Design & Giardino

L'iconico divano a forma di labbra compie 50 anni

Progettata da Gufram la bocca ispirata a Mae West è ormai classico della pop art

Il divano Bocca progettato dal brand torinese Gufram nel 1970 © Ansa
  • Redazione ANSA
  • 16 dicembre 2020
  • 00:27

Compie cinquant’anni l’iconico divano a forma di labbra, progettato da Gufram nel 1970. Il divano Bocca, perfetta incarnazione della bellezza astratta femminile, dalle linee morbide ed avvolgenti, è stato esposto nei più importanti musei del mondo compresi il Louvre, il Museum of Applied Art and Science di Sydney e il Design Museum di Monaco. Prende ispirazione dalle labbra di Mae West, anzi più esattamente dal ritratto che ne fece Salvador Dalì nel 1935 ed ha la particolarità di avere i due angoli leggermente differenti, proprio come le labbra umane, e per questo quindi ancora più seducente. Gufram nasce nel 1952 a Torino come entità artigianale e dopo essersi avvicinata alle avanguardie artistiche inizia a sorprendere il suo pubblico con colori e forme stravaganti, oltrepassando le barriere del design industriale. Un anima pop, seducente, sensuale, provocatoria, che si fonde perfettamente con gli ambienti della Restelliartco.
L'anniversario è festeggiato il 12 dicembre nei locali della Restelliartco. tra le gallerie romane più note e interessanti della Capitale, rivenditore ufficiale del brand e che si occupa dal 2012 di arte moderna e contemporanea, con un’attenzione particolare alla Pop Art . All’interno del percorso espositivo voluto dai Galleristi Raffaella Rossi e Filippo Restelli, non a caso il divano è accostato al celeberrimo scatto della “Faster, Faster, I am almost there” di David LaChapelle, dissacrante fotografo contemporaneo, tra i tanti ad avere ritratto per le riviste di moda più importanti al mondo, l’iconico design di Gufram. Nella mostra, che proseguirà anche nel 2021, verranno ospitati anche altri importanti e celebrati pezzi che hanno fatto la storia del brand torinese come l’appendiabiti Cactus, ispirato agli anni del carosello, della “Carmencita”, dei cartoni e degli spaghetti western, le poltrone Jolly Roger Calavera, e poi i “Guframini”: le miniature di Bocca, Cactus e Pratone , realizzati ad uno ad uno in schiuma di poliuretano inserita all’interno dello stampo, precedentemente verniciato, a garantire l’unicità di ogni pezzo. La Galleria Restelliartco. ospita le opere degli artisti più importanti e rappresentativi del pop, della street art e della fotografia, tra cui Warhol, Banksy, Haring, Indiana, Rauschenberg, Wesselmann, Lichtenstein, Obey Giant/Shepard Fairey, K-Guy, Mapplethorpe, Bert Stern, Michael Kenna, Gino Marotta, Mike Kelley, Storaro, Basilè, Ferrone Viola, “Stasi”, Incedayi, Donnini, Simoni, Stefanelli, Gekko, Pedersoli, solo per citarne alcuni.

  • Redazione ANSA
  • 16 dicembre 2020
  • 00:27

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