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Museo etrusco, piano antisismico per salvare Sarcofago Sposi

Nizzo: "Così potranno continuare ad abbracciarsi"

(ANSA) - ROMA, 14 FEB - Nelle cinquecentesche sale del museo nazionale etrusco di Villa Giulia a Roma anche il passaggio del tram o quello delle auto sulla grande strada adiacente può far tremare le vetrine con tutto il loro tesoro di bronzi, gioielli e soprattutto di millenarie ceramiche dipinte, con l'ovvia conseguenza di una serie di continue e pericolose sollecitazioni che in qualche modo mettono a rischio i capolavori del museo.
    Anche da queste considerazioni, racconta oggi il direttore Valentino Nizzo, è nato un nuovo progetto che punta a mettere in sicurezza innanzitutto il celeberrimo Sarcofago degli sposi, in qualche modo l'opera più celebre dell'arte etrusca, capolavoro icona che del museo romano è di certo il pezzo più famoso e identitario.
    Intitolato Mona Lisa e presentato non a caso nel giorno di San Valentino, il nuovo progetto, sottolinea il direttore, è il frutto di un lavoro d'equipe che ha coinvolto, insieme allo staff del museo, le Università di Sapienza e Roma Tre, Enea e la ditta Somma specializzata nella costruzione di pedane antisismiche. Vincitore di un bando della Regione Lazio e di Lazio Innova, il progetto è ora nella fase iniziale, ma entro qualche mese assicurerà alla fragilissima opera, ritrovata in mille pezzi a fine Ottocento nella tenuta del principe Ruspoli a Cerveteri , una pedana antisismica d'avanguardia "che la isolerà - sottolinea Nizzo - sia rispetto alle vibrazione del terreno prodotte da passaggio dei veicoli sia da quelle prodotte dalla natura" come i terremoti , dai quali purtroppo la capitale non è indenne.
    "Così saremo certi che i nostri sposi, che hanno continuato ad abbracciarsi per millenni potranno continuare a farlo anche per le generazioni future", assicura il direttore. Il tutto, anticipa, "di pari passo con un altro importante progetto di studio e di restauro in collaborazione con l'Istituto centrale per il restauro".
    Protetto già da alcuni anni da una teca di cristallo, il sarcofago degli Sposi fu trovato, in frammenti, il 9 aprile del 1881. La sua acquisizione si deve a Felice Barnabei, fondatore e primo direttore dell'etrusco, che ne intravide la magnificenza e riuscì ad assicurarlo al museo con una battaglia lunga 12 anni.
    (ANSA).
   

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