Covid, due settimane per capire l'andamento della curva

Fisici Marinari e Pedrini, aspettare per escludere fluttuazioni dei dati

Redazione ANSA

Sono necessarie due settimane per capire come evolverà l'epidemia di Covid-19 in Italia, ossia se tenderà a scendere o se si fermerà su un plateau: lo rilevano i fisici Enzo Marinari, dell'Università Sapienza di Roma, e Daniele Pedrini, dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e coordinatore del sito CovidStat.

"Il massimo dei contagiati è stato raggiunto, si vede con chiarezza che anche i ricoveri nelle unità di terapia intensiva hanno superato il picco - osserva Marinari - e per i decessi aspettiamo a breve il raggiungimento del picco. Non sappiamo però se dopo ci sarà una fase stazionaria, con il raggiungimento di un plateau, oppure se andremo verso una fase di ripida discesa".
In questo momento, prosegue, "non mi aspetterei una risalita globale, ma dobbiamo aspettare un po' per escludere eventuali fluttuazioni nei dati. Saranno necessarie circa due settimane per capire come si evolverà questa nuova fase dell'epidemia".

Anche secondo Pedrini "si nota un deciso miglioramento del trend che si osservava fino a 8-9 giorni fa, sia per quanto riguarda il calo dei contagi sia nell'evoluzione della curva". I segnali positivi, prosegue, riguardano "il tempo di raddoppio dei casi dai 6 giorni dell'inizio di gennaio a 34 giorni"; i ricoveri nelle terapie intensive "non stanno aumentando più e adesso ci aspettiamo una discesa, magari lenta considerando il numero elevato dei casi positivi nei giorni scorsi"; anche l'indice di contagio Rt è sceso dall'1,83 del gennaio a 1,14 e "si sta rapidamente avvicinando al valore 1".
Complessivamente, per il fisico, "i segni della discesa sono più robusti e sono il sintomo che abbiamo raggiunto il picco, ma è ancora presto per trarre conclusioni: bisognerà attendere due settimane per essere certi che siamo nella fase di discesa della curva".

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