Diabete, app e dispositivi aiutano pazienti in gestione

Risparmi anche per Ssn; progetto spin-off Cattolica

Redazione ANSA ROMA

Una app che aiuta il paziente diabetico a gestire meglio la patologia, con sensori che in tempo reale misurano la glicemia e la trasmettono allo smartphone, può migliorare la qualità di vita del paziente e potrebbe ridurre il rischio di complicanze, quindi di ospedalizzazioni e accessi in Pronto Soccorso per eventi connessi con la malattia e le sue complicanze.

L'uso di questi dispositivi, oltre a migliorare la qualità di vita dei pazienti, potrebbe quindi, per gli esperti, tradursi in un risparmio anche per il Servizio Sanitario Nazionale, grazie alla riduzione di visite e ricoveri. È il cuore di un progetto di ricerca condotto da VIHTALI - Value in Health Technology and Academy for Leadership and Innovation (spin off dell'Università Cattolica, campus di Roma) - in collaborazione con l'Agenzia Regionale di Sanità della Regione Toscana e promosso da Abbott. Dei risultati del progetto, intitolato "Definizione delle strategie di creazione del valore nell'utilizzo del sistema Flash Glucose Monitoring e dei servizi correlati", si parlerà in un incontro per la stampa online il 17 maggio. Oltre al professor Andrea Giaccari, Responsabile Centro Malattie Endocrine e Metaboliche Fondazione Policlinico Universitario Gemelli Irccs e docente presso il Dipartimento di Medicina e chirurgia traslazionale, che affronterà i temi della gestione del diabete e delle sue complicanze nonché dell'uso di dispositivi di monitoraggio innovativi per il controllo della malattia, interverrà anche tra gli altri Alessandro Campana, Responsabile VIHTALI del Progetto, che rifletterà sugli strumenti della digital Health come elementi imprescindibili per una più efficace presa in carico dei pazienti cronici, soprattutto a seguito della pandemia, e dell'esigenza di attivare forme di continuità assistenziale e di gestione appropriata delle terapie. (ANSA).
   

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