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L'Aula approva una mozione della Lega sul primo soccorso

L'Aula approva una mozione della Lega sul primo soccorso

L'atto presentato da Carissimi, Fioroni e Pastorelli

PERUGIA, 28 novembre 2023, 17:09

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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L'Aula di Palazzo Cesaroni ha approvato all'unanimità la mozione sulla "Sensibilizzazione e formazione della popolazione scolastica a tenere comportamenti adeguati nella gestione delle emergenze cardiorespiratorie e nello svolgimento di attività di primo soccorso", a firma Daniele Carissimi, Paola Fioroni e Stefano Pastorelli (Lega).
    Prima del voto, Carissimi ha illustrato l'atto di indirizzo evidenziando che "in Umbria, da oltre 10 anni, il 'Progetto Umbria diffusione dei defibrillatori semiautomatici esterni (Dae)', approvato con Dgr n. 1140/2011 e le successive Determinazioni dei criteri e delle modalità di diffusione dei defibrillatori semiautomatici esterni" approvate con Dgr n.
    1720/2014, testimoniano la volontà della Regione di adoperarsi per contrastare le morti per arresto cardio-circolatorio, tramite il ricorso ad una corretta esecuzione di manovre di rianimazione cardio-polmonare sulle vittime in attesa di soccorso. Più recentemente, a testimonianza dell'ancora attuale interesse verso tale tematica, nell'aprile del 2022 è stata presentata una proposta di modifica della legge regionale 11/2015 (Testo unico in materia di sanità e servizi sociali) a firma Fioroni avente ad oggetto l'introduzione di norma per la diffusione e regolamentazione dei defibrillatori automatici e semiautomatici, ora all'esame della Commissione consiliare competente".
    "È stato anche avviato il percorso - ha spiegato ancora Carissimi, secondo quanto riferisce una nota della Regione - per la costituzione dell'anagrafe regionale defibrillatori, che ad oggi dovrebbero essere circa 200 sul territorio regionale.
    Nonostante l'importanza della capillare diffusione di tali dispositivi, assume rilievo fondamentale la formazione delle persone che possono trovarsi nella situazione di doverli utilizzare per assistere una persona colpita da un attacco cardiaco, partendo in particolare dai ragazzi. La formazione dei giovani consente infatti di creare una cultura della solidarietà e stimolare la capacità di intervenire in caso di arresto cardiaco con la rianimazione cardiopolmonare o con un defibrillatore senza aver timore nel farlo e con la consapevolezza dell'operazione che si sta compiendo. Impegniamo quindi la Giunta regionale a promuovere, anche in collaborazione con le aziende sanitarie della Regione e gli enti del terzo settore, progetti volti a sensibilizzare e formare la popolazione scolastica a tenere comportamenti adeguati nella gestione delle emergenze cardiorespiratorie e nello svolgimento di attività di primo soccorso, secondo il modello 'Kids save lives'".
    Valerio Mancini (Lega) ha sottolineato che si tratta di un "argomento rilevante, anche in relazione ai dati sulle malattie cardiache di cui ci siamo occupati in Commissione. Ci sono stati casi di ragazzi che hanno subito crisi cardiache per le quali questo tipo di interventi sarebbero stati molto utili. Oltre alla formazione degli studenti servirebbe avere personale certificato che possa intervenire in caso di necessità, con adeguata copertura anche assicurativa".
    Per Thomas De Luca (M5s), "la diffusione di questo tipo di conoscenze e di capacità risulta di grande importanza e possono fare la differenza in caso di problematiche cardiache e non solo".
    Paola Fioroni (Lega) ha osservato che "i nuovi defibrillatori hanno sistemi di funzionamento molto più semplici. La nuova legge li rende obbligatori in tutti i luoghi comunitari, prevedendo persone formate o che possano essere guidate dal 118 per aumentare la possibilità di intervento tempestivo. Pochi giorni fa un ragazzo di 17 anni ha salvato la vita di un uomo che stava avendo un problema cardiocircolatorio proprio grazie alle manovre apprese a scuola. Serve la formazione all'uso dei defibrillatori ma anche la manutenzione costante degli apparecchi, coinvolgendo Anci e le associazioni che presidiano il territorio. Tutti possiamo - ha aggiunto - essere messi nella condizione di salvare una vita".
   

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