Il telescopio Webb cattura una clessidra cosmica, è una stella nascente

Una finestra su com’era il nostro Sistema Solare nella sua infanzia

Redazione ANSA

Il telescopio spaziale James Webb (Jwst), di Nasa, Agenzia Spaziale Europea (Esa) e canadese (Csa) ha catturato, in una delle sue immagini spettacolari, una ‘clessidra cosmica’: si tratta di una stella nascente, nascosta proprio al centro del collo della clessidra, la cui luce illumina alle due estremità i gas e le polveri circostanti. La foto, oltre a darci ancora prova degli eccezionali strumenti di Webb, apre anche una preziosa finestra su come potevano apparire il Sole ed il nostro Sistema Solare nella loro infanzia: è ben visibile, infatti, anche un sottile disco scuro di materia intorno all’astro, probabilmente molto simile a quello che diede origine, 4,5 miliardi di anni fa, alla Terra e agli altri pianeti suoi compagni.

Le nubi ardenti colorate di blu e arancione sono visibili soltanto nell’infrarosso, cosa che le rende il soggetto ideale per la fotocamera a infrarossi (NirCam) del Jwst. I diversi colori sono dovuti alla polvere presente tra Webb e le nubi: le aree blu sono quelle in cui la polvere è più sottile, mentre il colore arancione indica uno strato di polvere più spesso. Le forme delineate dai filamenti visibili nelle nubi, invece, sono i segni lasciati dal materiale espulso dalla protostella quando si scontra con il gas circostante.

Il giovane astro, noto come L1527, ha solo 100mila anni e ha una forma ancora instabile, che varia tra il 20% ed il 40% della massa del nostro Sole. Essendo al primo stadio della formazione stellare, non produce ancora la propria energia attraverso la fusione nucleare, una caratteristica essenziale di una stella vera e propria. Man mano che la stella nascente continuerà ad accumulare massa, il suo nucleo si comprimerà e riscalderà sempre più, fino a raggiungere la soglia della fusione.
La scena catturata in questa immagine rivela esattamente questa fase, con le nubi di gas e polveri circostanti che vengono attirati dalla protostella, creando intorno ad essa un denso disco di materia (noto come disco di accrescimento) che si presenta proprio di dimensioni simili a quelle del Sistema Solare.

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