Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

'Bozza di tregua ad Hamas, 40 ostaggi per 400 palestinesi'

'Bozza di tregua ad Hamas, 40 ostaggi per 400 palestinesi'

Reuters: '40 giorni senza operazioni, forni e ospedali aperti'

ROMA, 28 febbraio 2024, 10:11

Redazione ANSA

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

-     RIPRODUZIONE RISERVATA
- RIPRODUZIONE RISERVATA

Una fonte di alto livello vicina ai colloqui ha riferito che la bozza di proposta inviata a Hamas riguarda una tregua di 40 giorni e lo scambio di prigionieri e ostaggi in rapporto di 10 a uno. Lo riporta la Reuters sul suo sito. Hamas dovrebbe liberare circa 40 ostaggi, compresi donne, persone sotto i 19 anni o con più di 50 anni e malati, in cambio di circa 400 detenuti palestinesi. Prevista poi la riapertura degli ospedali e dei panifici a Gaza e l'immediato ingresso delle relative attrezzature e carburante. Ai residenti di Gaza, tranne gli uomini in età da combattimento, sarebbe permesso di tornare a casa nelle aree evacuate.

Joe Biden spera che da lunedì prossimo e per il prossimo mese di Ramadan le armi tacciano a Gaza. Ma sia Israele sia Hamas lo hanno gelato: i tempi, hanno fatto capire, non sono quelli. Il quadro che esce dalle trattative in corso in Qatar, dopo i positivi negoziati di Parigi, appare infatti più complesso per entrambe le parti in causa.
"La mia speranza è che ci sia un cessate il fuoco entro lunedì prossimo" a Gaza, ha auspicato Biden, aggiungendo subito dopo in un'intervista alla Nbc che "Israele cesserà le operazioni a Gaza durante il Ramadan". Uno stop, ha precisato, che farebbe parte delle condizioni previste dall'accordo di cessate il fuoco in fase di negoziazione. "Il Ramadan si avvicina e gli israeliani - ha spiegato il capo della Casa Bianca - hanno concordato di non impegnarsi in attività durante quel periodo, in modo da darci il tempo di liberare tutti gli ostaggi".
I commenti di Biden non hanno trovato sponde da Hamas o in Israele. Un funzionario della fazione islamica li ha definiti "prematuri" perché non corrispondono alla situazione reale sul terreno e ci sono "ancora grandi lacune da colmare" nell'accordo prima che venga garantito un cessate il fuoco. Dello stesso tenore la risposta di Israele: fonti politiche hanno sottolineato che non si capisce "su cosa si basi l'ottimismo" di Biden. Un'altra fonte ha fatto sapere che lo stesso premier Benyamin Netanyahu è rimasto "sorpreso" dalle affermazioni del presidente americano.
A descrivere la situazione dei negoziati in Qatar è stata una fonte politica israeliana. "Non ci siamo - ha osservato -, i team di Doha continuano a lavorare ma non conosciamo alcun progresso oltre i colloqui di Parigi". Sul possibile punto di caduta che assicuri una tregua e lo scambio degli ostaggi continuano però a circolare molte indiscrezioni. L'ultima parla di una pausa di 40 giorni nei combattimenti e di uno scambio di detenuti palestinesi e ostaggi in rapporto di 10 a uno. Hamas dovrebbe liberare circa 40 ostaggi - compresi donne, persone sotto i 19 anni o con più di 50 e malati - in cambio di circa 400 detenuti palestinesi.
Al 144esimo giorno di guerra, Israele continua comunque a premere sulla parte sud della Striscia, soprattutto a Khan Yunis, ma anche nel centro di Gaza. In riferimento alla disastrata condizione umanitaria dell'enclave palestinese, Michael Fakhri, relatore speciale dell'Onu per il diritto all'alimentazione, ha accusato lo Stato ebraico di "affamare intenzionalmente" i palestinesi di Gaza. "Privare intenzionalmente le persone del cibo è chiaramente un crimine di guerra", ha spiegato, denunciando che nella Striscia si tratta ora "di una situazione di genocidio". Proprio sulla situazione alimentare fonti locali a Gaza hanno riferito che un agente della polizia di Hamas è stato ucciso ed altre persone sono state ferite a Rafah in uno scontro a fuoco innescato dall'accusa alle forze dell'ordine di Hamas di essersi appropriate di scorte di aiuti e averle passate a commercianti che poi le rivendono a prezzi gonfiati.
Non si placano poi gli scontri con gli Hezbollah al nord con lo scambio di razzi e raid. I miliziani sciiti, alleati dell'Iran, hanno tuttavia annunciato di esser pronti a cessare il fuoco dal sud del Libano verso Israele in caso di accordo di tregua a Gaza. Lo stesso hanno fatto sapere gli Houthi yemeniti. 

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza