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Rinviata in commissione mozione su dimensionamento scuole

Rinviata in commissione mozione su dimensionamento scuole

Lo ha deciso l'Assemblea legislativa dopo un dibattito

PERUGIA, 28 novembre 2023, 16:52

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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L'Assemblea legislativa ha deciso di rinviare in terza Commissione consiliare, su proposta di Valerio Mancini (Lega), la discussione sulla mozione del consigliere Donatella Porzi (misto) che chiede che tutto il percorso decisionale della riforma dell'organizzazione del sistema scolastico e del dimensionamento della rete scolastica fosse considerato atto di alta programmazione, di competenza della stessa Assemblea legislativa.
    Nella precedente seduta, Porzi aveva illustrato l'atto.
    "Siamo in una fase molto delicata - ha detto - per la riorganizzazione del sistema scolastico regionale, con tutto ciò che ne consegue per il futuro dei nostri giovani. Da una parte ci sono le opportunità che si aprono con le ingenti risorse stanziate attraverso il Pnrr; dall'altra i criteri stringenti previsti dallo stesso Piano, che impone tagli dei costi e del personale attraverso una oculata revisione del dimensionamento della rete scolastica regionale. Siamo chiamati a fare scelte strategiche che vanno individuate con un atto di alta programmazione, tenendo conto delle peculiarità dei singoli territori per scongiurare il rischio che qualcuno resti indietro ed evitare di disperdere inutilmente energie che potrebbero essere ottimizzate per non perdere l'elevata qualità di tante strutture educative. Ritengo che sia fondamentale attivare la maggiore partecipazione possibile da parte di tutti gli stakeholder (Ufficio scolastico regionale, organizzazioni sindacali, rappresentanti dei genitori e degli studenti) e che tale funzione sia compito di un organismo legislativo qual è il Consiglio regionale, dove peraltro siedono rappresentanti eletti direttamente dai cittadini. Per questo chiedo che questo processo venga riportato in capo all'Assemblea legislativa, che ha tutti gli strumenti per portare avanti questo dialogo con metodo ed efficacia".
    Per Simona Meloni (Pd) "il mondo della scuola e i diversi territori sollecitano ad affrontare in maniera partecipata il dimensionamento scolastico". "C'è una legge nazionale - ha aggiunto - che prevede un ridimensionamento. Nell'Umbria dei borghi, di tanti territori penalizzati, dobbiamo capire come tutelare la rete scolastica e della formazione. Se togliamo la parte amministrativa ad una scuola la fase 2 è quella dell'accorpamento e del ridimensionamento. Dobbiamo trovare la giusta proporzione tra i territori. Il mondo della scuola ci ha sollecitato più volte e spero che la questione venga presa in carico dalla Giunta".
    Thomas De Luca (M5s) ha sostenuto che l'atto "pone l'accento su questioni che vengono sollecitate da varie parti dell'Umbria, dal ternano come dalla Media Valle del Tevere, con decisioni che rischiano di avere come conseguenza un progressivo depauperamento dell'offerta formativa a livello territoriale, anche delle aree interne". "Deve esserci la volontà - ha detto - di condividere con l'Assemblea legislativa questo tipo di situazione. Dobbiamo tenere in considerazione le esigenze territoriali. È qui che dobbiamo fare la sintesi".
    "Ancora non è stato definito nulla, lavoriamo con il massimo senso di responsabilità cercando di arrivare ad un risultato che non penalizzi in particolare nessun territorio" ha spiegato l'assessore Paola Agabiti. "Stiamo lavorando - ha proseguito - affinché ci sia una definizione equilibrata, non possiamo dire che togliamo a un territorio rispetto ad un altro. Abbiamo definito delle linee guida, cerchiamo di gestire la situazione al meglio insieme all'Usr. Stiamo attenzionando le varie situazioni territoriali, come quelle di Terni e della Media Valle del Tevere. Le linee guida attuali esauriscono la loro vigenza con la programmazione 2024-2025, pertanto nei primi mesi del 2024 discuteremo in questa Aula le nuove linee guida per gli anni 2025-'26, 2026-'27, 2027-'28".
    "Chiedo di evitare di proseguire con questa metodologia che ha sottratto al consiglio regionale la possibilità di esprimersi su di un piano che riguarda l'intera comunità. Sono scelte che incidono sui territori" ha affermato Donatella Porzi (misto). "A Marsciano - ha aggiunto - raccolgono 2 mila firme, ci sono dichiarazioni contrastanti tra sindaci e Provincia. Stessa cosa a Spoleto. Si tratta di una materia veramente complessa, ci vuole un'assunzione di responsabilità di quest'Aula".
    Valerio Mancini (Lega) ha chiesto "il rinvio in commissione perché è un tema sul quale serve discutere". "E chiedo di ascoltare - ha aggiunto - i rappresentanti dei territori. C'è una diatriba nei territori, soprattutto in quello di Marsciano.
    Non possiamo lasciare i cittadini nella battaglia tra un comune e un altro".
   

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