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Mondiali: la gioia dei marocchini d'Italia 'Yalla! Vittoria!'

A Bologna e in altre città esplode la festa, un uomo accoltellato a Milano

Maria Elena Gottarelli BOLOGNA

Non hanno mai staccato gli occhi dallo schermo, fino all'esplosione di gioia, al momento della vittoria. "Abbiamo fatto la storia", gridano i giovanissimi marocchini - ma anche tunisini, egiziani e africani in generale - riunitisi nel club privato Khalifa Shisha Lounge di via Stalingrado, alla prima periferia di Bologna, al momento della vittoria 1-0 contro il Portogallo ai quarti di finale. Un risultato storico - mai una squadra africana è arrivata così avanti ai Mondiali - da far gridare a uno dei presenti, tra i fumi di narghilè, "per me questa vittoria è tutto".Poi è esplosa la festa, come in moltissime città in Italia dove ci sono mezzo milione di marocchini. Una festa gioiosa, guastata da quanto avvenuto a Milano, dove nel corso dei festeggiamenti un marocchino è stato gravemente ferito al collo da una coltellata: l'aggressore sarebbe un uomo dell'Est Europa che poi è scappato.

A Bologna in molti si sono ritrovati nel circolo alla prima periferia della città qui anche perché il centro commerciale Gran Reno di Casalecchio, punto di ritrovo prediletto da tanti membri della comunità di zona, a differenze delle altre partite non ha proiettato il match, ufficialmente a causa di uno spettacolo live di Natale, ma forse anche alla luce delle tensioni della scorsa estate e autunno, quando le baby gang confluirono proprio al Gran Reno, provocando momenti di tensione tra avventori ed esercenti. Almeno uno degli habitué del Gran Reno, è infatti al Khalifa.Qui, l'atmosfera è tesa, fino alla prima esplosione di gioia al goal di testa di En-Neshyri. Nulla di paragonabile, comunque, al momento della vittoria, quando la cinquantina di giovani tra i 15 e i 25 anni si è davvero lasciata andare, alla fine degli otto minuti dei tempi supplementari: "Yalla!", "Alhamdulilah!", "Vittoria!", le grida, per poi riversarsi nelle strade di Bologna e raggiungere il resto della comunità in piazza Maggiore dove ad attenderli c'è un tripudio di festeggiamenti, bandiere rosse con la stella verde, fuochi d'artificio sulle Due Torri illuminate.

Lungo la strada, i ragazzi più grandi portano i più piccoli in spalla, lanciano petardi, cantano e ballano, mentre le auto guidate dai connazionali, ma anche da tanti italiani strombazzano per condividere la soddisfazione. "In questi mondiali in cui l'Italia non partecipa, io sono contento di questa performance del Marocco", dice Nicola all'ANSA. "Condivido questa gioia - aggiunge Fabio - e se la prossima partita è Francia contro Marocco, allora condivido ancora di più", e ammicca. "Questa vittoria - conclude - è la rivalsa dei piccoli nei confronti dei grandi, di Davide contro Golia".

Intanto, in piazza del Nettuno, fino a via dell'indipendenza e sotto le Due Torri, sono in tantissimi a festeggiare e Bologna assomiglia un po' al giorno in cui l'Italia vinse gli Europei nell'estate del 2021, solo che al posto delle bandiere tricolore ci sono quelle del Marocco. Accolti da un tripudio di fuochi d'artificio, alcuni giovani si galvanizzano e montano sui semafori e su un furgone per aizzare la folla che canta ed esulta un po' in italiano un po' in arabo. Intanto, lungo tutta la piazza sono, schierati diversi blindati e agenti di polizia in tenuta anti sommossa.   

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