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Stampa sotto attacco in Nicaragua, 253 giornalisti esiliati

Stampa sotto attacco in Nicaragua, 253 giornalisti esiliati

Dal 2018 soppressi almeno 56 mezzi di comunicazione

MANAGUA, 22 aprile 2024, 15:48

Redazione ANSA

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

Dal 2018 almeno 253 giornalisti hanno lasciato il Nicaragua a causa della repressione del governo di Daniel Ortega e Rosario Murillo. E' quanto emerge da un rapporto pubblicato dalla Ong di difesa dei Diritti umani "Nicaragua mai più" secondo cui in diverse occasioni i giornalisti sono stati definiti dalle autorità "terroristi" e "mercenari dell'informazione".
    La grave situazione nel Paese è denunciata anche dal movimento dei giornalisti e comunicatori indipendenti del Nicaragua (Pcin) secondo cui almeno 56 mezzi di informazione sono stati soppressi dal governo sandinista dall'inizio della crisi politica e sociale esplosa del corso delle proteste sociali del 2018. "L'attacco alla libertà di stampa e alla libertà di espressione da parte del governo non si è mai fermato" afferma il Pcin, rivendicando "il diritto fondamentale del popolo nicaraguense alla libertà di espressione e di stampa, essenziali per lo sviluppo di una società giusta e democratica".
    Dal canto suo, la Società interamericana della stampa (Sip) ha recentemente avvertito che la violenza del governo Ortega contro i giornalisti nicaraguensi si è ulteriormente intensificata.
   

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