COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale Pagine Sì! SpA

Con il Centro Studi Michelangelo di Pistoia una “Scuola Amica” per non abbandonare gli studi

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Secondo una recente indagine condotta da Ipsos per “Save the Children” sarebbero circa 34 mila gli studenti italiani che quest’anno rischiano di abbandonare gli studi superiori. Un fenomeno aggravato dalla pandemia e dai lunghi periodi di didattica a distanza. “Parlando con i genitori che vengono a chiedere informazioni – osserva Giulio Oriandoli, coordinatore della didattica del centro Studi Michelangelo di Pistoia – ci siamo resi conto che la vera preoccupazione in questo periodo non sono i voti o il profitto ma un malessere diffuso per la fatica di un rientro in classe che spesso non tiene conto delle difficoltà degli studenti. Noi, invece, abbiamo organizzato un rientro nel quale le verifiche formative sono diluite tra febbraio, marzo e aprile, dove siano previsti anche momenti di socialità e confronto, grazie a progetti didattici coinvolgenti per i ragazzi”.

Il Centro Studi Michelangelo, scuola privata che dal 2010 offre vari servizi educativi e didattici e di recupero anni scolastici, ha attivato il percorso di tutela “Scuola Amica” proprio per venire incontro alle esigenze dei ragazzi che, a causa di incomprensioni con alcuni professori o a un generale malessere che vivono nella scuola, sono a serio rischio di abbandono. “Vogliamo una scuola amica della vera formazione – spiega Giulio Oriandoli – in cui oltre ad imparare si crei un ambiente di benessere per gli alunni, che li accolga e li aiuti a crescere. Questo talvolta, come raccontano genitori e studenti, non succede nella scuola pubblica. E questa non vuole essere un’accusa all’impegno di singoli professori, alcuni dei quali sono esemplari, ma al sistema scolastico che impone burocrazia, regole e programmi con scadenze rigide, che occorre seguire in tempi stabiliti. Noi cerchiamo, al contrario, di offrire una didattica attiva che rispetti i tempi dei singoli e favorisca relazioni positive tra docenti e studenti. Perchè non c'è reale formazione senza serenità”.

Forse non tutti sanno che per non perdere l’anno, e magari decidere come conseguenza di abbandonare la scuola, esiste una norma che permette di cambiare istituto e indirizzo. “Stiamo ricevendo molte richieste – sottolinea Oriandoli – ma a causa delle misure anti contagio diramate dai Ministeri della Salute e dell’Istruzione per favorire il distanziamento sociale nelle classi, abbiamo limitato i posti rispetto agli anni passati. Pertanto stiamo invitando i genitori e i ragazzi interessati a chiederci quanto prima un appuntamento per un colloquio, per capire se la nostra scuola possa essere il luogo ideale per continuare con serenità gli studi”.

Presso la sede di viale Vittorio Veneto a Pistoia, in zona stazione, sono attivi diversi indirizzi di studio, dai licei agli istituti tecnici e professionali.

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