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Spiegel, 'povere Italia e Europa, ma non è Apocalisse'

Sz, 'trionfano postfascisti'. Antenne Faz su ministro Economia

26 settembre, 10:07
(ANSA) - BERLINO, 26 SET - "Trionfano i postfascisti italiani", scrive in Germania Sueddeutsche Zeitung on line.

"Povera Italia, povera Europa!", è invece uno dei titoli dello Spiegel, che però afferma "potrebbe anche non essere l'Apocalisse". Mentre la Frankfurter Allgemeine Zeitung invita subito a scegliere un ministro dell'Economia "di cui ci possa fidare". I giornali tedeschi non hanno dato notizia delle elezioni italiane nelle loro edizioni cartacee, stamani, a causa dell'incompatibilità di orario fra i risultati delle urne e la chiusura delle redazioni, ma i siti hanno già abbondantemente commentato la vittoria di Giorgia Meloni. "I postfascisti italiani trionfano", titola la Sueddeutsche Zeitung. "La destra nazionalista vince le parlamentari. Giorgia Meloni ha buone possibilità di diventare la prima premier donna del Paese. La sinistra deve rimproverarsi di aver corso divisa", dice il sottotitolo. "L'Italia vive una cesura storica", si legge nel testo. "Mai nella storia della Repubblica, quindi dalla fine della seconda guerra mondiale, il parlamento è stato così largamente a destra come in futuro. E mai nella storia dell'Ue un paese fondatore ha avuto un governo formato dalla destra estrema. Fratelli d'Italia discende dal Movimento Sociale Italiano, radicato nel Fascismo", continua l'articolo. Faz dedica un titolo a "gli astensionisti sono la forza maggiore".

"Di cosa ha bisogno ora L'Italia", scrivono in un altro commento. "Giorgia Meloni adesso deve trovare personale qualificato per una politica economica e finanziaria degna di fiducia. Finora è qui che la casella è vuota". Spiegel si chiede "L'Europa adesso si divide?" "Povera Italia, povera Europa!", si legge. "Una catastrofe annunciata: le italiane e gli italiani si sono decisi per l'alleanza di destra, che viene guidata da una postfascista. Questo capitolo deve finire in un'apocalisse? Non del tutto, ci sono buone ragioni per credere che la cosa non si sviluppi in modo così terribile", prosegue l'analisi.

"Innanzitutto non si sa quanto a lungo reggerà questa truppa", scrivono. "In secondo luogo, Meloni si è posizionata in modo chiaro contro Putin. E vuole realizzare le riforme offerte alla Ue e lavorare insieme alla Commissione. Il che potrebbe anche dipendere dal fatto che non voglia rinunciare ai 200 miliardi euro del Recovery". "Terzo, l'Italia è una democrazia funzionante, nella quale il potere è distribuito". Spiegel rimarca che "c'è una giustizia molto consapevole di sé, una società civile vivace. E un presidente della Repubblica che ha una funzione stabilizzante. Quindi c'è speranza. Una piccola speranza". (ANSA).

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