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La Roma vince la Conference, battuto il Feyenoord 1-0

Zaniolo firma l'1-0, un'italiana vince in Europa dopo 12 anni

La Roma è sbarcata nella notte a Fiumicino dopo la vittoria in Conference League.  Aperto il portellone dell'aereo è comparso capitan Pellegrini, entusiasta, con il trofeo in mano, seguito da Cristante e Mancini, oltre ad Abraham con in mano una cassa musicale. Mourinho è apparso con una sciarpa giallorossa in mano. Ovazione sotto bordo da parte di operatori aeroportuali tifosi giallorossi. Squadra e staff sono quindi saliti a bordo del pullman ufficiale della squadra con lo slogan "Roma ha vinto" sulla livrea, che - scortato - ha lasciato lo scalo da un varco secondario. Nessun contatto diretto tra squadra e tifoseria. Vana, dunque, l'attesa per gli oltre mille sostenitori della squadra che per ore hanno atteso all'esterno del Terminal 5. Diffusasi la notizia che i giocatori avevano lasciato l'aeroporto, alla spicciolata sono rincasati anche i tifosi, non nascondendo un po' di delusione. 

SERATA MAGICA
La Roma ha vinto la Conference League, battendo in finale il Feyenoord 1-0. Il gol al 32' pt di Zaniolo LE FOTO  Euforia allo Stadio Olimpico FOTO  La festa dei tifosi  FOTO

1-0 al Feyenoord, la Roma vince la Conference League

Vince sempre Mourinho. A dispetto di quanti - almeno fino a stasera - snobbavano la Conference League come competizione secondaria, a Tirana c'è un popolo in preda a un delirio collettivo, e una felicità senza limiti: la Roma ha vinto in Europa. E il suo ritorno a un successo dopo 14 anni di digiuno (la Coppa Italia 2008) segna anche il ritorno di un successo nelle coppe di un'italiana a distanza di dodici anni. Certo, non e' la Champions di Mourinho 2010, ma un piccolo trampolino da cui ripartire. Per la Roma di sicuro, per i club italiani forse anche. La squadra giallorossa porta a casa il secondo trofeo continentale della sua storia, la Conference League, dopo aver battuto il Feyenoord per 1-0 con un gol del gioiello ritrovato Zaniolo, e a José Mourinho, riesce l'ennesima magia. E' ancora lui, lo Special One che con le Coppe ha sempre flirtato e ora ha 26 titoli in bacheca. Fra i quali ogni trofeo possibile in Europa, compresa la Coppa delle Coppe che non c'è più e che vinse nel 1997 da assistente allenatore del Barcellona. 

"Tante cose che passano nella mia testa allo stesso tempo. Sono stati undici mesi incredibili, e fare subito questo. Come ho detto ai ragazzi a Torino, avevamo fatto quello che dobbiamo fare. Oggi bisognava scrivere la storia e l'abbiamo fatto". Piange e esulta il tecnico della Roma Josè Mourinho dopo essere entrato nella storia giallorossa con la conquista della Conference League. "Era una competizione in cui fin dall'inizio avevamo la sensazione che era possibile, abbiamo battuto un grande Feyernord? Io rimango non c'e' dubbio, io voglio restare qui. Bisogna capire cosa vogliono fare i nostri proprietari, sono romanista al 100%".

 

Roma in festa per la vittoria in Conference League della Roma. Bandiere giallorosse e cori per le vie del centro dove si sono riversati migliaia di tifosi. Dai quartieri periferici di storica fede giallorossa i tifosi hanno iniziato a riversarsi in strada ancora poco prima del fischio dell'arbitro a Tirana, ormai la vittoria era certa. E poi via verso il centro della città per questa notte di vittoria.

 "Ora festeggiamo, ce lo meritiamo. Ma una squadra vera festeggia, e poi riparte: dobbiamo fissare in testa questo momento e poi farlo ricapitare prima possibile". Cosi' dal campo di Tirana Lorenzo Pellegrini, capitano della Roma, esulta per la vittoria finale di Conference League. "Ai tifosi - ha aggiunto a Sky il centrocampista, mentre il resto della squadra balla sotto la curva dello stadio di Tirana occupata dai sostenitori giallorossi - abbiamo restituito un pezzettino di tutto quello che ci hanno dato".

Spinazzola'unici a vincere in Europa, grandioso'
 "Una cosa grandissima, stupenda, ci godiamo questa bellissima gente". Leonardo Spinazzola tornato da poco a giocare con la Roma dopo l'infortunio festeggia la Conference con i suoi tifosi e parla anche di Nazionale: "Mi hanno dato sempre affetto - aggiunge il laterale azzurro - sono stati fantastici come sempre. Con l'Italia ci rialzeremo, questa è una cosa grandiosa, siamo stati l'unica squadra italiana a vincere una Coppa europea". Mancini, contava solo vincere e l'abbiamo fatto "Non c'era un domani, c'era solo stasera, contava solo vincere e l'abbiamo fatto". Il difensore della Roma Gianluca Mancini esulta cosi' dopo il trionfo giallorosso a Tirana. "Nel primo tempo hanno avuto poche occasioni, nel secondo tempo dicevo di tenere duro e abbiamo rischiato di andare sul 2-0. E' un'emozione unica, dopo 31 anni vincere un trofeo come la Conference: non abbiamo giocato una grandissima partita ma siamo stati bravi e ci godiamo questa grandissima vittoria". "E' stupendo, ho realizzato il sogno che avevo da bambino. I tifosi sono grandi, sono fantastici, questa è tutta per loro". Queste le prime parole di Nicolò Zaniolo dopo aver vinto la Conference League a Tirana con la Roma grazie al suo gol. "Siamo una squadra forte - ha aggiunto - forse non sappiamo quanto. E' dedicato a mia mamma, mio nonno, mio papà e mia sorella che mi sono stati vicini nei momenti difficili".   

 

IL RACCONTO DELLA PARTITA Con Mourinho e con le sue lacrime finali si sono identificate le migliaia di tifosi romanisti che a Tirana hanno riempito metà stadio, superiore di numero ai tifosi avversari, alla fine impazzendo di gioia. Canti e balli, il sorriso smagliante di Totti che in tribuna abbraccia il figlio Cristian fasciato da una sciarpa giallorossa, è un sentirsi di nuovo vivi, anche perchè in tanti non avevano mai vissuto prima una vittoria. Alla fine a sollevare la Coppa al centro del campo e' il capitano romanista, e romano, Lorenzo Pellegrini, sulle note di "We are the Champions" subito sostituito dal 'dimmi cos'e'" dell'inno romanista di Antonello Venditti Mourinho e la Roma hanno conquistato la Conference League perché, come succede spesso nelle finali, chi segna per primo vince e poi finisce 1-0. E' andata così anche questa volta, è bastato il tocco di sinistro di Zaniolo al 32' del primo tempo, su assist di Mancini e anticipando Trauner: stop di petto, tocco e rete, beffando un Bijlow apparso incerto. Così la Roma, in cui Smalling ha giganteggiato in difesa, ha rotto l'incantesimo e ha superato anche l'handicap di aver perso Mkhitaryan dopo appena 17 minuti per un risentimento ai flessori della coscia destra. Significativo poi che con Zaniolo, il cui gol sa di riscatto dopo il doppio infortunio, nel finale a dare una mano alla sofferenza vincente della Roma sia entrato anche Spinazzola, da poco rientrato da un anno di stop. Insomma, uno sguardo al futuro. Il presente di Tirana, prima del trionfo, e' stata sofferenza e forza mentale, perché contro un Feyenoord che ha avuto spesso il possesso palla ma è apparso inconcludente, e anche sfortunato quando a inizio ripresa ha colpito un palo e una traversa in cinque minuti, la Roma ha avuto il merito di andare al di là dei propri limiti e difetti. Ha vinto pur palesando di nuovo poca qualità a centrocampo, e in particolare la mancanza di un un uomo che organizzi gioco, quel regista tante volte chiesto da Mourinho. I giallorossi, specie nel primo tempo, hanno spinto tanto sulle fasce proprio perchè in mezzo non si riusciva a produrre una manovra che impensierisse gli avversari, nelle cui file ha brillato un Kocku (un assistito dell'agenzia di Totti) che ha un po' le caratteristiche del giocatore che servirebbe là in mezzo ai giallorossi. Male invece gli spauracchi Dessers e Sinisterra, ben neutralizzati dalla difesa romanista. Vani gli attacchi del Feyenoord nella ripresa, che ha sprecato snche un'occasione con Linssen nel recupero, mentre dagli spalti dietro a Rui Patricio piovevano un bastone, banane gonfiabili e una bottiglia piena. Poi, a stapparne una in campo e' stata la Roma, per la dolce festa di Tirana, nel nome di Mourinho  

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A cura di Intesa Sanpaolo