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Citati e il dattiloscritto su Kafka regalato a Fellini

E' conservato nell'archivio riminese dedicato al regista

 RIMINI - Con lo scrittore Pietro Citati, morto ieri a 92 anni, Federico Fellini condivideva l'amore per i romanzi di Franz Kafka. Durante i mesi di lavorazione del film 'Intervista', dove Fellini rende più esplicito il riferimento allo scrittore boemo e in particolare al progetto incompiuto di 'America', Citati stava terminando il suo libro sull'autore de 'La Metamorfosi', che sarebbe uscito nel 1987. In quel periodo, sul set e fuori dal set, i due si incontrarono spesso e nel dicembre 1986 Citati regalò a Fellini il dattiloscritto originale con annotazione manoscritte del suo saggio, ora conservato all'archivio Fellini della Cineteca del Comune di Rimini, con la dedica "A Federico Fellini, con il grande affetto e la gratitudine del suo amico Pietro Citati".
    Il rapporto tra i due non si interruppe mai, consolidato dall'amore condiviso per la letteratura. In un'intervista del 2003 Citati ricordava così l'amico regista: "Parlavamo di ogni cosa: letteratura, raramente cinema, aneddoti, ricordi, persone, misteri, dèmoni, religioni, vita, morte, persino gli dèi o Dio.
    Se parlava di libri, sembrava che nessuno vivesse, come lui, dentro un libro: se parlava di persone, le auscultava, le decomponeva, conosceva tutte le molle che le facevano agire; e su qualsiasi cosa lasciava cadere la sua luce mite, pigra ed estrosa. Aveva un'intelligenza morbida, rapida, colorata, senza schemi né presupposti, pronta a trasformarsi nello scintillio di un'onda o nell'ombra di una nuvola rosa. Capiva tutto al volo: anche quello che non avevo ancora pensato". (ANSA).
   

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