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A Siracusa in scena Fedra e i labirinti della sua mente

A Siracusa in scena Fedra e i labirinti della sua mente

Parla il regista Paul Curran, dall'11 maggio per stagione Inda

PALERMO, 08 maggio 2024, 11:45

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

Due suicidi per salvare l'onore quest'anno al Teatro Greco di Siracusa. Aiace e Fedra non reggono la vergogna e scelgono di togliersi la vita. In Fedra troveremo in scena un palazzo diroccato, il palazzo reale di "Fedra" di Euripide, seconda tragedia della 59° Stagione dell'Inda al Teatro di Siracusa. Quel palazzo è la rappresentazione della mente di Fedra, e di Teseo, un marito non amato che in un sol colpo perderà moglie e figlio.
    Paul Curran, regista scozzese di fama internazionale, alla sua prima volta a Siracusa spiega la sua visione della tragedia.
    "Ogni tragedia è sempre contemporanea, questa in particolar modo. Due dee: Afrodite e Artemide sono all'inizio e alla fine dello spettacolo. Gli dei offesi, risentiti con Ippolito, il figlio di Teseo, orientano le azioni degli uomini. Sono quindi le nostre stesse strutture psichiche. Lei mi chiede che risposta dà Euripide alla domanda "Che cosa è l'amore?". Ma Euripide si riferisce all'Eros, all'istinto, al possesso dell'oggetto amato e non come nel nostro mondo dove sappiamo che esiste anche l'Agape, l'amore gratuito e generoso che è tipico del mondo Cristiano".
    "Oggi si parla molto di salute mentale - osserva il regista - e sia Fedra, la matrigna, che vuole a tutti i costi amare il figliastro Ippolito, ma anche lui presentano comportamenti asociali, si diceva un tempo. Oggi sappiamo che si tratta di disturbi mentali. Il teatro riflette sempre sulla condizione umana e quindi è sempre contemporaneo".
    La traduzione è stata affidata a Nicola Crocetti. Le scene e i costumi a Gary Mc Cann. Le musiche originali sono di Ernani Maletta e Matthew Barnes. Nel cast Alessandra Salamida sarà Fedra, Gaia Aprea la nutrice, Ippolito è Riccardo Livermore, Alessandro Albertin è Teseo. Nel coro anche gli allievi dell' Accademia teatrale dell'Inda. In scena dall'11 maggio al 28 giugno, a giorni alterni con "Aiace" di Sofocle.
   

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