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Penalisti, chiarire rapporti avvocati con giudice poeta

Penalisti, chiarire rapporti avvocati con giudice poeta

Camera penale Perugia chiede accertare se illeciti disciplinari

PERUGIA, 10 novembre 2023, 19:12

Redazione ANSA

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La camera penale di Perugia prende posizione sulla vicenda di Ernesto Anastasio, l'ormai ex magistrato del tribunale di sorveglianza di Perugia, appassionato di letteratura, sospeso dalle funzioni e dallo stipendio dal Csm per avere accumulato un arretrato record di 858 fascicoli e per il quale lo stesso Organismo ha ora attivato la procedura per la dispensa del servizio. Lo fa dopo che il Corriere dell'Umbria ha parlato di presunte diversità di trattamento delle istanze avanzate da alcuni detenuti a seconda del legale che li avrebbe rappresentati.
    Secondo lo stesso quotidiano, Anastasio - noto come "il giudice poeta" - ha sostenuto che "alcuni avvocati obiettivamente hanno ottenuto un pò di più". "Ma non perché fossero in procinto di farmi dei favori - ha aggiunto -, assolutamente no. Da parte di alcuni avvocati c'è stata maggiore presenza in ufficio, una cordialità, un'intuizione psicologica, hanno capito come dovevano relazionarsi con me".
    "Stupefatti, questa è la parola per commentare le ultime dichiarazioni rilasciate dal dott. Anastasio" afferma in una nota il presidente della Camera penale Marco Angelini. "La 'certificazione' dell'esistenza di favoritismi, sino ad ora in corso di verifica - sottolinea -, impone certamente una accelerazione al nostro Consiglio dell'Ordine sull'accertamento di eventuali illeciti disciplinari, ma soprattutto attesta inequivocabilmente la disparità di trattamento ricevuta dai detenuti. E' sorprendente che il magistrato non si renda conto del gravissimo vulnus che l'intero sistema di risocializzazione ha ricevuto da tale incredibile condotta che va a minare in modo insanabile quella fiducia nell'imparzialità e correttezza delle istituzioni che rappresenta il fondamento per ogni tentativo di applicazione dell'art. 27 della nostra Costituzione".
    La vicenda di Anastasio è già all'attenzione della procura di Firenze alla quale si erano rivolti mesi fa i vertici del tribunale di sorveglianza di Perugia per segnalare gli effetti per alcuni detenuti legati all'arretrato accumulato.
   

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