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Ungheria:Hegedus, con Orban eravamo liberali, poi è cambiato

Ue a rischio se prevalgono premier ungherese, Salvini e Le Pen

17 agosto, 12:03
(di Stefano Giantin) (ANSA) - BELGRADO, 17 AGO - Il premier magiaro Viktor Orban è "ostile alla visione mainstream globalista, cosmopolita ed europea", in quello che "non è solo un conflitto verbale, ma una diversa visione del futuro". Lo sostiene in un'intervista all'ANSA Istvan Hegedus, intellettuale ungherese e presidente della Hungarian Europe Society.

Hegedus entrò nel Fidesz quando l'attuale partito di maggioranza a Budapest era in prima fila nella lotta contro il regime comunista in Ungheria, lottando per la democrazia e i valori europei. Ex membro del Parlamento, fu eletto dopo le prime elezioni libere in Ungheria.

"Ho conosciuto Orban nel 1988, tutti noi, lui compreso, eravamo giovani liberali. Già all'inizio degli anni '90 c'è stato un cambiamento nella sua mentalità e ha iniziato ad allontanarsi dall'ideologia europea liberale e cosmopolita ed è diventato molto più scettico e persino ostile nei confronti dei cosiddetti media liberali, sospettoso del ruolo dell'élite liberale prima in Ungheria e poi in Europa e nel mondo", ricorda Hegedus.

"Quello che vediamo oggi del carattere e del comportamento politico di Orban, populismo, retorica anti-Ue, politiche anti-migranti, è radicato in quel cambiamento politico di quasi 30 anni fa, quando ha perso le sue convinzioni nei confronti dei valori liberali".

Orban che è una minaccia per l'Ue, fa capire Hegedus. "In un certo senso - continua l'intellettuale - Orban pensa che l'élite liberale dominante, a livello globale non rappresenti le persone reali. Le persone comuni dovrebbero essere rappresentate dai partiti nazionalisti, come il suo, ma anche dalla Lega di Salvini e da altri partiti simili", aggiunge, spiegando la filosofia che il premier magiaro seguirebbe.

Nei rapporti con l'Ue, "la sua retorica ufficiale sembra essere solo contro Bruxelles, contro i cosiddetti burocrati, ma penso che in realtà se lui e Salvini e Marie Le Pen prendessero il potere nello stesso momento ciò potrebbe rappresentare la fine della Ue come la conosciamo". Ue che era un sogno, per l'Ungheria, la Polonia e per tutti gli altri paesi dell'Europa centrale prima dell'adesione, mentre le attuali leadership politiche in molti Paesi dell'area sono oggi in conflitto con Bruxelles, mentre la popolarità dell'Unione sta calando in ampie parti dell'Europa orientale. "Penso che questo sia stato un cambiamento graduale, non da un giorno all'altro, ma un graduale spostamento verso un maggiore pessimismo sul futuro dell'Europa e delle istituzioni globali. Così alcune idee sovranistiche e più nazionalistiche sono venute in superficie.

Ma direi che probabilmente ancora ora la maggioranza delle persone sostiene l'adesione all'Ue in Ungheria e Polonia, credono ancora nei valori europei. I loro governi sono più populisti e di destra anche dei loro sostenitori, per molti aspetti, incluso sui diritti Lgbt". (ANSA).

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