Studenti italiani nel mondo, 'siamo l'agorà del pensiero libero'

Confronto alle Giornate della Formazione italiana nel mondo

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 17 NOV - Studenti protagonisti delle Giornate della Formazione italiana nel mondo. Le voci di chi studia nelle scuole italiane all'estero, con tanto di riflessioni e proposte, hanno trovato spazio nel primo appuntamento istituzionale sul tema, voluto dal Ministero degli Affari Esteri, conclusosi oggi alla Farnesina. Una vera e propria "agorà del pensiero libero della scuola italiana nel mondo", come hanno definito gli stessi protagonisti il tavolo di lavoro, uno dei quattro in programma, che ha coinvolto una decina di loro, chi in presenza chi online.
    Emozione ed orgoglio, oltre ad un gran senso di responsabilità per il ruolo a cui sono stati chiamati, sono i sentimenti che hanno guidato il loro lavoro e che hanno riportato come veri e propri ambasciatori all'assemblea finale.
    Il tutto con uno sguardo al futuro e alla partecipazione attiva di ognuno di loro: "Per noi studenti è sempre importante essere ascoltati e dare il nostro contributo". Ed ancora, "dall'agorà siamo usciti rafforzati". E' stata "un'esperienza importante, un momento di crescita", dice Sara Altafaj Cotrufo, studentessa da Barcellona. "Ho iniziato a studiare in un liceo italiano per finire il percorso di studi iniziato in Italia ma poi - afferma Fabio Guglielmo Feo, da Zurigo - ho scoperto quanto realmente potesse offrirmi rappresentare l'italianità all'estero".
    Per Fabio Guglielmo, il primo contatto con i colleghi all'estero è stato durante il lockdown, attraverso un corso sul cinema: "Fu una bellissima interazione. La cultura ci lega ma viviamo in modo diverso, è stato bello scoprire nuovi punti di vista". Significativo per i giovani studenti, lo scambio di culture. Brando Morigi, che frequenta una scuola ad Istanbul, riferisce che "c'e molta curiosità per la lingua italiana da parte degli studenti turchi che cercano di essere molto partecipi. E c'è interesse per la cultura, soprattutto la cucina". "Essere qui - secondo Hassan Mohamed, studente egiziano della Scuola salesiana Don Bosco a Il Cairo - è un'opportunità bellissima. Rende vivi incontrare persone da tutto il mondo, da Istanbul, Zurigo, Atene: un mondo diverso che fa uscire il bello". Anche in Egitto, "c'è interesse per la cultura italiana.
    Nella mia scuola si fa tanto per diffondere la lingua italiana".
    Nel merito delle proposte avanzate dall'agorà degli studenti, l'introduzione di corsi di digitalizzazione per alimentare sia la responsabilità dell'uso della rete sia la consapevolezza dei rischi che comporta; incrementare programmi di scambio e gemellaggi fra le scuole; per favorire l'inclusione a scuola di ragazzi svantaggiati, prevedere la presenza di psicologi. Mentre in tema di sostenibilità, è necessario parlarne di più in classe o anche in orario extrascolastico, in modo interdisciplinare, così da attivare comportamenti adeguati. In generale, è stato richiesto di creare spazi online di discussioni e confronto fra studenti. (ANSA).
   

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