/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

La Serbia ricorda l'avvio dei raid Nato nel 1999

La Serbia ricorda l'avvio dei raid Nato nel 1999

I bombardamenti alleati posero fine alla guerra del Kosovo

BELGRADO, 24 marzo 2023, 14:02

Redazione ANSA

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

La Serbia ricorda oggi il 24esimo anniversario dell'inizio della campagna di bombardamenti Nato che nella primavera 1999 posero fine alla guerra del Kosovo.

Come da tradizione, tale doloroso anniversario viene segnato da raduni, conferenze, cerimonie commemorative in tutto il Paese, in particolare nelle località particolarmente colpite dai raid alleati che provocarono migliaia di vittime ed enormi distruzioni. L'evento commemorativo centrale è in programma nel tardo pomeriggio a Sombor, nel nord della Serbia, alla presenza del presidente Aleksandar Vucic. I raid Nato - decisi senza mandato Onu e che la Serbia definisce regolarmente 'aggressione' - scattarono su ordine dell'allora segretario generale dell'Alleanza Atlantica Javier Solana la sera del 24 marzo 1999 con i primi cacciabombardieri decollati dalla base di Aviano nel nordest dell'Italia, e si conclusero il 9 giugno dopo 78 giorni di martellanti bombardamenti che colpirono obiettivi militari ma anche civili, causando la morte di almeno 2.500 persone e il ferimento di altre 12 mila, tra militari e civili. La motivazione dei vertici alleati - il comandante in capo delle Forze Nato era allora il generale americano Wesley Clark - fu quella di evitare una catastrofe umanitaria a causa della brutale politica di repressione e pulizia etnica condotta dal regime dell'allora uomo forte serbo Slobodan Milosevic.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza

ANSA Corporate

Se è una notizia,
è un’ANSA.

Raccogliamo, pubblichiamo e distribuiamo informazione giornalistica dal 1945 con sedi in Italia e nel mondo. Approfondisci i nostri servizi.