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Audi protagonista attiva della trasformazione della mobilità

Audi protagonista attiva della trasformazione della mobilità

Longo ad ANSA '28 miliardi investimenti. Primo frutto nuovo Q6'

ROMA, 23 gennaio 2024, 18:59

Redazione ANSA

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Fabrizio Longo direttore di Audi Italia - RIPRODUZIONE RISERVATA

Fabrizio Longo direttore di Audi Italia -     RIPRODUZIONE RISERVATA
Fabrizio Longo direttore di Audi Italia - RIPRODUZIONE RISERVATA

"L'attuale scenario della trasformazione del mondo delle automotive è estremamente impegnativo sia che venga visto dietro le quinte ma anche da parte del cliente, proiettato sempre più verso la sostenibilità e la mobilità elettrica".
    "Ma questo momento è anche straordinariamente affascinante perché sta portando al cambiamento di aspetti che per troppo tempo erano rimasti intoccabili e quasi indiscutibili". Così Fabrizio Longo, direttore di Audi Italia, ha efficacemente sintetizzato il tema dell'incontro sulla mobilità elettrica organizzato da ANSA negli studi della sede di Roma.
    "Il mondo della mobilità sta cambiando pelle - ha detto Longo - ma stanno mutando anche i comportamenti di acquisto e la stessa posizione dell'auto all'interno delle dinamiche sociali.
    Le novità saranno portatrici di sicurezza e di virtuosità dal punto di vista delle emissioni e dei consumi" nell'ambito di quello che il direttore di Audi Italia ha definito "una sorta di rinnovato patto economico e sociale, molto più sano e utile per tutti coloro che dovranno riscrivere il tessuto anche connettivo delle nostre città e la nostra mobilità".

Video Audi guida la transizione della mobilita'

 


 
    "C'è bisogno oggi di tanta visione e al tempo stesso di determinazione, perché in questa discussione, che ogni tanto è un po' isterica, si arriva ad un momento in cui bisogna prendere una decisione, seguirla e imprimere determinazione nel farlo".
    Longo ha poi spiegato che - pur operando in un mondo che evolve sotto tanti aspetti - da 15 anni Audi continua a mantenere in Italia la leadership nel mercato premium con uno share del 4,7%. "Non c'è una ricetta vincente. Credo piuttosto che si tratti di una chimica che il brand ha stabilito nei confronti del mercato. E che è fatta di numerose variabili, un'equazione che ne contiene tante".
    "La leadership è una sorta di riconoscimento, deriva da tutto quello che il brand è stato in grado di trasmettere ai clienti in termini anche di percezione. C'entra il prodotto, c'entrano le auto, c'entra la tecnologia, ma c'entrano anche il modo in cui si comunica e i territori che Audi ha inteso in qualche modo promuovere".
    Nell'ambito del rapporto olistico con i cambiamenti (cioè cercare di portare avanti tutte le tecnologie lasciando che sia il mercato a decidere) Audi ha imboccato una strada principale, quella dell'elettrico.
    "Consideriamo l'elettrico la tecnologia più efficiente in assoluto per costruire la mobilità sostenibile - ha sottolineato Longo - Oggi non ha rivali, non ha alternative almeno fino ai prossimi anni. E' ovvio che dallo scacchiere internazionale ci arrivano risposte su velocità di diffusione dell'elettrico differenti a seconda dei mercati".
    "In Italia Audi ha venduto quasi più del 50% di vetture elettriche rispetto all'anno precedente, quindi quei segnali di avanzamento ci sono. Rimane il fatto che l'Italia stenta ancora ad avere nell'elettrico quel peso specifico che riscontriamo in mercati come la Francia, la Germania, la Spagna. Servono maggiore chiarezza di messaggi, piani che instillino un po' di coraggio, piani di defiscalizzazione e incentivi intelligenti per smuovere effettivamente il mercato". Il direttore di Audi Italia ha ricordato i 28 miliardi di investimenti nei prossimi tre anni, il piano più forte nella storia dei Quattro Anelli. Proseguiamo in maniera netta con dieci nuovi modelli da qui a due anni e mezzo. E lo faremo con un occhio a quello che il mercato italiano darà in termini di segnali".
    "Questo importante piano di investimenti porterà per primo sulle strade, nel 2024, il Q6 che è primo modello in assoluto generato da una piattaforma che si chiama Ppe e che è nativa elettrica ed è deputata a generare altri modelli elettrici".
    Longo si è soffermato anche sui cambiamenti delle tipologie di acquisto in funzione del nuovo approccio del cliente italiano verso la mobilità. Rispetto all'avere una vettura di possesso "il segnale che arriva dal mondo del noleggio a lungo termine, ma anche da quello per i privati indica che il mercato si sta spostando un po'. Noi ci crediamo molto, perché si spende di meno e ci si affranca dai problemi di manutenzione".
    "Appoggio con molto favore la tendenza anche del cliente italiano a operare verso schemi di utilizzo. Oggi va molto di moda la subscription, cioè la possibilità di noleggiare da un'ora a un giorno, un trimestre, un anno. Dobbiamo essere pronti a rispondere a questo cambiamento della domanda".
    In tema d'intelligenza artificiale Longo ha detto che "ci sta aiutando a riscrivere i processi industriali operando all'interno delle Case automobilistiche a livello prettamente tecnologico. Ma sulla guida autonoma credo si siano commessi due errori. Cioè il fatto che fosse pronta a decollare solo perché era affascinante. Ma anche perché è mancata la concretezza nei cambiamenti infrastrutturali, normativi e assicurativi".
    Ma la guida autonoma - ha concluso Longo - "ci ha restituito i sistemi di assistenza alla guida che ci aiutano a risolvere situazioni complicate, a limitare il livello degli incidenti salvaguardando vite umane o limitando i costi enormi dell'incidentalità automotive sul sistema sanitario".
   

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