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Vescovo Ascoli, chi si candida lasci incarichi apicali Diocesi

Vescovo Ascoli, chi si candida lasci incarichi apicali Diocesi

'No a strumentalizzazioni. Chi si candida aiuti la speranza'

ASCOLI PICENO, 28 febbraio 2024, 12:17

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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"Chi si candida alle elezioni in un partito o formazione politica e svolge un servizio apicale nella comunità cristiana, è bene che lasci quel servizio, per evitare strumentalizzazioni di ogni tipo". Parole che il vescovo di Ascoli Piceno Gianpiero Palmieri aveva già espresso a gennaio riferendosi alle imminenti elezioni amministrative per il Comune di Ascoli, ma che oggi il presule ha voluto ribadire con forza in una lunga lettera aperta inviata ai fedeli della Diocesi. "Mi riferisco in particolare all'essere membro dei Consiglio Pastorale Diocesano o del Consiglio Affari Economici e di quelli della propria parrocchia. Sono infatti - spiega mons. Palmieri - i luoghi, espressione della partecipazione laicale, in cui si elaborano insieme le decisioni ecclesiali da prendere. Nei rispettivi statuti della nostra Diocesi è già prevista questa eventualità. Lo stesso va detto per chi è responsabile degli Uffici pastorali o amministrativi della Diocesi". Il vescovo di Ascoli tiene a precisare che "questo non significa affatto che chi si candida deve lasciare il suo impegno cristiano, la partecipazione alla vita della propria parrocchia o di un'associazione o movimento ecclesiale; direi anzi, che chi sceglie questo servizio ha bisogno di sentirsi parte della propria comunità cristiana per essere sostenuto nel suo impegno".
    Infine un appello a chi si candiderà alle prossime amministrative per il Comune. "Chiedo a voi, candidati politici, di avere sempre nel cuore questa domanda fondamentale: ciò che faccio e che dico aiuta tutti e ciascuno a ritrovare la speranza? Perché siete chiamati ad essere testimoni della forza della speranza, quella che tutti cercano e di cui tutti lamentano invece l'assenza…".
   

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