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Ducati, tecnologia e design con un occhio puntato al futuro

World Ducati Week, spazio anche a stile e innovazione continua

MISANO ADRIATICO ANSAcom

Dalle prestazioni al design e allo stile il passo è breve, in casa Ducati, dove il Centro Stile lavora tra innovazione e riconoscibilità da generazione in generazione di moto. "Partiamo sempre dai valori dell'azienda - ha raccontato Andrea Ferraresi, Direttore del Centro Stile Ducati, durante le attività organizzate per il World Ducati Week 2022 - e che si possono riassumere nei termini di 'style, sofistication e performance'. Il nostro mantra è unire bellezza e tecnologia, vestendo il tutto con un vestito elegante ed italiano, di taglio sartoriale".

Lo stile Ducati segue anche un preciso codice di evoluzione. "Tempo fa abbiamo fatto una scelta stilistica - ha spiegato Ferraresi - a favore di un design evolutivo e non rivoluzionario. Quando esce la seconda o la terza generazione di un modello di moto, non ci preoccupiamo di stupire e di realizzare una moto completamente diversa dalla precedente, anzi. Ci preoccupiamo invece di avere una grande continuità e riconoscibilità dello stile. Se si guarda una 916 del 1993 o una Multistrada 1200, sono ancora oggi bellissime e se le metti a fianco delle nuove moto, riconosci gli stessi stilemi. Per questo le nostre moto non invecchiano anche se anno decenni sulle spalle".

Le 'regole' di stile Ducati sono alla base di ogni cambiamento. "Ogni nuovo designer che assumiamo - ha detto ancora il direttore del Centro Stile di Borgo Panigale - deve memorizzare le regole d'oro dello stile Ducati. Ci piace avere uno stile essenziale, senza fronzoli. Facciamo moto sportive e se si dice che tutto quello che non c'è, non si rompe, sul fronte stile manteniamo la stessa regola. Abbiamo un design che esalta la tecnologia, perché, a differenza delle auto, su una moto è tutto in vista, dal motore alle sospensioni e allo scarico che per noi è importantissimo. Una Ducati si deve riconoscere subito e deve essere 'sensuale' nelle sue linee".

Tra le imprese più gravose ultimamente affrontate dal Centro Stile Ducati, anche quella di far accettare ai ducatisti la scomparsa del telaio a traliccio da alcuni modelli iconici. "E' stata una decisione che ha scatenato molte reazioni - ha ricordato Ferraresi - soprattuto su Monster. Il nostro obiettivo è però sempre quello di coniugare bellezza e tecnologia. Nel momento in cui la tecnologia ti dice che per risparmiare un certo numero di kg conviene passare ad un telaio diverso, non ci dobbiamo sottrate all'avanguardia della tecnica. E diventata famosa la vicenda del tappo del radiatore della Superleggera che da acciaio è passato all'alluminio per risparmiare solo 16 grammi. Se però mettiamo in fila tutti i grammi tolti dai vari dettagli, otteniamo un bel risparmio di pesi".

In collaborazione con:
Ducati

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