Lavoro: a 80% legali con Covid serve più tecnologia

Ricerca Wolters Kluwer, investimenti aumenteranno per il 61%

Redazione ANSA MILANO
(ANSA) - MILANO, 15 GIU - La pandemia globale ha accelerato la trasformazione digitale anche nella professione legale, segnando un passo importante soprattutto per alcune tecnologie fondamentali nella gestione del business e nel contenimento dei costi. Resta però ampio il gap nella capacità di sfruttarle al meglio. È quanto emerge dalla ricerca "2021 Wolters Kluwer Future Ready Lawyer Survey: Moving Beyond the Pandemic", realizzata da Wolters Kluwer Legal & Regulatory su un panel di oltre 700 professionisti del mondo legale tra studi e corporate legal deparment di Stati Uniti ed Europa. L'80% del panel ha evidenziato un incremento nella necessità di soluzioni tecnologiche in funzione della pandemia. "Dalla ricerca emerge come le soluzioni tecnologiche si siano rivelate essenziali per la resilienza del business nell'ultimo anno - sottolinea Martin O'Malley, executive vice president e managing director Wolters Kluwer Legal & Regulatory -. I professionisti vedono nella digital transformation e nella tecnologia due driver di cambiamento sui quali continueranno ad investire per migliorare prestazioni, efficienza e produttività." Confermato il trend generale degli ultimi tre anni in merito agli investimenti in tecnologia, che aumenteranno per il 61% degli intervistati (51% nel 2019, 60% nel 2020). Per il 77%, l'impatto maggiore nei prossimi tre anni sul settore legale sarà generato proprio dalla crescente importanza della tecnologia oltre che dalla capacità di gestire una maggiore quantità di informazioni complesse. In controtendenza, per il secondo anno consecutivo, la capacità di gestire tali tecnologie: solo poco più del 30% degli intervistati, infatti, ritiene la propria attività in grado di farlo. Nel 2021 è in aumento dal 68% al 73% chi prevede l'utilizzo di "alternative legal service provider" (Alsp). (ANSA).
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