L'embargo russo non ferma la donazione di midollo

Trapianto salva vita a un paziente leucemico italiano, aggirato lo stop

Redazione ANSA FIRENZE

(ANSA) - FIRENZE - E' fiorentina la regia del trasporto di midollo osseo dalla Russia che ha salvato la vita ad un malato grave di leucemia ricoverato nel sud Italia bypassando l'embargo russo. Il paziente necessitava di un trapianto e l'unico donatore al mondo era stato individuato in una remota località della Russia, a quasi cinque ore di volo da Mosca. 

Poter prendere in carico il midollo osseo del donatore è apparso subito molto difficoltoso, poiché non è possibile in alcun caso avere un visto d'ingresso nel Paese, neanche per motivi sanitari salvavita né tantomeno è possibile per i cittadini russi venire in Italia. Dopo un confronto con l'Ibmdr (il registro italiano donatori di midollo osseo che coordina in Italia la ricerca del gemello genetico in qualsiasi parte del mondo esso sia e che sovrintende a questo tipo di trasporti) e il Nucleo operativo di Protezione civile logistica dei trapianti, con sede a Firenze, che avrebbe effettuato il trasporto, è arrivata la soluzione. Mettendo in moto una complessa macchina organizzativa e autorizzativa nei giorni scorsi è stato fissato "uno scambio" fra il corriere russo e quello italiano a Istanbul, in Turchia, luogo in cui era possibile recarsi per entrambi.

"In un momento di grandi tensioni internazionali, con la guerra russo-ucraina in corso, il dono della vita vince ancora una volta - afferma Nicoletta Sacchi, direttore Ibmdr -. Un donatore russo ha donato le sue cellule staminali emopoietiche a favore di un paziente italiano in attesa di trapianto di midollo osseo.

Per Ibmdr la sfida questa volta è stata quella di riuscire a fare arrivare le preziose cellule una volta donate. Forti dell'esperienza fatta in epoca di pandemia, anche questa volta è stata trovata una soluzione 'a staffetta' e ancora una volta i corrieri del Nopc hanno portato a termine con successo una delle tante missioni, spesso complesse, che Ibmdr affida loro e soprattutto il dono del midollo, anonimo, gratuito e volontario, fra perfetti sconosciuti, ha superato anche i confini creati da una guerra in corso". (ANSA).
   

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