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Rinnovato il Contratto di servizio fra Trenitalia e Regione

Rinnovato il Contratto di servizio fra Trenitalia e Regione

Il valore economico complessivo è di 899,3 milioni di euro

PERUGIA, 22 febbraio 2024, 13:49

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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Con un valore economico complessivo di 899,3 milioni di euro è stato rinnovato il contratto di servizio 2023-2032 fra Trenitalia (società capofila del polo passeggeri del Gruppo Fs) e Regione Umbria, rappresentata dall'Agenzia Umbria Tpl e Mobilità, per la gestione coordinata di tutti i servizi di trasporto pubblico ferroviario regionale.
    Viene così ridisegnato, come è stato spiegato stamani nel corso dell'annuncio a Perugia, il futuro del trasporto ferroviario regionale. Ma non solo, visto che il contratto punta ad incrementare la qualità dei servizi destinati ai pendolari anche nell'ottica di una sempre maggiore integrazione dei servizi tra ferro e gomma.
    Una "tappa storica" perché definisce per i prossimi dieci anni l'intera gestione di tutto il sistema ferroviario dell'Umbria, Fcu compresa, con un cambio di paradigma che unifica in un solo gestore l'intera rete, con investimenti rilevanti, rinnovo di gran parte del materiale rotabile, il rilancio dell'attrattività turistica grazie al potenziamento del trasporto su ferro e il miglioramento dei collegamenti di area vasta.
    "Abbiamo concluso velocemente, cosa non scontata per una amministrazione pubblica, un contratto importante" ha affermato la presidente della Regione Donatella Tesei che poi ha aggiunto: "Grandi investimenti stanno interessando l'Umbria per migliorare i servizi e in questi anni ci siamo caratterizzati per essere molto pressanti, per accelerare su un settore in cui la nostra regione doveva recuperare terreno, e quindi ringrazio per l'ascolto Trenitalia con cui abbiamo lavorato insieme per arrivare a questo risultato".
    Anche per l'amministratore delegato e direttore generale di Trenitalia Luigi Corradi il contratto "è stato chiuso in tempi record" ma soprattutto "permette stabilità e di arrivare al 2032 cambiando la qualità del servizio".
    "Prosegue quindi il lavoro di Trenitalia sul trasporto regionale con 25mila persone al giorno servite - ha detto Corradi - e la firma del nuovo contratto di servizio consolida quanto abbiamo realizzato finora sul territorio. Sarà praticamente dimezzata l'età media dei treni che circoleranno nella regione e contribuiremo anche allo sviluppo del trasporto intermodale grazie ai nostri link che, in connessione con i treni regionali, completano l'offerta. L'Umbria diventa così il primo esempio in Italia in cui il polo passeggeri di Trenitalia integrerà nel modo migliore il servizio su gomma e quello su ferro".
    Di "giornata storica" ha parlato l'assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti Enrico Melasecche, "con una Giunta regionale che guardando al futuro ha voluto ridefinire il trasporto pubblico per i prossimi anni".
    Tra i pilastri del contratto - è stato annunciato - ci sono il rinnovo dell'85% della flotta e l'ampliamento dell'affidamento ai servizi sulla rete regionale Terni - Sansepolcro (ex Ferrovia centrale umbra). I miglioramenti attesi dalla gestione diretta da Trenitalia, su questa tratta, sono molteplici: maggior comfort di viaggio e sostenibilità ambientale con i Minuetto elettrici (quattro della Regione e cinque di Trenitalia) che saranno oggetto di restyling e revamping tecnologico, in sostituzione degli attuali mezzi diesel che hanno una vetustà di oltre 30 anni.
    "La nostra regione dalla forte impronta turistica gioverà del ripristino della linea Fcu anche con la riqualificazione delle stazioni nei singoli comuni" ha sottolineato ancora Tesei per poi ringraziare Umbria Mobilità, nella persona dell'amministratore unico Marina Balsamo, "che dalla situazione prefallimentare si sta ora invece rafforzando nel suo ruolo di agenzia della mobilità regionale".
    Gli investimenti totali ammontano a 285,7 milioni di euro, di cui 234,8 a carico di Trenitalia e 50,9 della Regione Umbria.
    Parte di questi - 172,8 milioni - sono dedicati all'acquisto di 13 nuovi treni di ultima generazione (1 Pop e 12 Pop 200 che possono viaggiare fino a 200 chilometri orari). Il nuovo contratto prevede anche un incremento dei servizi a partire dal secondo semestre 2024: 120 treni al giorno per 4,2 milioni di treni chilometro l'anno. Numeri destinati a crescere progressivamente nel 2026 e nel 2028, che permetteranno di effettuare a regime 4,56 milioni di treni chilometro.
   

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