Covid: 38.507 positivi, 115 le vittime

Iss, scende incidenza a 458 da 559 e Rt stabile a 0,96

Redazione ANSA ROMA

Sono 38.507 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 39.317. Le vittime sono invece 115, con un calo di 15 rispetto a ieri.

Sono 265.647 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 268.654. Il tasso di positività è al 14,5%, in lieve calo rispetto al 14,6% di ieri. Sono 341 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 7 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 44. I ricoverati nei reparti ordinari sono 7.907, ovvero 251 in meno rispetto a ieri.

"Per quanto riguarda la situazione epidemiologica generale in Italia, è ancora piuttosto elevata la circolazione virale. E' quindi importante continuare a mantenere le misure ispirate alla prudenza ma soprattutto è particolarmente importante effettuare la terza dose di vaccino anti-Covid per coloro che non la abbiano ancora fatta e la quarta dose per gli over80 o gli over60 vulnerabili". Lo afferma il direttore Prevenzione del ministero della salute, Gianni Rezza, commentando in video i dati del monitoraggio settimanale sull'andamento del Covid-19.

In Italia il 3 maggio scorso la variante Omicron aveva una prevalenza stimata al 100%, con la sottovariante BA.2 predominante e la presenza di alcuni casi delle sottovarianti BA.4 e BA.5 della stessa Omicron. Sono questi i risultati dell'indagine rapida condotta dall'Iss e dal ministero della Salute insieme ai laboratori regionali e alla Fondazione Bruno Kessler.

"I casi di Covid-19 in Italia sono in lenta ma costante diminuzione ormai da qualche settimana e questo è testimoniato dall'incidenza dei casi che è in decremento, come l'indice di trasmissibilità Rt. In tutte le Regioni italiane vediamo un decremento ed i contagi sono in diminuzione in tutte le fasce d'età e in particolare tra 0 e 19 anni". Lo afferma Anna Teresa Palamara, che dirige il dipartimento di Malattie Infettive dell'Iss, commentando i dati del monitoraggio settimanale sul Covid-19.

Scende l'incidenza settimanale a livello nazionale: 458 casi ogni 100.000 abitanti (6-12 maggio) contro 559 ogni 100.000 abitanti della settimana precedente (29 aprile-5 maggio). Nel periodo 20 aprile-3 maggio, l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,96 (range 0,89-1,01), sostanzialmente stabile rispetto alla settimana precedente. Lo evidenzia il monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute sull'andamento dell'epidemia di Covid-19.

L'indice di trasmissibilità Rt basato sui casi con ricovero ospedaliero, rileva inoltre il monitoraggio settimanale, è al di sotto della soglia epidemica ed in calo rispetto alla settimana precedente: Rt è infatti pari a 0,84 (0,82-0,87) al 3/5/2022 contro lo 0,91 (0,88-0,94) al 26/4/2022.

La percentuale dei casi rilevati attraverso l'attività di tracciamento dei contatti è stabile (13% contro 12% la scorsa settimana). Anche la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi rimane sostanzialmente stabile (43% contro 42%), come anche la percentuale dei casi diagnosticati attraverso attività di screening (44% contro 46%).

Il tasso di occupazione in terapia intensiva scende al 3,4% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 12 maggio) rispetto al 3,7% della settimana precedente (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 5 maggio). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende al 12,6% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 12 maggio) contro il 14,5% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 5 maggio) della precedente rilevazione. Emerge dal monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute sull'andamento dell'epidemia di Covid-19.

Scendono a 10 le Regioni che superano la soglia di allerta del 15% per l'occupazione dei reparti ordinari da parte di pazienti Covid, rispetto alle 12 della scorsa settimana. Il valore più alto è in Umbria. Sono: Abruzzo (20,6%); Basilicata (23,2%); Calabria (21,3%); Campania (15,7%); Molise (15,3%); Puglia (17,2%); Sardegna (15,7%); Sicilia (18,6%); Umbria (31,6%); Valle d'Aosta (16,6%). Emerge dalla tabella sugli indicatori decisionali, secondo quanto si apprende, che accompagna il monitoraggio settimanale su Covid-19. Nessuna Regione supera invece la soglia di allerta del 10% per l'occupazione delle terapie intensive.

Per quanto riguarda l'incidenza - secondo quanto indicato nella tabella sugli indicatori decisionali che accompagna il monitoraggio settimanale sul Covid dell'Iss e ministero della Salute - il valore più elevato si registra in Abruzzo con 766,9 casi per 100mila abitanti; Molise con 621,8 e Umbria con 602,8.

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