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Terremoto: Acquaroli,"cambiato passo ma moltiplicare sforzi"

5 anni da sisma. Istanze a Governo, "coinvolgere di più Regioni"

(ANSA) - ANCONA, 25 OTT - Nelle Marche "i numeri certificano un cambio di passo dei tempi della Ricostruzione post sisma dall'insediamento, nell'ottobre scorso, della nuova giunta, ma non è assolutamente sufficiente e dobbiamo moltiplicare gli sforzi nel contesto di una filiera istituzionale forte e concentrata sugli stessi obiettivi". Ne è convinto il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli che insieme all'assessore alla Ricostruzione Guido Castelli e al direttore dell'Usr Stefano Babini ha fatto il punto della situazione a cinque anni dal sisma. Nell'ultimo anno 1.821 persone (che ora non percepiscono più il Contributo di autonoma sistemazione, sono rientrate a casa, +36% di pratiche presentate, +80% di quelle decretate e +63,1% concluse.
    Alla conferenza stampa sono intervenuti anche gli assessori Giorgia Latini (Cultura) e Stefano Aguzzi (Protezione Civile). "Dopo oltre 5 anni ci sono delle aspettative altissime - ha affermato il presidente - perché ancora è enorme (oltre 16mila) il numero delle persone che non sono tornate a casa e dei cittadini che hanno abbandonato il centro del cratere sismico.
    Altrettanto enorme ed inaccettabile - ha proseguito - è il gap infrastrutturale. Diciamo che nell'ultimo anno abbiamo allargato il collo di bottiglia della burocrazia: ci sono stati interventi anche legislativi che finalmente consentono poteri straordinari, le ordinanze del commissario Legnini che hanno messo un po' di ordine ad un sistema normativo assolutamente fermo". L'invito di Acquaroli comunque è a "lavorare di più e meglio, affinché si possano non solo ricostruire quanto prima abitazioni, scuole e restituire alle comunità le infrastrutture pubbliche materiali e immateriali necessarie, ma si possa anche tornare a programmare uno sviluppo economico, occupazionale e restituire dinamicità a territori che hanno un altissimo potenziale: dal punto di vista agricolo, artigianale, culturale turistico, enogastronomico".
    Acquaroli ha parlato di un "potenziale che va assolutamente colto per tenere qui i giovani e fermare lo spopolamento delle aree interne. Abbiamo messo in campo sinergie con il Ministero per i Cis, con il commissario per il Pnrr ricostruzione e delle opportunità per le scuole. Siamo riusciti con un impegno fortissimo - ha ricordato - a far destinare 100 milioni di euro per progettare infrastrutture viarie, fondamentali per togliere questi territori dall'isolamento. Ma sono risorse che da sole non bastano, è essenziale un maggior coinvolgimento delle Regioni sulla loro destinazione". Da qui l'appello al presidente della Repubblica Mattarella e al premier Draghi che si sono sempre dimostrati sensibili al tema della Ricostruzione".
    Quattro le richieste più importanti indirizzate dalla Regione al governo centrale: la proroga del Superbonus 110% per le pratiche del sisma fino alla fine dello stato di emergenza; il nuovo prezzario sisma, la proroga del credito d'imposta per le imprese, un maggiore coinvolgimento nel Pnrr. (ANSA).
   

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