Covid: l'Egizio riapre a Torino nel segno della ricerca

Nuovo progetto espositivo. Direttore Greco,nulla sarà come prima

Redazione ANSA TORINO

(ANSA) - TORINO, 26 APR - Il Museo Egizio di Torino riapre nel segno dell'ottimismo con un progetto espositivo dedicato alla ricerca, perché "nulla sarà più come prima, neppure i musei, che dovranno reinventarsi per diventare un elemento centrale della cultura dei territori a cui appartengono", spiega il direttore Christian Greco accogliendo questa mattina i primi visitatori con la presidente della Fondazione Museo delle Antichità Egizie, Evelina Christillin.
    Il nuovo progetto espositivo dell'Egizio, 'Nel laboratorio dello studioso', è un ciclo di mostre allestite al primo piano, per mettere sotto la lente di ingrandimento una serie di reperti della collezione e offrire ai visitatori un approfondimento inedito, avvicinandoli alla ricerca. Ogni due mesi la mostra sarà dedicata a un reperto diverso, che verrà indagato dal punto di vista archeologico, storico: il primo oggetto protagonista della mostra è la statua di Hel: di epoca Ramesside (XIX dinastia, 1279-1213 a.C. circa).
    "L'epoca delle grandi mostre blockbuster è finita - sostiene Greco - Gli stranieri continueranno a venire, ma quello che dobbiamo fare è portare nei musei i cittadini, giovani e non.
    Per condividere con loro la grande cultura e la ricerca che musei come noi non hanno mai smesso di fare, dalla loro nascita.
    Ecco il perché di questo ciclo di 5 piccole mostre, che ci è costato dolo 10.000 euro e vuole fare prendere confidenza con la ricerca ". (ANSA).
   

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