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Salvatore Esposito nuovo Piedone, La Ciociara sarà serie

La Titanus riparte dalla sua storia, Tornatore riedita Il Camorrista tv

Un passato glorioso che è patrimonio del cinema italiano, più di 1500 titoli con capolavori come La Ciociara e Il Gattopardo, in 118 anni di storia. "E' una nuova ripartenza", ha detto emozionato il presidente Guido Lombardo che è l'ultima generazione dei fondatori della Titanus, la più antica società cinematografica del mondo (insieme alla francese Pathè), datata 1904, l'unica ancora in mano alla famiglia originaria. E da quel passato non si sfugge, non solo per una library immensa di 400 titoli (il documentario di Giuseppe Tornatore, L'ultimo Gattopardo, dedicato al padre di Guido, il mitico Goffredo, la raccontava) che sarebbe assurdo trascurare, ma perché da lì si lavora per il futuro.

Con un nuovo management, con il nuovo direttore generale Stefano Bethlen, Titanus insieme ad altri partner ha avviato una nuova fase, presentata oggi. L'archivio è stato restaurato, digitalizzato in 2k e 4k ad uso delle piattaforme e anche con sottotitoli in lingua straniera, gli Studios a Via Tiburtina a Roma, sette teatri di posa, sono in piena attività, ma il futuro è appena cominciato con due linee editoriali, Titanus Legacy e Titanus Originals, e un progetto speciale, una chicca scovata nei magazzini della storica palazzina di Via Sommacampagna. "Ho fatto il mio primo film nel 1986 con Titanus, a Goffredo Lombardo devo tutto e il mio senso di gratitudine non sarà mai abbastanza. Il camorrista - ha raccontato Tornatore - era più costoso di un'opera prima, Goffredo mi chiese di accettare una doppia versione per ammortizzare i costi, un film e una serie in 5 puntate. Il film ebbe una vita sofferta, fu querelato, era scottante all'epoca e credo lo sia ancora oggi. La versione tv sparì, cercata per 36 anni, ora è tornata fuori e ci rimetterò le mani con color correction adeguata e suono più pulito". Dall'immenso patrimonio sono stati individuati vari progetti ora in sviluppo. Nel 2023 saranno 50 anni dal primo Piedone lo sbirro e quel personaggio di Bud Spencer, il primo - ha ricordato Enrico Vanzina, il cui padre Steno ha diretto i film di cazzotti, sentimenti e risate, blockbuster dell'epoca - in cui Pedersoli non veniva doppiato. Se ne farà un remake in Piedone la serie, prodotto da Sky Studios, Titanus, Wildside con Peppe Fiore headwriter. "Non una parodia, non qualcosa che offenda i fan, innanzitutto perché io sono il primo fan di Piedone", ha detto Salvatore Esposito, il Genny Savastano di Gomorra che lo interpreterà e che è tra gli autori della sceneggiatura. "Non svilirne il racconto né la qualità, in una parola rispettarlo, è quello che ci preme - ha proseguito Esposito - Era un supereroe, proteggeva i più deboli, come tutti i ragazzini di allora con quell'omone ci sono cresciuto. Con Maradona, Totò e De Filippo, Bud è la napoletanità che sento mia". La serie è approvata dalla famiglia Pedersoli, che ha legami storici con i Lombardo: la vedova Maria Amato è figlia del mitico Peppino Amato, produttore di Totò, De Sica e della Dolce Vita. "Da killer al sorriso di gigante buono, per noi Salvatore è perfetto", ha detto il figlio di Bud, Giuseppe.

E' in fase di preparazione La Ciociara, la serie che racconterà la saga di Cesira dal 1924 al dopoguerra, un prequel e sequel del film che diede l'Oscar a Sofia Loren, basandosi sull'opera di Alberto Moravia. E sempre dagli archivi Titanus si lavora alle serie da Palermo-Milano Solo Andata, il poliziottesco di Claudio Fragasso, prodotto da Pietro Innocenzi, che nella seconda metà degli anni '90 aggiornò il genere lanciando molti talenti, da Raoul Bova a Ricky Memphis, e da Phenomena di Dario Argento. Il primo a partire con le riprese sarà invece un film Titanus Originals: La guerra di Elena di Stefano Casertano che farà un ritratto della straordinaria figura di Elena Di Porto, ebrea ribelle che organizzò l'unica rivolta ebraica del ghetto, non fu creduta nel rivelare il rastrellamento del 16 ottobre e morì ad Auschwitz, "una storia drammatica - ha detto il regista - che ricorderà gli aspetti popolari della Roma di quel tempo giudaico-romanesca". In preparazione Agnese e Francesca, un biopic su Agnese Borsellino e Francesca Morvillo Falcone, che ricorderà l'amicizia tra le due donne coraggiose unite dal fardello di essere le mogli dei magistrati uccisi dalla mafia. E infine Ludwig, presentato da Jacopo Sonnino, co-autore del soggetto: la storia della coppia di serial killer, Abel e Fulan, condannati per 15 omicidi a sfondo neonazista, una vicenda 'dimenticata' della fine degli anni '70.

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