Iso Rivolta GT IR 300, da 40 anni in un fienile in Auvergne

Un gioiello in perfetto stato, opera di Giugiaro e Bizzarrini

Redazione ANSA ROMA

  È il sogno di ogni collezionista di auto d'epoca: acquistare un magazzino semi-abbandonato in periferia o ereditare da un lontano zio una casa in campagna e scoprire, spostando vecchi mobili ed assi di legno, un 'gioiello' rimasto fermo chissà da quanti anni e pronto da restaurare.
   

È quanto è accaduto in Francia, nel dipartimento dell'Auvergne, dove aprendo il portone di un vecchio fienile è comparsa in tutta la sua bellezza una Iso Rivolta GT IR 300 del 1966 praticamente intatta - con 108.532 km sul contachilometri - dopo essere stata posteggiata in quel luogo (fortunatamente molto asciutto) per oltre 40 anni.
    Proposta da un commerciante specializzato di Troyes, la Sarl Boisseau-Pomez, attraverso il sito specializzato Classic Trader, questa Iso Rivolta GT IR 300 rappresenta una occasione unica visto che le fatture originali - l'importatore del tempo era la Sonauto, che era anche il distributore delle Porsche in Francia - e le etichette del cambio olio raccontano dettagliatamente la storia di questo esemplare (motore 811 F 010 75 e telaio 475-539) acquistato da un industriale di Clermont Ferrand nel lontano 1966.
    Voluta dall'industriale milanese Renzo Rivolta, il 'padre' dell'Isetta, per competere con le sportive del tempo, come la Fiat 2300 Coupé, la GT vanta una discendenza di altissimo lignaggio, essendo stata disegnata per Berone dal grande Giorgetto Giugiaro ed essendo stata progettata dal celebre ingegnere Giotto Bizzarrini.
    Prodotta dalla Iso Rivolta dal 1962 al 1970 in soli 800 esemplari, è contraddistinta in questo caso dalla sigla IR 300 attribuita alla seconda serie con motore V8 5.4 300 Cv derivato da quello della Chevrolet Corvette, mentre i successivi con propulsore da 340 Cv vennero chiamati IR 340. L'esemplare trovato nel fienile - e ora offerto a 50mila euro - è verniciato in Argento Indianapolis con interni in cuoio Testa di Moro, monta gruppi ottici Carello gialli obbligatori in Francia all'epoca e ruote a raggi Borrani che erano un'opzione del tempo. 
   

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