Evi, fare di più per Fratta-Gorzone a Verona

La risposta della Commissione all'interrogazione

Redazione ANSA

BRUXELLES - "Le misure attuali non sono sufficienti per raggiungere un buono stato ecologico del fiume". Lo sottolinea Eleonora Evi, eurodeputata e co-portavoce di Europa Verde, dopo la risposta di Virginijus Sinkevičius a nome della Commissione europea all'interrogazione parlamentare sullo stato del fiume Fratta-Gorzone, nel veronese.

Bruxelles, che aveva già esortato l'Italia a migliorare il monitoraggio del fiume, ha ricordato che "spetta in primo luogo agli Stati membri garantire il rispetto della legislazione dell'Ue". "Il locale consorzio Arica vi scarica, infatti, ben 90 mila metri cubi di reflui provenienti da cinque depuratori siti nel più grande distretto della concia d'Italia.

Si tratta di reflui contenenti sostanze altamente dannose per la salute, come cromo, cloruro, metalli e Pfas, in quantitativi che violano i limiti previsti dagli standard europei sulla qualità delle acque", precisa Evi. Secondo Evi "le misure di contrasto finora intraprese si sono rivelate del tutto inefficaci, con l'aggravante che il controllo della qualità delle acque viene effettuato lontano dal luogo in cui avviene lo scarico dei reflui".

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