Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Domani trattori in piazza. I giovani, non rubateci il futuro

Domani trattori in piazza. I giovani, non rubateci il futuro

Annunciato presidio a Termoli

TERMOLI, 05 febbraio 2024, 13:02

Redazione ANSA

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

-     RIPRODUZIONE RISERVATA
- RIPRODUZIONE RISERVATA

"Vogliono cancellare il buon cibo italiano, a cui tutto il mondo guarda con favore, con leggi e provvedimenti contrari alla coltivazione della terra. Così ci rubano il futuro". Così, all'ANSA, Michele Nasillo della neonata associazione "Uniti per l'Agricoltura", imprenditore agricolo del Basso Molise, tra i fondatori del movimento che raggruppa i giovani del comparto molisano. Da domani pomeriggio, 6 febbraio, alle ore 14, tornano i trattori in presidio a Termoli, in piazza Donatori di Sangue, in centro città a oltranza. Per mercoledì 7 è stato organizzato un corteo di mezzi agricoli con sfilata sulla statale 16.
    "La politica agricola comunitaria - aggiunge Nasillo - ci obbliga a non coltivare i terreni feritili preferendo l'importazione di prodotti agroalimentari come il grano dal Canada, dove non vigono le regole ferree che abbiamo in Italia.
    Di conseguenza la nostra qualità va a scomparire sull'altare di carne sintetica e farina di grilli. Addirittura, ci vogliono pagare ad ettaro per non coltivare per i prossimi vent'anni.
    Praticamente non possiamo seminare perché diventa difficile, se non impossibile, rispettare l'obbligo delle rotazioni".
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza