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Disabilità: Stefani, sostenibilità sia anche di tipo sociale

Inclusione sociale non è sistema puramente assistenzialistico

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"La sostenibilità è ormai un tema centrale, ma deve essere anche di tipo sociale. Non lasciare indietro nessuno non è uno slogan, ma una questione trasversale". Così la ministra per le Disabilità, Erika Stefani, intervenendo nel corso della prima giornata dei CeoforLife Awards. "Parlare di inclusione sociale - ha spiegato - significa cambiare impianto e visione del sistema, non più un sistema di portata puramente assistenzialistica. La disabilità dovrà diventare un panorama dove si andrà verso il riconoscimento vero dei diritti". La ministra ha poi sottolineato come "quando si parla di disabilità d'impresa si pensa quasi solo al tema dell'inclusione lavorativa, della legge 68 e delle quote obbligatorie, con il rischio che la persona con disabilità venga vista come una sorta di peso invece che come un'opportunità. Questo - ha osservato - forse è un difetto insito nella legge 68, che nasce come una norma sanzionatoria, prevedendo una quota e una sanzione. Per un certo tempo è mancato quel passaggio che porta la persona con disabilità a inserirsi nel mondo lavorativo attraverso un percorso vero e proprio, non tramite una mera burocrazia". "Il mondo delle disabilità non è una nicchia che riguarda solo gli interessati, parliamo di milioni di persone e famiglie", ha concluso. 

In collaborazione con:
CEOforLIFE

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