2015-2019 (15,6% di eccesso). Questi i dati del 5/o rapporto Iss-Istat sull'analisi della mortalità 2020 per il complesso dei decessi e per il sottoinsieme dei soggetti positivi al Covid-19 deceduti.

Dall'inizio dell'epidemia e fino al 31 dicembre 2020 l'incidenza dei decessi Covid-19 sulla mortalità per il complesso delle cause per ripartizione tra aree geografiche e' stata del 14,5% al Nord, del 6,8% al Centro e del 5,2% nel Mezzogiorno. Le fasce di età sono: 4,6% del totale nella classe 0-49 anni, 9,2% in quella 50-64 anni, 12,4% in quella 65-79 anni e 9,6% in quella di ottanta anni o più. Lo evidenzia il Rapporto Iss-Istat 'Impatto dell'epidemia covid-19 sulla mortalità totale della popolazione residente anno 2020'.
   
Il contributo più rilevante all'eccesso dei decessi 2020, rispetto alla media degli anni 2015-2019, è dovuto all'incremento delle morti della popolazione dagli 80 anni in su che spiega il 76,3% dell'eccesso di mortalità complessivo; in totale sono decedute 486.255 persone dagli 80 anni in su (76.708 in più rispetto al quinquennio precedente). L'incremento della mortalità nella classe di età 65-79 anni in termini assoluti rispetto al dato medio 2015-2019, è di oltre 20 mila decessi (totale di 184.708 morti nel 2020).

Il bilancio della prima fase dell'epidemia, in termini di eccesso di decessi, è particolarmente pesante per la Lombardia (+111,8%);
per tutte le altre regioni del Nord l'incremento dei morti del periodo marzo-maggio 2020 è compreso tra il 42% e il 47%; solamente il Veneto e il Friuli Venezia Giulia hanno un eccesso di decessi più contenuto (+19,4% e +9,0%). Al Centro si evidenzia il caso Marche (+27,7%), regione che si distingue rispetto all'incremento medio (+8,1%). Lo evidenzia il Rapporto Iss-Istat 'Impatto dell'epidemia covid sulla mortalità 2020'. Nella seconda ondata, si rileva,si hanno cambiamenti negli eccessi di mortalità.

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Covid: Iss-Istat, in 10 mesi 108mila decessi in più rispetto alla media

La mortalità è del 14,5% Nord, 6,8% al Centro e 5,2% al Sud

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Tra marzo e dicembre 2020 si sono osservati 108.178 decessi in più rispetto alla media dello stesso periodo degli anni 2015-2019 (21% di eccesso), volendo stimare l'impatto dell'epidemia Covid-19 sulla mortalità totale.

Nel 2020 il totale dei decessi per il complesso delle cause è stato il più alto mai registrato nel nostro Paese dal secondo dopoguerra: 746.146 decessi, 100.526 decessi in più rispetto alla media 2015-2019 (15,6% di eccesso). Questi i dati del 5/o rapporto Iss-Istat sull'analisi della mortalità 2020 per il complesso dei decessi e per il sottoinsieme dei soggetti positivi al Covid-19 deceduti. 

Dall’inizio dell’epidemia e fino al 31 dicembre 2020 il contributo dei decessi Covid-19 alla mortalità per il complesso delle cause è stato, a livello medio nazionale, del 10,2%.

 

mortalità 14,5% Nord, 6,8% Centro,5,2% Sud

Dall’inizio dell’epidemia e fino al 31 dicembre 2020 l'incidenza dei decessi Covid-19 sulla mortalità per il complesso delle cause per ripartizione tra aree geografiche e' stata del 14,5% al Nord, del 6,8% al Centro e del 5,2% nel Mezzogiorno. Le fasce di età sono: 4,6% del totale nella classe 0-49 anni, 9,2% in quella 50-64 anni, 12,4% in quella 65-79 anni e 9,6% in quella di ottanta anni o più.

Il bilancio della prima fase dell’epidemia, in termini di eccesso di decessi, è particolarmente pesante per la Lombardia (+111,8%); per tutte le altre regioni del Nord l’incremento dei morti del periodo marzo-maggio 2020 è compreso tra il 42% e il 47%; solamente il Veneto e il Friuli Venezia Giulia hanno un eccesso di decessi più contenuto (+19,4% e +9,0%). Al Centro si evidenzia il caso Marche (+27,7%), regione che si distingue rispetto all’incremento medio (+8,1%). Nella seconda ondata, si rileva, si hanno cambiamenti negli eccessi di mortalità.

 

52mila morti in più nella seconda ondata

A partire dalla metà di ottobre 2020 "diventano via via più evidenti gli effetti della seconda ondata dell’epidemia Covid-19 sulla mortalità totale". Considerando i decessi per il complesso delle cause, durante il periodo ottobre-dicembre 2020 si sono contati 213 mila morti, 52 mila in più rispetto alla media dello stesso periodo di ciascuno degli anni a partire dal 2015 al 2019.

 

maggiori decessi tra over-80, +76.708

Il contributo più rilevante all’eccesso dei decessi 2020, rispetto alla media degli anni 2015-2019, è dovuto all’incremento delle morti della popolazione dagli 80 anni in su che spiega il 76,3% dell’eccesso di mortalità complessivo; in totale sono decedute 486.255 persone dagli 80 anni in su (76.708 in più rispetto al quinquennio precedente). L’incremento della mortalità nella classe di età 65-79 anni in termini assoluti rispetto al dato medio 2015-2019, è di oltre 20 mila decessi (totale di 184.708 morti nel 2020).

 


   

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Renault Arkana, in arrivo l'inedito suv coupé della Losanga

Solo ibrido, concilia sicurezza e funzionalità con Dna sportivo

Motori Prove e Novità
Chiudi Renault Arkana, in arrivo l'inedito suv coupé della Losanga (ANSA) Renault Arkana, in arrivo l'inedito suv coupé della Losanga

Dopo averlo già commercializzato in Asia e in Russia, Renault lancia anche sul mercato europeo il nuovo suv coupé Arkana, primo modello della Losanga nato al 100% ibrido e con una precisa vocazione internazionale che punta alla conquista di un segmento C-suv in piena espansione. In Francia il lancio avverrà il prossimo 10 marzo, in Italia nella seconda metà del mese. Con Arkana - che nasce sulla sulla piattaforma modulare CMF-B dell'Alleanza - Renault diventa così il primo costruttore generalista del Vecchio Continente a proporre un suv sportivo, un segmento finora riservato alle marche premium.


Arkana è anche uno modello 100% sicuro, come dimostrano le 5 stelle ottenute nei test EuroNCAP. Un risultato ottenuto non solo grazie alla carrozzeria ottimizzata, ai sedili dalle strutture rivisitate e alla tecnologia Fix4sure (che consente di proteggere gli occupanti in modo ottimale evitando l'effetto submarining sulle sedute) ma anche grazie alla presenza di dispositivi di assistenza alla guida di ultima generazione. Tra gli ADAS (Advanced Driver Assistance Systems) di Arkana spiccano l'Highway and Traffic Jam Companion, il riconoscimento della segnaletica stradale, il sensore di angolo morto, l'avviso per superamento della linea di carreggiata e l'assistenza al mantenimento nella corsia, un insieme di tecnologie che garantisce una guida più sicura e serena.

Presente anche la frenata di emergenza attiva che, in caso di riconoscimento di ciclisti o pedoni, avverte il conducente del pericolo e, se questo non reagisce, può innescare la frenata. Un altro elemento di sicurezza del nuovo suv coupé Arkana è l'aumento della visione e della visibilità, ottenuto soprattutto grazie alla telecamera a 360 gradi, i fari anteriori al 100% Led di serie, l'accensione automatica dei fari e il retrovisore interno fotocromatico.

Con il suo stile unico e muscoloso, Renault Arkana è un vero e proprio suv, ideale per la famiglia, molto spazioso e confortevole (la grande abitabilità consente di installare facilmente anche i seggiolini dei bambini sui sedili posteriori) ma impressiona anche per la dinamicità e la sportività, esaltata dall'allestimento RS Line che affianca quello 'base' Zen e quello intermedio Intens. Per Arkana Renault ha previsto motorizzazioni benzina esclusivamente elettrificate.

Si parte dal turbo micro-ibrido TCe 140 EDC (la più potente 160 EDC arriverà entro la fine dell'anno) che assicura emissioni di CO2 comprese fra 131 e 133 g/km con consumi nel range 5,8-5,9 litri per 100 km. Con il full hybrid E-Tech 145 Arkana offre con tutti i vantaggi dell'elettrico senza bisogno di collegarsi alla rete, come avviene per i PHEV. Si ottiene una riduzione dei consumi fino al 40% rispetto alla motorizzazione benzina equivalente con un consumo di 4,9-5,0 litri per 100 km. Ma anche importanti tagli nelle emissioni che sono comprese fra 111 e 112 g/km, il tutto garantendo comunque il massimo piacere di guida, con silenziosità, confort e reattività.

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In Italia oltre 225.400 celiaci, nel 2019 ben 11.000 diagnosi

Speranza, il Ministero supporta la diagnosi, il follow-up, le forniture i pasti

Salute & Benessere Alimentazione
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"Nel 2019 in Italia il numero di celiaci ha raggiunto i 225.418 soggetti con più di 11.000 diagnosi effettuate nell'anno". Lo scrive il ministro della Salute Roberto Speranza nella prefazione della Relazione annuale al Parlamento sulla celiachia 2019, sottolineando anche come il "Ministero della Salute, nell'ambito delle sue attività di prevenzione, promozione e assistenza sanitaria, è impegnato da anni sul tema" con attività che riguardano "il percorso diagnostico e di follow-up, il sostegno alla dieta post diagnosi, la somministrazione dei pasti senza glutine nelle mense e la formazione degli operatori del settore alimentare".

La celiachia è una patologia cronica che colpisce circa l'1% della popolazione e si sviluppa in soggetti geneticamente predisposti, che sono costretti a escludere il glutine dalla loro dieta per tutta la vita. "Il Servizio Sanitario Nazionale, nel rispetto dei Livelli Essenziali di Assistenza, - ricorda il ministro Speranza - garantisce mensilmente al celiaco un sostegno per l'acquisto degli alimenti senza glutine". Per favorire la corretta alimentazione anche fuori casa, "ogni anno il Ministero della salute ripartisce tra le Regioni dei fondi che hanno l'obiettivo di garantire la somministrazione dei pasti senza glutine nelle mense e favorire le attività formative destinate agli Operatori del Settore Alimentare". La relazione annuale sulla celiachia, conclude, "unico riferimento nel suo genere in materia , sintetizza i dati epidemiologici, le novità scientifiche e le attività regolatorie più significative ed è il frutto della costante collaborazione tra istituzioni centrali e territoriali, associazioni di categoria ed imprese che ogni giorno contribuiscono a salvaguardare la salute dei cittadini".
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Olio Evo, nasce osservatorio su valorizzazione extravergine

Città dell'Olio e Unaprol firmano protocollo d'intesa

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Nasce, dall'alleanza tra Città dell'Olio e Unaprol, l'Osservatorio sulla valorizzazione turistica dell'olio extravergine di oliva. L'iniziativa è tra gli obiettivi del protocollo di Intesa firmato ieri dall'Associazione nazionale che riunisce 350 territori olivati italiani e dal Consorzio olivicolo italiano che raccoglie 160 mila imprese del settore olivicolo. L'intesa prevede una sinergia nell'organizzazione congiunta di conferenze, seminari, workshop e corsi dedicati all'olio evo ed agli altri prodotti della filiera olivicola e nello studio e nella promozione congiunta di iniziative normative. Azioni specifiche pianificate riguarderanno la valorizzazione dei frantoi oleari.

Le attività saranno dirette anche alla formazione alle imprese che intendono svolgere attività oleo-turistiche valorizzando le realtà che investono sulla sostenibilità ambientale offrendo loro supporto nella realizzazione di progetti volti all'utilizzo di energie rinnovabili. Non mancherà un coinvolgimento dei ristoratori a cui è rivolta un'azione di promozione di una corretta cultura alimentare che valorizzi il ruolo dell'olio Evo italiano. "Per le Città dell'Olio la collaborazione con Unaprol- dichiara Michele Sonnessa, presidente delle Città dell'Olio- è strategica. Il mondo delle imprese olearie e della ristorazione ha un ruolo chiave nella valorizzazione turistica dell'olio extravergine di oliva. Le istituzioni e le forze imprenditoriali del Paese devono lavorare insieme per unire prodotto e territorio".

"La firma del protocollo d'intesa fra Unaprol e l'Associazione Nazionale Città dell'Olio - commenta il presidente di Unaprol David Granieri - ci riempie di soddisfazione". "Siamo certi - aggiunge - che possa prendere il via un percorso strategico di valorizzazione turistica e culturale dell'olio Evo e delle olive da tavola italiane".

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Covid, due scoperte italiane aprono alla diagnosi precoce

Kit per misurare la contagiosità e la gravità della malattia

Scienza & Tecnica Biotech
Chiudi Covid, due scoperte italiane aprono alla diagnosi precoce (fonte: Marek Studzinski/Pixabay) (ANSA) Covid, due scoperte italiane aprono alla diagnosi precoce (fonte: Marek Studzinski/Pixabay)

Sapere subito quanto sia contagiosa una persona positiva al tampone molecolare per il virus SarsCoV2 e capire se chi è malato di Covid-19 rischia di avere un decorso grave: le risposte sono possibili grazie a due spie molecolari scoperte in Italia. Le scoperte, che aprono la strada alla diagnosi precoce, sono pubblicate sulle riviste Diagnostics e Scientific Reports e si devono alla Task Force Covid 19 del Ceinge-Biotecnologie avanzate di Napoli, finanziata dalla Regione Campania e coordinata dal genetista Massimo Zollo.
Attualmente, rilevano i ricercatori, non è possibile la diagnosi precoce dell’infezione da SarsCoV2. Anche quando si ottiene un risultato positivo al test molecolare, infatti, non è possibile determinare alcune caratteristiche, che sarebbero invece molto utili ed importanti dal punto di vista epidemiologico. Informazioni, rilevano, ancora più importanti se la persona con l’infezione è stata vaccinata e fondamentali per stabilire la terapia.

La prima scoperta è pubblicata sulla rivista Diagnostics da Ettore Capoluongo e Massimo Zollo, dell’Università Federico II di Napoli e principal investigator del Ceinge, con il supporto del Coronet Lab del Ceinge. Il risultato apre la strada al primo kit per misurare la carica virale, ossia il numero di copie del materiale genetico del virus in un millilitro di materiale biologico prelevato con il tampone. Le spie molecolari della capacità del virus di moltiplicarsi si chiamano sgN e sgE e sono una sorta di registi del processo di replicazione del virus. Soprattutto sgN è legato a una maggiore carica e infettività virale e secondo Capoluongo, “potrebbe rivelarsi utile anche nelle strategie vaccinali”. Il test capace di rilevarlo è pronto e “coperto da brevetto”, dice l’amministratore delegato del Ceinge, Mariano Giustino. “Abbiamo già avviato contatti – aggiunge - per la produzione di un kit per applicazioni cliniche”.

La seconda scoperta, che permette di prevedere se la malattia avrà un decorso grave analizzando un campione di sangue, è pubblicata su Scientific Reports dal gruppo del Ceinge guidato da Margherita Ruoppolo e Giuseppe Castaldo, dell'Università Federico II di Napoli. La spia che si cerca nel sangue è la famiglia di molecole chiamate ceramidi. Sono sfruttate dal virus per replicarsi e il gruppo del Ceinge ha scoperto che il livello della loro concentrazione rivela se la Covid-19 assumerà o meno una forma grave. "E possibile pensare di poter utilizzare tali marcatori per valutare l'efficacia del trattamento terapeutico dell'infezione da coronavirus in pazienti affetti da una forma grave", osserva Ruoppolo. "Per le varie applicazioni cliniche di questo test - afferma Giustino - abbiamo depositato l'idea e siamo in attesa del brevetto definitivo". Per il presidente del Ceinge, Pietro Forestieri, le due ricerche sono "tra i più interessanti risultati ottenuti" dalla Task Force Covid-19 del Ceinge che "da mesi, grazie a finanziamenti regionali, lavora su tre fronti: genetica, diagnosi e terapia. Ci auguriamo - conclude - di poter contare su ulteriori finanziamenti per portare a termine ulteriori ricerche estremamente promettenti".

 

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Ducati Monster, al via produzione a Borgo Panigale

Primo assemblaggio con piloti Bagnaia, Bastianini e Marini

Motori Due Ruote
Chiudi Ducati Monster, al via produzione a Borgo Panigale (ANSA) Ducati Monster, al via produzione a Borgo Panigale

È ufficialmente cominciata nello stabilimento Ducati di Borgo Panigale la produzione del nuovo Monster. Per l'occasione, alla fase di assemblaggio del primo esemplare uscito dalla linea di produzione, hanno assistito anche i piloti MotoGP Pecco Bagnaia (Ducati Lenovo Team), Enea Bastianini e Luca Marini (Team Esponsorama Racing), i quali, poco prima di partire per i test della stagione sportiva 2021 in Qatar, si sono recati in fabbrica per osservare in prima persona la nascita del nuovo modello attraverso le spiegazioni degli operatori di linea. Con oltre 350 mila esemplari prodotti e distribuiti in tutto il mondo, la famiglia Monster è la più venduta della storia Ducati e la più longeva. Il nuovo modello, presentato nel corso della Ducati World Première 2021, è ispirato alla filosofia originale del 1993, ovvero una sport naked leggera ed essenziale con telaio derivato dalla Superbike e un motore pensato per essere al tempo stesso performante ma adatto per l'uso stradale.

L'idea alla base del Monster delle origini, replicata sulla nuova versione, era ed è, quella di una moto ideale sia per chi si avvicina per la prima volta al mondo delle due ruote sia per un motociclista più esperto. In poche parole: pronta a divertire nuove generazioni di motociclisti grazie a performance brillanti e facili da gestire, peso estremamente ridotto, ciclistica agile e intuitiva e dotazione elettronica di altro livello. Il cuore della moto è il motore Testastretta 11° da 937 cc bicilindrico a L con distribuzione desmodromica. La potenza massima si attesta a 111 CV a 9.250 giri/minuto con una coppia di 9,5 kgm a soli 6.500 giri/minuto.

Grazie alla maggiorazione della cilindrata rispetto alla versione da 821 cc, la coppia è migliorata a tutti i regimi, in particolare a quelli medio bassi, che risultano i più utilizzati normalmente su strada e tra le curve. I progettisti e i designer Ducati hanno dedicato grande attenzione alla riduzione del peso totale del nuovo Monster e anche per questo il veicolo è stato completamente riprogettato: telaietto, cerchi, forcellone e soprattutto il telaio, che ora è un front frame in alluminio con motore portante, concettualmente simile a quello della Panigale V4 e più leggero di 4,5 kg (ben il 60% in meno) rispetto al traliccio. Questo lavoro effettuato sulla ciclistica, insieme ad un alleggerimento di 2.6 kg sul motore, ha portato il peso a secco del Monster a soli 166 kg (quasi 20 kg in meno rispetto al Monster 821) e ciò si traduce in una moto agile nel traffico e dotata di una grande maneggevolezza.

Il design reinterpreta invece gli elementi chiave del Monster, come il serbatoio a dorso di bisonte, il proiettore circolare, la coda pulita e il motore al centro della scena. Per incentivare l'ingresso dei giovani appassionati al mondo delle due ruote, la moto è disponibile anche in versione depotenziata per i possessori di patente A2. Il nuovo Monster, che sarà nelle concessionarie Ducati da aprile 2021, è presente in gamma nei colori Rosso Ducati e Dark Stealth con ruote nere, Aviator Grey con ruote Rosso GP. Per chi desidera una sportività ancora più accentuata, è presente negli stessi colori anche la versione Monster Plus con il cupolino e la cover per la sella del passeggero di serie.

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Trovato un nuovo farmaco che fa perdere più chili

Un'iniezione settimanale porta a ridurre dal 5% al 15% del peso

Salute & Benessere Diabete
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E' stato trovato un nuovo trattamento per far perdere peso ai pazienti colpiti da diabete di tipo 2. Gli studiosi dell'Università di Leicester, infatti, hanno notato come un'iniezione settimanale a base di Semaglutide fa perdere di media circa 10 chili. Nella ricerca pubblicata su The Lancet, dimostrano come due terzi dei pazienti di tipo 2, trattati con una dose di 2,4 milligrammi di questo farmaco, hanno portato a ridurre almeno del 5% il loro peso corporeo e hanno ottenuto un miglioramento significativo del controllo della glicemia. Per più di un quarto dei pazienti, invece, il calo è stato del 15% del proprio peso corporeo.

"Questi risultati sono entusiasmanti e rappresentano una nuova era nella gestione del peso nelle persone con diabete di tipo 2 - spiega Melanie Davies, ricercatrice che ha condotto lo studio - Segnano un vero cambiamento di paradigma nella nostra capacità di trattare l'obesità, i risultati ci avvicinano a ciò che vediamo con la chirurgia più invasiva".

Il lavoro è stato condotto in 149 siti in 12 Paesi di Nord America, Europa, Sud America, Medio Oriente, Sud Africa e Asia, coinvolgendo 1.210 pazienti con diabete di tipo 2 il cui trattamento non stava portando a un controllo sufficiente della glicemia. (ANSA).
   

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Tumori, anticorpi intelligenti li colpiscono al cuore

Incoraggianti i test sui topi, verso terapia più facile e sicura

Scienza & Tecnica Biotech
Chiudi Un cellule tumorale del pancreas (fonte: Min Yu,USC Norris Comprehensive Cancer Center) (ANSA) Un cellule tumorale del pancreas (fonte: Min Yu,USC Norris Comprehensive Cancer Center)

Si può mandare il tumore al tappeto, anche sferrando colpi considerati finora proibiti, grazie ai nuovi anticorpi a doppia azione che gli esperti chiamano 'bispecifici'. La loro peculiarità è quella di poter legare la cellula tumorale e allo stesso tempo anche i linfociti T del sistema immunitario, diventando una sorta di ponte che facilita il riconoscimento e l'eliminazione delle cellule malate risparmiando quelle sane. La validità di questo approccio, che potrebbe aprire la strada a una nuova immunoterapia più facile e sicura, è dimostrata su cellule umane e modelli animali in tre diversi studi, guidati dalla Johns Hopkins University e pubblicati sulle riviste Science, Science Immunology e Science Translational Medicine.

Nel primo lavoro, i ricercatori hanno messo nel mirino un bersaglio tumorale molto sfuggente, localizzato per lo più nel nucleo delle cellule e per questo irraggiungibile per molte terapie: si tratta della proteina p53, un oncosoppressore che in molti tumori risulta mutato e spento. Nei topi malati di mieloma multiplo, gli anticorpi bispecifici sono riusciti a riconoscere e legare la proteina mutata anche quando era presente in minime quantità sulla superficie delle cellule tumorali, inducendo i linfociti T a eliminarle in modo selettivo.

Nel secondo studio, condotto su cellule umane prelevate da tumori di polmone e pancreas, gli anticorpi hanno dimostrato di poterle distruggere in maniera mirata colpendo un altro target molto elusivo, la proteina mutata RAS.

Infine l'ultimo studio, realizzato su cellule umane e topi con diversi tipi di leucemia e linfoma, ha dimostrato l'efficacia di anticorpi bispecifici diretti contro due bersagli molecolari presenti sui linfociti T malati, che in questo modo vengono colpiti risparmiando quelli sani.

Questi risultati indicano che la ricerca sugli anticorpi bispecifici ha imboccato una strada promettente, che potrebbe portare a una nuova immunoterapia più facile da usare perché non richiede di essere personalizzata, a differenza per esempio delle terapie Car-T basate sui linfociti T del paziente stesso modificati in laboratorio e poi reinfusi. Per realizzare appieno il potenziale di questi nuovi anticorpi, però, ci sono ancora diversi problemi da risolvere, come sottolinea Jon Weidanz, immunologo dell'Università del Texas e imprenditore biotech. Nel suo editoriale su Science osserva ad esempio che gli anticorpi sono piccole molecole che finiscono per essere eliminate in fretta dal sangue: per questo motivo bisognerà immaginare una formulazione o un metodo di somministrazione (ad esempio attraverso una piccola pompa impiantata) che permetta di mantenere nel tempo una concentrazione adeguata del farmaco in circolazione.

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Perseverance ascolta il vento di Marte

Per preparare il primo volo del drone elicottero Ingenuity

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi Rappresentazione artistica del rover Perseverance su Marte. (fonte: NASA/JPL/Caltech) (ANSA) Rappresentazione artistica del rover Perseverance su Marte. (fonte: NASA/JPL/Caltech)

Il rover della Nasa Perseverance, arrivato su Marte il 18 febbraio 2021, dopo avere spalancato i suoi occhi hi-tech, inviando a Terra circa 7.000 foto del pianeta rosso in meno di un mese, si è messo in ascolto del vento marziano, dispiegando i propri sensori acustici. Ne dà notizia la stessa agenzia spaziale americana.

Si tratta di strumenti che fanno parte della stazione meteo a bordo di Perseverance, denominata Meda (Mars Environmental Dynamics Analyzer). Questo apparato sperimentale monitorerà la temperatura dell’aria, l’umidità, le radiazioni, la presenza di polveri e il vento nel sito di sbarco della missione, il cratere Jezero, una regione grande circa 45 chilometri che in passato, secondo la Nasa, ospitava un lago e il delta di un fiume.

Lo scopo di Perseverance è la ricerca di possibili forme si vita, presenti o passate, su Marte, e la raccolta di campioni che saranno poi portati sulla Terra nel corso di successive missioni.

Ma uno dei suoi primi compiti è, però, testare l’ambiente intorno al cratere di sbarco, grazie anche ai suoi sensori acustici, per preparare il campo al primo volo su Marte di un drone elicottero, Ingenuity, che il rover della Nasa ha portato con sé. Il primo volo è atteso in primavera e, secondo la Nasa, potrebbe rivoluzionare l’esplorazione di Marte.

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