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Mici e cani ciccioni, ma solo 1 proprietario su 2 ammette che sono obesi

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Pets sovrappeso in aumento in tempi di covid, come scoprirlo con il BCS

25 ottobre 2020, 11:00

Redazione ANSA

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Una pizza al cane sovrappeso: un comportamento alimentare sbagliato foto iStock. - RIPRODUZIONE RISERVATA

Una pizza al cane sovrappeso: un comportamento alimentare sbagliato foto iStock. - RIPRODUZIONE RISERVATA
Una pizza al cane sovrappeso: un comportamento alimentare sbagliato foto iStock. - RIPRODUZIONE RISERVATA

Comportamenti alimentari sbagliati e basso livello di attività fisica, così sempre più cani e gatti diventano ciccioni se non proprio sovrappeso. L'obesità dei pets è sempre più diffusa, parallelamente a quella umana specie in Occidente, arrivando secondo i dati recenti a superare il 50% tra i cani e il 45% dei gatti e riduce in modo significativo la loro qualità di vita e li predispone a diabete, affezioni articolari e patologie cardio-respiratorie. Secondo uno studio di Purina - in collaborazione con esperti di cinque università differenti -  spesso le problematiche legate al peso risiedono nelle convinzioni e nei comportamenti errati dei proprietari che, se modificati, possono diventare la soluzione stessa al problema. Secondo lo studio, realizzato su un campione di 3.399 cani in cinque paesi (Francia, Germania, Italia, Russia e Regno Unito), il 33% dei proprietari riteneva ideale il peso del proprio cane, mentre in realtà si trattava di cani sovrappeso o addirittura obesi. Solamente un intervistato su due (51%), invece, ha saputo riconoscere se il proprio pet ha un peso corretto. Negli ultimi anni la problematica è sempre più in cresciuta, e in questi tempi, con il lockdown di primavera e le nuove attuali prescrizioni che hanno provocato e continuano a provocare cambiamenti nella routine quotidiana, si sono modificati i comportamenti alimentari e il livello di attività fisica dei pet. Inoltre, l'obesità diffusa tra cani e gatti aumenta parallelamente a quella umana registrata nel mondo occidentale, e ha raggiunto nel 2018 il 51% nei cani e il 44% nei gatti, + 2% in tre anni. L'importanza di offrire ai proprietari sin dai primi mesi di vita del pet indicazioni precise sulla gestione del peso ideale era già stata messa in luce da un precedente studio del brand, il quale aveva dimostrato che i cani che mantengono un corretto peso hanno un incremento della durata della vita pari a 1,8 anni. Guido Poncini (Medico Veterinario Purina) spiega quanto sia “importante educare i proprietari sul controllo e sulla gestione del peso ideale. Saper gestire il peso del proprio pet sin dai primi mesi di vita e riuscire a mantenerlo, inoltre, incrementa la durata della vita fino a 1,8 anni. Per aiutare i pet owner nella gestione del peso è importante fornire loro anche strumenti come il Body Condition Score (BCS) – uno strumento che funziona come il BMI per gli esseri umani - che consente a proprietari e a veterinari di poter riconoscere i primi segni di obesità nei cani e nei gatti”.
Thomas Webb, Professore di Psicologia all’Università di Sheffield, UK, spiega che: “La psicologia fornisce strumenti utili per aiutarci a capire come le convinzioni e i comportamenti dei proprietari siano associati all'obesità nei propri cani. Oltre al fatto che la valutazione del giusto peso del proprio amico a quattro zampe è difficoltosa, dalla ricerca è anche emerso che chi possiede un pet non in sovrappeso o obeso spesso:

- può contare sul supporto degli amici per lo svolgimento dell’attività fisica del proprio pet;
- riconosce il fatto che avere un cane sia impegnativo anche dal punto di vista economico. 
Queste nuove indicazioni che emergono dallo studio si aggiungono alla conoscenza che abbiamo sulle cause dell’obesità”.

Tra gli strumenti esistenti per aiutare i proprietari nell’identificazione del sovrappeso in un pet,  c'è è stato sottolieato dal dott. Poncini, il Body Condition Score (BCS). Può essere eseguito senza strumenti specialistici e con facilità anche dai proprietari stessi, presentando la massima attenzione e sensibilità, sfruttano la vista e il tatto. Ecco come:
Il BCS è un sistema di valutazione dello stato di ingrassamento di un animale basato sulla sua osservazione e palpazione.
La bilancia non basta, il solo peso non è esaustivo indicatore di condizione corporea: é importante valutare costole, sporgenze ossee del bacino, vertebre e addome. Come si stabilisce il BCS? Ad ogni cane o gatto il veterinario assegna un punteggio di BCS che varia da 1 a 5: un valore pari a 3 indica una condizione corporea ideale, punteggi inferiori a 3 indicano che il tuo cane o gatto è sottopeso mentre punteggi superiori a 3 indicano una condizione di sovrappeso.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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