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Maltempo: Protezione civile umbra tornata da Senigallia

Impegnati oltre 360 volontari. Melasecche, grazie a tutti

(ANSA) - PERUGIA, 30 SET - Si è conclusa giovedì sera, con il rientro ieri sera della colonna mobile di Protezione civile della Regione Umbria da Senigallia, l'attività di supporto alla popolazione delle zone alluvionate delle Marche, fornita dai funzionari del Servizio regionale di Protezione civile e dai volontari delle organizzazioni di volontariato di protezione civile dell'Umbria. "Sono stati nove giorni di intenso e duro lavoro a supporto dei cittadini di Senigallia - ha affermato l'assessore regionale alla Protezione civile, Enrico Melasecche - riconosciuti come fondamentali e qualitativamente elevati per un veloce ritorno alla normalità dalla stessa amministrazione comunale di Senigallia e dal dipartimento nazionale della Protezione civile". "Contemporaneamente a questa attività - ha sottolineato l'assessore - altri funzionari del servizio Protezione civile e volontari di protezione civile sono impegnati, sulla base delle segnalazioni raccolte dai Comuni, ormai dal 15 settembre in maniera continuativa nel nostro territorio regionale, nei comuni più gravemente colpiti dal maltempo: Città di Castello, Gualdo Tadino, Gubbio, Montone, Pietralunga e Scheggia e Pascelupo".
    Le attività messe in atto hanno riguardato la pulitura della viabilità pubblica (strade, marciapiedi e parcheggi) e aree private sia dal fango che da ingombranti; la pulitura dal fango e lavaggio di locali di abitazioni e capannoni industriali; il coordinamento delle attività spurgo di tombini e fognature con mezzi forniti dalle amministrazioni; lo svuotamento dei locali allagati tramite pompe idrovore; lo sgombero di materiali ingombranti presso le abitazioni e la regimazione delle acque.
    L'attività di coordinamento delle azioni è stata coordinata e supportata dalla Sala operativa regionale (Sor) di Foligno.
    Trentasei le organizzazioni di volontariato di Protezione civile che hanno messo a disposizione oltre 320 volontari.
    Oltre al personale volontario sono stati impiegati mezzi ed attrezzature per un totale di oltre 100 unità, per un impiego medio giornaliero di 28 mezzi e attrezzature.
    "Un impegno rilevante - ha concluso l'assessore Melasecche - che ha messo in evidenza la bontà del lavoro organizzativo, di potenziamento e formativo delle strutture operative intervenute svolto dal Servizio regionale di Protezione civile in tempo di pace, permettendo quindi un intervento efficace ed efficiente, seppur sempre messo in atto con le difficoltà di un contesto stravolto dagli importanti eventi che hanno avuto luogo nella serata del 15 settembre. E per questo mi sento di ringraziare ancora una volta tutti coloro che hanno dato il proprio contributo". "Nei prossimo giorni avremo i sopralluoghi dei tecnici del dipartimento nazionale Protezione civile accompagnati da quelli del nostro Servizio per verificare i danni causati in Umbria dall'alluvione che ha colpito i comuni dell'Alto Chiascio, in seguito alla nostra richiesta di riconoscimento dello stato di emergenza".
    "In queste ore abbiamo riaperto continuativamente la sala operativa a causa delle precipitazioni, preavvertite con allerta arancione, che si stanno riversando su Perugia ed aree contigue con precipitazioni attese di ulteriori 50-60 millimetri di pioggia ed intensità orarie di 30-40 mm. La Protezione civile regionale sta già intervenendo per le chiamate di necessità".
    (ANSA).
   

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