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Ex Ilva: protesta indotto, Aigi blocca fornitura beni e servizi

Ex Ilva: protesta indotto, Aigi blocca fornitura beni e servizi

Ripresa anche l'assemblea permanente degli autotrasportatori

TARANTO, 22 gennaio 2024, 10:50

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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E' ripresa la protesta delle aziende dell'indotto dello stabilimento ex Ilva di Taranto che chiedono garanzie sul ristoro dei crediti maturati nei confronti di Acciaierie d'Italia, pari a 120 milioni di euro.
    L'associazione Aigi, a cui aderisce l'80% delle imprese con alle dipendenze circa 4mila lavoratori, sta attuando il blocco della fornitura di beni e servizi, garantendo solo la manutenzione delle batterie degli altiforni "al fine di garantire l'incolumità pubblica", mentre gli autotrasportatori aderenti a Casartigiani sono in assemblea permanente nell'area della portineria C.
    Le aziende temono di perdere i propri crediti in caso di ricorso all'amministrazione straordinaria per l'ex Ilva, così come accadde nel 2015. Aigi, che venerdì scorso è stata protagonista di una iniziativa di mobilitazione, con corteo e blocchi stradali, sottolinea che non c'è "nessuna garanzia sui crediti esigibili dalle aziende dell'indotto, nessuna garanzia sul futuro di una delle fette più consistenti della economia di terra ionica". E la "call con i ministri delle Imprese e del Lavoro, Urso e Calderone (che si è tenuta sempre venerdì scorso, ndr), non ha schiarito le nubi che incombono sulla testa delle aziende dell'appalto ex Ilva".
    In particolare, rileva Aigi, il ministro "Urso ha risposto picche alle pressanti richieste di Aigi in relazione al recupero dei crediti ed ha invitato le aziende dell'indotto, al fine di ottenere garanzie sul recupero dei crediti esigibili, ad interloquire con l'amministratore delegato di Adi, Lucia Morselli affinché il socio di maggioranza anticipi il ricorso all'amministrazione straordinaria. Uno scaribarile".
    L'associazione non esclude "nuove e clamorose iniziative di protesta"
   

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