Infarti,ictus,polmonite effetti silenti influenza in anziani

Maggi (Cnr), nel 15% ospiti delle Rsa porta a perdita autonomia

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 19 MAG - L'influenza negli anziani può "aumentare fino a 8 volte il rischio di polmoniti e di 10 volte il rischio di infarto del miocardio. Per gli ospiti delle RSA, particolarmente vulnerabili, comporta una perdita di funzionalità e autonomia nel 15% dei casi". La conseguenza, è che "nella popolazione over 65 si concentra la grande parte delle ospedalizzazioni per influenza, oltre il 60%, e dei decessi, oltre il 90%." Lo ha spiegato Stefania Maggi, dirigente di ricerca del CNR - Istituto di Neuroscienze e invecchiamento di Padova, intervenendo, a Cividale del Friuli, a "Vaccinare è proteggere", evento che vede a confronto istituzioni regionali ed esperti di Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte e Veneto.
    Percepita in modo errato come banale, l'influenza stagionale può portare complicanze gravi e spesso silenti, il cui reale impatto sulla salute, in particolare degli anziani, è sottostimato. "Assodato il collegamento dell'influenza con un aumento del rischio di malattia cerebrovascolare, meno noto", ha precisato, "è che nei diabetici può provocare squilibri di glicemia estremamente gravi, che possono implicare anche cadute, con tutte le conseguenze che queste comportano. Interessanti sono i risultati di nuovi studi pubblicati su Jama relativi all'impatto sul sistema nervoso, da cui emerge come l'influenza comporti una neuro infiammazione che aumenta del 70% il rischio di andare incontro al Parkinson nei 10 anni anni successivi". L'età è un fattore di rischio a causa della cosiddetta immunosenescenza. "Invecchiando - ha precisato - si va incontro a uno stato cronico di infiammazione che diventa il motivo di vulnerabilità maggiore ai patogeni, e questo va di pari passo a una generale diminuzione dell'organismo di riprendersi da un'infezione". Tanto che "il costo medio dei ricoveri per complicanze dell'influenza è due volte superiore negli anziani che negli adulti più giovani". Per questo, ha concluso, "il vaccino antinfluenzale è offerto gratuitamente a tutti i soggetti di età pari o superiore a 65 anni". (ANSA).
   

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