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Abbonamento trasporti agevolato per studenti universitari

In tre giorni 7 mila adesioni a iniziativa promossa da Regione

(ANSA) - PERUGIA, 06 OTT - In tre giorni sono già 7 mila gli abbonamenti sottoscritti nell'ambito dell'attivazione in via sperimentale per l'anno accademico 2022-2023, di abbonamenti per trasporto pubblico locale a tariffa agevolata destinati agli iscritti all'Università degli Studi e a quella per Stranieri di Perugia. Iniziativa frutto di un accordo tra Regione, Università, Comune di Perugia e Busitalia ma anche Ishtar, Tpl Mobilità, ATC&amp, Partners mobilità e Minimetrò.
    Operazione definita in una conferenza stampa a Palazzo Donini "unica, non banale e coraggiosa" in materia di trasporti.
    Il costo dell'abbonamento è di 60 euro all'anno ma chi ha un Isee sotto i 35 mila euro potrà usufruire gratuitamente del servizio. Sono 28 mila i possibili fruitori ai quali si potranno aggiungere ora, dopo un nuovo accordo, anche altri 1.500 studenti della Stranieri per le lauree italiane. Al momento quindi, circa 30 mila studenti universitari (anche per quelli Erasmus durante il loro periodo di permanenza) potranno viaggiare in Umbria su autobus, rete ferroviaria Fcu e Minimetrò, "di fatto praticamente in maniera gratuita" come ha sottolineato l'assessore alle Infrastrutture e trasporti della Regione Umbria, Enrico Melasecche.
    La presidente della Regione Donatella Tesei ha sottolineato "l'importante e innovativo" risultato con l'Umbria "che è la prima ad attuare un accordo del genere". "Ma è anche un nuovo passo - ha aggiunto - che si aggiunge ad una serie di iniziative che abbiamo messo in campo da tempo, dalla no tax area alle moltissime altre come quelle per le borse di studio, per agevolare l'arrivo di studenti da ogni parte d'Italia, in modo da far trovare loro un ambiente favorevole che possa aiutarli nel percorso di studio e non solo".
    "Siamo primi in Italia - ha quindi detto Melasecche - a fare un accordo del genere, visto che ci siamo inventati una formula che crea valore con l'obiettivo attrarre studenti con un incentivo notevole perché qua potranno trovare una offerta sulla mobilità che altrove non c'è".
    Come ha spiegato ancora l'assessore regionale ai trasporti è di 18 milioni di euro il valore dell'operazione grazie a risorse dal governo e con i contributi di Regione (400 mila), Università degli studi di Perugia (150 mila) e Comune (192 mila).
    "Più studenti aderiranno e meno gli enti pagheranno grazie ad un meccanismo virtuoso. Se le adesioni saranno sopra il 70% allora non si pagherà nulla" ha detto Melasecche.
    Soddisfatto anche il sindaco di Perugia, Andrea Romizi.
    In rappresentanza del rettore dell'Ateneo perugino è intervenuto il delegato Paolo Belardi, il quale ha parlato di un "accordo importante per la regione, la città e l'università, con aspetti economici ma anche ideologici come il rilancio del trasporto pubblico e della mobilità alternativa".
    Presenti alla conferenza anche l'amministratore unico di Minimetrò, Sandro Paiano, e l'amministratore delegato di Busitalia, Stefano Bonora. "Il progetto è unico - ha detto quest'ultimo - anche perché non è legato ad una città ma è su una regione intera con lo studente che può utilizzare così qualsiasi mezzo, dall'autobus al treno dell'ex Fcu, per muoversi 24 ore al giorno e quindi non solo per andare all'università".
    Si pensa quindi già anche ad un allargamento della platea, come ha annunciato in conclusione l'assessore Melasecche. "Se l'esperimento riuscirà - ha annunciato -, il prossimo anno apriremo anche al Conservatorio Morlacchi, all'Accademia di belle arti, all'Istituto Briccialdi e quindi a tutti gli universitari e anche parauniversitari che per legge sono equiparati". (ANSA).
   

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